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Saggi Nietzsche

by miliana-canaku

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SAGGI NIETZSCHE Castità .Dans la véritable amour, c’ est l’ ame qui enveloppe le corps Ora tutto torna per il meglio amo ormai ogni destino: chi vuole essere il mio destino Amore e odio non sono ciechi, ma accecati dal fuoco che portano in sé. Ciò che si fa per amore, lo si fa sempre al di là del bene e del male. Quando amiamo vogliamo che le nostre mancanze rimangano nascoste, non per vanità, ma per non far soffrire l’essere amato. Non la forza ma la costanza di un alto sentimento fa gli uomini superiori. L’amore perdona alla persona amata persino il desiderio. In fondo si ama il proprio desiderio e non la cosa desiderata . Che altro è l’amore se non comprendere e gioire del fatto che un’ altro viva, agisca e senta in modo diverso e opposto al nostro. L’amore è dunque una commedia degli equivoci, che non può essere chiarita ,pena la dissoluzione stessa del sentimento. L’amore non è dominabile ,si possono promettere azioni, ma non sentimenti. Elevazione e abassamento nel sesso La tempesta del desiderio trascina talvolta l’uomo a un’ altezza in cui ogni desiderio tace : la dove egli veramente ama e vive ancor più in un essere migliore che in una volontà migliore. E a sua volta ,spesso una donna buona scende per vero amore fino al desiderio e cosi si abbassa di fronte a se stessa . Sopra tutto quest’ ultima è tra le cose la più commovente. PAURA E AMORE La paura ha fatto progredire la universale conoscenza dell’essere umano più dell’amore: la paura vuole indovinare chi è l’altro ,che cosa può, che cosa vuole: sbagliarsi in questo costituirebbe un pericolo e uno svantaggio. L’amore nutre un segreto impulso a vedere nell’altro le più belle cose possibili o innalzarlo il più alto possibile: sbagliarsi in questo sarebbe un piacere e un svantaggio. L’AMORE DESIDERA LA PAURA EVITA. I PREGIUDIZI SULL’AMORE L’uomo e la donna intendono per amore ognuna una cosa diversa ,per entrambi ,c’è il fatto che l’uno non presupponga nell’altro lo stesso sentimento ,lo stesso concetto d’amore. Quello che la donna intende per amore è chiaro: un abbandono (non soltanto dedizione) di corpo e anima, senza alcuna riserva ,provando vergogna e terrore al pensiero di un abbandono legato a clausole e condizioni. Proprio nell’assenza di condizioni sta il suo amore ,che è la sua fede: la donna non ne ha altre. L’ uomo se ama una donna ,vuole proprio questo amore, anche se per parte sua è lontanissimo , ammesso che esistano uomini in cui non sia estraneo il desiderio di abbandonno assoluto, ma per questo non sarebbero più uomini. Un uomo che ama come una donna diventa uno schiavo, mentre una donna che ama come una donna diventa più completa. L’amore nella sua grandezza e la sua pienezza ,è natura, in quanto natura è immorale per l’eternità La fedeltà è implicita nell’amore della donna ,nell’amore dell’uomo è facile che nasca come gratitudine o per idiosincrasia del gusto o per una cosi detta affinità elettiva ,ma non appartiene all’essenza del suo amore, si potrebbe dire un opposizione nell’uomo tra amore e fedeltà: e un tale amore è un voler possedere e non un donare. Di fatto la sete di possesso sottile e diffidente ammette questo possesso di rado e in ritardo ,cosa che tiene vivo il suo amore o addirittura che esso cresca ancor di più dopo abbandonarsi della donna. UN ELEMENTO DELL’AMORE In ogni specie di amore femminile è presente anche qualcosa dell’amore materno. PUDORE Con la bellezza, nelle donne cresce in genere anche il pudore. I SBAGLI DEI NOBILI Si finisce per dare a qualcuno ciò che si ha di migliore, la cosa più preziosa: allora l’amore non ha più niente da dare, ma colui che lo accetta, in questo non ha certo la cosa migliore la sua cosa migliore e di conseguenza gli manca quella piena ed estrema riconoscenza su cui conta il donatore. IL PENSATORE Mai trattenere o tacere a te stesso qualcosa che può essere pensato contro il tuo pensiero ! Ogni giorno devi condurre anche contro te stesso la tua campagna di guerra. Una vittoria e una trincea conquistata non sono più faccende tue, ma della verità, ma anche la tua sconfitta non è più affare tuo! LASCIA CHE L’ILUSIONE SVANISCA! ALLORA SPARIRA ANCHE L’INFELICE ME! ETA E VERITA I giovani amano quel che è interessante e singolare, non importa che sia vero o falso. Gli spiriti più maturi amano nella verità quanto in essa è interessante e singolare. Le menti perfettamente mature amano infine la verità anche la dove appare modesta e semplice, perché hanno osservato come essa sia solita esprimere con l’aria della semplicità il suo più alto contenuto spirituale. SACRIFICIO D’AMORE Anche rinunciare a ogni contraccambio d’amore è un sacrificio che l’amore è pronto a fare solo se deve non fare male all’essere amato : ciò significherebbe fare a se stesso più male di quanto non ne faccia quel sacrificio. PELLE DELL’ANIMA Come le ossa, le carni, gli intestini e i vasi sanguini sono avvolti in una pelle, che rende sopportabile la vita dell’uomo, cosi i moti e le passioni dell’anima sono avvolti dalla vanità: questa è la pelle dell’anima. PACE DELL’ANIMA La spiritualizzazione della sensualità si chiama amore ed è un grande trionfo. Si è fertili solo a patto di essere ricchi di contrasti, si resta giovani solo a condizione che l’anima non si distenda, non desideri la pace. Nulla ci è divenuto più estraneo di quel che una volta ci sembrava desiderabile “la pace dell’anima” Si rinuncia alla grande vita, se si rinuncia alla guerra. La pace dell’anima, in molti casi è soltanto un equivoco. La pace dell’anima può essere il dolce irradiarsi in campo morale, o una incipiente Stanchezza, la prima ombra della sera, o una inconsapevole gratitudine, o lo stato che segue un forte appagamento della nostra passione dominante, o la debolezza senile della nostra volontà, oppure l’espressione della maturità e della padronanza nel fare, nel creare, nel volere, il respiro tranquillo, la raggiunta libertà del volere, Crepuscolo degli idoli? Forse è anch’ esso una pace dell’anima. SOLITUDINE Nella solitudine l’individuo si divora da solo, nella moltitudine lo divorano in molti. Si può scegliere! ECCESSO Madre dell’eccesso non è la gioia, ma la mancanza della gioia. GIOIA CONDIVISA Il serpente che ci morde intende farci male, quindi ne prova gioia: l’animale più infimo può dunque rappresentarsi il dolore altrui. Ma rappresentarsi la gioia altrui e rallegrarsene è il privilegio più alto degli animali superiori, accessibile solo agli esemplari più scelti: un raro humanum. Esaminando la vita degli uomini e degli popoli migliori e più fecondi ,domandatevi : se un albero che cresca superbo verso l’alto possa fare a meno del brutto tempo e dei temporali, delle bufere e contrasti esterni .Se qualche specie di odio, di gelosia, di sfiducia, di avidità e di violenze non siano tra le circostanze più favorevoli senza le quali non è possibile neppure una crescita nella virtù. Il veleno che distrugge le nature più deboli rinvigorisce quelle più forti –non chiamiamolo neppure veleno . Che cosa ami negli altri? Le mie speranze. « Mon amie, ne vous permettez jamais que des follies, qui vous feront grand plaisir » Amico mio, non permettetevi mai che le follie vi facciano grande piacere. Castità. Nel vero amore è l’anima, colei che avvolge il corpo. Qui raccolti tratti da Nietzsche OPERE 1870/1881-1882/1895.
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