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Possopregeo10

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  • 1. <ul><li>progetto </li></ul><ul><li>P.O.S.S.O. </li></ul><ul><li>(Progetto Open Source Slide Opinion) </li></ul><ul><li>by </li></ul><ul><li>www.pregeo.it </li></ul><ul><li>Da un’idea</li></ul><ul><li>di Gabriele Levroni</li></ul><ul><li>ed Ezio Milazzo</li></ul><ul><li>per la didattica</li></ul><ul><li>e la formazione online </li></ul>PREGEO 10
  • 2. <ul><li>Nasce un nuovo concetto di condivisione della conoscenza mediante il progetto &quot;Open Source&quot; che innova il concetto della preparazione degli atti di convegni.Il progetto che per semplicità chiameremo POSSO (Progetto Open Source Slide Opinion) mette a disposizione della community delle slide che verranno modificate ed implementate da tutti coloro che vogliano condividere le conoscenze. </li></ul><ul><ul><li>Tutti coloro che vogliono collaborare ad implementare queste maschere debbono scaricare la presentazione dalDownloads di Pregeo.it ed inviare ine-mailal sottoscritto le sole diapositive modificate o implementate </li></ul></ul>
  • 3. <ul><li>Il programma è stato pubblicato il 12/10/2009 in fase sperimentale e dobbiamo cogliere l’occasione, più che soffermarci sulle problematiche del software, cercando di riconoscerelo sforzo che l’Agenzia del Territorio sta adoperandosi per automatizzare l’iter d’approvazione degli atti geometrici catastali. </li></ul><ul><li>Doverosamente detto questo passerei ad affrontare le tipologie oggi ammesse. </li></ul>PREGEO 10
  • 4. <ul><li>Come sapete le tipologie utilizzate per l’approvazione automatica Pregeo 10 vanno dall’ 1 al 34 </li></ul><ul><li>Bisogna dire innanzi tutto che il programma permette di elaborare gli atti geometrici sia in modalità P9, con le codifiche che conosciamo, sia con le tipologie classificate in modalità P10. </li></ul>
  • 5. <ul><li>Altra cosa da aggiungere riguarda la possibilità di usare l’estratto di mappa autoallestito con il P10. </li></ul><ul><li>Il programma consente di produrre e l’utilizzo dell’autoallestito, la procedura lo ammette, ma nel contempo ne inibisce le tipologie.</li></ul><ul><li>Il P10 richiede, volendo utilizzare con le tipologie previste, l’obbligo dell’estratto di mapparilasciato dall’Agenzia del Territorio </li></ul>
  • 6. <ul><li>Utilizzando un estratto di mappa autoallestito si produce un documento con le caratteristiche del P9 anche se si usa l’ultima versione del P10. </li></ul><ul><li>Il programma presenta questa doppia peculiarità. </li></ul><ul><li>Una delle particolarità che caratterizza ilP10 è, appunto, il nuovo estratto di mappa che fornisce più informazioni rispetto all’attuale cui fino ad oggi siamo abituati. </li></ul>
  • 7. <ul><li>Estratto di mappa che L’Agenzia del Territorio considera e lo presenta comePRODOTTOD’ ECCELLENZA </li></ul><ul><li>Queste informazioni sono contenute nel file emp.</li></ul><ul><li>Analizziamo velocemente queste nuove informazioni aggiuntivedell’estratto di mappa. </li></ul>
  • 8. <ul><li>le righe “T” identificano le informazioni alfabetiche. </li></ul>
  • 9. Le righe “L” rappresentanoi nodi delle linee nere tratteggiate identificate in mappa, carreggiate ecc.
  • 10. Contiene le informazioni delle ditte e i dati censuari delle particelle richieste
  • 11. Le informazioni delle coordinate dei PF d’impianto, PFCART,eil valore di distorsione della mappa
  • 12. <ul><li>Altra novità che contraddistingue la versioneP10 è la presenza della</li></ul><ul><li>RELAZIONE TECNICA STRUTTURATA </li></ul>
  • 13. Relazione tecnica strutturata
  • 14.  
  • 15. <ul><li>Da non confondersi con la classicaRelazione Tecnicafin qui redatta. </li></ul><ul><li>Analizziamo ora la doppia funzionalità della versione attuale di P10. </li></ul><ul><li>Cioè la capacità di operare come P9, con le codifiche previste, e l’operatività in modalità P10 con le tipologie ad oggi codificate. </li></ul><ul><li>Questa funzionalità si evidenzia attivando la</li></ul><ul><li>riga 9 </li></ul>
  • 16. Riga 9
  • 17.  
  • 18. <ul><li>Passiamo alla disamina delle singole tipologie che costituiscono l’elemento portante dell’approvazione automatica del P10 </li></ul>
  • 19. La (01) riguarda - TM - Conformità di mappa con conferma di numero di particella. Questa tipologia non contempla la produzione della proposta d’aggiornamento.
  • 20. La (02) - TM - Conformità di mappa con variazione del numero di particella
  • 21. La (03) - TM - Demolizione totale del fabbricato
  • 22. La (04) - TM - Demolizione parziale del fabbricato (corpo di fabbrica)
  • 23. La (05) - TM - Accorpamento del fabbricato alla corte
  • 24. La (06) - TM - Fusione di particelle edificate (qual. 282 / Fabbr. Rurali)
  • 25. La (07) - TM - Nuova costruzione sull' intera particella
  • 26. La (08) - TM - Nuova costruzione sup. < 20 mq
  • 27. La (09) - TM - Ampliamento in aderenza o non < 50% e < 20 mq relativo a fabbr.già in mappa (qual. 282)
  • 28. La (10) - TM - Ampliamento in aderenza < 50% su fabbr. in mappa > 20 mq
  • 29. La (11) - TM - Nuova costruzione su particella a sup. reale definito da Frazionamento a Circ.2/88
  • 30. La (12) - TM - Ampliamento fabbr. in mappa con ampliamento > 50%
  • 31. La (13/a) - TM - Inserim. nuovo fabbricato (con graffa o numero), sup. > 20 mq. Variazione numero
  • 32. La (13/b) - TM - Inserim. nuovo fabbricato (con graffa o numero), sup. > 20 mq. Conferma numero
  • 33. La 14) - TM - Inserim. nuovo fabbricato e scorporo di corte (stralcio di corte)
  • 34. <ul><li>Questa tipologia, leggendo la normativa contemplata per ilTIPO MAPPALE ,non conferisce alla particella residuale “AAA” la valenza prevista dal dal D.P.R. 650/72 </li></ul><ul><li>La particella “AAA”,così identificata, non consente, in base alle norme vigenti, atti traslativi per trasferimento della proprietà perché ilTIPO MAPPALEnon ha la valenza di frazionamento purdepositandolo in comune. </li></ul>
  • 35. La (15) - FR - Frazionamento dell' intera corte da un fabbricato con corte
  • 36. La (16/a) - FR - Frazionamento. Variazione identificativo originale
  • 37. La (16/b) - FR - Frazionamento. Conferma identificativo originale
  • 38. La (17) - TP - Tipo Particellare
  • 39. La (18) - TF - Tipo Frazionamento + Mappale
  • 40. La (20) - MC – Passaggiodi porzione di fabbricato rurale
  • 41. La (21) - MC – Passaggio di tutte le porzioni rurali
  • 42. La (22) - MC – Passaggio di tutte le porzioni rurali con variazione di numero
  • 43. La (23) - MC – Passaggio di tutte le porzioni rurali con variazione di numero e fusione di particelle
  • 44. La (24) - MC – Demolizione parziale di fabbricato
  • 45. La (25) - MC – Demolizione parziale di fabbricato con fusione di particelle
  • 46. La (26) - MC – Demolizione parziale di fabbricato con fusione di particelle + nuova costruzione inferiore a 20 mq
  • 47. La (27) - MC – Demolizione totale di fabbricato con fusione di particelle
  • 48. La (28) - MC – Demolizione totale di fabbricato con fusione di particelle + nuova costruzione inferiore a 20mq
  • 49. La (29) - MC – fusione di particelle + nuova costruzione inferiore a 20mq
  • 50. La (30) - MC – ampliamento in adesrenza + nuova costruzione inferiore a 20mq
  • 51. La (31) - MC – Fusione con ampliamento in aderenza
  • 52. La (32) - MC – Fusione con ampliamento in aderenza
  • 53. La (33) - MC – Fusione con ampliamento in aderenza
  • 54. La (34) - MC – Fusione con ampliamento in aderenza
  • 55. <ul><li>La nota 68702/2003 richiama: </li></ul><ul><li>I tipi mappali, con o senza stralcio di corte, si intendono quegli atti di aggiornamento che hanno la sola finalità di rappresentare nella mappa la sagoma dell’edificio e della eventuale corte annessa con il conseguente scorporo da particelle di maggior dimensione.</li></ul>
  • 56. <ul><li>Ogni tipologia diversa dalla precedente (rappresentazione di ulteriore geometria oltre a quella strettamente necessaria alla definizione della pianta dell’edificio e della eventuale corte annessa) rientra tra gli atti di aggiornamento misti. </li></ul>
  • 57. <ul><li>In questa tipologia rientra il caso di tipo mappale con stralcio di corte, solo quandoLA PARTE E IL PROFESSIONISTA REDATTOREvogliono fare assumere allo stesso anche la valenzadi frazionamento per la particella che resta in carico al catasto dei terreni</li></ul>
  • 58. Riassumendo: <ul><li>Il programma prevede la codifica dei Punti Ausiliari attraverso la codifica [P.A.] </li></ul><ul><li>Questa codifica “chiude” e rappresenta in linea verde il triangolo fiduciale che include l’oggetto del rilievo. </li></ul>
  • 59. <ul><li>Tutti i Punti Fiduciali ed oggetto d’inquadramento del rilievo devono essere contenuti all’interno dell’estratto di mappa. </li></ul><ul><li>L’eventuale assenza di uno dei Punti Fiduciali porta ad inibire l’approvazione automatica al contempo determina l’approvazione manuale dell’atto geometrico. </li></ul>
  • 60. <ul><li>In banca dati devono essere presenti le schede monografiche dei Punti Fiduciali interessati all’atto d’aggiornamento geometrico. </li></ul><ul><li>Bisogna dare atto della completezza della banca dati della Provincia di Rimini dovuta alla collaborazione tra il Collegio e l’Agenzia del Territorio Provinciale. </li></ul>
  • 61. <ul><li>L’estratto di mappa richiesto con le informazioni aggiuntive per il P10, presenziando nuove righe, come visto all’inizio della presentazione, non ne consente l’utilizzo nella modalità P9. </li></ul><ul><li>(righe con codifica “T, L” e le righe contenenti le INFORMAZIONI CENSUARIE ) </li></ul><ul><li>Questo porta, nel caso non si riesca a procedere con le tipologie codificate come P10, a dover richiedere all’ AdT ulteriore estratto di mappa rilasciato per la modalità P9. </li></ul>
  • 62. <ul><li>L’estratto di mappa, richiesto attraverso il portale “SISTER”,lo si ottiene mediante richiesta specifica nella finestra delle informazioni generali. </li></ul>
  • 63. <ul><li>Si segnalano, attualmente, alcuni limiti e gli accorgimenti da adottare: </li></ul><ul><li>1) In fase elaborativa GPS, in presenza di eccedenza al triangolo fiduciale del Punto Iniziale di Baseline, la procedura inibiscel’approvazione automatica. Si procede esportando il libretto, cancellandolo successivamente dal data base e reimportandolo con l’accortezza di spuntare il “Punto di Emanazione del Rilievo” prima di procedere ad una nuova elaborazione </li></ul>
  • 64. <ul><li>2) Caso di allineamenti e squadri : </li></ul><ul><li>In presenza di eccedenza degli squadri, così come prevista dalla circ. 2/88, nel caso di inibizione dell’approvazione automatica perché una prima elaborazione ne ha evidenziato la mancata rispondenza, si consiglia di procedere come indicato nel punto uno. </li></ul>
  • 65. <ul><li>3) Il malfunzionamento della Tipologia 15 e la Tipologia 17 </li></ul><ul><li>I problemi segnalati, comunque, sono all’esame per una soluzione definitiva. </li></ul>
  • 66. <ul><li>Si ringraziano i Colleghidell’attenzione fin qui dimostrata ……… </li></ul>
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