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Jobs Act : cosa cambia per davvero nella gestione del lavoro

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Globalidad JOBS ACT: cosa cambia per davvero nella gestione del lavoro Jobs Act | Azienda in numeri | Progetto “Gevi Blog“ | Area riservata | 1 Jobs Act : cosa cambia per davvero nella gestione del lavoro Provvedimento Contenuto Operativo D.L. 34/2014 Convertito in legge 78/201014 Contratto a termine, somministrazione e apprendistato SI Disegno di legge n° 1428/2014 5 macro deleghe Approvato definitivamente dal senato il 3 - 12 – 2014 in attesa di pubblicazione in G.U. e dei decreti delegati Legge di stabilità 2015 Decontribuzione INPS per nuovi assunti e taglio IRAP In attesa di approvazione Il “progetto” JOBS ACT e ilsuo iter Le novità del CONTRATTO A TERMINE Art. 1 dlgs. 368/2001 - nuova formulazione E' consentita l’apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo di durata non superiore a 36 mesi, comprensiva di eventuali proroghe … per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione. Non viene più richiesta la sussistenza e l'indicazione delle ben note “ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo” che tanto contenzioso hanno creato nella pratica Le novità del CONTRATTO A TERMINE Contratto a tempo determinato SENZA CAUSALE come vero e proprio contratto unico di lavoro (“nelle more delI'adozione … del contratto a tempo indeterminato a protezione crescente”) Unici limiti residui: durata massima complessiva pari a 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi prorogabile 5 volte nell'arco di 36 mesi per lo svolgimento della stessa mansione periodo di intervallo (c.d. stop and go) tra un contratto a termine e il successivo in caso di rinnovo nuovo limite quantitativo (contingentamento ex lege) del 20% dell'organico in essere al 1° gennaio di assunzione (1 contratto per datori di lavoro fino a 5 lavoratori) Contenuto del disegno di legge delega PRINCIPI GENERALI ll disegno di legge sul lavoro detto "JOBS ACT" contiene 5 deleghe legislative, che intervengono su importanti e vasti ambiti del diritto del lavoro: 1) delega in MATERIA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI, finalizzata a razionalizzare le forme di tutela esistenti, differenziando l'impiego degli strumenti di intervento in COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO (Cassa Integrazione) da quelli previsti in caso DI DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA (ASPI) Contenuto del disegno di legge delega PRINCIPI GENERALI 2) delega in materia di SERVIZI PER IL LAVORO E DI POLITICHE ATTIVE, avente lo scopo di riordinare la normativa in materia di SERVIZI PER IL LAVORO, per garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politiche attive del lavoro su tutto il territorio nazionale, RAZIONALIZZANDO GLI INCENTIVI ALL'ASSUNZIONE e all’autoimpiego e istituendo una cornice giuridica nazionale che faccia da riferimento anche per le normative regionali e provinciali Contenuto del disegno di legge delega PRINCIPI GENERALI 3) delega in materia di SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEGLI ADEMPIMENTI, per conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro, al fine di ridurre gli adempimenti a carico di cittadini e imprese Contenuto del disegno di legge delega PRINCIPI GENERALI 4) delega in materia di RIORDINO DELLE FORME CONTRATTUALI E DELL'ATTIVlTÀ ISPETTIVA, finalizzata a rafforzare le opportunità d'ingresso nel mondo del lavoro e a riordinare ì contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo 5) delega in materia di TUTELA E CONCILIAZIONE DELLE ESIGENZE Dl CURA, DI VITA E DI LAVORO, avente lo scopo di garantire adeguato sostegno alla genitorialità e favorire le opportunità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per la generalità dei lavoratori 1) Delega in materia di ammortizzatori sociali PRINCIPI GENERALI La delega è intesa ad assicurare, per la disoccupazione involontaria, tutele uniformi e legate alla storia contributiva dei lavoratori, a "razionalizzare" la normativa materia di integrazione salariale ed a favorire il coinvolgimento attivo dei soggetti espulsi dal mercato del lavoro ovvero beneficiari di ammortizzatori sociali, “ semplificando le procedure amministrative e riducendo gli oneri non salariali del lavoro", tenuto conto delle peculiarità diversi settori produttivi Ammortizzatori sociali attuali in costanza di rapporto IN COSTANZA DI RAPPORTO CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI CONTRATTO DI SOLIDARIETA ORDINARIA DIFENSIVO STRAORDINARIA ESPANSIVO DEROGA “SPECIALE” Ammortizzatori sociali attuali in costanza di rapporto CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA La Cassa integrazione Guadagni Ordinaria ha la funzione di integrare la retribuzione degli operai ed impiegati delle imprese industriali sospesi dal lavoro o che effettuano prestazioni ad orario ridotto a causa di eventi transitori non imputabili agli imprenditori ed ai dipendenti o di situazioni temporanee di mercato. La C.l.G. può essere richiesta al verificarsi di situazioni aziendali: dovute ad eventi transitori e non imputabili all'imprenditore o ai lavoratori: eventi oggettivamente non evitabili (forza maggiore): alluvioni, incendi, crolli, motivi tecnici. determinate da situazioni temporanee di mercato: mancanza o contrazione di lavoro. Quindi elementi indispensabili: transitorietà: previsione di ripresa del lavoro; imputabilità: evento non causato dall'imprenditore o dai suoi dipendenti. DURATA Può essere corrisposta per un massimo di 13 settimane per ogni unità produttiva. Al termine delle 13 settimane, possono essere autorizzate proroghe per periodi successivi, un massimo di 52 settimane. Dopo aver esaurito le 52 settimane, una nuova richiesta non può essere inoltrata se non sono trascorse almeno 52 settimane Ammortizzatori sociali attuali in costanza di rapporto CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA Il trattamento di CIGS può essere concesso in presenza di sospensione o contrazione di attività riconducibile ad una delle seguenti causali tassative DURATA E CAUSALI CRISI AZIENDALE: La durata massima non può superare i 12 mesi. Dopo 12 mesi di CIGS un'altra domanda può essere inoltrata solo dopo che sia decorso un periodo pari a 2/3 della durata dell'intervento CESSAZIONE Dl ATTlVlTA': La durata massima non può superare i 12 mesi. La CIGS può essere prorogata per altri 12 mesi, subordinatamente alla verifica da parte del Ministero dei Lavoro dell'esistenza di un programma finalizzato alla ricollocazione dei lavoratori in esubero RISTRUTTURAZIONE/RICONVERSIONE: La prima richiesta non può superare i 24 mesi, prorogabili per 2 volte per 12 mesi, nel caso di programmi di particolare complessità PROCEDURA CONCORSUALE: La durata massima è di 12 mesi, prorogabili di 6 mesi, nel caso di fondate prospettive di continuazione o ripresa dell’attività 1) Delega in materia di ammortizzatori sociali La nuova disciplina degli ammortizzatori sociali in COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO Esclusione del riconoscimento di trattamenti di cassa integrazione salariale per i soli casi di cessazione "definitiva" dell’attività aziendale o di un ramo di esso Semplificazione delle procedure burocratiche nella concessione dei trattamenti di cassa integrazione salariale, attraverso l'incentivazione di strumenti telematici e digitali, e della possibile introduzione di meccanismi standardizzati a livello nazionale di concessione dei medesimi trattamenti (con la previsione di strumenti certi ed esigibili) 1) Delega in materia di ammortizzatori sociali NUOVA DISCIPLINA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO accesso alla cassa integrazione solo dopo aver esaurito le possibilità contrattuali di riduzione dell'orario di lavoro (contratto di solidarietà diventa principale ammortizzatore sociale) revisione dei limiti di durata di CIG e CIGS e individuazione dei meccanismi di incentivazione della rotazione maggiore compartecipazione delle imprese agli oneri di finanziamento degli ammortizzatori 1) Delega in materia di ammortizzatori sociali IL COSTO DEGLI ATTUALI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO AMMORTIZZATORE CONTRIBUZIONE ORDINARIA CONTRIBUZIONE AGGIUNTIVA CIG Ordinaria contribuzione mensile Contributo aggiuntivo: 4% (aziende fino a 50 dipendenti) 8% (aziende con più di 50 dipendenti) Calcolato sull’intero importo delle integrazioni erogate CIGS Ordinaria contribuzione mensile Contributo aggiuntivo: 3% (aziende fino a 50 dipendenti) 4,5% (aziende con più di 50 dipendenti) Calcolato sull’intero importo delle integrazioni erogate Ammortizzatori sociali attuali alla CESSAZIONE DEL RAPPORTO Alla CESSAZIONE DEL RAPPORTO di lavoro : ASPI ORDINARIA ASPI RIDOTTA INDENNITA’ MOBILITA’ Beneficiari Tutti i lavoratori dipendenti: Sono quindi esclusi i lavoratori non dipendenti (lavoratori autonomi, associati in partecipazione, lavoratori a progetto, tirocinanti, ecc.) Beneficiari coloro che non hanno i requisiti contributivi per accedere all'Aspi (devono aver contribuito almeno 13 settimane negli ultimi 12 mesi) Beneficiari Lavoratori dipendenti licenziati da aziende con più di 15 dipendenti al termine di un licenziamento collettivo e che rientrano nel campo di applicazione della CIGS Requisiti per lavoratore beneficiario stato di disoccupazione (disponibilità immediata allo svolgimento e alla ricerca di un'attività lavorativa secondo le modalità definite con i servizi competenti); 2 anni di assicurazione + 1 anno di contribuzione nel biennio precedente l'inizio del periodo di disoccupazione Durata pari alla metà delle settimane di contribuzione nell'ultimo anno (detratti i periodi eventualmente fruiti nel periodo): per un massimo di 6mesi di Asp Durata Durata variabile a seconda anzianità anagrafica del lavoratore. Abolizione dal 1° gennaio 2017 1) Delega in materia di ammortizzatori sociali ASPI omogeneizzazione della disciplina relativa al trattamento ordinario e breve durata variabile, collegata alla pregressa storia contributiva del lavoratore estensione dell'ASpI ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa fino al "superamento" del medesimo istituto (con l’esclusione, in ogni caso, degli amministratori e dei sindaci) 1) Delega in materia di ammortizzatori sociali ASPI necessità di attivazione del soggetto che fruisce degli ammortizzatori sociali con meccanismi e interventi che incentivino la ricerca attiva di una nuova occupazione adeguamento delle sanzioni nei confronti del lavoratore che beneficia degli ammortizzatori sociali che non si rende disponibile a una nuova occupazione, a programmi di formazione 2) Delega in materia di SERVIZI per il lavoro e di POLITICHE ATTIVE Principi generali Delega al Governo in materia di servizi per l'impiego e di politiche attive per il lavoro. ll riordino è inteso, in generale, a garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva per il lavoro su tutto il territorio nazionale, nonché l'esercizio unitario delle relative funzioni amministrative 2) Delega in materia di SERVIZI per il lavoro e di POLITICHE ATTIVE Criteri razionalizzazione degli incentivi all'assunzione ad oggi esistenti (che saranno focalizzati per quei soggetti che evidenziano una minore probabilità di trovare occupazione razionalizzazione incentivi per autoimpiego autoimprenditorialità anche nella forma di acquisizione delle imprese in crisi da parte dei dipendenti istituzione di una Agenzia nazionale per l’occupazione 2) Delega in materia di SERVIZI per il lavoro e di POLITICHE ATTIVE razionalizzazione e revisione di procedure e adempimenti per l'inserimento mirato dei lavoratori disabili al fine di favorirne l'inclusione sociale e l'inserìmento nei mondo del lavoro maggiori sinergie tra servizi pubblici e privati (anche con enti del terzo settore ed a quelli dell'istruzione secondaria, professionale ed universitaria) al fine di rafforzare la capacità di incontro tra domanda e offerta anche mediante lo scambio di informazioni sul profilo curriculare dei soggetti inoccupati o disoccupati 3) Delega per la semplificazione degli adempimenti Principi generali Delega ai Governo per la definizione di norme di semplificazione e di razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti, a carico di cittadini e imprese, relativi alla costituzione ed alla gestione dei rapporti di lavoro, nonché alla materia della sicurezza del lavoro 3) Delega per la semplificazione degli adempimenti Criteri razionalizzazione e semplificazione di procedure e adempimenti connessi alla costituzione e gestione del rapporto di lavoro, anche mediante abrogazione di norme semplificazione o abrogazione di norme interessate da rilevanti contrasti interpretativi, giurisprudenziali o Amministrativi unica comunicazione alle pubbliche amministrazioni per medesimi eventi e obbligo delle stesse di trasmettere alle altre amministrazioni competenti 3) Delega per la semplificazione degli adempimenti rafforzamento della trasmissione telematica e abolizione della tenuta di documenti cartacei revisione e semplificazione del sistema attuale della procedura per le dimissioni o risoluzioni consensuale del rapporto di lavoro 4) Delega per riordino rapporti e la razionalizzazione attività ispettiva Principi generali Delega al Governo per il riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e delle tipologie dei relativi contratti nonché per la razionalizzazione e semplificazione dell’attività ispettiva. Nell'esercizio della delega occorre, in ogni caso, adottare - nel rispetto dei principi e dei criteri direttivi della medesima - un testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro 4) Delega per riordino rapporti e la razionalizzazione attività ispettiva Criteri individuazione e analisi di tutte le forme contrattuali esistenti, al fine di valutare la loro coerenza con il tessuto occupazionale attuale con l’obiettivo di semplificare, modificare o superare alcune di esse promozione del contratto a tempo indeterminato come forma comune di contratto di lavoro, rendendolo più conveniente in termini di oneri diretti ed indiretti (LEGGE Dl STABILITA” 2015) 4) Delega per riordino rapporti e la razionalizzazione attività ispettiva previsione per le nuove assunzioni del contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianità di servizio, con esclusione del reintegro nei casi di licenziamenti economici e la sostituzione di un indennizzo certo e crescente con anzianità di servizio reintegra limitata ai casi di licenziamenti nulli (ivi compresi quelli discriminatori) ed a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato del suddetto diritto alla reintegrazione definizione di termini certi per l'impugnazione del licenziamento 4) Delega per riordino rapporti e la razionalizzazione attività ispettiva revisione delle disciplina delle mansioni in caso di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale sulla base di parametri oggettivi, al fine di salvaguardare il posto di lavoro del lavoratore Oggi - JUS VARIANDI DELLLE MANSIONI - ART. 2103 c.c. “II prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta, e /assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dal contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi”. 4) Delega per riordino rapporti e la razionalizzazione attività ispettiva Oggi- JUS VARIANDl DELLLE MANSIONI - ART. 2103 c.c. L’ASSEGNAZIONE A MANSIONI EQUIVALENTI = sempre legittimo INFERIORE: illegittimo salvo le ipotesi di: Mobilità Salute SUPERlORl: sempre legittimo ma: Diritto alla retribuzione del livello superiore Diritto al nuovo inquadramento se per più di 3 mesi continuativi (o diverso termine previsto dal c.c.n.l.) 4) Delega per riordino rapporti e la razionalizzazione attività ispettiva revisione delle norme sui controlli a distanza sugli impianti e sugli strumenti di lavoro, che deve tener conto dell'evoluzione tecnologica e contemperare le esigenze produttive ed organizzative dell`impresa con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore Oggi- ART. 4 L. 300/1970 - lMPlANTl AUDlOVlSlVl. Divieto di uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori. Consentita l’installazione di impianti e di apparecchiature di controllo richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro e che possono comportare anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori solo: previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali; oppure, in mancanza di accordo, sulla base di un provvedimento della DTL. 4) Delega per riordino rapporti e la razionalizzazione attività ispettiva introduzione, eventualmente anche in via sperimentale, del compenso orario minimo, applicabile ai rapporti di lavoro subordinato e ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa fino al loro superamento, nei settori non regolati da c.c.n.l. introduzione del «super ispettore››: razionalizzazione e semplificazione dell'attività ispettiva con istituzione di una Agenzia Unica per le ispezioni dei lavoro LICENZIAMENTI NULLI : com’è e come resterà A prescindere dal numero di dipendenti (PlU' o MENO DI 15 DIPENDENTI) e dalla motivazione adotta, nel caso in cui il giudice accerti che il licenziamento è NULLO ovvero: fondato su ragioni di credo politico o fede religiosa, sull’ appartenenza ad un sindacato e sulla partecipazione ad attività sindacali - art. 4 L. 15 luglio 1966, n. 604; determinato da motivazioni di natura politica, religiosa, razziale, di lingua o di sesso, di handicap, di età o basata sull'orientamento sessuale o sulle convinzioni personali; intimato tra la richiesta di pubblicazione del matrimonio sino ad un anno dalla celebrazione dello stesso; nel periodo di tutela previsto dalla legge per la lavoratrice madre o comunque derivante dalla domanda o dalla fruizione dei congedo; licenziamento intimato in forma orale LICENZIAMENTI NULLI : com’è e come resterà REINTEGRO IMMEDIATO + RISARCIMENTO DANNI Indennità pari alla retribuzione globale di fatto dalla data di licenziamento alla data di effettivo reintegro, dedotto quanto percepito dal lavoratore da altre attività lavorative (con un minimo di 5 mensilità) + CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI dovuti dalla data di licenziamento alla data di effettivo reintegro Oppure a SCELTA DEL LAVORATORE entro 30 giorni dal deposito della sentenza INDENNIZZO DI 15 MENSILITA' Dall’ultima retribuzione globale di fatto con risoluzione dei rapporto di lavoro + RISARCIMENTO DANNI Indennità pari alla retribuzione globale di fatto dalla data di licenziamento alla data di opzione, dedotto quanto percepito dal lavoratore da altre attività lavorative (con un minimo di 5 mensilità) + CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI dovuti dalla data di licenziamento alla data di opzione LICENZIAMENTI PER G.C. o G.M.S.: com’è oggi Il giudice, nelle ipotesi in cui il licenziamento sia dichiarato inefficace per ragioni palesemente infondate o perché il fatto non sussiste o la condotta poteva essere punita con una sanzione minore di tipo conservativo o nel caso di licenziamento per inidoneità (prima della scadenza del comporto) ORDINA REINTEGRO IMMEDIATO + RISARCIMENTO DANNI RETRIBUTIVI (al netto di quanto percepito dal lavoratore) dalla data di licenziamento alla reintegra con un massimo di 12 mensilità + CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI + INTERESSI dovuti dalla data di licenziamento alla data di effettivo reintegro OPPURE, A SCELTA DEL LAVORATORE entro 30 giorni dal deposito della sentenza INDENNIZZO Dl 15 MENSILITA' + RISARCIMENTO DANNI RETRIBUTIVI (al netto di quanto percepito dal lavoratore) dalla data di licenziamento alla data di opzione con un massimo di 12 mensilità + CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI E INTERESSI dalla data di licenziamento alla data di opzione LICENZIAMENTI PER G.C. o G.M.S.: com’è oggi Il giudice, nelle ipotesi in cui il licenziamento sia dichiarato inefficace in tutti gli altri casi in cui non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa (ragioni non palesemente infondate) ORDINA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO Dl LAVORO (dalla data del licenziamento) + INDENNIZZO DA 12 A 24 MENSILITA’ L`importo è determinato in base all'anzianità dei lavoratore, al numero degli occupati, alle dimensioni dell'attività e al comportamento delle parti (IMPORTO OMNICOMPRENSIVO) LICENZIAMENTI PER G.C. o G.M.S.: com’è oggi Il giudice, nelle ipotesi in cui il licenziamento sia dichiarato inefficace per: il fatto esiste ma il datore di lavoro ha commesso una violazione formale o procedurale VIOLAZIONE del requisito di motivazione (carenza di motivazioni); VIOLAZIONE della procedura disciplinare di cui all”art. 7 I. 300/1970; VIOLAZIONE della procedura di comunicazione preventiva di cui all'art. 7 l. 604/1966 ORDINA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO + INDENNIZZO DA 6 A 12 MENSILITA’ L`importo è determinato in base all’ anzianità del lavoratore, al numero degli occupati, alle dimensioni dell’attività e al comportamento delle parti (IMPORTO OMNICOMPRENSIVO) LICENZIAMENTI ECONOMICI : nozioni generali Il licenziamento individuale per ragioni economiche ovvero per giustificato motivo oggettivo consiste in ragioni inerenti l’attività produttiva, l’organizzazione del lavoro e il regolare funzionamento della stessa. E’ determinato dalla necessità di procedere alla soppressione del posto o del reparto cui è addetto il singolo lavoratore, in base a ragioni di carattere organizzativo e produttivo e sull’impossibilità di ricollocare il lavoratore in altro settore aziendale. Rientra nel concetto di giustificato motivo oggetivo anche l’ipotesi del riassetto organizzativo dell’azienda per far fronte a situazioni sfavorevoli non meramente contingenti e che influiscono in modo decisivo sull’attività produttiva LICENZIAMENTI ECONOMICI : le sanzioni in caso di illegittimità TUTELA OBBLIGATORIA Il giudice, nelle ipotesi in cui il licenziamento sia dichiarato inefficace ORDINA RIASSUNZIONE entro 3 giorni ossia viene stipulato un nuovo contratto dl lavoro Oppure a SCELTA DEL DATORE DI LAVORO INDENNIZZO TRA UN MINIMO DI 2,5 E UN MASSIMO DI 14 MENSILITA’ Dell’ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo a tutta una serie di parametri, quali: il numero dei dipendenti, le dimensioni delI'impresa, l’anzianità di servizio del prestatore di lavoro, il comportamento e le condizioni delle parti. ( IMPORTO OMNICOMPRENSIVO ) L'importo non è soggetto a contributi ed è soggetto a tassazione separata Irpef LICENZIAMENTI ECONOMICI : le sanzioni in caso di illegittimità TUTELA REALE OGGI ll giudice, nelle ipotesi in cui il licenziamento sia dichiarato inefficace per manifestata insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per GlUSTIFlCATO MOTIVO OGGETTVO ORDINA REINTEGRO IMMEDIATO + RISARClMENTO DANNI RETRIBUTIVI (al netto di quanto percepito dal lavoratore) dalla data di licenziamento alla reintegra con un massimo di 12 mensilità + CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI + INTERESSl per il periodo del risarcimento del danno OPPURE, A SCELTA DEL LAVORATORE INDENNlZZO Dl 15 MENSILITA' + RlSARClMENTO DANNl RETRIBUTIVI (al netto di quanto percepito dal lavoratore) dalla data di licenziamento alla reintegra con un massimo di 12 mensilità + CONTRlBUTl PREVlDENZlALl E ASSlSTENZIALI + lNTERESSl dalla data di licenziamento alla data di opzione LICENZIAMENTI ECONOMICI : le sanzioni in caso di illegittimità TUTELA REALE OGGI ll giudice, nelle ipotesi in cui il licenziamento sia dichiarato inefficace nelle altre ipotesi in cui accerta che non ricorrono gli estremi del predetto giustificato motivo (ragioni non palesemente infondate) ORDINA RlSOLUZl0NE DEL RAPPORTO Dl LAVORO (dalla data del licenziamento) + INDENNIZZO DA 12 A 24 MENSILITA' L'importo è determinato in base all'anzianità del lavoratore, al numero degli occupati, alle dimensioni dell'attività e al comportamento delle parti (IMPORTO OMNICOMPRENSIVO) 5) DELEGA PER IL SOSTEGNO MATERNITA’ e alla conciliazione vita-lavoro Principi generali Delega al Governo per la revisione e l’aggiornamento delle misure intese a sostenere le cure parentali ed a tutelare la maternità delle lavoratrici e le forme di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. 5) DELEGA PER IL SOSTEGNO MATERNITA’ e alla conciliazione vita-lavoro Criteri attuativi estensione dell'indennità di maternità tutte le categorie di donne lavoratrici diritto alle prestazioni assistenziali per le lavoratrici madri parasubordinate anche nel caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro incentivazione di accordi collettivi che favoriscano la flessibilità di orario al fine di conciliare responsabilità genitoriali e assistenza a persone non autosufficienti con l’attività lavorativa 5) DELEGA PER IL SOSTEGNO MATERNITA’ e alla conciliazione vita-lavoro Eventuale riconoscimento della possibilità di cessione fra lavoratori dello stesso datore da lavoro di tutti o parte dei giorni di riposo aggiuntivi spettanti da c.c.n.l. ai lavoratori genitori di figlio minore che necessita di cure costanti per particolari condizioni di salute (fermo restando i limiti di riposo settimanale e delle ferie annue) LE AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE E FISCALI LEGGE DI STABILITA” ANNO 2015 SGRAVI CONTRIBUTIVI PER ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO DAL 1° GENNAIO 2015 Con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato nei settore privato – ad esclusione del settore agricolo - effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015, ai datori di lavoro è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di 8.060 euro su base annua (max 24.180 euro per il 2015, 2016 e 2017). Restano esclusi i premi e contributi dovuti all'lnail. LE AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE E FISCALI L`esonero: SPETTA ai datori di lavoro in presenza di nuove assunzioni ad esclusione di quelle relative a lavoratori che nei 6 mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro. SPETTA qualora il lavoratore sia occupato, presso altri datori di lavoro, con contratti flessibili (contratto a termine, co.co.pro., ecc.) NON SPETTA con riferimento a lavoratori per i quali il beneficio sia già stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato. LE AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE E FISCALI NON SPETTA per l’assunzione di quei lavoratori che dal 1° ottobre 2014 erano in forza di società controllate o collegate ai sensi dell’art. 2359 c.c. o facenti parte, anche per interposta persona, allo stesso datore di lavoro non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. non è dovuto per le assunzioni in apprendistato e dei contratti di lavoro domestico. LE AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE E FISCALI IRAP Viene prevista una riduzione dell’Irap per le imprese mediante l’abbattimento della componente lavoro, ma solo nel caso di lavoratori a tempo indeterminato. Di contro, si torna alla aliquota “piena” del 3,9%
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