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Diagnosi lesioni cutanee

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Diagnosi di lesioni cutanee presentata al Corso di aggiornamento FIMP del novembre 2012
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  • 1. IRCCS Gaslini, GenovaUNITA’ OPERATIVA COMPLESSA DI DERMATOLOGIA PEDIATRICA
  • 2. DIAGNOSI MALATTIA CUTANEANella pratica medica generale circa il 25% dei pazienti presenta disturbi cutaneiLa scoperta di segni cutanei accessibili all’esame obbiettivo può risparmiare al paziente indagini costose e spiacevoli.
  • 3. • Anamnesi•L’esame obiettivo prevede- pz completamente spogliato- ottima illuminazione- analisi del colore,trofismo,idratazione, temperatura- analisi di: - cute (pieghe, regioni palmoplantari) - mucose (orale e genitale) - annessi (unghie,capelli,peli)
  • 4. • La caratterizzazione di un’eruzione cutanea dipende : - natura della lesione elementare (primitiva e secondaria) -raggruppamento/configurazione di questelesioni su un’area limitata - topografia - numero - colore - palpabilità - bordi
  • 5. LESIONI ELEMENTARILesioni PRIMARIE = diretta espressione del processo patologico cutaneo macula,chiazza,papula,vescicola,bolla,pustola, nodulo,pomfi,placche tubercoli,gomme,comedoniLesioni SECONDARIE = evoluzione o esito del processo iniziale. croste,lichenificazione,cicatrici,poichilodermia, escoriazione,ragadi,fissurazioni
  • 6. Lesione piana circoscritta,non infiltrata cherappresenta una modificazione del colore dovuta apigmento esogeno,endogeno e stravasi di sangue.Macula < 1cmMacchia > 1cm
  • 7. MACULE ERITEMATOSEESANTEMIRash da farmacoRash virale(morbillo)
  • 8. ESANTEMINei bambini più comune l’esantema da agenti biotici chela reazione da farmaco.Identificazione non sempre agevole !Importanza dell’ANAMNESI Rash da farmaci:- prurito più costante e intenso- meno comuni febbre, linfoadenopatie, epatosplenome.- morfologia meno uniforme,distribuzione più simmetrica,esordio sul tronco e risoluzione con desquamazionetonalità più rosso vinosaRaro coinvolgimento delle mucose
  • 9. RASH BIOTICOFebbre qualche giorno prima dell’eruzione cutaneaInizio quasi sempre sul volto e progressione cefalo caudaleRisoluzione senza desquamazione salvo la scarlattina condesquamazione palmo plantare
  • 10. 1) DERMATITI DIVERSE O ESEMPI DI UNA STESSA DERMATITE ?2) CHE TIPO DI DERMATITE E’?-MICOSI CUTANEA-REAZIONE ALLERGICA A FARMACI-REAZIONE ALLERGICA AD ALIMENTI-DERMATOSI INFETTIVA-ALTRO…
  • 11. Malattia esantematica molto comune con morfologiacaratteristica che si risolve spontaneamente Eziologia ancora sconosciuta, possibile originevirale (herpesvirus HHV-6 e HHV-7)Incidenza :3 aa - 40 aaStagionalità: più frequente in autunnale e primaveraSintolmatologia pruriginosa: assente 25%lieve 50%moderato 25%
  • 12. CHIAZZA MADRE : macula o chiazza di formarotondeggiante di colore rosso brillante ben delimitatacon lieve orletto desquamante1- 2 settimane
  • 13. FASE ESANTEMATICA:chiazze ovali di dimensioni ridotterispetto alla prima, colorito rosabrunastro. 6-8 settimaneGuarigioneDD: dermatofitosi,roseolasifilitica,psoriasiguttata,pitiriasi lichenoide
  • 14. F di 15 aaRiferiva comparsa improvvisa diuna chiazza rosso violacea allacoscia dx, fissa, lievementepruriginosa.Lesione a limiti netti come un“bollino”.Episodio analogo un anno primaNo diatesi atopicaNo animali in casaCHE DOMANDA FARESTE….?
  • 15. HA ASSUNTO FARMACI?Riferita assunzione di NIMESULIDEdue giorni prima….Uso dello stesso farmaco anche inpassato
  • 16. Reazione avversa a certi farmaci, che si presentanella stessa sede ogni volta che il farmaco vienesomministrato.Lesioni spesso singole ma,col ripetersi degli attacchi,multiple in nuove sediSedi maggiormente colpite: volto, arti, genitaliProbabile reazione immunologica di tipo IV nel corsodella quale i linfociti sensibilizzati vengono trattenutinel distretto interessato.
  • 17. Chiazze eritematose dicolore rosso-violaceo,rotonde o ovali,ben circoscritte, nontendenti allestensione,talvolta sormontate davescicole o bolle.Esiti iperpigmentati ditonalità ardesica 1-3settimane dopo lasospensione del farmaco
  • 18.  Antinfiammatori non steroidei Pirazolonici Sulfamidici Barbiturici Antibiotici beta-lattamici Tetracicline Sali d’oro Contraccettivi orali Aspirina ParacetamoloFluconazolo Idrossizina cloridrato (ATARAX)
  • 19. Chiazza anulare con bordo attivo periferico eritematosoe più chiaro al centro, agli arti, non pruriginosaComparsa dopo una gita in campagna, d’estateDermatite da contatto?Dermatofitosi?Eritema fisso da medicamento?Malattia infettiva?
  • 20. Manifestazione PRECOCE tipica del morbo di Lyme, una zoonosi causata dalla spirocheta B. Burgdorferi, trasmessa all’ uomo tramite morso di zecca Serbatoio: mammiferi domestici e non. Endemica in Liguria,Sardegna,TrentinoMacula eritematosa a crescita centrifuga, che comparein prossimità del morso di zecca qualche gg dopo osettimana. Il centro della lesione tende poi a schiarireViso collo e orecchie nei bambini, arti negli adulti
  • 21. Diagnosi:ClinicaATC anti Borrelia (non subito positivi) o WBTalvolta sintomatologia generale modestaRisoluzione anche spontanea dopo qualche settimana ma +rapida con la tp antibiotica (amoxicillina e claritromicina)Altre manifestazioni più TARDIVE(linfocitoma benigno, morfea, acrodermatite cronica,meningopolinevrite) LINFOCITOMA BENIGNO
  • 22. Chiazza eritemato desquamativa PRURIGINOSA con vescicole alla periferia e risoluzione centraleTinea corporis:infezione causata spesso daldermatofita Trichopyton rubrum,Microsporis canisDiagnosi: esame microscopicoe colturale per ricercare funghi
  • 23. MACULE ACROMICHE PITIRIASI ALBADiscromia cutanea dovuta a pelleeccessivamente xerotica.Si evidenzia alla fine dell’estate e +nei soggetti atopiciLa pelle molto secca porta viala melanina in chiazze, specie sulviso e corpoTp: idratazioneDD con vitiligo,tinea corporis,pitiriasi versicolor,ipopigmentazione postinfiammatoria
  • 24. IPOMELANOSIVITILIGINE POSTINFIAMMATORIA
  • 25. VITILIGINEMalattia autoimmune in cui sono attaccate erroneamentele cellule melanocitarie che sintetizzano la melanina.0,5%-2% della popolazione è affetta.Familiarità nel 30% dei pazientiPossibile associazione con diabete mel. ins. dipen,tiroidite di Hashimoto, alopecia areata,M. GravesAddison, celiachia. •SEDI fotoesposte, periorifiziali e zone sovrastanti le eminenze ossee soggette a traumatismi (isomorfismo reattivo)
  • 26. • macchie o chiazze acromiche di colore bianco latte o avorio,ben circoscritte, ipermelanosi al bordo e superficie cutaneaintatta, talvolta eritematose al centro•Classificazione in generalizzata(volgare,mista,acrofacciale,universale) e localizzata (focale e segmentaria)• Prognosi negativa: età precoce, familiarità, sedi acrali evolto,forma generalizzata• Diagnosi clinica e con lampada di Wood (color gesso)• DD: p.alba, p.versicolor.,sclerosi tuberosa, lebbra• Tp: fototerapia, cortisoni topici
  • 27. Chiamate anche leuocodermie postlesionaliParziale perdita di melanina in seguito ad unprocesso infiammatorio come nella psoriasi,trauma, dermatite atopica…Può migliorare con il trattamento per la dermatosisottostante orimanere tale
  • 28. PITYRIASIS VERSICOLOR NEVO ACROMICO
  • 29. NEVO ACROMICOchiazza ipopigmentata solitamente congenita dovuta ad undifetto di fz dei melanociti.Distribuzione unilaterale segmentale o lungo le linee diBlaschkoDD: sclerosi tuberosa,lebbra, esiti di psoriasi guttata
  • 30. •Infezione da lievito, Malassezia Furfur, fungosaprofita della cute normale•Clima caldo umido, affezioni croniche debilitanti, cuteseborroica, tp steroidea sistemica favoriscono la suaespressione da patogeno opportunista•Inizia durante l’adolescenza, quandoLe ghiandole sebacee divengonoAttive, andamento cronico recidivante.•Eruzione maculosa (lesioni a stampino)iperpigmentata o ipopigmentata
  • 31. •Le macule possono confluire in ampie chiazze a contornipoliciclici, ricoperte da squame sottili ed aderenti che sistaccano con la curette.•Ipocromiche su cute abbronzata (azione dell’acido azelaico)•SEDI: tronco e arti, talora volto.•Fluorescenza gialla alla luce di Wood•Esame microscopico: aspetto a spaghetti (ife corte)conpolpettine di carne(elementi funginei)
  • 32. Macchia mongolica Melanomi pianiEfelidi
  • 33. MELANOSI NEUROCUTANEARara malattia neurologica congenita caratterizzata dall’associazione dinevo melanocitico congenito gigante ( =/> 20 cm) o nevi melanociticimultipli di medie dimensioni e tumori melanocitari benigni o maligni delsistema nervoso centrale (melanocitosi leptomeningea).Più a rischio i nevi giganti al cuoio capelluto, al collo e al dorso.Verificare segni o sintomi espressivi di un aumento della pressioneendocranica o di una compressione del midollo spinale.
  • 34. NEVO DI BECKERLesione pigmentata,quasi sempre acquisita,costituita da unachiazza bruna a contorni irregolaricon numerosi peli,generalmente monolateraleComune in tutte le razze, più frequente nel sesso maschile,soprattutto sulla spalla, nella regione scapolare o pettorale.Raro bilaterale o multiplo; eccezionali le forme familiari.
  • 35. Tumore spesso congenito (70%)Localizzato al cuoio capelluto oal voltoInizia alla nascita come una chiazzaalopecica o verrucosa, ovalare rosea che poi dalla pubertàassume aspetti mammellonatiIn età adulta si possono sviluppare tumori benigni(tricoblastoma)o raramente carcinomi basocellulari.Attenzione alla forma con disposizione lineare sul pianosagittale paramediano che può associarsi a malformazionicerebrali e oculari
  • 36. Lesione rilevata < 1 cm dura alla palpazione dovute adispessimento epidermico o dermico o dermoepidermico(mista). Esiti talvolta ipercromici o desquamativiP. epidermiche: follicolari(pytiriasi rubra pilaris) e nonfollicolari (verruche)P. dermica: > spessore del tessuto connettivo, proliferazionedi elementi annessiali,vasi,tessutonervoso,melanocitiEsempi sifilide secondaria,nevi,emangioma, neurofibromaP. mista: lichen planus
  • 37. MOLLUSCO CONTAGIOSOVirosi cutanea causata da un Poxvirus. trasmessa generalmente percontatto diretto, anche se è possibile la trasmissione indiretta.Contagiosa e recidivante Sede più colpita: volto aree esposte al contattoIncubazione: da 2 settimane fino a 6 mesi.Terapia: curettage,
  • 38. Causata dal virus HPV. Trasmissione per contattodiretto oppure frequentando ambienti contaminati:piscine, palestre, spogliatoi comuni.
  • 39. TRICOEPITELIOMITumore amartomatoso benigno del follicolo pilosebaceo . Lesione solitaria non ereditaria o come lesione multipla, atrasmissione AD Prima infanzia o durante la pubertà sul viso, occasionalmente cuoiocapelluto, collo e parte superiore del tronco.Trasformazione maligna in carcinoma delle cellule basali (BCC) rara
  • 40. LICHEN
  • 41. Dermatosi cronica papulosa a patogenesi autoimmune cellulo-mediataPapule eritemato violacee che confluiscono in placche sormontateda esili strie bianco grigiastreColpisce cute e mucoseEziologia sconosciuta;talora associazioni con epatopatievirali e non o farmaci?La forma classica è molto rara nei bambini, più frequenti sono levarianti e le dermatiti lichenoidi
  • 42. Variante clinica di lichen planus, rara e benigna. papule traslucide ipopigmentate sul dorso delle mani,tronco esul pene soprattutto dei bambiniIn genere asintomaticheNel 70% autorisoluzione
  • 43. LICHEN STRIATUS dermatosi lineare infiammatoria ad evoluzione autolimitante.Colpisce bambini e adolescenti, occasionalmente età adulta.Causa non nota, ma possibile associazione ad infezioni o eventi traumatici (ustioni).Piccole papule del colorito della cute, rosa o marrone-rossiccio, a superficie liscia o con lieve desquamazione che si uniscono a formare una larga banda localizzatadi solito lungo gli arti. Può essere bilaterale, talvolta si osservano bande multiplea distribuzione parallela. Raramente prurito.
  • 44. Dermatosi figurata granulomatosa conica. Non lascia esiti e siautolimita.AsintomaticaCLINICA: piccole papule cupoliformi, contigue, lisce, dello stessocolore della cute o rosee o violacee con disposizione anulare oarciforme e confluenti in placche.SEDI: dorso delle mani e piedi, caviglie, orecchie e nuca.CAUSA: sconosciuta ma nei bambini considerati trigger: infezionivirali (E.B.V. Herpes, CMV) traumi (per esempio frizione dascarpe), punture di insetto, esposizione prolungata al sole (inparticolare per le forme diffuse); la Borrelia burgdorferi.
  • 45. GRANULOMA ANULARE MICOSI CUTANEA
  • 46. E’ una MASTOCITOSI eruttiva cutanea dovutaall’attivazione esagerata di mastociti nei tessuti cheliberano istamina.Forma più frequente tra le mastocitosi,specie nei bambini
  • 47. Iniziali papule o macule brunastre che poi diventanopomfi o bolle nel tronco e arti, pruriginose.Pigmentazione dovuta ad accumulo di melanina nellostrato basale dell’epidermide. Positività con il segno di Darier dopo frizione delle lesioni(PATOGNOMONICO) Tendenza a regredire con la pubertà, se permane in età adulta è possibile il carattere sistemico
  • 48. Esantema papuloso agli arti, volto con risparmio del tronco,pruriginoso preceduto da episodio febbrile.Pitiriasi lichenoideQuinta malattiaAcrodermatite papulosaEritema polimorfo
  • 49.  Lesioni cutanee monomorfe papulo-vescicolose di coloritodal rosa al rosso-purpurico. Sede: viso, glutei, arti. Evoluzione: si risolve nel giro di 2-10 settimane senza esiti.•Agenti responsabili: VACCINI (Epatite B) BATTERI (Streptococco, Micoplasma ) VIRUS (Coxsackie, Adenovirus, Parvovirus B19, Rotavirus, EpatiteB,CMV)
  • 50. Malattia causata dal Coxsackievirus A16,trasmessa per via oro fecaleIncubazione di 1 settimana circaLieve rialzo febbrile e lieve disfagiaInizio con stomatite con piccole lesioni papulo - vescicole biancastre sulle mani e i piediDecorso benigno e risoluzione in circa 10 gg. Non pruriginose
  • 51. ONICOMADESI POST -INFEZIONE!!!
  • 52. ISTIOCITOSI CEFALICABENIGNANeonato di 11 mesi con papule di colore variabile dal giallo alrosso-bruno di 2-5 mm al volto, collo,c.capellutoIstiocitosi non a cellule di Langerhans, che colpisce i bambinial volto(entro i 2 aa),senza lesioni viscerali,autorisolutiva Ist. G. Gaslini
  • 53. Lesione sottocutanea circoscritta, > di unapapula,consistenza duro elastica, causato da uninfiltrato infiammatorio, tumorale. Guarisce senzaesiti o evolve in sclerosi cicatriziale. Può confluire inplaccaCISTI: nodosità dovuta ad accumulo di materialederivante dal follicolo pilo sebaceo o da altro materiale (tipo cheratina)
  • 54. Tumori intradermici o sottocutanei a lenta crescita che derivanodal follicolo pilo sebaceo.Conservano nella parete la struttura dell’epidermideContengono materiale cheratinico e sebaceoCLINICA: noduli mobili sui piani cutanei,consistenza duro-elasticaSEDI: viso, tronco, collo, genitali.Cisti trichilemmali: sul cuoio capelluto,spessomultiple, a carattere ereditario ADTERAPIA:Exeresi chirurgica
  • 55. Cisti di cheratina dura, biancastre e superficiali sul viso deineonati scompaiono spontaneamente. Spesso multiple.Per cheratinizzazione transitoria su base ormonaleNell’adolescente si trovano su guance, palpebre e si formano perostruzione del follicolo dei peli lanuginosi.Anche in sede post traumatica,nel corso di malattie bollose,cicatrici,sostanze conpotere occlusivo
  • 56. GRANULOMA PIOGENICOEMANGIOMA INFANTILE
  • 57. Proliferazione vascolare benigna costituita da capillari evenule che insorge spesso a seguito di un trauma cutaneorecente o infezioneSEDI: dita, volto, artiIn genere lesione solitariaRapida crescita , in 1-3 settimaneInizio con papula non dolente, che diventa un nodulo peduncolato, rosso e facilmentesanguinanteTERAPIA: asportazione chirurgica
  • 58. XANTOGRANULOMA GIOVANILE NEVO DI SPITZ DERMATOFIBROMA
  • 59. Lesione papulo nodulare, asintomatica, dura,rotondeggiante,brunastra con superficie depressa.Tende ad infossarsi alla compressionetra il pollice e l’indice( segno della pastiglia)SEDI: spesso arti inferiori e superioriEziologia sconosciuta:probabile reazione a puntura d’insetto,follicolite, trauma
  • 60. Tumore benigno dei melanociti costituito da cel.epiteliodi e fusate Papula cupoliforme rosa-rosso uniforme,ben demarcata di circa 1 cm, che crescein poco tempo specie al volto e artiEntro i 12 anni.Negli adulti o bambini in età postpuberale difficoltà nellaDD con il melanoma per via degli aspetti istopatologici(consigliata asportazione)
  • 61. Raro disordine istiocitario dovuto ad accumulo di macrofagi (istiocitosinon langerhansiane)Lesione nodulare di 5-10 mm di consistenza molle dal tipico colore gialloarancione asintomatica in genere unica ma anche multipleSEDI: cuoio capelluto,volto, tronco radice degli artiAutorisoluzioneRaro il coinvolgimento extracutaneo e l’ associazione con diabete mellito, laNeurofibromatosi, iperlipidemia IIb
  • 62. FIBROMATOSI DIGITALERaro tumore fibroso, benigno, asintomatico, che si sviluppasulle falangi durante l’infanzia o la prima adolescenza (86%durante il primo anno di vita)Le dita delle mani e dei piedisono colpite in egual misura(sempre risparmiato il I dito)Decorso: periodo diaccrescimento, più lentoinizialmente e più rapidosuccessivamente, cuifa seguito una regressionespontanea in 2-3 aa.Rischio alto di recidive localiIst. G. Gaslini
  • 63. GRANULOMA GLUTEALEINFANTUM Eruzione di papule e noduli di colorerosso-purpureo da occlusione,sfregamentoe applicazione locale prolungata dicorticosteroidi fluoruratiI noduli sono del tutto indolori, di 1-3 cm di diametro;Risolvono spontaneamente elentamente dopo la sospensionedell’applicazione dei prodottiimplicatiPuò far seguito a una dermatite da pannolino
  • 64. CISTI EPIDERMOIDALEMICOBATTERIOSILEISHMANIAPILOMATRICOMAASCESSO? …… LEISHMANIA PILOMATRICOMA
  • 65. Malattia infettiva causata dalprotozoo Leishmaniatrasmessa attraverso lapuntura di flebotomi.Riconosce come serbatoio un animale,l’uomo è un ospite accidentaleIncubazione di 2-3 mesiNel bacino del mediterraneo soprattutto da L. infantumProvoca affezioni cutanee(Bottone d’Oriente), mucocutanee o viscerali (Kala-azar).
  • 66. Nella sede di inoculo della puntura di zanzara (viso e arti) lesione papulonodulare eritematosa non dolente che diventa crostosa e che tende afenomeni ulcero necroticiResistente ai comuni trattamenti locali
  • 67. EPITELIOMA CALCIFICO DI MALERBETumore benigno che ha origine dal follicolo pilifero dell’infanzia eadolescenza.Singola lesione cistica di consistenza duro-calcifica o un nodulo delcolore della cute normale o bluastro appena percettibile. Non mobilerispetto alla cute circostante. Può infiammarsi e divenire arrossato.Sedi frequenti:  viso e parte superiore del tronco.
  • 68. Rappresenta il 10-15% delle mastocitosiEntro i 3-6 mesi di vitamacula, una placca o un nodulo di colorito rosso-brunospesso singola agli arti e troncoIl suo strofinamento provocaturgore ed eritema locale.Lesioni bollose possonocomparire spontaneamenteo dopo sfregamento.In molti casi regredisce spontaneamente.
  • 69. Cavità ripiena di liquido sieroso o sieroematico > 1 cm.Evolvono in erosioni e croste bolle intraepidermichePemfigo volgare, neonatale,Bolle dermoepidermichefoliaceo,eritematosoPemfigoide bolloso, dermatiteerpetiforme,malattia a IgA lineari, EB acquisite
  • 70. Dermatite bollosa associata alla CELIACHIA Quadro clinico subdolo confuso con eczema : vescicopapule pruriginose in sedi tipiche (alla faccia estensoriadei gomiti, ginocchia, regione scapolare).Le bolle sono rare e spesso si raggruppano in periferia afare reazioni orticarioidi
  • 71. esordio nella seconda infanzia con quadri vescico bollosi a disposizione a “rosetta” pruriginosa con sede periorale eperianale
  • 72. Genodermatosi che si sviluppanodopo traumi di varia entità.Forma semplice, distrofica, giunzionaleDiagnosi in base al sito anatomicodi formazione delle bolle nella GDE
  • 73. Raccolte circoscritte di essudato purulento a livellodell’ostio follicolare o del follicolo pilosebaceo.Sono lesioni primitive o si sviluppano da vescico-bolle.Evolvono in ulcerazione o erosione
  • 74. PUSTOLEIMPETIGINE IMPETIGINE
  • 75. LESIONI ELEMENTARILesioni SECONDARIE = evoluzione o esito del processo iniziale. croste,lichenificazione,cicatrici,poichilodermia, escoriazione,ragadi,fissurazioniLICHENIFICAZIONEAccentuazione del disegnoromboidaledelle incisurefunzionali su cute ispessita,dovuta al grattamentocontinuo e cronico di unadermatosi (lichen, dermatiteatopica).
  • 76. Sono una mescolanza di caratteristiche delle lesioni primitive esecondarieATROFIA:Riduzione dello spessore della cute circoscritta odiffusa. Invecchiamento cutaneo e uso prolungato di farmacisteroideiSCLEROSI:Indurimento del derma o t. sottocutaneo concute di aspetto porcellanaceo,secco e alopecico, nonsollevabile in plicheSQUAMA: accumulo di cellule cornee
  • 77. Malattia infiammatoria,chePiccole papule, dal rosa al biancocolpisce 10/15% dei bambini,avorio che confluiscono in chiazze e/onella regione ano-genitale ain placche eritematose, bruciore edecorso cronico-recidivante.prurito. Poi la cute e la mucosaEziologia sconosciuta:ruolo genitale assumono un coloregenetico, biancastro, madreperlaceo e brillanteautoimmunitario,ormonale(atrofico).Talvolta risoluzione in pubertà Tp sintomatica con steroidi
  • 78. Accumulo di cellule cornee.Si distinguono in squamePitiriasiformi (forfora)PsoriasiformiIttiosiformiEsfoliative (post scarlattina)
  • 79. Lesioni eritematosedesquamanti confluenti in placche < 1% in epoca neonatale 40% < 20 aa Picco tra i 15-25 aaForma infantile colpisce zona del pannolino, ombelico, volto, con rischio di eritrodermia
  • 80. Bambini e adolescenti colpitidalla forma guttata che esordiscein maniera eruttiva con elementi papulosi di piccola taglia molto desquamantisul tronco e artiForma in placche frequente al cuoiocapelluto e nelle zone tipicheForma pustolosa poco frequentenei bambini
  • 81. DERMATITE SEBORROICADermatite eritemato- desquamativa che si localizza tipicamente sul cuoio capelluto (casco seborroico)Interessa poi viso,collo, pieghe retroauricolari, ascelle, ombelico, regione del pannolino; possibile evoluzione eritrodermica.Inizia a 3-6 settimane per risolversi in 3-4 mesi
  • 82. Quando la dermatite seborroica:non regredisce definitivamenteprocede con remissioni e recidive nelle stesse sedicontinua a manifestarsi dopo il 4° mese e si evidenzia psoriasi nell’anamnesi familiare la diagnosi più probabile è quella di Psoriasi (Sebopsoriasi)
  • 83. ectoparassitosi a trasmissione interumana, dovutaallacaro Sarcoptes scabiniLesione tipica: CUNICOLO (canale scavato dalla Fnell’epidermide)Bambini: capo, regione palmo plantare, cavo ascellare.Lesioni pruriginoseAnche papule, noduli,aree eczematose
  • 84. LARVA MIGRANS CUTANEA Eruzione cutanea dovuta a Elminti che vivono nell’intestino di vari animali (cane in primis)Anchilostoma brasilienseA. CaninumA. CeylonicumUncinaria stenochephala … In condizioni adatte di temperatura e umidità (terreno sabbioso, umido e caldo) le larve fuoriescono dall’uovo e possono infettare la cute umana
  • 85. Le larve possono causare una dermatite nonspecifica nel sito di inoculo (mani, piedi, glutei).Possono rimanere quiescenti per settimane o mesi ocominciare immediatamente a migrare producendouna lesione lineare, eritematosa, pruriginosa di circa3 mm di larghezza.•Percorrono da alcunimm ad alcuni cm/die•Malattiaautorisolutiva, lelesioni persistono per4 settimane,occasionalmente permesi
  • 86. TERAPIAIvermectina 200μg/kg in mono somministrazione è la prima scelta (non in Italia)Albendazolo 400mg/die per tre giorni consecutivi Crioterapia
  • 87. ERITEMAERITEMAPOLIMORFOPOLIMORFOIst. G. Gaslini
  • 88. Reazione cutanea dovuta a infezione (herpes simplex e micoplasma)o ad assunzione di farmaci(sulfamidici, cefalosporine, penicillinaLesione a coccarda patognomonica: lesione papulosa costituita da3 anelli concentrici con una corona periferica eritematosa e/omicrovescicolosa, zona intermedia meno scura e lesione centralecon vescicola o bolla o crosta.Sedi più colpite: distribuzioneacrale sulle superfici estensoriee volto
  • 89. 10 aaComparsa di lesioni figurate pruriginose dopo un campeggio in montagnaPatomimia,puntura d’insetto,dermatite da contatto,orticaria?
  • 90. Eruzione eritematovescicolosa o bollosa, figurata in modo da riprodurre la forma di una foglia o di fili d’ erbaE’ il prototipo delle FITO-FOTO DERMATOSI:dovuta al contatto con l’erba o altre piantecontenenti furocumarine (agrumi, sedano, fico…)e successivaesposizione al sole
  • 91. Bimbo giocava con bicchiere in cui madre aveva preso un aperitivo a base di lymeToccava poi le cosce della madre con le mani sporche di aperitivo FITOFOTDERMATITE DA LYME a) Tinea incognita? d) Fitofotodermatite? b) Dermatite da contatto? e) Lupus eritematoso? c) Dermatite atopica?
  • 92. MUCOCELEOcclusione di un dotto salivare minore con accumulo dimateriale mucinoso, risposta infiammatoria reattiva esviluppo di tessuto di granulazioneColpiscono più frequentemente il labbro inferiore (raramentepavimento della bocca, mucosa buccale e linguaPapula o nodulo bluastro traslucidoDa alcuni mm ad oltre 1 cm didiametro
  • 93. Rilevatezza cutanea di consistenza pastosa di coloredal bianco pallido al rosso acceso, fugace, non lasciaesiti,migrante. Dovuta vasodilatazione dei capillari ead un edema circoscritto del derma e si associa aprurito.Tipica lesione dell’orticaria
  • 94. Reazione allergica pruriginosa con pomfi che durano da minuti a 24 hsenza lasciare esiti sulla cute.Bambini < 16 aa:85% Orticaria isolata6% Angioedema9% Orticaria + angioedema Forma acuta < 6 mesi e cronica > 6 mesiCAUSE:•Cibi (latte, uova,additivi, arachidi e frutti di mare)•Infezioni (adenovirus, enterovirus, EBV, epatite, CMV,parvovirus B19)•Farmaci (Fans, penicillina, cefalosporine, ibuprofene)• Fattori fisici (orticaria colinergica, da freddo,dermografica)
  • 95. ESANTEMA DA MERCURIO
  • 96. BABOON SYNDROMEE’ una dermatite allergica con esteso esantema maculo-papulo-vescicoloso simmetrico alle grandi pieghe,soprattutto l’interno delle cosce (sindrome del babbuino)che risolve in 3-5 gg con desquamazione-Dopo inalazione da vapori di mercurio (rottura ditermometri), in persone con storie di allergia al mercurio.-Dopo ingestione di prodotti omeopatici contenentimercurio- Causata anche da amoxicillina, eparina, nichel,ampicillina
  • 97. •L’ analisi retrospettiva delle secondarie permette,talvolta, di sospettare la natura primaria della lesioneanche in pz visti in fase tardiva• Distinzione in alcuni casi artificiale: lesione secondaria può evolvere inprimitiva (es. ustione può evolvere inbolla..)
  • 98. I vermi depongono le uova nelle feci dell’animale ospiteBambini frequentemente colpiti
  • 99. Piccola cavità < 1cm, di forma emisferica, contenenteliquido chiaro non purulento. Possono raggrupparsi,evolvere in essudazione, croste e pustole.Causata-da un essudato dermico in seguito a rottura deidesmosomi: eczema-danno diretto cellulare dei cheratinociti con essudatosecondario: infezioni erpetiche
  • 100. virus neurodermotropo herpes simplex 1 e 2,caratterizzata da eruzioni vescicolose dolorose dellamucosa orale o del bordo delle labbra.La forma acuta primaria colpisce i lattanti ed i bambini, mapuò verificarsi anche negli adolescenti e negli adulti.Linfezione iniziale nel 90% dei casi passa inosservata,mentre in un 10% la sintomatologia varia a seconda dellasede di ingresso del virus: GENGIVOSTOMATITE,VULVO-VAGINITE, CHERATOCONGIUNTIVITE o conunERUZIONE GENERALIZZATA Vescicole a grappolo
  • 101. DERMATITE ATOPICA, DIC E DACLesioni eritematose e vescicolose, pruriginose,spesso impetiginizzateTendenti ad edema e lichenificazione
  • 102. Sono adenomi del dotto eccrino intraepidermico (solo occasionalmentesolitari).Colpiscono F in età adolescenziale o adulti dopo i 40 aa.Frequenti in bimbi con sindrome di DOWNZONE: palpebre inferiori; altre sedi sono guance,ascelle, addome,vulva.Forma eruttiva sulla superficie anteriore del collo, sul tronco,sullecosce e tendono a concentrarsi alle fosse ascellari e all’ombelico, dovepossono confluire in placche.
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