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Fenici

by elena-rovelli

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  • 1. I Fenici Mercanti navigatori e colonizzatori
  • 2. La linea del tempo 3000 a.C. 2000 a.C. 1000 a.C. 0 I Fenici arrivano nelle coste orientali del mar Mediterraneo Vennero fondati i primi insediamenti lungo la costa. 2500 1200 I fenici inventano l’alfabeto 814 Fondazione di Cartagine 333 La Fenicia passò sotto il dominio di Alessandro Magno
  • 3. Il territorio
    • Il territorio della Fenicia era molto fertile ma insufficiente per nutrire l’intera popolazione.
    • Non potendosi espandere nell’entroterra per la vicinanza di popoli più forti di loro, i fenici si videro costretti ad intraprendere la navigazione in cerca di terre per potenziare il commercio del legno.
  • 4. Forma di governo
    • I Fenici erano organizzati in città-stato indipendenti ognuna delle quali era comandata da un sovrano. Quest’ultimo era affiancato da un consiglio di anziani che facevano parte delle classi mercantili.
    • Ogni sovrano era legato agli dei come “funzionario in terra” per questo la monarchia presso i fenici aveva un carattere teocratico.
    • Non esisteva una città-stato nettamente superiore alle altre perciò erano tutte in rivalità fra di loro.
  • 5. Società
    • Il re era a capo della città stato e sotto di lui c’erano il consiglio degli anziani e i mercanti. Sotto ai mercanti c’erano i cittadini liberi e alla base della piramide gli schiavi.
    • I diritti e i doveri variavano a seconda della classe sociale, del sesso e della provenienza.
  • 6. Economia
    • Agricoltura
    • I Fenici seppero sfruttare al meglio le ristrette zone di terra coltivabile a loro disposizione.
    • I boschi di cedri e di abeti rappresentano la struttura principale dell’ economia fenicia dai quali si ricavava il legno.
    • Artigianato
    • La principale industria fenicia fu quella dei tessuti, per la loro abilità nel colorare le stoffe di porpora, colore ricavato da un tipo di conchiglia molto presente nelle coste della Fenicia.
  • 7. Popolo di mercanti
    • Quando il territorio iniziò a non soddisfare più le esigenze fenicie iniziarono ad esplorare i mari, innanzitutto il mar Mediterraneo orientale e solo in seguito quello occidentale.
    • Fin dall’ inizio cercarono di essere pacifici con tutti i popoli, per commerciare il loro artigianato in cambio di cibarie e metalli preziosi.
  • 8. POPOLO DI NAVIGATORI
    • I Fenici chiamati “ I Carrettieri del mare” introdussero importanti innovazioni per la sicurezza della navigazione Potevano viaggiare sicuri anche la notte orientandosi con l'Orsa minore (la Stella Polare), che e i Greci chiamavano «stella fenicia».
    • Navigavano costeggiando le coste del bacino del Mediterraneo e sceglievano degli approdi che nel corso del tempo si trasformarono in colonie.
  • 9. LE NAVI
    • Con i maestosi cedri del Libano, i fenici costruivano agili imbarcazioni per navigare nel Mediterraneo,così sulle coste raggiunte nascevano porti fiorenti. Due erano i tipi più diffusi di imbarcazione:
    • - il primo da guerra, con la poppa fortemente ricurva e lo sperone a filo d'acqua;  
    • - il secondo tipo, da commercio, presentava entrambe le estremità rialzate e fianchi molto ampi capaci di accogliere carichi rilevanti di merci di ogni genere (cereali, legnami, stoffe, marmi, spezie).
  • 10. RELIGIONE
    • I fenici adoravano tre divinità , chiamate Baal Hammon, protettore della città, Tanit, signora della fecondità e un dio giovane Melqart la cui sorte è, ogni anno, di nascere, morire e rinascere, come la vegetazione durante le stagioni. Il culto veniva praticato in templi, ma più spesso all’aperto su alture e presso alberi. Notevole importanza avevano i betili (pietra sacra in forma generalmente conica). Tramite la scoperta di luoghi chiamati “ tophet ”si è saputo che i fenici praticavano in qui il sacrificio dei primogeniti per ottenere prosperità dagli dei,in seguito al posto dei bambini si sacrificarono gli animali.
  • 11. TECNICA
    • I Fenici avevano un alfabeto proprio migliorato in seguito dai Greci.
    • Inventarono il vetro e lo diffusero in tutto il mondo allora conosciuto, creando il commercio di massa. Impiegarono la porpora per colorare vestiti, sfruttando dei molluschi marini, che commercializzavano ad altissimo costo.
  • 12. LE CITTA’ STATO
    • I Fenici vivevano nelle valli, separate tra loro, che si dipartivano dalla catena del Libano. Non formarono mai uno stato unitario, ma città stato spesso in lotta tra loro.
    • Per questo non si può tracciare la storia dei Fenici come un racconto unitario, ma seguendo le vicende delle singole città stato.
  • 13. ARTE
    • La scarsità del materiale proveniente dall'area fenicia viene sostituita dai materiali delle regioni circostanti e dalle raffigurazioni assire. Scarse le aspirazioni alla grande arte, poiché si parla di produzione a livello artigianale. Molto frequenti gli avori, la ceramica ed i metalli .L'architettura è conosciuta solamente dalle figurazioni assire: tutte le città erano comunque cinte da mura, turrite e merlate, e con case sovrapposte. Immagini della città di Tiro sono state trasmesse dalle porte bronzee.
  • 14. ALFABETO
    • L’esigenza di facilitare i rapporti con i popoli più diversi ha spinto i fenici ad elaborare una scrittura semplice e veloce: nasce così l’alfabeto della città di Biblo con ventidue segni corrispondenti ai principali suoni della voce umana.
    • La scrittura alfabetica dei Fenici procedeva da destra verso sinistra. Ogni segno rappresenta un suono o una articolazione del loro linguaggio (scrittura fonetica innovativa rispetto a quella cuneiforme, fatta di linee variamenti combinate, ed a quella geroglifica rappresentata da immagini).
  • 15. CULTURA
  • 16. CURIOSITA’
    • Furono buoni conoscitori della scienza medica e dell’astrologia. Abili musicisti, si dilettavano con il flauto.
    • Grandissimi navigatori, fondarono tantissime colonie, come base di rifornimento e di sosta, mai a scopo militare (se non nel periodo cartaginese). Inventarono il mito delle colonne d’Ercole in onore del dio Baal .
    • Erano molto pacifici e preferivano il commercio alla guerra.
  • 17. LA FINE DELLA CIVILTA’
    • Nel 332 a.C. Alessandro Magno, diretto in Egitto, comincia ad assediare Tiro, dopo aver annesso le altre città fenicie. Fu aiutato da altre città fenicie e realizzò una diga che tolse ai tirii l’elemento naturale di difesa: il mare. Tiro, che aveva ricevuto la promessa di aiuto da parte di Cartagine, si difese strenuamente, poi, non ricevendo alcuna collaborazione esterna, cedé. Fu la fine del regno fenicio. Tiro fu distrutta e rifiorì un po’ sotto i romani.
  • 18. BIBLIOGRAFIA
    • Ci siamo serviti dei seguenti testi:
    • L’ Enciclopedia
    • Libro di storia
  • 19. SITOGRAFIA
    • I siti utilizzati da noi sono:
    • it.wikipedia.org
    • utenti.lycos.it
    • www.vcircologramsci.it
  • 20. NOI Deu Rava Zama
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