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Agenzia del territorio: compravendite immobiliari IV trimestre del 2012 e sintesi annua

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Nota trimestrale dell'Agenzia del Territorio e di Osmi- borsa immobiliare sull'andamento del mercato immobiliare italiano relativo al IV trimestre del 2012 e una sintesi annua
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  • 1. NOTA TRIMESTRALEAndamento del mercato immobiliare nel IV trimestre 2012 e sintesi annuadata di pubblicazione: 14 marzo 2013periodo di riferimento: quarto trimestre 2012 e sintesi annua
  • 2. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaa cura dell’Ufficio Statistiche e Studidella Direzione Centrale Osservatorio Mercato Immobiliare e Servizi Estimatividata di pubblicazione: 14 marzo 2013Le informazioni rese nella presente nota sono di proprietà esclusiva dell’Agenzia delle Entrate. Non èconsentito vendere, affittare, trasferire, cedere i dati contenuti in questa pubblicazione, o assumerealcune altre obbligazioni verso terzi. Le informazioni possono essere utilizzate, anche ai fini della loroelaborazione, purché, nel caso di pubblicazione, venga citata la relativa fonte.
  • 3. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaIndicePremessa ................................................................................................................................. 1Le compravendite in Italia ........................................................................................................ 3Il settore residenziale ............................................................................................................... 5Le compravendite per macro aree geografiche ............................................................................. 5Le compravendite nelle metropoli ................................................................................................. 9Le compravendite della Nuda Proprietà....................................................................................... 13I mutui ipotecari per l’acquisto delle abitazioni ........................................................................... 15L’andamento delle quotazioni ................................................................................................ 18Stima del fatturato delle compravendite andamento semestrale ............................................... 18Le quotazioni delle abitazioni nei grandi centri urbani ................................................................ 20Le quotazioni delle abitazioni nei medi centri urbani .................................................................. 24I settori non residenziali ......................................................................................................... 26Il settore terziario ......................................................................................................................... 28Il settore commerciale .................................................................................................................. 31Il settore produttivo...................................................................................................................... 34Fonti e criteri metodologici .................................................................................................... 37Le fonti utilizzate........................................................................................................................... 37Copertura territoriale dei dati ...................................................................................................... 37I criteri metodologici adottati ....................................................................................................... 37Tabella delle aggregazioni delle categorie catastali ..................................................................... 38Glossario ....................................................................................................................................... 39Indice delle figure................................................................................................................... 41Indice delle tabelle ................................................................................................................. 42
  • 4. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaPremessaIl 1° dicembre 2012 l’Agenzia del Territorio è stata incorporata nell’Agenzia delle Entrate. In questopassaggio funzioni e ruolo dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) rimangono inalterate.Proseguirà quindi la produzione delle note trimestrali, dei rapporti immobiliari e delle altrepubblicazioni dell’OMI.Come di consueto riteniamo utile evidenziare e chiarire in premessa l’oggetto della Notatrimestrale.Anzitutto, in relazione ai volumi delle compravendite si precisa quanto segue. I dati dellecompravendite pubblicati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare si riferiscono al numero diunità immobiliari compravendute, per ciascun trimestre, desunte dalle note di trascrizione degliatti di compravendita registrati presso gli archivi di Pubblicità Immobiliare degli Uffici provinciali -territorio dell’Agenzia delle Entrate. I volumi di compravendita, in particolare, sono conteggiatisulla base delle unità immobiliari, oggetto di transazione a titolo oneroso, normalizzate rispettoalla quota di proprietà trasferita (vedi Fonti e criteri metodologici).È possibile accedere alle serie trimestrali dei dati in formato elaborabile sul sito internetdell’Agenzia delle Entrate - Territorio alla pagina Osservatorio del Mercato Immobiliare - Banchedati – Volumi di compravendita (http://www.agenziaterritorio.gov.it/site.php?id=6383; è possibileche questo link assuma tra qualche tempo una nuova denominazione).Le unità immobiliari sono aggregate nelle destinazioni d’uso residenziale, pertinenze, terziaria,commerciale e produttiva secondo le categorie catastali indicate per ciascuna unità nella notaUnica di trascrizione e registrazione compilata dai notai.I dati relativi ai volumi di compravendite riguardano l’intero territorio nazionale ad eccezione delleprovince di Bolzano, Trento, Gorizia e Trieste, in quanto il catasto e/o gli archivi di PubblicitàImmobiliare sono gestiti dagli enti locali.I dati delle compravendite sono stati estratti il 13 febbraio 2013 e si riferiscono alla data dei rogitistipulati nel IV trimestre 2012, salvo possibili registrazioni avvenute oltre i termini di legge. Sitratta in ogni caso di quantità residuali non rilevanti ai fini statistici.Si precisa che i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entratedifferiscono da quelli che l’Istituto Nazionale di Statistica diffonde nella pubblicazione“Compravendite immobiliari e mutui” in quanto i dati dell’ISTAT si riferiscono al numero diconvenzioni contenute negli atti notarili, che possono riguardare una o più unità immobiliari (Cfr.ISTAT, Compravendite immobiliari e mutui).I dati relativi ai mutui si riferiscono alle sole abitazioni e a quelli concessi sulla base di una ipotecasulla abitazione acquistata. Sono quindi escluse altre forme di finanziamento anche mediantemutuo ipotecario (per esempio, abitazione acquistata con il finanziamento di un mutuo acceso conipoteca su immobile diverso da quello acquistato). Anche questi dati sono tratti dagli archivi diPubblicità Immobiliare suddetti e incrociati con i dati degli archivi del Catasto degli Ufficiprovinciali - territorio dell’Agenzia delle Entrate.Infine, i dati sull’andamento del valore monetario dei volumi di scambio (“fatturato”) e dellequotazioni delle principali città italiane sono elaborati in base alla banca dati delle quotazioniimmobiliari predisposta dall’OMI. Le elaborazioni vertono nel primo caso sull’andamento dellaquotazione media comunale calcolato come media dei valori centrali degli intervalli di quotazionidelle diverse zone e dell’ammontare di superficie effettivamente compravendute nei singolicomuni; nel secondo caso sull’andamento della quotazione media comunale suddetta.1
  • 5. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaPer le modalità di determinazione delle quotazioni si rinvia al Manuale operativo della banca datiOMI (scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate - Territorio alla paginahttp://www.agenziaterritorio.gov.it/site.php?id=6326; è possibile che anche in questo caso il linkassuma tra qualche tempo una nuova denominazione). Le informazioni che si traggono devonoessere assunte quale riferimento di massima, non essendo elaborate mediante i metodi ed i criteristatistici propri dell’ISTAT.Al riguardo, si rammenta che a partire dalla Nota trimestrale relativa al II trimestre 2012 non sonopiù pubblicati gli indici nazionali e per area territoriale delle quotazioni OMI. Ciò in quanto l’ISTAT,nell’ambito del programma EUROSTAT, pubblica trimestralmente l’indice dei prezzi delleabitazioni. Tale indice si basa sulle informazioni desumibili dagli atti di compravendita messe adisposizione dall’Agenzia delle Entrate ed è stato elaborato anche con l’ausilio dell’Osservatoriodel Mercato Immobiliare. Infatti, l’Agenzia ha messo a disposizione dell’ISTAT, nell’ambito di unormai consolidato rapporto di collaborazione, la propria esperienza nel campo dell’elaborazione edelle analisi dei dati del mercato immobiliare italiano. Per rispettare i ruoli istituzionali e perevitare inutili sovrapposizioni che potrebbero potenzialmente complicare la lettura dei fenomeniosservati, si è ritenuto opportuno che per i prezzi delle abitazioni a livello nazionale vi sia qualeunico riferimento l’indice pubblicato dall’ISTAT, che rappresenta anche l’indice ufficiale italianoper l’Europa. 2
  • 6. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaLe compravendite in ItaliaIl mercato immobiliare italiano chiude il 2012 con un IV trimestre che fa registrare il peggior datotendenziale dell’anno. La variazione percentuale del volume di compravendite per l’intero settoreimmobiliare nel IV trimestre 2012 rispetto al IV trimestre 2011 risulta, infatti, pari al -29,6%. Sitratta della maggiore contrazione, in termini di tasso tendenziale annuo, registrata dal 2004.Nel 2012 tutti i settori hanno registrato tassi di variazione molto negativi. Complessivamente leunità immobiliari compravendute nel 2012 sono state 993.339, quasi 330 mila unità in meno del2011, in calo del -24,8% su base annua (2012 su 2011).La Tabella 1, che riporta i volumi di compravendita (in termini di NTN) e le rispettive variazionitendenziali registrate nel 2012, mostra le forti riduzioni degli scambi nel mercato immobiliare intutti i comparti nel corso del 2012.Nel IV trimestre 2012 sono state compravendute 118.205 abitazioni, con un calo degli scambi parial -30,5% (erano 170.181 nel IV trimestre del 2011). Analogo l’andamento nel settore dellepertinenze, per la maggior parte riconducibili all’uso residenziale, che con 99.116 NTN segna unaperdita del -29,4%. Continua la contrazione degli scambi anche nei settori non residenziali con ilsegmento del terziario che con 3.192 NTN nel IV trimestre 2012 segna la peggiore flessione delcomparto, -25,6%, seguito dal commerciale con 7.753 NTN, in calo del -23,0% e infine dal settoreproduttivo con 3.183 NTN, -17,1% dei volumi compravenduti.Tabella 1: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annuaNTNI trim 2012 II trim 2012 III trim 2012 IV trim 2012Anno 2012Residenziale 110.116119.707 95.989118.205444.018Terziario2.6192.622 2.191 3.192 10.624Commerciale6.5256.583 5.420 7.753 26.281Produttivo 2.2812.369 2.188 3.183 10.020Pertinenze88.927 95.724 76.910 99.116360.676Altro 35.618 36.030 31.161 38.911141.719Totale 246.086263.034213.860270.359993.339Var %I trim 11-12II trim 11-12III trim 11-12IV trim 11-12 Anno 11-12Residenziale-19,5% -25,2% -26,8% -30,5% -25,8%Terziario -19,6% -32,7% -27,6% -25,6% -26,6%Commerciale -17,6% -28,5% -29,7% -23,0% -24,7%Produttivo -7,8% -26,3% -25,8% -17,1% -19,7%Pertinenze-17,3% -24,4% -24,8% -29,4% -24,4%Altro -13,2% -23,4% -24,5% -29,2% -23,1%Totale-17,7% -24,9% -25,8% -29,6% -24,8%3
  • 7. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaIl grafico di Figura 1 riporta il numero indice trimestrale delle unità immobiliari compravendute (intermini di NTN) a partire dal I trimestre del 2004 (periodo base INTN = 100). La serie storicaevidenzia le forti riduzioni nel 2012, con l’indice del IV trimestre più che dimezzato rispetto al IVtrimestre del 2006, nel quale si è registrato il picco dei volumi scambiati (71,2 rispetto a 144,5).Figura 1: Numero indice NTN trimestrale160,7160,0158,3Residenziale e Pertinenze 144,5Terziario, Commerciale e Produttivo138,9 144,3141,4 137,9 136,6 142,5131,1 Totale (con Altro)128,7 121,2128,6 130,5130,3129,5126,7 124,6 125,0121,1 123,3119,8 117,7 116,1 115,1113,5 106,2114,0110,2 104,2 102,8 109,098,7107,9 108,5 106,398,8101,7 101,1 103,9 104,8106,1 97,6 106,599,1103,5 103,0 100,799,4 95,3 102,799,6100 98,9103,7105,697,2 96,196,992,2 98,694,2 98,4 91,992,795,1 94,2 81,7 84,2 93,4 86,284,690,4 78,8 83,2 79,0 72,0 83,1 76,574,7 75,9 78,3 80,975,273,9 78,3 69,371,275,0 74,864,8 69,174,5 69,669,6 69,8 68,361,6 56,3 69,7 63,8 58,2 59,055,449,9 I-04I-05I-06 I-07 I-08I-09 I-10 I-11 I-12II-04II-05 II-06 II-07 II-08 II-09 II-10 II-11II-12 III-04IV-04III-05IV-05 III-06 IV-06 III-07 IV-07 III-08IV-08 III-09 III-10IV-10III-11 IV-11 III-12IV-12IV-09Figura 2: Serie delle variazioni % tendenziali NTN trimestrale 34,2% Residenziale e Pertinenze Terziario, Commerciale e Produttivo Totale (con Altro)13,3% 10,2% 12,9%10,8%3,9% 6,2% 7,0%10,0% 6,1%3,7% 4,7%3,4%6,8%3,8%0,8%2,9% 1,6% 1,2% 0,5%3,3% 2,4% 1,2% 2,8% 4,0% 1,6%3,5% 1,4% 1,8%0,1%-0,7%-1,2% -1,2% -1,7% -1,7% -3,2%-3,2% 0,4%-6,4%-4,3% -5,2%-4,6%-3,9% -2,3%-0,5% -7,3%-3,4% -3,6% -4,5%-5,4%-4,2% -5,6% -7,3%-10,4%-11,1% -11,3%-9,3% -6,9% -6,6% -8,2% -12,1% -11,6%-9,8% -11,1% -12,8% -11,1% -9,8%-8,8% -13,0% -13,8%-13,0%-12,6% -11,3% -13,5% -13,7% -16,2% -16,2%-16,9% -16,3%-13,8% -17,7% -17,7% -17,8%-17,8% -18,5%-22,3% -25,9%-24,9% -25,8% -24,0%-24,9% -28,4%-29,1% -29,6%-33,6%-30,0% II 05-06II 06-07II 09-10II 10-11II 04-05 II 07-08 II 08-09II 11-12IV 05-06 IV 08-09 IV 09-10IV 04-05 IV 06-07IV 07-08 IV 10-11 IV 11-12I 05-06 III 06-07I 08-09I 09-10III 10-11I 04-05III 04-05III 05-06 I 06-07I 07-08 III 07-08III 08-09 III 09-10 I 10-11 I 11-12III 11-12Nel grafico di Figura 2 sono illustrate le variazioni percentuali tendenziali dei volumi dicompravendita (NTN) in ogni trimestre dal 2004. Risulta evidente dal III trimestre 2006 unprolungato andamento mediamente negativo del mercato immobiliare, interrotto da segni positivinei primi due trimestri del 2010, ma solo per le abitazioni, e negli ultimi due del 2011. Tutti itrimestri del 2012 mostrano, infine, flessioni accentuate per tutti i settori. 4
  • 8. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaIl settore residenzialeLe compravendite per macro aree geograficheL’analisi dell’andamento del mercato residenziale nel dettaglio delle macro aree geografiche,grafico di Figura 3, evidenzia che il dato negativo nazionale (-30,5%) registrato nel IV trimestre2012 è il risultato di un analogo calo verificatosi in tutte le macro aree italiane. Le aree del Centroe del Nord perdono rispettivamente il -31,9% e il -31,7% delle transazioni e il Sud esibisce unacontrazione del -27,4%. Prosegue e si accentua, quindi, dovunque la perdita del mercato delleabitazioni già registrata nei precedenti trimestri.Figura 3: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore residenziale per macro area geografica 300.000 11,8% 7,0% 2,7% 8,0%4,6%4,5% 2,6% 1,0% 3,6% 4,2%4,3%1,4%0,5%0,2%0,5%2,0%0,6% 250.000-2,3% -1,4% -3,5%-5,9% -2,7% -3,6% -1,7%-5,1% -7,8% -6,6%-4,4% -9,6% -4,1%-13,8% -7,9%-18,9%-20,0% -20,3%-27,4%-19,5% -26,6%-25,5%-22,6%-21,9% -25,2%-28,2% -31,7%-31,9%-26,8%-29,6% -30,5% 200.000 150.000 100.00050.000III trim 11III trim 12IV trim 12IV trim 11 II trim 12 II trim 11 I trim 11 I trim 12- NordCentroSudItaliaCome è evidenziato nel grafico di Figura 4 (indice NTN per macro area geografica), rispettoall’omologo trimestre del 2004, la riduzione del mercato residenziale mostra tassi di calo moltoelevati in tutte le aree. Più che dimezzato risulta, infatti, il volume degli scambi per il Nord e per ilCentro, con perdite rispettivamente del -53,8% e del -50,9%, mentre il Sud segna un calocomplessivo del -46%.Dal grafico di Figura 5, nel quale è riportata la variazione tendenziale del NTN trimestrale dal Itrimestre del 2004 al IV trimestre del 2012, spicca la forte volatilità, con sensibili accelerazioni edecelerazioni tra il 2009 ed il 2010. In effetti, fino al II trimestre 2010 si assiste ad un evidentepercorso di decelerazione degli andamenti negativi che proseguono con tassi di variazione positivinei primi due trimestri del 2010. Nei trimestri successivi, invece, riprende l’andamento negativo,interrotto negli ultimi due trimestri del 2011, che sembravano rappresentare un’inversione ditendenza poi disattesa dal crollo registrato in tutti i trimestri del 2012.5
  • 9. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaFigura 4: Numero indice NTN trimestrale settore residenziale per macro area geografica155145136,0 139,8 Nord 141,4 133,6135132,0132,1Centro 131,8130,4Sud 126,6125123,6Italia 117,7 117,6115101,0105100,1 100,796,6 94,0 100,0 93,29595,2 94,7 92,2 95,0 91,9 91,7857568,3 64,765 62,85545II-05 II-07II-10II-12 II-04II-06 II-08 II-09 II-11III-05 III-08III-10III-12I-04 III-04I-07 I-09I-05I-06III-06III-07I-08 III-09I-12 I-10I-11III-11IV-05IV-08 IV-10IV-04 IV-06IV-07IV-09 IV-11IV-12Figura 5: Serie delle variazioni % NTN trimestrale settore residenziale per macro area geografica9,8%4,9%5,1% 4,3% 4,5%3,0% 1,4%0,6% 1,8%1,0% 0,1%-4,8% -3,4% -3,1% -2,7% -3,6%-6,6% -5,3% -6,6% -4,1%-11,6%-11,0% -14,1%-12,3%-14,9%-14,9% -17,8%-19,5%-21,9% -17,4%-25,2% -26,8%-28,2% -27,4% Nord Centro SudItalia-29,6% -30,5% -31,9% -31,7%II 04-05 II 06-07 II 07-08II 09-10II 05-06II 08-09 II 10-11 II 11-12 III 04-05III 07-08III 09-10III 10-11 I 04-05I 06-07I 09-10I 11-12I 05-06 III 05-06III 06-07I 07-08I 08-09 III 08-09 I 10-11III 11-12 IV 05-06IV 07-08IV 10-11 IV 04-05 IV 06-07 IV 08-09IV 09-10IV 11-12I cali del mercato delle abitazioni nel IV trimestre 2012 sono in peggioramento ovunque a livelloterritoriale, sia per macro aree geografiche che per capoluoghi e comuni minori. La flessione delmercato delle abitazioni (Tabella 2) raggiunge nei comuni minori quasi un terzo degli scambidell’omologo trimestre del 2011, -31,3%, mentre è pari al -28,8% la flessione registrata neicapoluoghi. Tra le diverse macro aree, i comuni minori dell’area del Centro e del Nord mostranonel IV trimestre del 2012 i cali più sostenuti, -32,8% e -32,3% rispettivamente. 6
  • 10. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaNel complesso la perdita di volumi di compravendita di abitazioni nel 2012 rispetto al 2011 è disimile entità sia nei capoluoghi (-25,1%) sia nei comuni minori (-26,1%). Tra le macro aree i caliannui più sostenuti si registrano nei comuni minori del Centro e del Nord, -27,9% e -27,1%rispettivamente; nei comuni del Sud, capoluoghi e non, si registra la perdita minore, -23,2%.Tabella 2: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore residenziale per capoluoghi e non capoluoghi eper macro area geografica var %var % var %NTN residenziale III trim 2012 IV trim 2012Anno 2012 III trim IV trim Anno 11-12 11-1211-12Capoluoghi13.593 17.35465.508-27,2% -30,0% -25,6%NordNon Capoluoghi34.180 42.383 158.070-28,6% -32,3% -27,1%Totale47.772 59.736 223.577-28,2% -31,7% -26,7%Capoluoghi 9.034 11.29842.319-27,4% -30,8% -25,7%Centro Non Capoluoghi 11.033 13.44351.585-31,3% -32,8% -27,9%Totale20.067 24.74193.904-29,6% -31,9% -26,9%Capoluoghi 7.0249.23633.559-22,9% -23,9% -23,2%Sud Non Capoluoghi21.126 24.49192.978-21,6% -28,6% -23,2%Totale28.150 33.728 126.537-21,9% -27,4% -23,2%Capoluoghi29.651 37.888 141.385-26,3% -28,8% -25,1%ItaliaNon Capoluoghi66.339 80.317 302.633-27,0% -31,3% -26,1%Totale95.989 118.205444.018-26,8% -30,5% -25,8%Tabella 3: Variazione % tendenziale annua settore residenziale per capoluoghi e non capoluoghivar %var %var %var %var %var %var %var %I trimII trim III trim IV trimI trimII trim III trim IV trim10-1110-1110-11 10-11 11-1211-1211-12 11-12Capoluoghi-0,8%-4,6%0,2% 3,8%-20,0%-24,7% -26,3% -28,8%Non capoluoghi-4,9%-7,5%1,9%-0,8%-19,3%-25,5% -27,0% -31,3%Totale-3,6%-6,6%1,4% 0,6%-19,5%-25,2% -26,8% -30,5%La Tabella 3 riporta le variazioni percentuali tendenziali annue del settore residenziale nei trimestridegli ultimi due anni. Risulta un mercato residenziale in forte contrazione sia nei capoluoghi sia neicomuni minori, con tassi di calo decisamente elevati nel 2012, mai osservati nella serie dellevariazioni analizzate.Complessivamente, rispetto all’omologo trimestre del 2004, il mercato residenziale nei capoluoghisi è contratto del -47% circa, con le perdite maggiori al Nord, -50% circa, e poco inferiori al Centro,-45,8%, e al Sud, -43,1% (Figura 6). Risulta superiore la perdita dal 2004 per il mercato residenzialedei comuni minori, -52,9%, che in particolare al Nord e al Centro perdono il 55% circa degli scambi. 7
  • 11. 110120130 140100 150 405060 7080 90100110120130140150 405060 70 80 90100 120 130 14015011040 50607080 90I-04I-04 I-04 II-04 II-04II-04III-04III-04 III-04IV-04 IV-04Capoluoghi IV-04I-05I-05 I-05 NOTA TRIMESTRALE Non Capoluoghi II-05 II-05II-05III-05III-05 III-05IV-05 IV-05IV-05I-06I-06 I-06 II-06 II-06II-06 IV trimestre 2012 e sintesi annuaIII-06III-06 III-06IV-06 IV-06IV-06I-07I-07 I-07 II-07 II-07II-07III-07III-07 III-07IV-07 IV-07IV-07I-08I-08 I-088 II-08 II-08II-08III-08III-08 III-08IV-08 IV-08IV-08I-09I-09 I-09 II-09II-09 II-09III-09 III-09III-09IV-09IV-09IV-09I-10 I-10I-10 II-10II-10 II-10Sud NordIII-10 III-10SudIII-10NordIV-10IV-10IV-10I-11 I-11I-11Italia II-11II-11 II-11 III-11III-11III-11 Capoluoghi IV-11IV-11IV-11I-12Non CapoluoghiItaliaI-12 CentroI-12ItaliaII-12Centro II-12 II-12 III-12III-12III-1268,0 IV-1275,9IV-12IV-1268,1Figura 6: Numero indice NTN trimestrale settore residenziale capoluoghi e non capoluoghi per macro area geografica63,2 63,2 64,768,068,8 57,5 63,2 62,6
  • 12. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaLe compravendite nelle metropoliNelle maggiori otto città italiane per popolazione la flessione delle compravendite di abitazioniregistrata nel IV trimestre 2012 è in linea con il dato nazionale. Con 19.640 NTN le grandi cittàregistrano complessivamente un tasso tendenziale negativo pari a -25,2% (Tabella 4). Si confermae si accentua, quindi, il trend decrescente rilevato con i tassi negativi dei precedenti trimestri del2012.Tabella 4: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore residenziale principali città e relative province var %var % var %CittàIII trim 2012 IV trim 2012 Anno 2012 III trim IV trimanno 11-1211-1211-12ROMA5.3877.015 25.693-27,5% -26,9%-23,6%MILANO2.9743.731 14.645-27,2% -28,7%-23,7%TORINO2.0332.406 9.356 -15,7% -31,2%-22,3%GENOVA1.1821.258 5.176 -23,1% -33,4%-26,1%NAPOLI1.3082.285 6.584-0,4%19,1% -0,8%PALERMO 8341.112 4.019 -28,1% -25,2%-26,4%BOLOGNA 710989 3.593 -29,9% -26,8%-25,0%FIRENZE 735845 3.422 -26,6% -33,5%-25,8%Totale città15.16219.640 72.488-24,0% -25,2%-22,4% var %var % var %Resto ProvinciaIII trim 2012 IV trim 2012 Anno 2012 III trim IV trimanno 11-1211-1211-12ROMA2.6543.182 12.689-32,5% -37,9%-30,2%MILANO5.3166.515 25.615-26,9% -32,4%-24,2%TORINO2.7733.462 12.828-23,9% -30,9%-24,4%GENOVA529653 2.501 -27,2% -33,3%-26,8%NAPOLI1.7802.319 8.431 -14,5% -19,9%-18,0%PALERMO 879943 3.660 -14,6% -32,7%-25,7%BOLOGNA 1.1911.517 5.347 -24,4% -28,8%-24,7%FIRENZE 9721.061 4.212 -15,3% -30,1%-23,7%Totale resto provincia16.09319.652 75.284-24,8% -31,5%-24,9%Tra le città, nel IV trimestre del 2012, rispetto all’omologo trimestre del 2011, si riducono di circaun terzo i mercati di Firenze, -33,5%, Genova, -33,4%, e Torino, -31,2%. Cali elevati, superiori al25%, si registrano nelle altre città, con l’unica eccezione di Napoli che dopo tre trimestri di calimostra un segnale di decisa crescita, +19,1%. Quest’ultimo dato è da porre senz’altro in relazionecon la consistente dismissione del patrimonio immobiliare pubblico del Comune di Napoliavvenuta nel corso del 2012.La frenata del mercato è ancora più evidente nei comuni della provincia delle principali città(“resto delle province”) dove il mercato delle abitazioni presenta complessivamente nel IVtrimestre del 2012 una discesa del -31,5%. Spiccano il tasso negativo dei comuni della provincia diRoma, che perdono quasi il 40% degli scambi, e le flessioni registrate nei comuni minori delleprovincie di Genova, -33,3%, e Milano, -32,4%. I cali riguardano anche i comuni della provincia diNapoli, anche se con tasso di decrescita inferiore alle altre grandi province, -20% circa. 9
  • 13. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaNelle grandi città, il risultato del mercato delle abitazioni nel 2012, rispetto al 2011, è stato nelcomplesso ovunque negativo, con punte delle flessioni nelle città di Palermo, Genova e Firenzeche perdono circa il 26% delle transazioni annue.Il calo più contenuto si registra a Napoli dove il saldo annuale risulta, pari al -0,8% , risultatoottenuto, per le ragioni già accennate, grazie alla ripresa registrata nel IV trimestre. Fortementenegativa la variazione annua anche nei comuni minori che mostrano una perdita del -24,9%. Tra icomuni della provincia si registrano diminuzioni ovunque fortemente negative con il maggior caloannuale per i comuni del resto della provincia di Roma, -30,2%. Elevate sono state anche lediminuzioni a Genova, -26,8%, e Palermo, -25,7%. Infine cali sotto il 25% si evidenziano nellerestanti provincie.I grafici di Figura 7 presentano gli andamenti dei numeri indice del NTN trimestrale dal I trimestre2004 e le relative variazioni percentuali tendenziali annue dal I trimestre 2004, per ogni città e larelativa provincia. L’analisi delle serie dei numeri indice e dei tassi di variazione tendenziali, mostrache in generale per le grandi città, dopo l’interruzione della fase di ripresa del IV trimestre 2011,continua la fase di ribasso degli scambi registrata nei primi tre trimestri del 2012. L’unicaeccezione è rappresentata, come già evidenziato, dalla città di Napoli, ma ciò non rappresenta unainversione di tendenza in quanto l’andamento rilevato è connesso al particolare timing che hacontraddistinto la dismissione del patrimonio immobiliare del Comune. 10
  • 14. 100 120140160406080100 120 140 160 100 120140160100120 140 160 40 60 80 40 60 80406080NOTA TRIMESTRALERoma MilanoTorino GenovaIV trimestre 2012 e sintesi annua relative province (base = I trim. 2004)Resto ProvinciaResto Provincia Resto ProvinciaResto Provincia -5%-5% -5%-5% 10%15% 20%25%10% 15%20% 25% 0%5%0% 5% 10% 15% 20%25%10% 15%20% 25% 0%5%0% 5% -40 % -35 % -30 % -25 % -20 % -15 % -10 %-40 %-35 %-30 %-25 %-20 %-15 %-10 % -40 % -35 % -30 % -25 % -20 % -15 % -10 %-40 %-35 %-30 %-25 %-20 %-15 %-10 % I 04-I 05I 04-I 05I 04-I 05I 04-I 05 II 04-II 05II 04-II 05II 04-II 05II 04-II 05 III 04-III 05III 04-III 05III 04-III 05III 04-III 05IV 04-IV 05IV 04-IV 05IV 04-IV 05IV 04-IV 05 I 05-I 06I 05-I 06I 05-I 06I 05-I 0611 II 05-II 06II 05-II 06II 05-II 06II 05-II 06 III 05-III 06III 05-III 06III 05-III 06III 05-III 06IV 05-IV 06IV 05-IV 06IV 05-IV 06IV 05-IV 06 I 06-I 07I 06-I 07I 06-I 07I 06-I 07 II 06-II 07II 06-II 07II 06-II 07II 06-II 07 III 06-III 07III 06-III 07III 06-III 07III 06-III 07IV 06-IV 07IV 06-IV 07IV 06-IV 07IV 06-IV 07 I 07-I 08I 07-I 08I 07-I 08I 07-I 08 II 07-II 08II 07-II 08II 07-II 08II 07-II 08 III 07-III 08III 07-III 08III 07-III 08III 07-III 08Milano GenovaIV 07-IV 08IV 07-IV 08IV 07-IV 08IV 07-IV 08Roma I 08-I 09I 08-I 09I 08-I 09I 08-I 09 Resto Provincia Resto ProvinciaTorino II 08-II 09II 08-II 09II 08-II 09II 08-II 09Resto Provincia III 08-III 09III 08-III 09III 08-III 09III 08-III 09Resto ProvinciaIV 08-IV 09IV 08-IV 09IV 08-IV 09IV 08-IV 09 I 09-I 10I 09-I 10I 09-I 10I 09-I 10 II 09-II 10II 09-II 10II 09-II 10II 09-II 10 III 09-III 10III 09-III 10III 09-III 10III 09-III 10IV 09-IV 10IV 09-IV 10IV 09-IV 10IV 09-IV 10 I 10-I 11I 10-I 11I 10-I 11I 10-I 11 II 10-II 11II 10-II 11II 10-II 11II 10-II 11 III 10-III 11III 10-III 11III 10-III 11III 10-III 11IV 10-IV 11IV 10-IV 11IV 10-IV 11IV 10-IV 11 I 11-I 12I 11-I 12I 11-I 12I 11-I 12II 11-I 12 II 11-I 12 II 11-I 12 II 11-I 12 III 11-I 12III 11-I 12III 11-I 12III 11-I 12IV 11-IV 12IV 11-IV 12IV 11-IV 12IV 11-IV 12 Figura 7 a: Numero indice NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore residenziale principali città e
  • 15. 100 120 140 160 40 60 80100120 140 160100120 140160100120 140160 40 60 80 40 60 80 40 60 80IV-04IV 05IV 06IV 07 NOTA TRIMESTRALEIV 08IV 09 Napoli Firenze Bologna PalermoIV 10 IV trimestre 2012 e sintesi annuarelative province (base = I trim. 2004) Resto Provincia Resto Provincia Resto Provincia Resto ProvinciaIV 11IV 12 -5% -5% -5% -5% 10%15% 20% 25% 10% 15% 20% 25% 10%15% 20%25% 0%5% 0%5% 0%5% 10%15% 20% 25% 0%5% -40 % -35 % -30 % -25 % -20 % -15 % -10 % -40 % -35 % -30 % -25 % -20 % -15 % -10 % -40 % -35 % -30 % -25 % -20 % -15 % -10 % -40 % -35 % -30 % -25 % -20 % -15 % -10 % I 04-I 05 I 04-I 05 I 04-I 05 I 04-I 05 II 04-II 05 II 04-II 05 II 04-II 05 II 04-II 05 III 04-III 05 III 04-III 05 III 04-III 05 III 04-III 05IV 04-IV 05 IV 04-IV 05 IV 04-IV 05 IV 04-IV 05 I 05-I 06 I 05-I 06 I 05-I 06 I 05-I 0612 II 05-II 06 II 05-II 06 II 05-II 06 II 05-II 06 III 05-III 06 III 05-III 06 III 05-III 06 III 05-III 06IV 05-IV 06 IV 05-IV 06 IV 05-IV 06 IV 05-IV 06 I 06-I 07 I 06-I 07 I 06-I 07 I 06-I 07 Firenze II 06-II 07 II 06-II 07 II 06-II 07 II 06-II 07 III 06-III 07 III 06-III 07 III 06-III 07 III 06-III 07 Resto ProvinciaIV 06-IV 07 IV 06-IV 07 IV 06-IV 07 IV 06-IV 07 I 07-I 08 I 07-I 08 I 07-I 08 I 07-I 08 Bologna II 07-II 08 II 07-II 08 II 07-II 08 II 07-II 08 III 07-III 08 III 07-III 08 III 07-III 08 III 07-III 08 Resto Provincia Napoli PalermoIV 07-IV 08 IV 07-IV 08 IV 07-IV 08 IV 07-IV 08 I 08-I 09 I 08-I 09 I 08-I 09 I 08-I 09 Resto Provincia Resto Provincia II 08-II 09 II 08-II 09 II 08-II 09 II 08-II 09 III 08-III 09 III 08-III 09 III 08-III 09 III 08-III 09IV 08-IV 09 IV 08-IV 09 IV 08-IV 09 IV 08-IV 09 I 09-I 10 I 09-I 10 I 09-I 10 I 09-I 10 II 09-II 10 II 09-II 10 II 09-II 10 II 09-II 10 III 09-III 10 III 09-III 10 III 09-III 10 III 09-III 10IV 09-IV 10 IV 09-IV 10 IV 09-IV 10 IV 09-IV 10 I 10-I 11 I 10-I 11 I 10-I 11 I 10-I 11 II 10-II 11 II 10-II 11 II 10-II 11 II 10-II 11 III 10-III 11 III 10-III 11 III 10-III 11 III 10-III 11IV 10-IV 11 IV 10-IV 11 IV 10-IV 11 IV 10-IV 11 I 11-I 12 I 11-I 12 I 11-I 12 I 11-I 12II 11-I 12II 11-I 12II 11-I 12II 11-I 12 III 11-I 12 III 11-I 12 III 11-I 12 III 11-I 12IV 11-IV 12 IV 11-IV 12 IV 11-IV 12 IV 11-IV 12Figura 7 b: Numero indice NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore residenziale principali città e
  • 16. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaLe compravendite della Nuda ProprietàIn questo paragrafo si analizzano le compravendite del diritto di nuda proprietà sulle abitazioni,quando cioè il venditore trasferisce la proprietà dell’immobile, ma non il diritto reale di godimentodel bene (usufrutto); quel diritto, cioè, che consente al titolare di mantenerne il possesso e il pienoutilizzo per tutta la vita o per un determinato periodo.Nel 2012 le abitazioni trasferite per la sola nuda proprietà, conteggiate per quota compravenduta(NTNnp), risultano 23.606 (Tabella 5), in diminuzione del -23,4%, in linea con il calo dellecompravendite della piena proprietà (-24,9%). Nel IV trimestre 2012, il calo rispetto allo stessotrimestre del 2011 è pari a -31,4%, accentuandosi così i cali registrati nei primi trimestri dell’anno.La contrazione degli scambi del diritto di nuda proprietà rilevata a livello nazionale è analoga siaper i comuni capoluogo, -29,0%, sia per i comuni minori, -32,6% (Tabella 6).Tabella 5: NTN trimestrale settore residenziale Nuda proprietà e variazione % tendenziale annuaNTNnpAnno 2011I trim 2012II trim 2012III trim 2012IV trim 2012 Anno 2012Residenziale30.823 6.0176.124 4.9686.497 23.606Var %Var %Var %Var %Var % Var % Var %Anno 10-11 I trim 11-12II trim 11-12 III trim 11-12 IV trim 11-12Anno 11-12Residenziale0,0%-12,6% -24,1%-22,3% -31,4% -23,4%Tabella 6: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore residenziale Nuda proprietà per capoluoghi e noncapoluoghiNTN residenzialevar % var % var % III trimIV trimAnnoIII trim IV trimAnnoNuda Proprietà20122012201211-12 11-12 11-12Capoluoghi 1.600 2.182 7.866 -21,8% -29,0% -21,7%ItaliaNon Capoluoghi 3.368 4.31515.739 -22,6% -32,6% -24,2%Totale 4.968 6.49723.606 -22,3% -31,4% -23,4%Nel grafico di Figura 8 sono messe a confronto le serie storiche dal 2004 degli indici NTN delleabitazioni per la compravendita della piena e della nuda proprietà. Rispetto ai picchi registrati dal2004, nel IV trimestre del 2005 per la compravendita di nuda proprietà e nel IV trimestre del 2006per la piena proprietà, le transazioni segnano un calo del 47% circa per la nuda proprietà eraggiungono quasi il -53% per la piena proprietà.Nel grafico di Figura 9 le serie storiche delle variazioni percentuali tendenziali trimestrali dal 2004delle compravendite di nuda e di piena proprietà delle abitazioni evidenziano un andamentoanalogo delle due serie per tutto il periodo. L’andamento mediamente negativo inizia perentrambe le serie dal III trimestre 2006 e successivamente, con l’eccezione dei primi trimestri del2010 in cui si osservano segni discordi tra le due serie, mostrano la stessa tendenza fino alle ultimedecise flessioni in tutti i trimestri del 2012. 13
  • 17. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaFigura 8: Numero indice NTN trimestrale settore residenziale Nuda e Piena Proprietà NTN Nuda Proprietà134,9 136,5136,6 NTN Piena Proprietà132,6127,6 127,2 127,4128,7 121,5121,9120,2120,7 117,3115,9 111,8 106,7113,4106,4 104,0101,8102,3100,0 104,2 99,798,899,098,599,9100,696,0 96,6 95,1 94,4 93,894,192,693,198,190,689,7 90,9 93,2 87,287,691,690,2 83,2 86,1 84,2 81,7 78,3 78,6 77,6 74,574,867,8 72,1 72,771,765,570,1 70,771,863,9 62,7 66,7 60,264,7 62,8 52,551,8 I-04 I-05I-06 I-07I-08I-09 I-10I-11 I-12 II-04 II-05II-06II-07 II-08II-09 II-10 II-11 II-12 III-04III-05 III-06 III-07III-08 III-09III-10III-11III-12 IV-04 IV-05IV-06IV-07IV-08 IV-09IV-10IV-11IV-12Figura 9: Serie delle variazioni % NTN trimestrale settore residenziale Nuda e Piena ProprietàNTN Nuda ProprietàNTN Piena Proprietà13,3%15,1%9,8% 4,9% 5,1% 6,5% 4,3%1,8%6,2%4,5%1,2% 4,7% -0,4% 1,4%3,0%-1,6% 0,6% -1,9%0,1%-1,3% 0,9% 1,0% -1,8% -0,3% -2,7% -3,4% -3,1%-3,6%-3,4%-5,3% -5,8%-6,6%-4,1% -6,6%-4,8% -7,8% -2,8% -11,9% -8,7%-13,3% -7,3% -8,3% -10,9% -11,6% -11,0% -10,6% -9,7%-12,6%-10,0% -14,1% -12,3% -14,5% -14,9%-14,9% -17,8% -17,4%-19,5%-20,9% -22,3%-24,1% -25,2%-30,5%-26,8%-31,4% IV 04-05 IV 05-06 IV 06-07 IV 07-08IV 08-09 IV 09-10 IV 10-11IV 11-12 II 04-05III 04-05II 05-06III 05-06II 06-07III 06-07II 07-08 III 07-08II 08-09 III 08-09 II 09-10 III 09-10II 10-11 III 10-11 II 11-12 III 11-12I 04-05I 05-06I 06-07 I 07-08I 08-09I 09-10I 10-11I 11-12 14
  • 18. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaI mutui ipotecari per l’acquisto delle abitazioniLe compravendite di abitazioni realizzate nel 2012 avvalendosi di un mutuo con iscrizione diipoteca sugli immobili acquistati a garanzia del credito (NTN IP1), mostrano un tasso di variazionefortemente negativo rispetto al 2011, -38,6% (Tabella 7).Tabella 7: NTN IP, capitale erogato, tasso medio, durata e incidenza NTN IP su NTN PFVar % / diff.Italia2011 20122011-2012NTN IP 253.405155.466-38,6%Capitale erogato totale (milioni €) 34.33919.639 -42,8%Capitale medio per unità abitativa (migliaia €) 136 126-9,2Tasso interesse medio I rata 3,37% 4,25%0,88Durata media (anni)23,422,9-0,51Incidenza % su NTN PF44,8% 37,0% -7,86Var % / diff.Nord2011 20122011-2012NTN IP 143.33988.606 -38,2%Capitale erogato totale (milioni €) 19.28911.120 -42,4%Capitale medio per unità abitativa (migliaia €) 135 126-9,1Tasso interesse medio I rata 3,19% 4,01%0,82Durata media (anni)23,422,9-0,50Incidenza % su NTN PF50,0% 42,2% -7,75Var % / diff.Centro2011 20122011-2012NTN IP55.82734.487 -38,2%Capitale erogato totale (milioni €) 8.6114.934 -42,7%Capitale medio per unità abitativa (migliaia €) 154 143-11,2Tasso interesse medio I rata 3,54% 4,47%0,93Durata media (anni)24,223,6-0,62Incidenza % su NTN PF45,8% 38,4% -7,38Var % / diff.Sud 2011 20122011-2012NTN IP54.23932.373 -40,3%Capitale erogato totale (milioni €) 6.4393.584 -44,3%Capitale medio per unità abitativa (migliaia €) 119 111-8,0Tasso interesse medio I rata 3,67% 4,65%0,98Durata media (anni)22,722,3-0,43Incidenza % su NTN PF34,6% 26,8% -7,871Non rientrano nella presente analisi, gli acquisti di abitazioni finanziati da mutui ma con ipoteca iscritta su un immobile diverso da quelloacquistato o fornendo altra garanzia reale. Sono escluse, inoltre, le ulteriori forme di finanziamento per l’acquisto delle abitazioni, nonché larinegoziazione del mutuo, operazione che a fronte di una formale iscrizione di un nuovo mutuo non comporta l’acquisto dell’abitazione.15
  • 19. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaIl capitale complessivamente erogato nel 2012 ammonta a circa 19,6 miliardi di euro, checorrispondono a una riduzione di quasi 15 miliardi di euro rispetto a quanto concesso per i mutuiaccesi nel 2011, -42,8%.Per un’abitazione il capitale medio erogato nel 2012 è pari a circa 126 mila euro, circa 9 mila euroin meno rispetto al 2011 (pari a circa il 6,7% in meno). Il che significa, non essendosi ridotto inmisura simile il valore medio compravenduto, che la quota del prezzo a corpo finanziata dalcapitale erogato si è, in media, ridotta.Rimane pari a circa 23 anni la durata media di un mutuo stipulato nel 2012, lievemente inferiore aldato medio del 2011 (23,4 anni).La quota di abitazioni acquistate da persone fisiche con il ricorso al mutuo ipotecario risulta pari al37,0%, quasi 8 punti percentuali in meno rispetto all’incidenza registrata nel 2011. Infine il tasso diinteresse2 medio nazionale, riferito alla prima rata di pagamento del mutuo, è aumentatosignificativamente nel 2012 di circa 1 punto percentuale, risultando pari a 4,25% contro il 3,37%del 2011.Gli andamenti delle serie dei numeri indice dal 2004 del NTN IP e del capitale riportati nella Figura10 ben evidenziano il pesante calo registrato nel 2012 sia in termini di volumi sia in termini dicapitale erogato.Figura 10: Numero indice NTN IP e capitale annuale per macro area geografica 125 150115 119 146 144 NTN IPCapitale 115 111 112110135132 127 128 105112103106123115 120 95 100101130109 84 115 119101 103105 85 76 79 82 1057510091 97 75 758670 74 90 7368 8684 65 86 69 75 Italia Italia 64 76 55 45 Nord58 Nord Centro 60 Centro 45 42 46 56 Sud Sud48 35 452004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 20122004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012In linea con l’aumento dei tassi di interesse, che come evidenzia la Figura 11 si portano ad unlivello simile al 2006, la rata mensile iniziale3 subisce ancora nel 2012 un incremento di circa il 3%(+5,8% nel 2011 rispetto al 2010), superando così la media nazionale i 700 euro, pur avendosi uncapitale erogato per unità in calo rispetto al 2011 (Figura 12).I grafici mostrano inoltre che nelle diverse aree geografiche del Paese gli andamenti dei principaliparametri analizzati, seppure diversi nei livelli di valore registrati, presentano dal 2004 dinamichemolto simili, con variazioni annuali che non si differenziano in modo significativo.2Il tasso d’interesse al quale ci si riferisce nella presente analisi è quello stabilito alla data della sottoscrizione dell’atto di finanziamento (tassoiniziale), valevole per il calcolo della prima rata del mutuo.3La rata è stata calcolata considerando il tasso iniziale medio, il capitale medio per unità immobiliare e la durata media in mesi. 16
  • 20. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaFigura 11: Andamento dal 2004 del tasso e della rata media iniziale per macro area geografica6,01.0005,7Tasso ItaliaRata 5,55,6Nord 9139205,5 5,4 (%) (€) Centro5,59005,0Sud5,2 4,78194,5 4,5 814796 8097777924,5 4,4800 4,04,0738 745 7364,03,9 3,84,23,7 6983,9 3,8 3,86873,5700 6663,53,63,5 3,03,5 641712719 681 6996486663,0 3,2ItaliaNord 600634 639 643 2,8 6092,5CentroSud2,6572 5472,05002004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 20122004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012Figura 12: Andamento del capitale unitario erogato dal 2004160Capitale unitario154(miglaiia €)154150145 145144140143140 136130 136 130 126128 128 135130135 129126118118128120 127119 126120 125113116 111 111109110105106 11110095 ItaliaNord 9085CentroSud 802004 20052006 2007 20082009 20102011201217
  • 21. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaL’andamento delle quotazioniStima del fatturato delle compravendite andamento semestraleSulla base della stima delle superfici delle abitazioni compravendute e delle quotazioni mediecomunali della banca dati OMI è stata effettuata una stima di larga massima del valore monetariodelle abitazioni compravendute in un semestre. Tale stima è stata ottenuta moltiplicando laquotazione media comunale semestrale per metro quadrato per il rispettivo totale comunale dellesuperfici compravendute, stimate sulla base del numero di vani catastali delle unità immobiliari inogni comune e della superficie media del vano.Come presentato in Tabella 8, nel II semestre del 2012 si stima che la spesa per l’acquisto diabitazioni, al netto degli oneri di transazione e delle relative imposte, è pari a quasi 36 miliardi dieuro, circa 15 miliardi di euro in meno rispetto allo stesso semestre del 2011 (-29,6%). Neldettaglio delle aree territoriali si rilevano decisi cali ovunque, in linea con la riduzione dei volumifisici degli scambi.Nel 2012 complessivamente il valore di scambio delle abitazioni compravendute in Italia è statostimato pari a 74,6 miliardi, in calo rispetto al 2011 di circa il 26% che corrisponde a una perdita dioltre 26 miliardi di euro.Dalla Tabella 9 tabella emerge che il valore medio stimato di un’abitazione compravenduta nel IIsemestre 2012 è pari a circa 167 mila euro; tale valore supera i 220 mila euro al Centro e risultainferiore ai 120 mila euro nelle Isole. In tutte aree il valore medio di acquisto di un’abitazione è indiminuzione rispetto al precedente semestre.Tabella 8: Stima del fatturato totale e variazione tendenziale per aree geografiche Fatturatovar %Fatturato var %Macroarea (miliardi di €) II semestre(miliardi di €) annoII sem 2012 11-12anno 2012 11-12Nord Ovest 11,4 -30,5%24,2 -26,2%Nord Est6,4 -30,7%13,1 -27,6%Centro 10,1 -30,8%21,1 -26,5%Sud 5,4 -23,7%11,1 -22,2%Isole 2,4 -30,3% 5,0 -28,1%Italia 35,7 -29,6%74,6 -26,1%Tabella 9: Stima del fatturato medio per unità e variazione tendenziale per aree geografiche Fatturatovar %Macroarea medio u.i. €I-IIII sem 2012semestre 12Nord Ovest 164.700 -1,6%Nord Est 170.000 -0,4%Centro 224.500 -0,4%Sud130.700 -2,1%Isole117.000 -1,8%Italia 167.000 -1,4%18
  • 22. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaIn Figura 13, la serie storica del “fatturato” semestrale del mercato delle abitazioni evidenzia legravi perdite accumulate dal mercato dal I semestre 2007 che, per tutte le aree, portano quasi adimezzare i volumi di scambio alla fine del periodo analizzato.Gli indici riportati nel grafico di Figura 14 evidenziano il continuo calo del valore di scambio dal Isemestre 2007, interrotto solo dai lievi rialzi nel I semestre 2010 e nel II 2011, al quale corrispondeun complessivo moderato rialzo del valore medio di acquisto per un’abitazione; nell’ultimosemestre del 2012 tale valore risulta superiore di circa 7 punti percentuali rispetto al semestrebase (167 mila euro contro 156 mila circa del 2007).Figura 13: Stima del fatturato semestrale I sem 2007-II sem 2012 e variazione tendenziale per aree geografiche11,4%7,7% 7,5% 2,2% 1,4% 4,1% 3,7% 1,4% 0,6%2,2% 1,5%0,3%1,6%-0,2%-1,5% -1,1% -3,1%-3,0%-4,7%-5,9%-5,4% -4,6% -8,8%-6,1%-7,2%-8,2%-9,4% -9,6%-11,1% -10,4% -11,3% -12,2% -14,1% -15,2%-14,4%-15,5% -14,5% -14,5% -17,0% -18,8%-21,9%-22,1%-20,8% -24,3%-23,7%-25,9%Miliardi di euro-30,5% -30,7% -30,8%-30,3%21,320,918,7 17,917,817,4 16,4 16,4 16,3 16,2 16,1 15,915,8 14,9 14,5 14,414,214,014,0 13,412,8 II sem 2012 11,4 12,3 12,2 11,110,410,19,9II sem 2007II sem 2008II sem 2009II sem 2010II sem 2011 9,3 9,2 9,1 9,1 8,98,8I sem 2008I sem 2009I sem 2010I sem 2011 8,68,27,8I sem 2007 7,6 7,5 7,4I sem 2012 7,2 7,1 7,06,96,76,4 5,7 5,4 4,3 4,1 4,03,73,73,63,53,53,43,4 2,6 2,4 Nord OvestNord Est Centro SudIsoleFigura 14: Indice semestrale del valore di scambio e del valore medio per abitazione 120108,8 108,5 108,9 110 107,3107,3 105,0 104,0 106,1 102,7 103,9 103,7 100,0 100 100,097,89088,480 83,0 80,3 79,077,7 77,378,1 76,170valore medio uiu60valore di scambio 60,555,6501_2007 2_20071_20082_2008 1_2009 2_2009 1_2010 2_20101_20112_2011 1_2012 2_2012 19
  • 23. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaLe quotazioni delle abitazioni nei grandi centri urbaniDi seguito è analizzato l’andamento delle quotazioni medie delle abitazioni nelle 12 maggiori cittàper popolazione.Come evidenziato in Tabella 10, tra le grandi città nel II semestre 2012 le quotazioni medie piùelevate, oltre 3.000 €/m2, si registrano a Bologna, Roma e Firenze seguite a breve distanza daMilano. Nelle due grandi città siciliane, Palermo e Catania, le quotazioni delle abitazioni sono le piùbasse. Rispetto al semestre precedente si riscontrano cali delle quotazioni medie ovunque conl’unica eccezione del lieve aumento riscontrato a Verona.Catania, Palermo e Genova presentano le flessioni maggiori; più lievi sono stati i cali nelle città diRoma, -0,9%, Milano, -0,6%, e Venezia, -0,4%. In termini di valore medio di un’abitazionecompravenduta, a Roma, Firenze e Venezia si superano i 300.000 euro.Tabella 10: Quotazione, valore dell’abitazione media e relative variazioni per le grandi città Quotazione Var % Valore medioCittàII sem 12quotazione abitazione€/m2I - II sem 12 II sem 12 €ROMA3.356-0,9% 312.200MILANO3.005-0,6% 249.300TORINO2.751-1,7% 229.500GENOVA2.652-3,5% 245.600NAPOLI2.455-1,5% 247.500BARI1.763-1,1% 165.800BOLOGNA 3.368-1,0% 295.300FIRENZE 3.235-1,5% 314.600VENEZIA 2.935-0,4% 303.300CATANIA 1.399-4,1% 137.800PALERMO 1.515-3,4% 160.800VERONA2.069 0,2% 211.000Per tali città sono inoltre esaminate le quotazioni nelle fasce centrali e nelle rispettive cintureurbane. Il centro delle grandi città è costituito da tutte le zone OMI delimitate in fascia centrale,mentre le cinture urbane sono rappresentate dall’insieme dei comuni che confinano con la città,indipendentemente dall’appartenenza alla stessa provincia. Per le partizioni territoriali cosìdefinite si riporta il valore della quotazione rilevato nel II semestre 2012, la variazione percentualerispetto al semestre precedente e il valore dell’abitazione media compravenduta.In Tabella 11 si riporta, per le grandi città, il valore medio della quotazione in “centro” calcolatocome media semplice delle quotazioni nelle zone centrali, della quotazione nelle fasce non centralicalcolato come media semplice delle quotazioni di tutte le zone nelle fasce semicentrali,periferiche e suburbane e infine la quotazione della cintura metropolitana calcolata come mediadelle quotazioni dei comuni confinanti con la città, ponderate per il valore dello stock di ciascuncomune. 20
  • 24. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaSi rilevano cali diffusi delle quotazioni medie in tutte le grandi città, sia nei centri, sia nelleperiferie. Relativamente ai soli centri, a Roma e Venezia la quotazione media delle abitazioni èstazionaria, risulta in flessione nelle altre città e in lieve rialzo a Verona.Tabella 11: Quotazione media e relativa variazione per la fascia centrale delle grandi città e le rispettive cinturemetropolitaneQuotazione Quotazione QuotazioneVar % Var %Var %Città media fascia media fascemedia cintura I 12 - II 12I 12 - II 12 I 12 - II 12 centralenon centrali metropolitanaROMA7.088 0,0% 3.244 -1,0%2.201-1,5%MILANO5.418-1,0% 2.480 -0,5%1.760-1,0%TORINO3.285-2,2% 2.547 -1,5%1.898-3,9%GENOVA3.179-3,4% 2.257 -3,7%2.171-2,3%NAPOLI4.506-2,0% 2.063 -1,0%1.718-1,6%BARI1.983-0,6% 1.579 -1,6%1.369-3,3%BOLOGNA 3.767-1,1% 3.311 -1,0%2.629-0,9%FIRENZE 3.423-2,0% 3.192 -1,4%2.838-0,6%VENEZIA 4.902 0,0% 2.368 -0,3%1.530 0,1%CATANIA 1.688-4,0% 1.326 -4,3%1.120-3,8%PALERMO 1.542-3,6% 1.532 -3,4% 915 -2,3%VERONA2.853 0,5% 1.6450,0%1.392 0,5%I grafici di Figura 15 presentano gli andamenti dei numeri indice delle quotazioni semestrali dal Isemestre 2004 e le relative variazioni percentuali rispetto al semestre precedente, per ogni città,per la fascia centrale, le fasce non centrali e la relativa cintura metropolitana.I grafici evidenziano, per tutte le città, un’iniziale crescita più o meno accentuata dei livelli dellequotazioni fino al 2008, una successiva fase di sostanziale stazionarietà e nel 2012 sembraprendere il sopravvento la direzione al ribasso.21
  • 25. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaFigura 15 a: Numero indice quotazioni e variazioni percentuali grandi città, centri e cinture metropolitane18030%ROMA17025%Cintura metropolitana16020%Centro15015%Resto città14010%130 5% ROMA120 0% Cintura metropolitana110Centro-5% Resto città100-10% 90-15%I 04-II 04 II 04-I 05I 05-II 05 II 05-I 06I 06-II 06 II 06-I 07I 07-II 07 II 07-I 08I 08-II 08 II 08-I 09I 09-II 09II 09-I 10 I 10-II 10 II 10-I 11I 11-II 11 II 11-I 12I 12-II 1218030%MILANO MILANO17025%Cintura metropolitanaCintura metropolitana160 Centro 20% Centro150 Resto città15% Resto città14010%130 5%120 0%110-5%100-10% 90-15%I 04-II 04 II 04-I 05I 05-II 05 II 05-I 06I 06-II 06 II 06-I 07I 07-II 07 II 07-I 08I 08-II 08 II 08-I 09I 09-II 09II 09-I 10 I 10-II 10 II 10-I 11I 11-II 11 II 11-I 12I 12-II 1218030% TORINOTORINO17025% Cintura metropolitana Cintura metropolitana160Centro20% Centro150Resto città 15% Resto città14010%130 5%120 0%110-5%100-10% 90-15%I 04-II 04 II 04-I 05I 05-II 05 II 05-I 06I 06-II 06 II 06-I 07I 07-II 07 II 07-I 08I 08-II 08 II 08-I 09I 09-II 09II 09-I 10 I 10-II 10 II 10-I 11I 11-II 11 II 11-I 12I 12-II 1218030%17025%GENOVA16020%Cintura metropolitanaCentro15015%Resto città14010%130 5%120GENOVA 0% Cintura metropolitana110-5% Centro100Resto città -10% 90-15%I 04-II 04 II 04-I 05I 05-II 05 II 05-I 06I 06-II 06 II 06-I 07I 07-II 07 II 07-I 08I 08-II 08 II 08-I 09I 09-II 09II 09-I 10 I 10-II 10 II 10-I 11I 11-II 11 II 11-I 12I 12-II 1218030%NAPOLI17025%NAPOLICintura metropolitana160 Centro 20%Cintura metropolitanaResto città Centro15015%Resto città14010%130 5%120 0%110-5%100-10% 90-15%I 04-II 04 II 04-I 05I 05-II 05 II 05-I 06I 06-II 06 II 06-I 07I 07-II 07 II 07-I 08I 08-II 08 II 08-I 09I 09-II 09II 09-I 10 I 10-II 10 II 10-I 11I 11-II 11 II 11-I 12I 12-II 12 22
  • 26. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaFigura 15 b: Numero indice quotazioni e variazioni percentuali grandi città, centri e cinture metropolitane180 30%170 25%BARI20%Cintura metropolitana160 Centro150 15% Resto città140 10%1305%120BARI0% Cintura metropolitana110 -5% Centro100Resto città-10% 90 -15% I 04-II 04II 04-I 05 I 05-II 05II 05-I 06 I 06-II 06II 06-I 07 I 07-II 07II 07-I 08 I 08-II 08II 08-I 09 I 09-II 09II 09-I 10 I 10-II 10 II 10-I 11I 11-II 11 II 11-I 12I 12-II 12170 30% BOLOGNACintura metropolitana BOLOGNA160 25% Centro Resto città Cintura metropolitana20%150 Centro15% Resto città14010%130 5%120 0%110-5%100 -10% 90 -15%II 04-I 05 I 04-II 04 I 05-II 05II 05-I 06 I 06-II 06II 06-I 07 I 07-II 07II 07-I 08 I 08-II 08II 08-I 09 I 09-II 09II 09-I 10 I 10-II 10 II 10-I 11I 11-II 11 II 11-I 12I 12-II 12180 30% FIRENZEFIRENZE170 25% Cintura metropolitanaCintura metropolitana160Centro 20%Centro150Resto città15%Resto città140 10%1305%1200%110 -5%100 -10% 90 -15% I 04-II 04II 04-I 05 I 05-II 05II 05-I 06 I 06-II 06II 06-I 07 I 07-II 07II 07-I 08 I 08-II 08II 08-I 09 I 09-II 09II 09-I 10 I 10-II 10 II 10-I 11I 11-II 11 II 11-I 12I 12-II 12180 30%170VENEZIAVENEZIA25% Cintura metropolitanaCintura metropolitana160 20% Centro150 Centro15% Resto cittàResto città140 10%1305%1200%110 -5%100 -10% 90 -15% I 04-II 04II 04-I 05 I 05-II 05II 05-I 06 I 06-II 06II 06-I 07 I 07-II 07II 07-I 08 I 08-II 08II 08-I 09 I 09-II 09II 09-I 10 I 10-II 10 II 10-I 11I 11-II 11 II 11-I 12I 12-II 12180 30%CATANIA170 25%Cintura metropolitana160 20%Centro150 15%Resto città140 10%130CATANIA 5% Cintura metropolitana1200% Centro110 -5% Resto città100 -10% 90 -15% I 04-II 04II 04-I 05 I 05-II 05II 05-I 06 I 06-II 06II 06-I 07 I 07-II 07II 07-I 08 I 08-II 08II 08-I 09 I 09-II 09II 09-I 10 I 10-II 10 II 10-I 11I 11-II 11 II 11-I 12I 12-II 1223
  • 27. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaFigura 15 c: Numero indice quotazioni e variazioni percentuali grandi città, centri e cinture metropolitane18030%17025%PALERMOCentro16020%Cintura metropolitana15015%Resto città14010%130 5%120 PALERMO 0%Centro110-5%Cintura metropolitana100 Resto città-10% 90-15% II 07-I 08 I 11-II 11I 04-II 04 II 04-I 05I 05-II 05 II 05-I 06I 06-II 06 II 06-I 07I 07-II 07I 08-II 08 II 08-I 09I 09-II 09 II 09-I 10 I 10-II 10II 10-I 11II 11-I 12 I 12-II 1218030% VERONA VERONA17025%Centro Centro16020%Cintura metropolitana Cintura metropolitana15015%Resto città Resto città14010%130 5%120 0%110-5%100-10% 90-15%I 04-II 04 II 04-I 05I 05-II 05 II 05-I 06I 06-II 06 II 06-I 07I 07-II 07 II 07-I 08I 08-II 08 II 08-I 09I 09-II 09 II 09-I 10 I 10-II 10II 10-I 11 I 11-II 11II 11-I 12 I 12-II 12Le quotazioni delle abitazioni nei medi centri urbaniIn questo paragrafo si riporta l’analisi dell’andamento delle quotazioni nel II semestre 2012 per lecittà con popolazione superiore a 150 mila abitanti (escluse le 12 grandi città già analizzate).Per le città così determinate, in Tabella 12 si riportano le quotazioni medie, il valore per unitàabitativa compravenduta, le quotazioni medie delle sole fasce centrali e le relative variazionirispetto al II semestre 2011.La quotazione più elevata si riscontra a Parma, 2.420 €/m2, seguono Monza, Livorno, Prato, eBrescia con valori oltre i 2.000 €/m2.Dalla stima del fatturato medio per unità, emerge che il maggior valore medio delle abitazioni siosserva a Prato, circa 250 mila euro spesi per l’acquisto di un‘abitazione in questa città.L’abitazione è mediamente più “economica” a Reggio Calabria, dove si è speso in media circa 110mila euro.Circoscrivendo l’analisi alle sole fasce centrali di ciascuna città, a Parma e a Padova la quotazionemedia delle abitazioni supera i 3.000 €/m2. Rispetto al precedente semestre si registrano imaggiori cali nelle città di Monza, Livorno e Ravenna.In Figura 16 il grafico mostra le distanze tra i valori medi delle abitazioni in centro e quelli mediriferiti all’intero comune. 24
  • 28. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaTabella 12: Quotazioni, valore dell’abitazione media e relative variazioni per le città medie Valore QuotazioneQuotazione Var %abitazionecentroVar %Area Comuni II sem 2012I 12 – II 12 II sem 12 II sem 2012 I 12 – II 12 €/m2€ €/m2Nord Est PADOVA 1.855-0,1%197.000 3.1041,4%Nord Est PARMA2.417-1,4%238.200 3.157-1,6%Nord Est RAVENNA1.816-2,6%171.900 2.158-2,5%Nord Ovest BERGAMO1.8161,5% 175.700 2.3953,1%Nord Ovest BRESCIA2.0340,0% 193.500 2.5280,0%Nord Ovest MONZA2.234-1,7%212.500 2.585-1,8%Centro LIVORNO2.282-1,6%219.700 2.350-2,1%Centro PERUGIA1.582-1,6%168.000 2.071-0,8%Centro PRATO2.220-0,3%251.700 2.088-1,7%SudPESCARA1.736-0,1%182.900 2.7410,0%SudREGGIO DI CALABRIA 9760,3% 111.100 1.617-1,8%SudTARANTO1.109-0,3%117.800 1.4930,0%IsoleCAGLIARI 1.9370,1% 202.900 2.1900,0%IsoleMESSINA1.1601,3% 120.400 2.0831,1%IsoleSASSARI1.528-0,2%157.100 1.281-2,1%Figura 16: Quotazioni nelle città medie SASSARI Quotazione centroMESSINAII sem 2012CAGLIARI Quotazione II sem 2012 TARANTOREGGIO DI CALABRIAPESCARAPRATOPERUGIALIVORNO MONZA BRESCIA BERGAMO RAVENNA PARMA PADOVA 0 5001.000 1.5002.000 2.5003.0003.500 25
  • 29. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaI settori non residenzialiGli andamenti delle compravendite degli immobili dei settori terziario, commerciale e produttivochiudono il 2012 con segni tutti negativi, analogamente al settore residenziale.Come già evidenziato in Tabella 1 nel IV trimestre del 2012, rispetto allo stesso trimestre del 2011,i cali sono elevati in tutti i settori con le perdite maggiori nel settore terziario che registra un calodel -25,6%, mentre il settore commerciale perde il -23,0% e il produttivo diminuisce del -17,1%.Dal 2004 tutti i settori mostrano una contrazione elevata delle vendite, calcolata su trimestriomologhi. È il settore terziario a mostrare le maggiori sofferenze con un calo complessivo degliscambi, rispetto al IV trimestre 2004, che raggiunge quasi il 60% (-58,3%), segue il settorecommerciale che segna una contrazione del -56,3%. Infine, il settore produttivo registra dal 2004una diminuzione del -43,6%.Figura 17: Numero indice NTN trimestrale per i settori terziario, commerciale e produttivo200 197,6 198,9TerziarioProduttivo185,9 185,1 187,8180172,8Commerciale 166,5160 161,5 145,1142,7 140,2140135,1 124,5122,4 128,3 129,1 124,6120 119,8 117,6102,8104,1100 97,5 100,089,787,982,3 80 77,5 60 63,4 40I-04I-05I-06I-07I-08I-09I-10I-11I-12IV-04IV-05IV-06IV-07IV-08IV-09IV-10IV-11IV-12 III-04 III-05 II-06 III-06 II-07 III-07 II-08 III-08 II-09 III-09 II-10 II-11 II-12 II-04 II-05 III-10 III-11 III-12In Figura 18 si riporta, per ciascun settore, la serie delle variazione percentuali tendenziali annueregistrate ogni trimestre dal 2004. Risultano evidenti dai grafici variazioni negative accentuate dal2009. Poche sono, infatti, le eccezioni riscontrate: la lieve crescita del settore terziario nel IVtrimestre del 2009, quella del settore produttivo riscontrata nell’ultimo trimestre del 2010, i rialzidel terziario e del produttivo nel II trimestre 2011 e infine le variazioni tutte positive registrate nelIII trimestre del 2011. 26
  • 30. I 04-05 I 04-05 I 04-05 1,8%0,6% II 04-05 10,2% II 04-05II 04-05 4,4%4,8% III 04-05 III 04-05 III 04-05 4,5%14,4% IV 04-05IV 04-05IV 04-0527,9%9,1% 1,5% -0,5%I 05-06 I 05-06 I 05-0613,2%7,2% II 05-06II 05-06II 05-0633,4%-1,6% -0,4%NOTA TRIMESTRALE 11,9% -47,5% -41,7% III 05-06 III 05-06 III 05-06-26,1% IV 05-06IV 05-06IV 05-06 0,6%13,8% 1,5%-6,4%I 06-07 I 06-07 I 06-07-1,7%-4,2%-18,4% II 06-07II 06-07II 06-07IV trimestre 2012 e sintesi annua80,0% III 06-07 -10,5% III 06-07 III 06-07 -12,1%47,3% -4,7% IV 06-07IV 06-07IV 06-07 20,3%-16,3%I 07-08 I 07-08 I 07-08-12,7%-13,2% 3,0% II 07-08II 07-08II 07-08 -15,4%-11,7% -10,9% III 07-08 III 07-08 III 07-08 -8,0% -12,7% IV 07-08IV 07-08IV 07-08 -3,6% -18,8%-14,0% -12,8%27I 08-09 I 08-09 I 08-09 -23,2% II 08-09II 08-09II 08-09 -20,6% -32,2% III 08-09 III 08-09 -13,7% III 08-09-16,0% -17,7%-19,2% -18,8% IV 08-09IV 08-09IV 08-09 -4,2%0,7% -0,5%-12,7%I 09-10 I 09-10 I 09-10 -0,2% -11,4% II 09-10II 09-10II 09-10-19,0%-17,0% -4,2% -10,0% III 09-10 III 09-10 III 09-10-14,1% IV 09-10IV 09-10IV 09-10 4,0% -3,0%I 10-11 I 10-11 -4,7% -2,0% I 10-11 -8,8%-16,9%-1,3% -4,4%-3,5% 5,9% II 10-11II 10-11II 10-11 4,2%-5,5%32,8%Figura 18: Serie delle variazioni % tendenziali del NTN settori commerciale, terziario e produttivo III 10-11 III 10-11 III 10-11 11,8% IV 10-11IV 10-11IV 10-11-2,0% -5,5%2,0% -26,3%I 11-12 I 11-12 I 11-12-16,5%-28,5% II 11-12II 11-12II 11-12 -19,6% -7,8%Terziario III 11-12Produttivo -25,8% III 11-12 III 11-12 Commerciale -29,7% -32,7% -27,6% IV 11-12IV 11-12IV 11-12-25,6%-6,4% -17,6%-23,0% -17,1%
  • 31. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaIl settore terziarioIl settore terziario, che comprende le unità immobiliari censite in catasto come uffici e istituti dicredito, con 3.192 NTN mostra nel IV trimestre 2012 un tasso tendenziale in deciso calo, -25,6%,proseguendo il trend negativo del mercato evidenziato dalle flessioni dei precedenti trimestridell’anno (-19,6%, -32,7% e 27,6%).Tra le diverse aree geografiche la contrazione maggiore si riscontra al Centro, -28,6%; è sostenutoanche il calo riscontrato al Sud, -27,6% e, solo di poco inferiore, è la flessione del mercato al Nord,-23,8% (Figura 19 e Tabella 13). Complessivamente, nel 2012 nel settore terziario si sono registrate10.624 NTN, con una variazione annuale pari a -26,6%.Figura 19: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore terziario per macro area geografica 8.00012,1% 7,7% 7,9% 5,0% 3,0% 5,1%6,5%4,2% 2,0% 1,8%-9,7% 7.000 -3,5%-1,7% 0,0%-1,3% -3,0% -2,8% -4,1%-4,4% -4,7% -8,9% -10,3%-12,0% -14,9% -17,9% -16,1% -16,4%-11,6% -11,9%-14,1%-16,5% 6.000-17,9%-23,8% -22,5%-23,6%-20,8% -19,6%-25,6% -25,9% -23,1%-27,6% -31,4%-28,6% -30,1% -27,6% -38,1% -35,6%-32,7% 5.000 4.000 3.000 2.000 IV trim 2012 III trim 11 III trim 12 IV trim 11II trim 11II trim 12 1.000I trim 11I trim 12 0NordCentroSudItaliaTabella 13: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore terziario per macro area geografica var % var %var %I trimII trimIII trim IV trim anno AreaIII trimIV trimanno2012 2012 2012 2012 2012 11-1211-12 11-12Nord 1.5401.5411.2811.936 6.298-25,9%-23,8%-24,9%Centro 544553473 6282.198-23,6%-28,6%-29,1%Sud536528437 6282.128-35,6%-27,6%-28,5%Italia 2.6192.6222.1913.19210.624-27,6%-25,6%-26,6%L’andamento dei numeri indice NTN trimestrali, riportato nel grafico di Figura 20, evidenzia che dal2004, confrontando trimestri omologhi, complessivamente il settore terziario perde il -58,3% dellecompravendite. La riduzione risulta molto elevata in tutte le macro aree del paese con una puntamolto negativa al Centro che mostra una contrazione degli scambi superiore al 60%; riduzioni parial -58,7% per il Nord, e -54,6% per il Sud. 28
  • 32. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaFigura 20: Numero indice NTN trimestrale settore terziario per macro area geografica200 ItaliaNordCentro Sud18016014012010084,2 80,4 8077,5 65,1 60 40 IV-04 IV-05IV-06 IV-09IV-10 IV-11 IV-12I-04 II-04 I-05II-05 I-06II-06 I-07IV-07IV-08 II-07 I-09I-10II-10 I-11II-11I-12II-12III-04III-05 III-06 III-07I-08II-08II-09 III-08 III-09III-10III-11III-12La Figura 21 mostra la serie delle variazioni tendenziali trimestrali a partire dal I trimestre 2005. Adeccezione del II e del III trimestre del 2011 dal 2010 si sono riscontrati segni sempre negativi alivello nazionale, mentre nelle macro aree si sono avuti anche segni positivi.Figura 21: Serie delle variazioni % tendenziali del NTN settore terziario per macro area geografica 47,3% ItaliaNord CentroSud 27,9%1,5% 13,2% 10,2%11,9%4,2% 1,5% 0,7% -3,0% 2,0%-4,2% -12,8% -4,2%-0,5%-1,3% -3,5%-4,4%-14,0% -13,2% -12,1%-16,5% -19,6%-14,1% -25,6% -19,2%-15,4%-20,6%-18,8% -32,7%-27,6%-41,7% II 04-05 II 05-06II 06-07 II 07-08II 08-09II 09-10 II 10-11 II 11-12 IV 04-05IV 05-06IV 06-07 IV 07-08IV 08-09IV 09-10 IV 10-11 IV 11-12 I 04-05 I 05-06 I 06-07 I 07-08 I 08-09 I 09-10 I 10-11I 11-12III 04-05III 05-06III 06-07III 07-08III 08-09 III 09-10III 10-11 III 11-12Analizzando le province delle maggiori città italiane, gli andamenti risultano molto differenziati,anche in considerazione dell’esiguo numero di compravendite che si registrano in un trimestre,per cui le variazioni percentuali possono risultare elevate a fronte di lievi variazioni in terminiassoluti.Nel IV trimestre 2012 nelle province delle otto principali città italiane per popolazione si sonoavute complessivamente 913 compravendite (NTN) per il settore terziario, che perde il -27,4%degli scambi rispetto IV trimestre del 2011.29
  • 33. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaCome evidenziato nel grafico di Figura 22 variazioni tendenziali fortemente negative risultanodiffuse in quasi tutte le province. La contrazione più elevata si registra a Palermo che perde circa il58% dei volumi scambiati. Elevata anche la riduzione del mercato nel settore riscontrata nellaprovincia di Torino che mostra un tasso tendenziale del -41,9%.Sostenuti risultano anche i cali osservati nelle province di Milano, -34,7% e Roma, -29,3%. Incontrotendenza, Bologna e Firenze mostrano incrementi, seppur lievi, degli scambi con tassirispettivamente del +6,6% e del +2,7%.Figura 22: NTN trimestrale principali province settore terziario 500 400 300 200 1000 RMMITO GENA PABOFI I trim 11 244 363 98 38 54 43 102 42 II trim 11357 431114 43 84 4480 65 III trim 11 211 290 95 54 71 3567 44 IV trim 11260 446143 55 92 78 111 72 I trim 12 135 322 66 29 72 4264 44 II trim 12158 329 77 33 73 3766 62 III trim 12 174 235 52 34 59 2367 28 IV trim 12184 291 83 50 79 33 118 74 Var % IV trim 12/IV 11-29,3%-34,7% -41,9% -8,3% -14,4% -57,7% 6,6% 2,7% 30
  • 34. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaIl settore commercialeNel settore commerciale prosegue la lunga serie delle variazioni negative iniziata nel 2005interrotta dagli unici rialzi dei III trimestri del 2007 e del 2011.Come già riportato in Tabella 1, la variazione tendenziale è pari al -23,0%. La flessione sidistribuisce uniformemente nelle tre macro aree con il Sud in calo del -23,3%, il Nord, -22,1% einfine il Centro, -20,5% (Figura 23 e Tabella 14).Nel 2012 complessivamente nel settore commerciale si sono registrate 26.281 NTN in diminuzionedel -24,7% rispetto all’anno 2011.Figura 23: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore commerciale per macro area geografica 15.00011,2% 15,3% 11,8% 4,9% 5,9% -2,1% 2,1% 14.000-5,3%0,3% -20,5%-3,7%1,0% -0,5%-2,0% -1,3% -0,3%-3,8% 13.000-5,0% -8,3%-5,9% -5,2%-4,7% -5,5% -6,4% -6,7% -8,4%-6,6% -12,0% -10,0% -8,8% -10,3% -14,6% -14,2% -15,3% 12.000 -17,1%-22,1%-23,3% -17,6% -21,6%-24,5% -28,5% -23,0%-25,5% -30,2%-28,2% 11.000-34,4%-32,6% -29,7% 10.0009.0008.0007.0006.0005.0004.0003.000 III trim 11 III trim 12 IV trim 12 IV trim 11II trim 12II trim 112.000I trim 12I trim 111.000 0 Nord CentroSudItaliaTabella 14: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore commerciale per macro area geografica var %var % var % I trimII trimIII trimIV trimanno AreaIII trim IV trim anno 2012 2012 201220122012 11-12 11-1211-12Nord 3.155 3.242 2.5473.79812.741 -34,4%-22,1% -24,7%Centro 1.406 1.399 1.2851.688 5.778 -20,5%-24,5% -25,2%Sud1.965 1.943 1.5882.267 7.762 -28,2%-23,3% -24,4%Italia 6.525 6.583 5.4207.75326.281 -29,7% -23,0%-24,7%Confrontando trimestri omologhi, complessivamente dal 2004 il settore commerciale nel IVtrimestre 2012 vede più che dimezzata la propria quota di mercato perdendo il 56,3% dellecompravendite; tra le macro aree, il Nord registra un calo del -60,1%, il Centro -56,7% e infinepoco inferiore la perdita al Sud, -47,7% (Figura 24). 31
  • 35. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaFigura 24: Numero indice NTN trimestrale settore commerciale per macro area geografica155ItaliaNordCentroSud145135125115105 95 85 75 69,2 65 63,462,0 5559,7 45 35 IV-04 IV-05 IV-06 IV-07IV-08 IV-09 IV-10IV-11IV-12I-04 I-05 I-06I-07 I-08 I-09 I-10I-11 I-12 II-04III-04II-05III-05 II-06III-06II-07III-07 II-08 III-08II-09 III-09 II-10III-10 II-11 III-11II-12III-12La Figura 25 mostra la serie delle variazioni tendenziali trimestrali a partire dal I trimestre 2005.Sia a livello nazionale che tra le macro aree, dopo il rialzo isolato del III trimestre 2011, il settorecommerciale continua la flessione iniziata nuovamente nel IV trimestre 2011.Figura 25: Serie delle variazioni % tendenziali del NTN settore commerciale per macro area geografica ItaliaNord CentroSud20,3% 4,8%7,2% 11,8% 4,5% -0,5%-0,4% -1,7%-2,0% -4,7% -10,9%-6,4% -8,0% 0,6%-12,7% -13,7% -5,5% -1,6%-6,4% -12,7% -10,5% -8,8%-17,6%-23,0% -12,7% -17,7% -10,0% -16,0% -23,2%-26,1%-28,5% -29,7% I 04-05 II 04-05 I 05-06 II 05-06 I 06-07 II 06-07I 07-08II 07-08I 08-09II 08-09 I 09-10II 09-10I 10-11II 10-11I 11-12 II 11-12 IV 06-07 IV 04-05IV 05-06IV 07-08IV 08-09IV 09-10IV 10-11 IV 11-12III 04-05III 05-06 III 06-07 III 07-08III 08-09III 09-10III 10-11 III 11-12In linea rispetto al trend generale del settore commerciale, le otto principali province con 1.758NTN segnano complessivamente una flessione pari a -20,6%. L’analisi di dettaglio per le singoleprovince in livelli e in variazioni, mostrata in Figura 26, evidenzia cali in tutte le province.Le perdite maggiori si registrano a Genova, -41,5% e a Roma, -34,6%. Le altre province mostranocali compresi tra il -19,6% e il -12,6%. L’unica eccezione è rappresentata dalla provincia di Napoliche segna un rialzo del +16,0%. 32
  • 36. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaFigura 26: NTN trimestrale principali province settore commerciale 10008006004002000RM MI TOGE NAPA BOFII trim 11630 829307 138304 116155147II trim 11 709 922404 126387 114142201III trim 11496 749324 120252 104132166IV trim 11 824 958355 179318 143188239I trim 12439 598269 114258 101119146II trim 12 466 655311 118257 112119146III trim 12433 5212059524457 89113IV trim 12 539 773291 105368 125151192Var % IV trim 12 - 11 -34,6% -19,3% -17,9% -41,5% 16,0% -12,6% -19,6% -19,4%33
  • 37. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaIl settore produttivoIl settore produttivo, che comprende unità immobiliari censite in catasto come capannoni edindustrie, nel IV trimestre 2012 fa registrare ancora una flessione, come nei precedenti trimestridell’anno, con un tasso di variazione tendenziale negativo del -17,1%. Tra le macro aree è il Centroa mostrare la flessione più sostenuta, -25,0%, segue il Sud con un calo del -19,2% e infine il Nordperde circa il 15% degli scambi (Figura 27 e Tabella 15).Su base annuale, il settore produttivo, con 10.020 NTN totali, mostra un calo del -19,7%.Figura 27: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore produttivo per macro area geografica7.00073,4%37,4%6.00028,2%32,8%24,0%21,6%19,2%13,1% 18,8%7,4% 10,2% 4,3%1,6% 4,0%5,9% 0,1%-6,7% -0,2%5.000-0,6% -4,7%-2,0% -5,5% -4,5% -8,5% -5,4%-4,2% -4,9%-13,5%-7,8% -11,5% -10,3%-14,9% -16,3% -19,8% -16,9%-20,6% -25,0%-27,8%-27,1%-28,0%-27,4%-20,5% -19,2%-26,3% -17,1%4.000 -26,0% -27,0% -25,8%3.0002.0001.000 III trim 11 III trim 12 IV trim 11 IV trim 12II trim 11II trim 12I trim 11I trim 12 0Nord Centro SudItaliaTabella 15: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore produttivo per macro area geografica var %var %var % I trim II trimIII trimIV trim anno AreaIII trimIV trim anno 20122012 20122012 2012 11-1211-1211-12Nord 1.510 1.557 1.4332.2296.729-27,1% -14,9% -20,1%Centro 3393873334241.483-27,0% -25,0% -24,8%Sud4324254225301.809-19,8% -19,2% -13,0%Italia 2.281 2.369 2.1883.183 10.020-25,8% -17,1% -19,7%Confrontando trimestri omologhi, complessivamente dal 2004 il settore produttivo perde nel IVtrimestre 2012 circa il 44% dei volumi di scambio; tra le macro aree il Centro dimezza la quota dicompravendite del settore con un calo di quasi il 50% mentre il Nord segna un calo del -45,7%(Figura 28). Meno grave la situazione al Sud che perde il 23,3% degli scambi nel settore. Tuttavia,anche il Sud è ancora lontano dai livelli del 2005, valore massimo della serie registrato in un quartotrimestre, perdendo rispetto a quest’ultimo il 40% circa del mercato.Dalla Figura 29, che mostra la serie delle variazioni tendenziali trimestrali a partire dal I trimestre2005, si rileva che, dopo il picco negativo che ha accomunato le tre macro aree nel I trimestre 34
  • 38. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annua2009, nei trimestri successivi le flessioni si sono attenuate anche con qualche segno positivo finoalle variazioni tendenziali tutte positive del II e del III trimestre del 2011. Con l’eccezione dei rialziregistrati al Sud tra il II trimestre 2011 e il I trimestre 2012, il trend negativo prosegue per tutte learee.Figura 28: Numero indice NTN trimestrale settore produttivo per macro area geografica220200 Italia NordCentro Sud180160140126,412098,0100 97,5 8074,4 60 40I-04I-05I-06I-07 I-08 I-09 I-10 I-11I-12 IV-04IV-05 IV-06 IV-07IV-08 IV-09IV-10 IV-11IV-12 II-04 III-04 II-05 III-05 II-06III-06II-07III-07 II-08 III-08II-09 III-09 II-10 III-10II-11III-11II-12III-12Figura 29: Serie delle variazioni percentuali tendenziali del NTN settore produttivo per macro area geografica Italia Nord Centro Sud80,0%32,8% 33,4%4,4% 13,8%4,0% 9,1% 3,0% 14,4%0,6% -3,6% -4,2%5,9% -0,2%-7,8%1,8%-4,7%-2,0% -5,5% -17,1% -11,4% -16,3% -11,7%-18,4% -18,8% -17,0%-16,9%-26,3%-19,0%-25,8% -32,2%-47,5% I 04-05I 05-06I 06-07I 07-08I 08-09 I 09-10 I 10-11I 11-12 II 04-05II 05-06 II 06-07II 07-08II 08-09II 09-10 II 10-11 II 11-12IV 04-05 IV 05-06 IV 06-07IV 07-08IV 08-09 IV 09-10 IV 10-11IV 11-12III 04-05 III 05-06 III 06-07 III 07-08III 08-09III 09-10 III 10-11 III 11-12Nelle otto province delle principali città si sono realizzate complessivamente 634 NTN riferite acapannoni e industrie, in calo del -15,9% rispetto all’omologo trimestre del 2011. 35
  • 39. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaGli andamenti delle singole province, evidenziati nel grafico di Figura 30, mostrano segni negativiquasi ovunque.Decisamente negativa la performance di Palermo che con 16 unità compravendute in meno segnaun tasso tendenziale del -66,0%. Forti contrazioni degli scambi nel settore sono evidenti anche aRoma, -46,9% e a Firenze, -39,1%. Il calo più contenuto si osserva a Bologna che registra unaflessione del -3,0%. Infine, Genova è l’unica provincia a mostrare un tasso di variazione positivo, inaumento del +34,1%.Figura 30: NTN trimestrale principali province settore produttivo3002001000 RMMI TO GENA PA BO FI I trim 1158233 15326 45 9 48 41 II trim 11105266 17635 52 9 80 46 III trim 1161210 15418 40 1390 36 IV trim 11 75250 18528 46 25 101 44 I trim 1241149 14525 33 1562 31 II trim 12 43173 14330 41 9 58 38 III trim 12451439219 37 5 45 20 IV trim 12 40219 16937 36 8 98 27 Var % IV trim 12-11 -46,9%-12,4%-8,9%34,1% -21,7% -66,0% -3,0% -39,1% 36
  • 40. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaFonti e criteri metodologiciLe fonti utilizzateI dati elaborati sono contenuti negli archivi delle banche dati catastali, di pubblicità immobiliare edell’Osservatorio Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate.Dalle Banche Dati Catastali sono desunte le informazioni relative alla consistenza degli stockesistenti di unità immobiliari per alcune categorie catastali.Dalle Banche Dati della Pubblicità immobiliare (ex Conservatorie) sono desunte le informazionirelative alle unità immobiliari (esclusi i terreni) compravendute. I dati sono stati estratti il 12febbraio 2013 e si riferiscono al IV trimestre 2012, salvo possibili registrazioni avvenute oltre itermini di legge. Si tratta in ogni caso di quantità residuali non rilevanti ai fini statistici, che sonocomunque riportate per il consolidamento finale del dato. Per tale ragione il trimestre corrente equello precedente possono variare nel numero assoluto nelle pubblicazioni successive. Il dato siconsolida definitivamente a distanza dei due successivi trimestri.Dalle Banche dati delle Quotazioni OMI sono desunte le informazioni relative ai valori immobiliaridelle tipologie residenziali (abitazioni di tipo economico, abitazioni civili, abitazioni signorili, ville evillini).Copertura territoriale dei datiI dati relativi ai volumi di compravendite riguardano l’intero territorio nazionale ad eccezione delleprovince di Bolzano, Trento, Gorizia e Trieste, in quanto il catasto e/o gli uffici di pubblicitàimmobiliare sono gestiti localmente.I criteri metodologici adottatiL’elaborazione dei dati, con particolare riferimento alla natura tipologica degli immobili, imponel’adozione di alcuni criteri convenzionali basati sulle categorie catastali in uso e su ulterioricategorie adottate ai fini della nota di trascrizione. Limitatamente al settore residenziale laquestione è meno controversa, mentre per le pertinenze nella categoria affluiscono ancheimmobili non pertinenziali di abitazioni. Tuttavia, la prevalenza in queste due categorie catastali,almeno per l’analisi degli andamenti e della distribuzione territoriale, di cantine e posti auto fapropendere per considerare l’aggregato tout court come pertinenze delle abitazioni. Di seguito èriportata la tabella delle aggregazioni delle categorie catastali adottate ai fini delle analisipresentate nella nota.37
  • 41. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaTabella delle aggregazioni delle categorie catastali(Categoria catastale)(Descrizione)A1 Abitazione di tipo signorileA2 Abitazioni di tipo civileA3 Abitazioni di tipo economicoSETTORE A4 Abitazioni di tipo popolareRESIDENZIALEA5 Abitazioni di tipo ultrapopolareA6 Abitazioni di tipo ruraleA7 Abitazione in villinoA8 Abitazione in villaA9 Castelli, palazzi di pregio artistici o storici.A11Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi.MAGAZZINI/ CANTINEC/2Magazzini e locali di deposito PERTINENZE BOX / POSTI AUTO Stalle, scuderie, rimesse, autorimesseC/6 e C/7 Tettoie chiuse o aperteTERZIARIOA10UfficiD5 Istituti di creditoCOMMERCIALE SETTORE NONC1 e C3Negozi e Laboratori RESIDENZIALE D8 Edifici CommercialiD2 AlberghiPRODUTTIVOD1 e D7Capannoni industrialiGRUPPO BUnità immobiliari nelle categorie da B1 a B8 destinate all’uso di alloggicollettivi, case di cura ed ospedali, prigioni, uffici pubblici, scuole, biblioteche,musei, ecc.GRUPPO CUnità immobiliari nelle categorie C4 e C5: fabbricati per arti e mestieri,stabilimenti balneari e di acque curative.GRUPPO DUnità immobiliari nelle categorie D3, D4, D6, D9 e D10 destinate all’uso di ALTROteatri, cinematografi, case di cura ed ospedali (con fine di lucro), fabbricati elocali per esercizi sportivi, scuole private, ecc.GRUPPO EUnità immobiliari nelle categorie da E1 a E9 destinate all’uso pubblico edinteresse collettivo quali stazioni per servizi di trasporto, fabbricati perl’esercizio pubblico dei culti, ecc.UNITA’ NON CLASSIFICABILIUnità immobiliari per le quali non è desumibile la categoria catastale dalla notaUnica di trascrizione e registrazione.38
  • 42. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaGlossarioNumero di transazioni di unità immobiliari “normalizzate” (Le compravenditedei diritti di proprietà sono “contate” relativamente a ciascuna unitàimmobiliare tenendo conto della quota di proprietà oggetto di transazione; ciò NTNsignifica che se di un’unità immobiliare è compravenduta una frazione di quotadi proprietà, per esempio il 50%, essa non è contata come una transazione, macome 0,5 transazioni).Nord: Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle D`Aosta, Emilia Romagna, FriuliVenezia Giulia, Veneto; Macro aree geograficheCentro: Lazio, Marche, Toscana, Umbria;Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.La banca dati delle quotazioni OMI fornisce per tutti i comuni italiani (8.096), aloro volta suddivisi in circa 31.000 zone omogenee, un intervallo dei valori dimercato e di locazione sia delle tipologie residenziali (abitazioni signorili, civili, Quotazione dieconomiche, ville e villini), sia delle principali altre tipologie di fabbricati: uffici, riferimento medianegozi, laboratori, capannoni, magazzini, box e posti auto. L’aggiornamento comunale 2delle quotazioni avviene con cadenza semestrale. La quotazione in €/m alivello comunale è calcolata come media dei valori centrali degli intervalli ditutte le tipologie residenziali presenti in ogni zona OMI appartenente alcomune.Le superfici complessive e medie per unità residenziale oggetto dicompravendita sono state stimate sulla base dei vani catastali e della Superficie delle superficie del vano medio comunale. La banca dati catastale contiene per circail 90% delle unità del gruppo A la misura della superficie calcolata secondo i abitazioni criteri definiti nell’allegato C del decreto del Presidente della Repubblica 23marzo 1998 n. 138. Sulla base di tali informazioni è stata calcolata, nell’ambito2di ciascun comune la dimensione media in m del vano delle unità abitative.La zona OMI è una porzione continua del territorio comunale che riflette uncomparto omogeneo del mercato immobiliare locale, nel quale si registrauniformità di apprezzamento per condizioni economiche e socio-ambientali.Tale uniformità viene tradotta in omogeneità nei caratteri posizionali,urbanistici, storico-ambientali, socio-economici degli insediamenti, nonché Zona OMInella dotazione dei servizi e delle infrastrutture urbane. Nella zona omogeneaindividuata i valori di mercato unitari delle unità immobiliari, in stato diconservazione e manutenzione ordinario, hanno uno scostamento, tra valoreminimo e valore massimo, non superiore al 50%, riscontrabile per la tipologiaedilizia prevalente, nell’ambito della destinazione residenziale.N. di transazioni di unità immobiliari “normalizzate” effettuate con l’ausilio dimutuo ipotecario da persone fisiche. Non rientrano nelle analisi presentatenella nota, quegli acquisti di abitazioni finanziati da mutui ma con ipotecaiscritta su un immobile diverso da quello acquistato o fornendo altra garanzia NTN IPreale. Sono escluse, inoltre, le ulteriori forme di finanziamento per l’acquistodelle abitazioni, nonché la rinegoziazione del mutuo, operazione che a frontedi una formale iscrizione di un nuovo mutuo non comporta l’acquistodell’abitazione.Capitale che il finanziatore (istituto di credito o altro) concede per la Capitale erogato compravendita dell’immobile. 39
  • 43. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaMisura dellinteresse sul capitale erogato, stabilito alla data della Tasso di interesse sottoscrizione dell’atto di finanziamento (tasso iniziale), valevole per il calcolodella prima rata del mutuo.Tempo, espresso in anni, pattuito alla data della sottoscrizione del contratto di Durata del mutuo mutuo per la restituzione del capitale erogato.La rata media è calcolata considerando un tasso costante pari al tasso iniziale Rata media medio, applicato al capitale medio per unità (capitale finanziato) per unadurata pari alla durata media.N. di transazioni del diritto di nuda proprietà di unità immobiliari“normalizzate”. Si riferiscono ai soli atti di trasferimento nei quali il venditore NTN np trasferisce la proprietà dell’immobile, ma non il diritto reale di godimento delbene (usufrutto), quel diritto, cioè, che consente al titolare di mantenerne ilpossesso e il pieno utilizzo per tutta la vita o per un determinato periodo. 40
  • 44. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaIndice delle figureFigura 1: Numero indice NTN trimestrale ........................................................................................................................... 4Figura 2: Serie delle variazioni % tendenziali NTN trimestrale ........................................................................................... 4Figura 3: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore residenziale per macro area geografica ................. 5Figura 4: Numero indice NTN trimestrale settore residenziale per macro area geografica ............................................... 6Figura 5: Serie delle variazioni % NTN trimestrale settore residenziale per macro area geografica .................................. 6Figura 6: Numero indice NTN trimestrale settore residenziale capoluoghi e non capoluoghi per macro area geografica 8Figura 7: Numero indice NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore residenziale principali città erelative province (base = I trim. 2004) .............................................................................................................................. 11Figura 8: Numero indice NTN trimestrale settore residenziale Nuda e Piena Proprietà .................................................. 14Figura 9: Serie delle variazioni % NTN trimestrale settore residenziale Nuda e Piena Proprietà ..................................... 14Figura 10: Numero indice NTN IP e capitale annuale per macro area geografica ............................................................ 16Figura 11: Andamento dal 2004 del tasso e della rata media iniziale per macro area geografica ................................... 17Figura 12: Andamento del capitale unitario erogato dal 2004 ......................................................................................... 17Figura 13: Stima del fatturato semestrale I sem 2007-II sem 2012 e variazione tendenziale per aree geografiche ........ 19Figura 14: Indice semestrale del valore di scambio e del valore medio per abitazione ................................................... 19Figura 15: Numero indice quotazioni e variazioni percentuali grandi città, centri e cinture metropolitane ................... 22Figura 16: Quotazioni nelle città medie ............................................................................................................................ 25Figura 17: Numero indice NTN trimestrale per i settori terziario, commerciale e produttivo ......................................... 26Figura 18: Serie delle variazioni % tendenziali del NTN settori commerciale, terziario e produttivo .............................. 27Figura 19: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore terziario per macro area geografica ................... 28Figura 20: Numero indice NTN trimestrale settore terziario per macro area geografica ................................................. 29Figura 21: Serie delle variazioni % tendenziali del NTN settore terziario per macro area geografica .............................. 29Figura 22: NTN trimestrale principali province settore terziario ...................................................................................... 30Figura 23: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore commerciale per macro area geografica ........... 31Figura 24: Numero indice NTN trimestrale settore commerciale per macro area geografica ......................................... 32Figura 25: Serie delle variazioni % tendenziali del NTN settore commerciale per macro area geografica ...................... 32Figura 26: NTN trimestrale principali province settore commerciale .............................................................................. 33Figura 27: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore produttivo per macro area geografica ............... 34Figura 28: Numero indice NTN trimestrale settore produttivo per macro area geografica ............................................. 35Figura 29: Serie delle variazioni percentuali tendenziali del NTN settore produttivo per macro area geografica .......... 35Figura 30: NTN trimestrale principali province settore produttivo .................................................................................. 3641
  • 45. NOTA TRIMESTRALEIV trimestre 2012 e sintesi annuaIndice delle tabelleTabella 1: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua ........................................................................................... 3Tabella 2: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore residenziale per capoluoghi e non capoluoghi eper macro area geografica .................................................................................................................................................. 7Tabella 3: Variazione % tendenziale annua settore residenziale per capoluoghi e non capoluoghi .................................. 7Tabella 4: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore residenziale principali città e relative province .... 9Tabella 5: NTN trimestrale settore residenziale Nuda proprietà e variazione % tendenziale annua ............................... 13Tabella 6: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore residenziale Nuda Proprietà per capoluoghi e noncapoluoghi ........................................................................................................................................................................ 13Tabella 7: NTN IP, capitale erogato, tasso medio, durata e incidenza NTN IP su NTN PF ................................................ 15Tabella 8: Stima del fatturato totale e variazione tendenziale per aree geografiche ...................................................... 18Tabella 9: Stima del fatturato medio per unità e variazione tendenziale per aree geografiche ...................................... 18Tabella 10: Quotazione, valore dell’abitazione media e relative variazioni per le grandi città ........................................ 20Tabella 11: Quotazione media e relativa variazione per la fascia centrale delle grandi città e le rispettive cinturemetropolitane ................................................................................................................................................................... 21Tabella 12: Quotazioni, valore dell’abitazione media e relative variazioni per le città medie ......................................... 25Tabella 13: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore terziario per macro area geografica ................. 28Tabella 14: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore commerciale per macro area geografica .......... 31Tabella 15: NTN trimestrale e variazione % tendenziale annua settore produttivo per macro area geografica ............. 3442
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