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Ristomarketing art.2

by domenico-di-paola

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La ristorazione che cambia nell’era degli smartphone e tablet
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  • 1. 4 04 1er tutti gli amanti della buona cucina eper tutti coloro i quali non riescono anon usare il proprio smartphone, oggiesistono migliaia di APPs (applicazioni per smartphone etablet) dedicati al mondo della ristorazione.Infatti, se negli ultimi anni c’è stato il boom d’internetvisto da PC, da oggi le ricerche sulla rete internet saran-nofatte sempre di più da smartphone e tablet, quindi inmobilità.Ma il sito del tuo ristorante è ottimizzato mobile? Cioèè navigabile da smartphone e tablet? Sei presente nellamiriade di APPs che permettono di prenotare un tavolo aprezzi scontati?Alcune APPsInfatti, sono tante le APPs ad offrire servizi di prenotazio-ne,di promozione e di vendita tramite dispositivi mobi-liche aggregano tanti ristoranti, suddivisi per genere dicucina, per località, etc. Per citarne solo alcuni nomi:RestaurantFinder, Quandoo, Restopolis, Misiedo, Myta-ble,Cibando, Restalo, oppure più specificatamente perla consegna della pizza come Justeat e l’italianissimaPizzaNow.Ma esistono, tantissime altre soluzioni tecnologiche chepermettono di restare al passo con i tempi. Ad esempio,esiste la carta dei vini o il menù digitale, cioè un menùsu tablet. Un progetto del genere è stato avviato, ormaida qualche anno, dalla startup tutta italiana “Wineamo-re”e che riguarda specificatamente la carta dei vini e lagestione della cantina direttamente su iPad.Altra tecnologia, molto usata tramite gli smartphone e ta-blet,sono i QR Code. I QR Code sono quei quadratini acontrasto nero-bianco che vedete spesso stampati su eti-chette,volantini, etc etc: permettono di accedere con losmartphone e il tablet, in maniera immediata, una paginainternet, una email, un video, etc.In particolare, il QR Code permette l’interazione tra ilmondo cartaceo e quello multimediale. È una porta diaccesso a contenuti aggiuntivi che, per la loro naturadigitale, non troverebbero spazio sullacarta e che invece arrivano, via web,direttamente sullo schermo del telefo-nino.Un esempio è quello di seguito.Se provate a scansionare con un rea-derdi QR (una APP specifica) dal vo-strosmartphone, potrete vedere tutti imiei profili social.Attenzione al passaparola (word of mouth)Se in passato il passaparola era visto come lo strumentodi marketing per eccellenza, oggi i clienti sono semprepiù informati grazie all’uso dei canali social e delle ricer-chesu Google. Spesso quando ci si ritrova in una cittànuova, per vacanza o per lavoro, come succede nell’am-bitoalberghiero, anche nella ristorazione, si chiede unparere alla rete ed ai canali social. Infatti, oggi, è di usocomune leggere le recensioni degli altri ma anche di la-sciaredelle recensioni, quindi scrivendo un commentodel ristorante di turno. Sia chiaro che il locale può essererecensito anche se il ristorante non ha un proprio sitoweb.Come dobbiamo comportarci?È importante tenere sotto controllo il “word of mouth”,quindi il passaparola che c’è sulla rete e nei canali social.In particolare, monitorare costantemente la rete per capi-ree conoscere qual è la reputazione del proprio locale.Un grosso portale, famoso in tutto il mondo per le re-censioni,senza fare il nome, sta iniziando a riceveredenunce su denunce da titolari di ristoranti ed altri eser-cizicommerciali. L’esempio classico, è stato di un loca-leche ha ricevuto 4 recensioni, tutte negative, nell’arcodi un paio di mesi. Sicuramente è poco plausibile unacosa del genere. Perché? Perché se una persona ha avutouna brutta esperienza una prima volta in un determinatoristorante, forse andrà una seconda volta (ma è propriodifficile), ma una cosa è certa: sicuramente non metteràmai più piede nello steso locale. Quindi è formalmenteimpossibile che la stessa persona possa “recensire” nega-tivamentelo stesso ristorante per quattro volte.ConclusioniQuindi per decidere quale sia la soluzione o le soluzionimigliori da scegliere per il proprio ristorante bisogna con-sideraretanti fattori. Dalla posizione del proprio locale,la tipologia di target a cui ci si rivolge, i livelli dei serviziofferti, etc., etc. ma soprattutto dal budget a disposizione.In ogni caso, anche la piccola pizzeria d’asporto può do-tarsidi tutte le soluzioni presenti sul mercato. PDomenico Di Paola - www.dipaola.euÈ un ex-pizzaiolo e per tanti anni si è occupato di formazione. Negli ultimi anni sista occupando anche di sviluppare progetti e soluzioni aziendali di mobile marke-tinge social media. Ha pubblicato con l’editore Franco Angeli il libro sul MobileMarketing Immobiliare.Per la ristorazione, in generale, si occupa di consulenza e supporto attraverso l’uti-lizzodelle nuove tecnologie, ad esempio con il progetto QRmenu (www.qrpass.it)ed ARwine (www.arwine.it). Più in generale sviluppa APPs con la propria società(www.nezwork.it). Il suo motto è: “Crediamo molto nelle nuove tecnologie… e ciriteniamo gli artigiani delle APPs”.RistoMarketingstrumenti e consigli per la ristorazionea cura di Domenico Di PaolaLa ristorazione che cambianell’era degli smartphone e tablet
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