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Prova d'Esame - Maturità 2014 - Tutte le tracce

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  • Pag. 1/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera. Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996 1 Forse è un segno vero della vita: 11 non più mia, arsi, remoti simulacri. 2 intorno a me fanciulli con leggeri 12 E tu vento del sud forte di zàgare, 3 moti del capo danzano in un gioco 13 spingi la luna dove nudi dormono 4 di cadenze e di voci lungo il prato 14 fanciulli, forza il puledro sui campi 5 della chiesa. Pietà della sera, ombre 15 umidi  d’orme  di  cavalle,  apri 6 riaccese  sopra  l’erba  così  verde,   16 il mare, alza le nuvole dagli alberi: 7 bellissime nel fuoco della luna! 17 già  l’airone  s’avanza  verso  l’acqua 8 Memoria vi concede breve sonno; 18 e fiuta lento il fango tra le spine, 9 ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo 19 ride la gazza, nera sugli aranci. 10 per  la  prima  marea.  Questa  è  l’ora: Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la letteratura nel   1959.   L’evoluzione   della   sua   poesia   riflette   la   storia   della   poesia   contemporanea   italiana,   dall’Ermetismo   ad   un   discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è subito sera (1942). Le sue traduzioni  dei  poeti   greci  dell’antichità   sono   spesso  poesia  originale   (Lirici greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e avere (1966) si avverte l’esigenza  del  poeta  di  volgersi  ad  un  colloquio  aperto  con  gli  uomini.   Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci,   la   rievocazione   della   Sicilia   si   fonde   con   quella   dell’infanzia   e   della   comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita. 1. Comprensione del testo Dopo  un’attenta  lettura,  riassumi  il  contenuto  del  testo. 2. Analisi del testo 2.1 Chiarisci il primo verso della poesia. 2.2 Spiega  l’espressione Pietà della sera (v. 5). 2.3 Qual  è  il  significato  dell’espressione  ombre / riaccese (vv. 5-6)? 2.4 Soffermati sul motivo della memoria (v. 8). 2.5 Spiega  l’espressione  arsi, remoti simulacri (v. 11). 2.6 In  quali  scene  si  fa  evidente  l’atmosfera  mitica  e  con  quali  espressioni? 2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia, accentuate  da  sapienti  scelte  stilistiche.  Riflettendo  su  questa  lirica  commenta  nell’insieme  il  testo  dal  punto di   vista   del   contenuto   e   della   forma.   Approfondisci   poi   l’interpretazione   complessiva   della   poesia   con   opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento.
  • Pag. 2/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il dono. DOCUMENTI ORATORIO DI SAN SILVESTRO - Roma Donazione di Costantino, 1248 Jacques-Louis DAVID Antioco e Stratonice, 1774 PARMIGIANINO Adorazione dei Magi, 1529 circa «La madre aveva steso una tovaglia  di  lino,  per  terra,  su  una  stuoia  di  giunco,  e  altre  stuoie  attorno.  E,  secondo  l’uso   antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette  di  buccia  d’arancio,  perché  l’anima  del marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere:  collocò  il  piatto  ed  il  vaso  più  in  alto,  sopra  un’asse  della  tettoia,  perché  i  cani  randagi  non  li  toccassero;;  poi   guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva essere ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla mensa  sorgeva  una  piccola  torre  di  focacce  tonde  e  lucide  che  parevano  d’avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto si  sporgeva  in  avanti  e  ne  tirava  una  a  sé:  anche  l’arrosto,  tagliato  a  grosse  fette,  stava  in  certi  larghi  vassoi  di  legno  e di  creta:  e  ognuno  si  serviva  da  sé,  a  sua  volontà.  […]  Ma  quando  fu  sazio  e  sentì  bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del porchetto donato  dai  vicini  di  casa.  Ma  il  regalo  comprato  da  lui,  dal  padre,  dov’era?  – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l’uomo,  indovinando  il  pensiero  di  lui.  Felle  entrò,  salì  la  scaletta  di  legno,  e  nella  cameretta  su,  vide  la  madre  di  Lia   assopita nel letto di legno, e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio  padre  l’ha  comprato  a  mezzanotte  precisa,  mentre  le  campane  suonavano  il  “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte.» Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell’identità  de  L’Unione  Sarda, Cagliari 2012 «Gli  uomini  disapprendono   l’arte  del  dono.  C’è  qualcosa  di   assurdo  e  di   incredibile  nella  violazione  del  principio  di   scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente  le  ferite  visibili  della  società.  Nel  suo  esercizio  organizzato  l’impulso  umano  non  ha  più  il  minimo   posto: anzi la donazione è necessariamente congiunta  all’umiliazione,  attraverso   la  distribuzione,   il   calcolo  esatto  dei   bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica
  • Pag. 3/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca valutazione  dell’altro  e  con  la  minor  fatica  possibile.  La  vera  felicità  del  dono  è  tutta  nell’immaginazione  della  felicità  del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari,   pensare   l’altro   come   un   soggetto:   il   contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo giorno.» Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994 (ed. originale 1951) «La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi venti  del  mondo  contemporaneo.  E  quando  si  spezzano,  non  si  può  fare  altro  che  costruire  qualcosa  di  simile,  un  po’   più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.» Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010 «Difficilmente   si   diventa  una  persona  generosa  da  soli:   la  generosità  è  una  cosa  che  si   impara.   […]  Quando un dono   s’inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente interpretare come un fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo scambio di doni a una variante  dello  scambio  mercantile.  […] È così che, in un mercoledì del mese di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa  la  prima  paziente  nella  storia  a  ricevere  un  rene  all’interno  di  una  catena  di   reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una catena continua che aiuterà altre sette persone. All’inizio  di  questa  catena  c’è  un  giovane uomo, Matt Jones, che  accetta  di  donare  un  rene  “senza  perché”;;  cioè  non  per  salvare  dalla  dialisi  una  persona  cara,  ma  solo  per  la   gioia di aiutare sconosciuti.» Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?, Guida, Napoli 2011 «Da  una  lettura  sommaria  e  superficiale  si  può  concludere  che  oggi  non  c’è  più  posto  per  il  dono  ma  solo  per  il  mercato,   lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna  invece  la  legge  del  tornaconto.  In  un’epoca  di  abbondanza  e  di  opulenza  si  può  addirittura  praticare  l’atto  del  dono   per  comprare  l’altro,  per  neutralizzarlo  e  togliergli  la  sua  piena  libertà.  Si  può  perfino  usare  il  dono  - pensate agli «aiuti umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma  c’è  pure  una  forte  banalizzazione  del   dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o nell’indifferenza  distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide sul destinatario,  può   trasformarsi   in  strumento  di  controllo,  può   incatenare   la   libertà  dell’altro   invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere presentato  come  una  cattura  dell’uomo,  un’azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa. Situazione   dunque   disperata,   la   nostra   oggi?  No!  Donare   è   un’arte   che   è   sempre   stata   difficile:   l’essere   umano  ne   è   capace  perché  è  capace  di  rapporto  con  l’altro,  ma  resta  vero  che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti dell’altro.  Donare  significa  per  definizione  consegnare  un  bene  nelle  mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché. Bastano  queste  poche  parole  per  distinguere  il  «donare»  dal  «dare»,  perché  nel  dare  c’è  la  vendita,  lo  scambio,  il  prestito.   Nel  donare  c’è  un  soggetto,  il  donatore,  che  nella  libertà,  non  costretto,  e  per  generosità,  per  amore,  fa  un  dono  all’altro,   indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.» Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 – http://www.vita.it/non-profit/volontariato
  • Pag. 4/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Le nuove responsabilità. DOCUMENTI «Tanto  la  storiografia  quanto  la  climatologia  hanno  tratto  un  grande  impulso  dall’atterraggio  sulla  Luna  del  1969.  Fu   allora, infatti, che la fragilità  della  terra  divenne  visibile.  Da  quel  momento  la  protezione  della  natura  e  dell’ambiente   ha   acquistato   un’importanza   sempre   maggiore,   assumendo   anzi   il   carattere   di   una   vera   e   propria   industria.   Le   associazioni e le istituzioni ambientaliste lavorano sulla base di campagne di sensibilizzazione che, quanto a professionalità, non sono seconde a quelle delle multinazionali. In particolare, a partire dagli anni novanta il timore del Riscaldamento globale ha rimpiazzato i precedenti, come quello per la Moria dei boschi o quello per il Buco nell’ozono.  Ora,  per  la  prima  volta,  alla  sbarra  non  è  più  solo  l’industria,  ma  ogni  consumatore  finale.  In  pratica  ogni   abitante della Terra è colpevole: il boscimano sudafricano, che incendia la savana per cacciare o per guadagnare terreno coltivabile, e il fazendero argentino, i cui manzi producono metano, il coltivatore di riso a Bali e il banchiere cinese, che fa i suoi affari in uno studio dotato di aria condizionata.» Wolfgang BEHRINGER, Storia culturale del clima, Bollati Boringhieri, Torino 2013 (prima ed. originale 2007) «Crescita demografica e scelta coercitiva. Anche se le paure maltusiane di lungo periodo per la produzione alimentare sono infondate, o almeno premature, ci sono però buone ragioni per preoccuparsi, in generale, per il tasso di crescita della popolazione mondiale. Non si può dubitare  che,  nell’ultimo  secolo,  questo  tasso  abbia  notevolmente  accelerato:  la  popolazione  mondiale  ha  impiegato   milioni di anni per raggiungere il primo miliardo, poi in 123 è arrivata al secondo, al terzo in 33, al quarto in 14, al quinto in 13, e secondo le proiezioni delle Nazioni Unite il sesto promette di arrivare in altri 11. Il numero degli abitanti del pianeta è cresciuto di 923 milioni solo nel decennio 1980-90, e questo aumento corrisponde quasi alla popolazione complessiva di tutto il  mondo  all’epoca  di  Malthus.  Quanto  agli  anni  Novanta,  al  loro  termine  pare  non   abbiano  registrato  un’espansione  molto  inferiore. Se un simile andamento proseguisse, la terra, sicuramente, sarebbe sovraffollata in modo spaventoso prima ancora della fine del ventunesimo secolo. Molti segni indicano in modo chiaro, tuttavia, che il tasso di crescita della popolazione mondiale sta cominciando a rallentare, per cui dobbiamo chiederci: si rafforzeranno le ragioni della frenata? E, in caso affermativo, a quale ritmo? E non meno importante è un’altra  domanda:  è  necessario  un  intervento  pubblico  per  agevolare  il  rallentamento?» Amartya SEN, Lo sviluppo è libertà. Perché  non  c’è  crescita  senza  democrazia, Mondadori, Milano 2012 (ed. originale 1999) «L’apprendistato  della  coesistenza  con   l’altro,   l’escluso  dalla  costruzione  della  nostra   tradizione,  ci   inizia  a  una   coesistenza mondiale che corrisponde a una delle sfide della nostra epoca. Aprire uno spazio  all’altro,  a  un  mondo   differente   dal   nostro,   all’interno   stesso   della   nostra   propria   tradizione,   è   il   primo,   e   il   più   difficile,   gesto   multiculturale. Incontrare lo straniero fuori dalle nostre frontiere è relativamente facile, e soddisfa anche le nostre aspirazioni, finché possiamo rientrare da noi e appropriarci fra noi ciò che abbiamo così scoperto. Essere costretti a restringere e modificare questo «da noi», il nostro modo di essere «a casa», è molto più difficile, soprattutto senza che ciò provochi   un’infedeltà   a   noi   stessi.   […]  Finché   l’altro  non   sarà   riconosciuto   e   rispettato   come  ponte   fra   natura  e  cultura,  com’è,  prima,  il  caso  per  l’altro  genere,  ogni  tentativo  di  mondializzazione  democratica  resterà  un   imperativo morale senza realizzazione concreta.  Finché  l’universale  non  sarà  considerato  essere  due,  e  l’umanità   un luogo di coesistenza culturalmente feconda fra due generi irriducibilmente differenti, sempre una cultura vorrà imporre  il  suo  colore  ed  i  suoi  valori  all’altro,  anche  mediante  la sua morale e la sua religione.» Luce IRIGARAY, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (ed. originale 2008) «Ogni essere umano deve disporre di una “cittadinanza mondiale”. Nessuno deve essere più “apolide”. Ciascuno deve sentirsi a casa propria   sulla   terra.  Chiunque   deve   avere   il   diritto   di   lasciare   il   proprio   paese   d’origine   e   di   essere   accolto, almeno temporaneamente,  in  qualsiasi  altro  luogo.  […] Reciprocamente, ogni essere umano ha dei doveri nei confronti degli altri essere umani, delle generazioni che verranno, delle altre specie viventi e del pianeta. L’umanità  ha   in particolare il dovere di mostrare empatia verso le generazioni future e verso le altre specie necessarie alla sua sopravvivenza. Deve quindi considerare come suo dovere creare le condizioni perché le prossime generazioni e le altre specie possano esercitare i loro diritti. Deve disporre di un accesso a tutte le sue risorse e, in particolare, alla ricchezza accumulata.» Jacques ATTALI, Domani, chi governerà il mondo?, Fazi Editore, Roma 2012 (ed. originale 2011)
  • Pag. 5/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento. DOCUMENTI «Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana   e   alla   morte.   […]   Dopo   il   1918,   nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).» George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990 «Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta da   esso,   si   mostrerà   con   esattezza   proprio   là   dove   le   è   ancora   permesso   di   manifestarsi   secondo   l’attuale   ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può  certamente  obiettare  che  l’omissione  di  azioni,  un  non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.» Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010 «Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo  vitale  dell’aggressività  nel  regno  animale,  la   violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la  società  dei  consumi  e  i  suoi  intellettuali;;  tutti  e  due,  a  suo  avviso,  gruppi  parassitari.  […]  Nel  bene  e  nel  male  – e credo che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande,  forse  troppo  grande  per  il  bene  dell’umanità.  Ma  queste  sono  considerazioni  che  lasciano  il  tempo che trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività sia  presente  nell’inquieta  situazione  mentale  della  generazione  odierna.  Non  c’è  dubbio  che  l’accento  posto  sulla  pura   fattualità  del  vivere,  e  quindi  sul  fare  l’amore  inteso  come  la  più  gloriosa  manifestazione  della  vita,  sia  una  reazione  alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine  della  ‘creatività’  della  vita  è  cosa  vecchia  almeno  quanto  Marx,  credere  nella  violenza  come  forza  vitale  è   cosa vecchia almeno quanto Bergson.» Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969) «Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La  dignità   dell’uomo   esige   ubbidienza   a   una   legge   più   alta,   alla   forza  dello   spirito.   […]  Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà   del  malvagio,  ma   opporsi   con   tutta   l’anima   alla   volontà   del   tiranno.  Agendo   secondo   questa   legge   del   nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio
  • Pag. 6/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca onore,   la   religione,   l’anima,   e  porre   le  basi  della   caduta  di  questo   impero  o  della   sua   rigenerazione.  E  così  non   propugno   che   l’India   pratichi   la   non   violenza   perché   è   debole.   Voglio   che   pratichi   la   non   violenza   essendo   consapevole della propria forza e   del   proprio   potere.   […]   La  mia  missione   è   di   convertire   ogni   indiano,   ogni   inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà  mai  attuarsi,  risponderò  che  “è  possibile”  e  proseguirò  per  la  mia  strada.» Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975 «Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia  del  nostro  paese.  […]  Siamo  anche  venuti  in  questo  santuario  per  ricordare  all’America  l’urgenza  appassionata   dell’adesso.  Questo   non   è   il  momento   in   cui   ci   si   possa   permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di   levarsi  dall’oscura  e  desolata  valle  della  segregazione  al  sentiero  radioso  della giustizia; questo è il momento di elevare   la  nostra  nazione  dalle  sabbie  mobili  dell’ingiustizia  razziale  alla  solida  roccia  della  fratellanza;;  questo  è  il   tempo  di  rendere  vera  la  giustizia  per  tutti  i  figli  di  Dio.  […]  Non  ci  sarà  in  America  né  riposo  né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta  della  nostra  nazione  fino  a  quando  non  sarà  sorto  il  giorno  luminoso  della  giustizia.  Ma  c’è  qualcosa  che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo  alla  coppa  dell’odio  e  del  risentimento.  Dovremo  per  sempre  condurre  la  nostra  lotta  al  piano  alto   della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose  vette  di  chi  risponde  alla  forza  fisica  con  la  forza  dell’anima.» Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/ 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Tecnologia pervasiva. DOCUMENTI «Anche la Silicon Valley ha la sua religione. E potrebbe presto diventare il paradigma dominante tra i vertici e gli addetti ai lavori della culla dell’innovazione  contemporanea.  È  il  «transumanismo»  e  si  può  definire,  scrive  il  saggista  Roberto   Manzocco  in  “Esseri  Umani  2.0”  (Springer,  pp.  354),  come  «un  sistema  coerente  di  fantasie  razionali  parascientifiche»,   su cui la scienza cioè non può ancora pronunciarsi, «che fungono da risposta laica alle aspirazioni escatologiche delle religioni tradizionali». Per convincersene basta scorrerne i capisaldi: il potenziamento delle nostre capacità fisiche e psichiche;;   l’eliminazione  di  ogni  forma  di  sofferenza;;  la  sconfitta  dell’invecchiamento  e  della  morte.  Ciò  che  piace  ai   geek  della  Valley  è  che  questi  grandiosi  progetti  di   superamento  dell’umano  nel  “post-umano”  si  devono,  e  possono,   realizzare tramite la tecnologia. E tecniche, la cui fattibilità è ancora tutta  da  scoprire,  come  il  “mind  uploading”,  ossia  il   trasferimento  della  coscienza  su  supporti  non  biologici,  e  le  “nanomacchine”,  robot  grandi  come  virus  in  grado  di  riparare   le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare.» Fabio CHIUSI, TRANS UMANO la trionferà,  “l’Espresso”  – 6 febbraio 2014 «Lord   Martin   Rees,   docente   di   Astrofisica   all’Università   di   Cambridge   e   astronomo   della   Regina,   la   vede   un   po’   diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi   per   l’uomo   – piattaforme petrolifere in fiamme, miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che per svolgere mestieri ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va limitata, non devono poter svolgere mestieri  intellettuali  complessi».  L’astronomo  della  Corte  d’Inghilterra,  occhi  rivolti  più  alle  glorie  del  passato  che  alle   speranze e alle incognite di un futuro comunque problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta anacronistica  ed  estrema  che  si  spiega  con  l’angoscia  che  prende  molti  di  noi  davanti  alla  rapidità  con  la  quale  la  civiltà   dei robot – della quale abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta entrando nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario trasformato  in  macchina,  in  servizio  notte  e  giorno.  In  molti  supermercati  il  cassiere  non  c’è  più,  sostituito da sensori, lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano treni e metropolitane guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così come tutti i convogli che si muovono  all’interno  dei  grandi  aeroporti  del  mondo  sono,  ormai,  senza  conducente.»   Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura”  – 26 gennaio 2014
  • Pag. 7/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca «Per  molto  tempo  al  centro  dell’attenzione  sono  state  le  tecnologie e gli interrogativi che si portano dietro: «Meglio i tablet o i netbook?», «Android, iOs o Windows?», seguiti da domande sempre più dettagliate «Quanto costano, come si   usano,   quali   app…».   Intanto   i   docenti   hanno   visto   le   classi   invase   da   Lim,   proiettori interattivi, pc, registri elettronici o tablet, senza riuscire a comprendere quale ruolo avrebbero dovuto assumere, soprattutto di fronte a ragazzi tecnologicamente avanzati che li guardavano con grandi speranze e aspettative. Per gli studenti si apre una grande opportunità: finalmente nessuno proibisce più di andare in internet, di comunicare tramite chat, di prendere appunti in quaderni digitali o leggere libri elettronici.» Dianora BARDI, La tecnologia da sola non fa scuola, “Il Sole 24 ORE. nòva”  – 12 gennaio 2014 «Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal sigillo della necessità al  tempo  progettuale  della  tecnica  percorso  dal  desiderio  e  dall’intenzione  dell’uomo,  la  storia  subisce  un  sussulto. Non più decadenza da  una  mitica  età  dell’oro,  ma  progresso verso un avvenire senza meta. La progettualità tecnica, infatti, dice avanzamento ma non senso della   storia.   La   contrazione   tra   “recente   passato”   e   “immediato   futuro”,   in   cui   si   raccoglie il suo operare, non concede di scorgere fini ultimi, ma solo progressi nell’ordine  del  proprio  potenziamento.   Null’altro,  infatti,  vuole  la  tecnica  se  non  la  propria  crescita,  un  semplice  “sì”  a  se  stessa.  L’orizzonte  si  spoglia  dei  suoi confini. Inizio e fine non si congiungono più come nel ciclo del tempo, e neppure si dilatano come nel senso del tempo. Le mitologie perdono la loro forza persuasiva. Tecnica vuol dire, da subito, congedo dagli dèi.» Umberto GALIMBERTI, Psiche e techne. L’uomo  nell’età  della  tecnica, Feltrinelli, Milano 2002 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO L’Europa  del  1914  e  l’Europa  del  2014:  quali  le  differenze? Il candidato esamini la questione sotto almeno tre dei seguenti profili: forme istituzionali degli Stati principali; stratificazione sociale; rapporti fra cittadini e istituzioni; sistemi di alleanze; rapporti fra gli Stati europei; rapporti fra  l’Europa  e  il  resto  del  mondo. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie  la  città  del  futuro,  quella  dove  si  concentra  l’energia  umana  e  quella  che lasceremo in eredità ai nostri figli. C’è  bisogno  di  una  gigantesca  opera  di  rammendo  e  ci  vogliono  delle  idee.  […]  Le  periferie  sono  la  città  del  futuro,   non  fotogeniche  d’accordo,  anzi  spesso  un  deserto  o  un  dormitorio,  ma  ricche  di  umanità  e  quindi  il destino delle città sono  le  periferie.  […]  Spesso  alla  parola  “periferia”  si  associa  il  termine  degrado.  Mi  chiedo:  questo  vogliamo  lasciare   in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città?» Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il  Sole 24 ORE” del 26 gennaio 2014 Rifletti criticamente su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue considerazioni e convinzioni al riguardo. ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso del dizionario italiano. È  consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Y557 – ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO SPERIMENTALE Indirizzo: PIANO NAZIONALE INFORMATICA Tema di: MATEMATICA Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. PROBLEMA 1 Sia � �xg una funzione continua sull’intervallo chiuso > @6 ,4� . Il grafico di � �xg , disegnato a lato, passa per i punti A � �0 ;4� , O � �0 ;0 , B � �2 ;2 , C � �2 ;4 , D � �0 ;6 e consiste della semicirconferenza di diametro AO,  dell’arco,  quarto  di  circonferenza,  di  estremi  O  e   B,   del   segmento   BC   e   dell’arco   CD   di   una   parabola   avente  per  asse  di  simmetria  l’asse   x . 1. Si dica, giustificando la risposta, se � �xg è derivabile nei punti A, O, B, C, D. 2. Posto � � � �dttgxf x 4³� , si calcolino: � �4�f , � �0f , � �1f , � �2f , � �4f , � �6f . 3. Per quali valori di > @6 4 ,x � , � �xf è positiva, negativa o nulla? E per quali x è positiva, negativa o nulla la funzione derivata seconda � �xf '' ? 4. La funzione � �xf presenta un massimo e un minimo assoluti? Qual è l’andamento  di   � �xf ? PROBLEMA 2 Sia � � � � 24 2 xxxxf �� 1. A lato è disegnato il grafico * di � �xf . Si dimostri che � �0 ;2 è centro di simmetria di * e si calcoli, in gradi e primi   sessagesimali,   l’angolo   che   la   tangente   in   esso   a   * forma  con  la  direzione  positiva  dell’asse   x . 2. Si dimostri che, qualunque sia 2t0 , ��t , le rette tangenti a * nei suoi punti di ascisse t�2 e t�2 sono parallele. Esistono rette tangenti a * che siano parallele alla retta 0311021 �� yx ? E che siano parallele alla retta 0351223 �� yx ? 3. Si  calcoli  l’area  della  regione  compresa  tra  * e l'asse x . 4. Sia � � � �� �xfsenxh . Quanti sono i punti del grafico di � �xh di ordinata 1? Il grafico di � �xh presenta punti di minimo, assoluti o relativi? Per quali valori reali di k l’equazione   � � kxh ha 4 soluzioni distinte? Qual è il valore di � �dxxh 4 0³ ?
  • Pag. 2/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Y557 – ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO SPERIMENTALE Indirizzo: PIANO NAZIONALE INFORMATICA Tema di: MATEMATICA QUESTIONARIO 1. Nel triangolo disegnato a lato, qual è la misura, in gradi  e  primi  sessagesimali,  di  α? 2. Si spieghi perchè non esistono poliedri regolari le cui facce siano esagoni. 3. Venti   palline   sono   poste   in   un’urna.  Cinque   sono   rosse,   cinque  verdi,   cinque  gialle   e   cinque   bianche. Dall’urna   si   estraggono a caso, senza reimbussolamento, tre palline. Si valutino le seguenti probabilità: x esattamente una pallina è rossa x le tre palline sono di colori differenti. 4. Un solido : ha per base la regione R delimitata dal grafico di � � xexf 1 e   dall’asse   x sull’intervallo   > @1 ,2 �� . In ogni punto di R di ascissa x ,   l’altezza   del   solido   è   data   da   � � 21xxh . Si calcoli il volume del solido. 5. In un contesto di geometria non euclidea si illustri un esempio di triangolo i cui angoli non hanno somma 180°. 6. Si   calcolino   l’altezza   e   il   raggio  del  massimo  cilindro  circolare   retto   inscritto   in  una   sfera  di   raggio 3 . 7. Se � � 2ln' �� xxxf , per quale dei seguenti valori approssimati di x , f ha un minimo relativo? (A) 5,146 (B) 3,146 (C) 1,000 (D) 0,159 (E) 0 8. La   “zara” è un gioco   d’azzardo   di   origine   araba che conobbe particolare fortuna in Italia in epoca medievale – ne parla anche Dante nella Divina Commedia – e si giocava con tre dadi. Si confronti la probabilità di ottenere in un lancio la somma 9 con quella di ottenere la somma 10. 9. Le lettere N, Z, Q, R denotano, rispettivamente, gli insiemi dei numeri naturali, interi, razionali e reali mentre il simbolo ℵ0 (aleph-zero) indica la cardinalità di N. Gli insiemi Z, Q e R hanno anch’essi  cardinalità  ℵ0? Si motivi la risposta. 10. Si stabilisca per quali valori reali di a e b , si ha: 12lim 0 �� o x bxa x ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  l’uso  della  calcolatrice  non  programmabile. È  consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M492 - ESAME DI STATO DI LICEO CLASSICO CORSO DI ORDINAMENTO Versione dal GRECO L’ignoranza acceca gli uomini ∆εινόν γε ἡ ἄγνοια καὶ πολλῶν κακῶν ἀνθρώποις αἰτία, ὥσπερ ἀχλύν τινα καταχέουσα τῶν πραγµάτων καὶ τὴν ἀλήθειαν ἀµαυροῦσα καὶ τὸν ἑκάστου βίον ἐπισκιάζουσα. Ἐν σκότῳ γοῦν πλανωµένοις πάντες ἐοίκαµεν, µᾶλλον δὲ τυφλοῖς ὅµοια πεπόνθαµεν, τῷ µὲν προσπταίοντες ἀλόγως, τὸ δὲ ὑπερβαίνοντες, οὐδὲν δέον, καὶ τὸ µὲν πλησίον καὶ παρὰ πόδας οὐχ ὁρῶντες, τὸ δὲ πόρρω καὶ πάµπολυ διεστηκὸς ὡς ἐνοχλοῦν δεδιότες· καὶ ὅλως ἐφ’ ἑκάστου τῶν πραττοµένων οὐ διαλείποµεν τὰ πολλὰ ὀλισθαίνοντες. Τοιγάρτοι µυρίας ἤδη τοῖς τραγῳδοδιδασκάλοις ἀφορµὰς εἰς τὰ δράµατα τὸ τοιοῦτο παρέσχηται, τοὺς Λαβδακίδας καὶ τοὺς Πελοπίδας καὶ τὰ τούτοις παραπλήσια· σχεδὸν γὰρ τὰ πλεῖστα τῶν ἐν τῇ σκηνῇ ἀναβαινόντων κακῶν εὕροι τις ἂν ὑπὸ τῆς ἀγνοίας καθάπερ ὑπὸ τραγικοῦ τινος δαίµονος κεχορηγηµένα. Λέγω δὲ καὶ ἐς τὰ ἄλλα µὲν ἀποβλέπων, µάλιστα δὲ ἐς τὰς οὐκ ἀληθεῖς κατὰ τῶν συνήθων καὶ φίλων διαβολάς, ὑφ’ ὧν ἤδη καὶ οἶκοι ἀνάστατοι γεγόνασι καὶ πόλεις ἄρδην ἀπολώλασι πατέρες τε κατὰ παίδων ἐξεµάνησαν καὶ ἀδελφοὶ κατὰ τῶν ὁµογενῶν καὶ παῖδες κατὰ τῶν γειναµένων καὶ ἐρασταὶ κατὰ τῶν ἐρωµένων· πολλαὶ δὲ καὶ φιλίαι συνεκόπησαν καὶ ὅρκοι συνεχύθησαν ὑπὸ τῆς κατὰ τὰς διαβολὰς πιθανότητος. Luciano _______________________ Durata massima della prova: 4 ore. È consentito soltanto l’uso del dizionario di greco. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M557 – ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: SCIENTIFICO Tema di: MATEMATICA Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. PROBLEMA 1 Nella figura a lato è disegnato il grafico * di � � � �³ x dttfxg 0 con f funzione definita   sull’intervallo > @, w0 e ivi continua e derivabile. * è tangente all’asse   x nell’origine O del sistema di riferimento e presenta un flesso e un massimo rispettivamente per hx e kx . 1) Si determinino � �0f e � �kf ; si dica se il grafico della funzione f presenta punti di massimo o di minimo e se ne tracci il possibile andamento. 2) Si supponga, anche nei punti successivi 3 e 4, che � �xg sia,   sull’intervallo   considerato,   esprimibile come funzione polinomiale di terzo grado. Si provi che, in tal caso, i numeri h e k dividono  l’intervallo > @, w0 in tre parti uguali. 3) Si determini l’espressione  di � �xg nel caso 3 w e � � 3 21 g e si scrivano le equazioni delle normali  a  Γ  nei  punti  in  cui  esso  è  tagliato  dalla  retta   3 2 y . 4) Si  denoti  con  R  la  regione  che  Γ  delimita  con  l’asse   x e sia W il solido che essa descrive nella rotazione   completa   attorno   all’asse   y . Si spieghi perchè il volume di W si può ottenere calcolando: � � � �dxxgx³ 3 0 2S Supposte fissate in decimetri le unità di misura del sistema monometrico Oxy, si dia la capacità in litri di W.
  • Pag. 2/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M557 – ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: SCIENTIFICO Tema di: MATEMATICA PROBLEMA 2 A lato è disegnato il grafico * della funzione � � 24 xxxf � 1. Si calcolino il massimo e il minimo assoluti di � �xf . 2. Si   dica   se   l’origine   O   è   centro   di   simmetria per * e si calcoli, in gradi e primi   sessagesimali,   l’angolo che la tangente in O a * forma con la direzione positiva  dell’asse   x . 3. Si  disegni  la  curva  d’equazione   � �222 4 xxy � e si calcoli l’area  della  parte  di  piano  da  essa   racchiusa. 4. Sia � � � �� �xfsenxh con 20 dd x . Quanti sono i punti del grafico di � �xh di ordinata 1? Il grafico di � �xh presenta punti di minimo, assoluti o relativi? Per quali valori reali di k l’equazione   � � kxh ha 4 soluzioni distinte?
  • Pag. 3/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M557 – ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: SCIENTIFICO Tema di: MATEMATICA QUESTIONARIO 1. Nel triangolo disegnato a lato, qual è la misura, in gradi  e  primi  sessagesimali,  di  α? 2. Si spieghi perchè non esistono poliedri regolari le cui facce siano esagoni. 3. Nello sviluppo di � �nba 32 32 � compare il termine 94 1080 ba� . Qual è il valore di n ? 4. Un solido : ha per base la regione R delimitata dal grafico di � � xexf 1 e   dall’asse   x sull’intervallo > @1 ,2 �� . In ogni punto di R di ascissa x ,   l’altezza   del   solido   è   data   da � � 2 1 x xh . Si calcoli il volume del solido. 5. Dei numeri 1,2,3.......6000, quanti non sono divisibili né per 2, né 3 né per 5? 6. Un’azienda  commercializza  il  suo  prodotto  in  lattine  da  5 litri a forma di parallelepipedo a base quadrata. Le lattine hanno dimensioni tali da richiedere la minima quantità di latta per realizzarle. Quali sono le dimensioni, arrotondate ai mm, di una lattina? 7. Il valor medio della funzione � � 3xxf sull’intervallo  chiuso > @k ,0 è 9. Si determini k . 8. Del polinomio di quarto grado � �xP si sa che assume il suo massimo valore 3 per 2 x e 3 x e, ancora, che � � 01 P . Si calcoli � �4P . 9. Si determini il dominio della funzione: � � � �5log3 2 �� xxf 10. Si determinino i valori reali di x per cui: � � 12610 5 1 162 2 ¸ ¹ ·¨ © § �� �� xx xx ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  l’uso  della  calcolatrice  non  programmabile. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO CORSO DI ORDINAMENTO CORSI SPERIMENTALI Progetti:  “BROCCA”  – “PROTEO”  – “AUTONOMIA” Tema di: LINGUA STRANIERA (Testo valevole per tutte le lingue) I Ogni giorno, sui treni, in metropolitana, sugli autobus vedi gente impegnata nella lettura di romanzi contemporanei, anzi appena scritti e pubblicati. Alcune di queste opere sono di autori italiani. Altre sono di autori stranieri. E non mancano i lettori di romanzi in lingua originale straniera. Facendo riferimento alla produzione letteraria in una delle lingue straniere da te studiate, presenta un romanzo che hai letto in lingua originale, in tutto o in parte. Il romanzo deve essere stato scritto al massimo tre anni fa. Giustifica la tua decisione di leggerlo ed esprimi le tue impressioni di lettura. II «Nell’era   dell’iperconnessione   perenne   e   dell’irresistibilità   dei   social   media,   spesso   il   mondo   ci   appare davvero a portata di tastiera. La nostra percezione della globalità quotidiana passa per i siti web che siamo  soliti  consultare  ogni  giorno,  magari  con  l’aiuto  dell’onnipresente  Google  Translate.   E   per   gli   amici   o   i   nomi   noti   che   continuiamo   imperterriti   a   “seguire”   su   Twitter   o   Facebook,   comodamente seduti sul divano di casa. Pratiche ormai consuete e consolidate,  anzi  “sicure”. Ma, a ben   vedere,   non   è   che   ci   illudiamo   semplicemente   di   essere   “cittadini   del   mondo”?   E   ci   auto- convinciamo di partecipare a una globalità di fatto assai articolata e complessa – spesso distante anni luce dal nostro quotidiano vissuto, dai nostri sogni cosmopoliti?» (Bernardo Parrella, Globalità a prova di bit,  “Il  Sole  24  Ore.  nòva”  - 21 marzo 2014). Rifletti sul testo proposto ed esponi le tue considerazioni. III «Luigi Einaudi raccomandava, nelle sue Lezioni di politica sociale, sia un  “innalzamento  dal  basso”   dei  più  sfavoriti,  tramite  servizi  e  sussidi,  sia  un  “abbassamento  delle  punte”  dei  più  favoriti,  tramite   l’imposizione  progressiva   e   le   tasse  di   successione.  Potremmo   tuttavia   interrogarci   su  un’opzione   ancor più radicale: istituire,   oltre   a   un   reddito   minimo   garantito,   anche   un   “reddito   massimo   consentito”   (Maurizio   Ferrera,   Redditi più giusti: minimo e massimo,   “Corriere   della   Sera. la Lettura”  – 24 novembre 2013). Rifletti sul testo proposto ed esponi le tue considerazioni. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Il candidato è tenuto a svolgere, nella lingua straniera da lui scelta, la prova di composizione su uno dei temi suindicati, oppure la prova di comprensione e produzione su uno dei testi proposti per ciascuna lingua qui allegati. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 2/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA FRANCESE (comprensione e produzione in lingua straniera) «L’été  est  trop  long  » [Jacques vit avec sa mère chez sa grand-mère,  en  Algérie,  qui  s’occupe  de  son éducation.] «L’été  est  trop  long  »,  disait  la  grand-mère qui accueillait du même soupir soulagé la pluie d’automne  et  le  départ  de  Jacques,  dont  les  piétinements  d’ennui  au  long  des  journées  torrides,  dans   les pièces aux persiennes closes, ajoutaient encore à son énervement. Elle  ne  comprenait  pas  d’ailleurs  qu’une  période  de  l’année  fût  plus  spécialement  désignée   pour  n’y   rien   faire.   «   Je  n’ai   jamais   eu  de  vacances,  moi  »,  disait-elle,  et   c’était  vrai,   elle  n’avait   connu  ni  l’école  ni  le  loisir,  elle  avait  travaillé  enfant,  et  travaillé  sans  relâche.  Elle  admettait que, pour un bénéfice plus grand, son petit-fils   pendant  quelques   années  ne   rapporte  pas  d’argent  à   la   maison. Mais, dès le premier jour, elle avait commencé de ruminer sur ces trois mois perdus, et, lorsque Jacques entra en troisième, elle jugea qu’il   était   temps   de   lui   trouver   l’emploi   de   ses   vacances. « Tu vas travailler cet été », lui dit-elle  à  la  fin  de  l’année  scolaire,  «  et  rapporter  un  peu   d’argent  à  la  maison.  Tu  ne  peux  pas  rester  comme  ça  sans  rien  faire».   En  fait,   Jacques   trouvait  qu’il avait beaucoup à faire entre les baignades, les expéditions à Kouba  (1),   le  sport,   le  vadrouillage  (2),  dans  les  rues  de  Belcourt  (1)  et   les  lectures  d’illustrés,  de   romans   populaires,   de   l’almanach   Vermot   (3)   et   de   l’inépuisable   catalogue   de   la   Manufacture d’armes   de   Saint-Étienne. Sans compter les courses pour la maison et les petits travaux que lui commandait sa grand-mère.  Mais  tout  cela  pour  elle  était  précisément  ne  rien  faire,  puisque  l’enfant   ne   rapportait   pas   d’argent   et   ne   travaillait   pas   non  plus   comme  pendant   l’année   scolaire, et cette situation gratuite brillait   pour   elle   de   tous   les   feux   de   l’enfer.   Le   plus   simple   était   donc   de   lui   trouver un emploi. En  vérité,  ce  n’était  pas  si  simple.  On  trouvait  certainement,  dans  les  petites  annonces  de  la presse,  des  offres  d’emploi  pour  petits  commis  ou  pour  coursiers.  Et  Mme  Bertaut,  la  crémière  dont   le  magasin  à  l’odeur  de  beurre  (insolite  pour  des  narines  et  des  palais  habitués  à  l’huile)  était  à  côté   de la boutique du coiffeur, en donnait lecture à la grand-mère. Mais les employeurs demandaient toujours que les candidats eussent au moins quinze ans, et il était difficile de mentir sans effronterie sur   l’âge   de   Jacques   qui   n’était   pas   très   grand   pour   ses   treize   ans.   D’autre   part,   les   annonciers   rêvaient   toujours   d’employés   qui   feraient   carrière   chez   eux.   Les   premiers   à   qui   la   grand-mère présenta   Jacques   le   trouvèrent   trop   jeune   ou   bien   refusèrent   tout   net   d’engager   un   employé   pour   deux  mois.  «  Il  n’y  a  qu’à  dire  que  tu  resteras,  dit  la  grand-mère. – Mais  c’est  pas  vrai.  – Ça ne fait rien. Ils te croiront. » Albert Camus, Le premier homme, Gallimard, 1994 (édition posthume) (1) Kouba et  Belcourt  :  quartiers  d’Alger (2) vadrouillage : promenades (3) Almanach Vermot : calendrier comportant des jeux, des dessins humoristiques, des informations dans des domaines variés : météorologie, jardinage, cuisine, santé...
  • Pag. 3/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA FRANCESE (comprensione e produzione in lingua straniera) Compréhension 1. Quel point commun la grand-mère trouve-t-elle à « la   pluie   d’automne   et   [au]   départ   de   Jacques » ? 2. Pourquoi la grand-mère de Jacques ne comprend-elle  pas  l’intérêt  des  vacances  d’été  ?   3. Pour quelle(s) raison(s) veut-elle que Jacques  travaille  pendant  l’été ? 4. Jacques trouve-t-il  qu’il  manque  d’occupations ? Justifiez votre réponse. 5. Expliquez la phrase « cette  situation  gratuite  brillait  pour  elle  de  tous  les  feux  de  l’enfer ». 6. Comment la grand-mère se renseigne-t-elle sur les offres  d’emploi ? 7. Est-il facile pour Jacques de trouver un emploi ? Pourquoi ? 8. Quel conseil la grand-mère de Jacques lui donne-t-elle ? Production� � Résumez le texte en quelques lignes. � Les vacances sont-elles utiles ? Faudrait-il les réduire ? Exprimez votre opinion personnelle. (de 250 à 300 mots) ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 4/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA FRANCESE (comprensione e produzione in lingua straniera) L’amitié  à  l’épreuve  de  Facebook Alors que le réseau social a dépassé   le   milliard   d’utilisateurs,   philosophes   et   sociologues   s’interrogent  sur  la  nature  réelle  des  liens  qui  y  sont  présents.   Mes cent amis sont-ils mes amis ? Quand on demande au philosophe André Comte-Sponville, qui a beaucoup  écrit  sur  l’amitié,  s’il  possède  un  cercle  d’amis  en  ligne,  il  répond : « Mes enfants avaient créé,  sans  me  consulter,  une  page  Facebook  pour  moi.  Dans  les  heures  qui  ont  suivi,  j’ai  reçu  trois   messages de gens que je ne connaissais pas me demandant si je voulais être leur ami. Cela m’est   apparu  une  invasion  insupportable  et  un  contresens  sur  l’amitié.  J’ai  supprimé  ma  page  aussitôt ! ». Selon lui les relations qui se tissent sur le réseau social sont « superficielles » : « Elles  n’ont  rien  à   voir avec la parfaite amitié dont parle Montaigne. Une réelle amitié ne peut pas se répandre indéfiniment. Aristote disait : « Ce   n’est   pas   un   ami   celui   qui   est   l’ami   de   tous »…   L’amitié   suppose trop de confiance, de sincérité,  d’intimité  - et de temps ! - pour  qu’elle  soit  partagée  avec   des dizaines  de  personnes.  Un  ami,  ce  n’est  pas  seulement  quelqu’un  avec  qui   je  parle  ou   j’écris,   mais une personne avec qui je pratique des activités communes, une promenade, un sport, un jeu, un repas.  Comment  imaginer  qu’un  écran  puisse  y  suffire,  ou  en  tenir lieu ? Il vaut certes mieux avoir des   amis  virtuels   que  pas  d’amis,  mais   il   serait  dangereux  et   triste  de  s’en  contenter.  Mieux  vaut   avoir  quelques  amis  réels  que  des  centaines  d’amis  virtuels  sur  Facebook.» Mais  certains  ne  partagent  pas  l’idée  que  les  relations  virtuelles  s’opposent  au  réel.  Le  psychiatre  et   psychanalyste Serge Tisseron écrit ainsi : « Pour les nouvelles générations, les « chats » (1) en ligne sont   tout   à   fait   réels,   chargés  d’affectivité.  D’ailleurs   la   traditionnelle  crise  de   l’adolescence  s’est   transformée avec Facebook. Aujourd’hui,  les  jeunes  mènent  une  vie  parallèle  et  collective  sur  leur   ordinateur,  ils  se  créent  leur  propre  communauté  d’amis,  une  sorte  de  nouvelle  famille  à  travers  les   réseaux sociaux. » Ainsi   l’opposition  entre virtuel et réel serait dépassée. Stéphane Vial, auteur de L’Etre  et  l’Ecran.   Comment le numérique change la perception, écrit : « Partout dans le monde, des « amis» de toutes sortes se retrouvent en ligne, font connaissance, se rapprochent, puis ils se retrouvent pour prendre un verre. Pourquoi se rencontrer par hasard dans un bar, comme avant, sans passer par Internet, serait-il  la  seule  manière  d’établir  une  relation  vraie ? » Frédéric Joignot « Le Monde », 4 janvier 2014
  • Pag. 5/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA FRANCESE (comprensione e produzione in lingua straniera) Compréhension 1. Quelles raisons ont poussé A. Comte-Sponville à supprimer sa page Facebook ? 2. Pourquoi  l’amitié  sur  internet  serait-elle superficielle ? 3. Quels sont les éléments qui construisent une amitié ? 4. Un écran peut-il remplacer des amis réels ? 5. Quelle  a  été  l’importance  de  Facebook    pour  « les nouvelles générations ? » 6. Comment les jeunes se créent-ils une « nouvelle famille » ? 7. Est-il  encore  juste  d’opposer  virtuel  et  réel ? 8. Expliquez le sens de la question que pose la dernière phrase du texte. Production � Résumez le texte en quelques lignes. � L’amitié   est   un   lien   social   très   ancien.   Existe-t-elle sous de nouvelles formes aujourd’hui ? Lesquelles ? Exprimez votre opinion personnelle. (de 250 à 300 mots) ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 6/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA INGLESE (comprensione e produzione in lingua straniera) Prologue I am an invisible man. No, I am not a spook like those who haunted Edgar Allan Poe; nor am I one of your Hollywood-movie ectoplasms. I am a man of substance, of flesh and bone, fiber and liquids -- and I might even be said to possess a mind. I am invisible, understand, simply because people refuse to see me. Like the bodiless heads you see sometimes in circus sideshows, it is as though I have been surrounded by mirrors of hard, distorting glass. When they approach me they see only my surroundings, themselves, or figments of their imagination -- indeed, everything and anything except me. Nor is my invisibility exactly a matter of a bio-chemical accident to my epidermis. That invisibility to which I refer occurs because of a peculiar disposition of the eyes of those with whom I come in contact. A matter of the construction of their inner eyes, those eyes with which they look through their physical eyes upon reality. I am not complaining, nor am I protesting either. It is sometimes advantageous to be unseen, although it is most often rather wearing on the nerves. Then too, you're constantly being bumped against by those of poor vision. Or again, you often doubt if you really exist. You wonder whether you aren't simply a phantom in other people's minds. Say, a figure in a nightmare which the sleeper tries with all his strength to destroy. It's when you feel like this that, out of resentment, you begin to bump people back. And, let me confess, you feel that way most of the time. You ache with the need to convince yourself that you do exist in the real world, that you're a part of all the sound and anguish, and you strike out with your fists, you curse and you swear to make them recognize you. And, alas, it's seldom successful. One night I accidentally bumped into a man, and perhaps because of the near darkness he saw me and called me an insulting name. I sprang at him, seized his coat lapels and demanded that he apologize. He was a tall blond man, and as my face came close to his he looked insolently out of his blue eyes and cursed me, his breath hot in my face as he struggled. I pulled his chin down sharp upon the crown of my head, butting him as I had seen the West Indians do, and I felt his flesh tear and the blood gush out, and I yelled, "Apologize! Apologize!" But he continued to curse and struggle, and I butted him again and again until he went down heavily, on his knees, profusely bleeding. I kicked him repeatedly, in a frenzy because he still uttered insults though his lips were frothy with blood. Oh yes, I kicked him! And in my outrage I got out my knife and prepared to slit his throat, right there beneath the lamplight in the deserted street, holding him by the collar with one hand, and opening the knife with my teeth -- when it occurred to me that the man had not seen me, actually; that he, as far as he knew, was in the midst of a walking nightmare! And I stopped the blade, slicing the air as I pushed him away, letting him fall back to the street. I stared at him hard as the lights of a car stabbed through the darkness. He lay there, moaning on the asphalt; a man almost killed by a phantom. It unnerved me. I was both disgusted and ashamed. I was like a drunken man myself, wavering about on weakened legs. Then I was amused.
  • Pag. 7/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA INGLESE (comprensione e produzione in lingua straniera) Something in this man's thick head had sprung out and beaten him within an inch of his life. I began to laugh at this crazy discovery. Would he have awakened at the point of death? Would Death himself have freed him for wakeful living? But I didn't linger. I ran away into the dark, laughing so hard I feared I might rupture myself. The next day I saw his picture in the Daily News, beneath a caption stating that he had been "mugged." Poor fool, poor blind fool, I thought with sincere compassion, mugged by an invisible man! From Invisible Man by Ralph Ellison Answer the following questions. 1. What  is  the  protagonist’s  main  problem? 2. How does the protagonist feel about being invisible? 3. What happened to him one night? 4. What does the man he bumped into look like? 5. What does the protagonist ask him to do? 6. Does the white man see the protagonist? Justify your answer by referring to the text. 7. How   do   you   explain   the   protagonist’s   aggression towards the white man? Substantiate your answer by referring to the text. 8. Does the protagonist justify his aggression? If yes, how? Summarize the content of the passage in about 120 words. Composition: Do you think that being invisible is a common experience for people? Can you recognise any individuals or groups among people that you know that are considered invisible? By whom? For what reasons? What is your reaction? Write a 300-word paragraph on the topic. Alternatively In  Ellison’s  view  “the  nature of our society is such that we are prevented from knowing who we are”.  (Callahan,  John  F.  Ed.  Ralph  Ellison’s  Invisible  Man:  a  Casebook.  Oxford: Oxford University Press, 2004.). Discuss your views on the topic by writing a 300-word paragraph. __________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 8/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA INGLESE (comprensione e produzione in lingua straniera) The 3 Rs - ready, respectful and resilient: A school has put pupils' character formation before exam results For 14-year-old Laurentiu Filip, it has taught him how to channel his curiosity. He is brimming with enthusiasm as he tries to make an etching in his art lesson. Jasmin Smith, aged 13, thinks it has given her the self-control to persevere with tasks she has been set at school. Welcome to the Bedford Academy, which has become the UK pioneer for a learning programme from the United States aimed at building character among pupils. The scheme, which has been operating in the Kipp (Knowledge is Power Programme) charter schools in the US – on which Michael Gove, the Secretary of State for Education, partly modelled his free school programme – eschews the "exams factory" approach in an attempt to give pupils the character they need to battle against the odds academically in disadvantaged areas. In the US, educators have drawn up a list of 24 characteristics which schools should develop in their pupils. Bedford Academy has whittled the list down to a "magnificent seven" – grit, zest, optimism, social intelligence, gratitude, curiosity and self-control. "We're looking to develop students' characters," said Emma Orr, possibly the first deputy headteacher in the country to be given specific responsibility for this list in her job description. "These are seven attributes that are going to make students successful." Each pupil is given a passport that their teachers mark if the pupil shows they have used any of the seven attributes to good effect in lessons. They can work their way into getting bronze, silver, gold or platinum awards in each area, thereby earning a certificate that can be presented to potential employees. A student showing grit, for instance, would have finished a task by persisting in it and showing resilience when things went wrong. A mark for social intelligence would be awarded for showing an awareness of the feelings and motives of other pupils, or an ability to reason with classmates. The scheme taps into the drive – supported by the Confederation of British Industry and Labour's Shadow Education Secretary, Tristram Hunt – to create more "rounded and grounded" young people capable of taking their place in the workforce of the 21st century. It has already won praise from David Cameron's former policy adviser James O'Shaughnessy, who said of it: "Kipp schools now provide students with character report cards as well as reporting on their academic progress. There is nothing woolly about the education delivered in these schools: it is rigorous schooling informed by hard-won experience about what young people really need to get on in life." He cites Martin Luther King as inspiration for the programme, quoting the civil rights leader's comment: "Intelligence plus character: that is the goal of true education." Claire Smith, the academy's principal, believes the approach is central to developing aspirations in a school which serves one of the most disadvantaged areas of the country. The school is one of the old-style academies set up in a deprived urban area to replace a failing secondary school. It is sponsored by the Harpur Trust, a local charity, and by Bedford College. It will have 1,400 students when it is fully operational. Next September it will take in 11-year-olds for the first time (Bedford has a middle school system, in which students transfer to upper schools at 13).
  • Pag. 9/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA INGLESE (comprensione e produzione in lingua straniera) Twenty-six languages are spoken in the homes of its pupils, many of whom have Bangladeshi or Pakistani backgrounds or have come from eastern Europe. "[The scheme] helps make pupils more successful in life and helps them academically," said Ms Orr. "Developing character should be a big part of their learning. It is a simple enough concept," added Mrs Smith. The early signs are that the pupils have become more attentive since the programme was introduced. Ofsted, the education standards watchdog, has already praised the school for adopting a wider approach to learning. "The academy's promotion of students' personal development, including their spiritual, moral, social and cultural development, is excellent," it said. Jake King, an art teacher at the school, said the approach had not given teachers extra work. "You soon get used to what you're looking for," he said. "It doesn't add to my teaching workload. It is thinking about how you can build their skills." Mrs Smith added: "They are really zesty children here. They have a real spark for life. I think we've got them to a place where they believe we want to do the best for them." Emma Orr cited the example of one pupil who, asked to assess how well they were doing, said: "I'm really good with my self-control but I need to work on my grit and optimism." That, certainly, is a different way of summing up a pupil's achievement than measuring their progress in the three Rs. The Independent, 9 March 2014 Comprehension Answer the following questions. 1. What is the purpose of the scheme the article refers to? 2. What are the ingredients in the list of Bedford Academy? 3. How is evidence of the attributes shown? 4. When could a mark for social intelligence be awarded? 5. How is the scheme linked with employability? 6. What do Kipp schools provide pupils with? 7. How are teachers reacting to the scheme introduced? 8. What  is  pupils’  response? Summarize the content of the passage in about 150 words. Composition: The programme mentioned in the article takes inspiration from Martin Luther King. One of his comments is: "Intelligence plus character: that is the goal of true education." Discuss your views on the topic by writing a 300-word essay. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del tema.
  • Pag. 10/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA RUSSA (comprensione e produzione in lingua straniera) Юрий  Трифонов СТАРИК В   пятницу   Олег   Васильевич   прошел   диспансеризацию,   но   сдать   на   анализы   не   успел,   в   понедельник  и  вторник  был  занят  с  раннего  утра,  смог  поехать  в  поликлинику  только  в  среду... По  коридору  бежала,  цокая  каблучками,  Ангелина  Федоровна,  остановилась  на  миг.  «Ну  как?  Все   хорошо?»   — «Все   замечательно,   но   у   меня   к   вам   колоссальная   просьба:   нельзя   ли   в   виде   исключения   получить   справку   сегодня?   А?   У   меня   абсолютно   нет   никакого   времени   завтра!   Ангелина,   не   будьте   бюрократкой,   ведь   вы   добрый,   милый,   всепонимающий,   отзывчивый   человек…   — Он   помнил,  что  для  всякой  просьбы  нужен  напор,  страсть.  Вялым  или  высокомерным  тоном  ничего   добиться   нельзя.— Да   и   к   тому   же,   если   совсем   честно…   — зашептал:   — „Здоровье-то   стальное…“   — „Здоровье   стальное, — сказала   она,   улыбаясь. — Но  без   анализов  не  имею  права.  Приходите   завтра  с  утра.  Или  послезавтра,  когда  хотите.  Не  могу,  понимаете?  При  всем  желании...  Пока!“  Она   помахала  пальчиками  и  побежала  дальше... Он  все-таки  огорчился  микроскопической  неудачей  — надеялся  выцыганить  справку  сегодня  — и   обдумывал,   как   построить   завтрашний   день.   Завтра   надо   быть   на   даче,   пробивать   дом,   разговаривать  с  людьми,  а  сегодня  тысячи  дел  и  в  пять  — Светлана.  Она  собирается  в  Прибалтику,   а  когда  вернется,  его  уж,  возможно,  не  будет. Так  что  прощаться,  прощаться.   ...  Но  одно  Олег  Васильевич  знал  твердо,  это  было  давнишним,  с  юности,  принципом:  хочешь  чего   добиться  — напрягай  все  силы,  все  средства,  все  возможности,  все,  все,  все…    до  упора  !  Вот  так   когда-то,  приехав  в  Москву  мальчишкой,  протаранил  себе  путь  в  институт.  Так  добился  когда-то   Зинаиды.  Так  победил  в  сложнейшей  и  запутаннейшей  борьбе  за  Мексику  хитроумного  Осипяна.   Так   добьет   дом   Аграфены.     До   упора   — в   этом   суть.   И   в   большом,   и   в   малом,   везде,   всегда,   каждый  день,  каждую минуту… Вновь   зацокали   каблучки   — Ангелина   Федоровна   возвращалась   из   глубины   коридора.   Олег   Васильевич  напрягся,  вскочил  со  стула,  подхватил  пробегающую  мимо  докторицу  за  локоток. — Ангелина   Федоровна,   бесценная,   дорогая,   умоляю,   будьте   же   мне   поистине   ангелом…   — залопотал  бессвязно,  пылко,  шагая  с  Ангелиной  Федоровной  в  ногу,  прижимая  влажный  горячий   локоть   к   своему   боку. — Поймите   всю   чудовищность   положения…   Завтра   утром   встречаю   делегацию,   днем   вызывает   министр…  Послезавтра   должен   быть   вне  Москвы…  А   отдел   кадров   требует  проклятую  справку  сегодня!  Ну  что  вам  стоит?  Давайте  договоримся.  Я  человек  слова.  Вы   даете  справку,  так?  Если  хоть  что-то,  хоть  малейшее  вас  насторожит,  я,  клянусь  честью,  привожу   ее   завтра   назад.   Пожалуйста! — Вынул   из   бумажника   визитную   карточку. — Звоните   по   этому   телефону  в  любой  час,  утром,  вечером,  среди  ночи…  Идет?  По  рукам?  Имейте  в  виду,  вы  спасете   человека!
  • Pag. 11/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA RUSSA (comprensione e produzione in lingua straniera) Стояли  перед  дверью  в  кабинет.  Ангелина  Федоровна  смотрела,  улыбаясь,  но  не  так  весело,  как   раньше,  а,  скорее,  задумчиво  и  головой  качала. — Чудовищность  положения  вижу  в  одном  — вы  чудовищно  настырны,  Олег  Васильевич. — А  что   прикажете   делать?  У  меня   нет   выхода.  Да   и   здоровье   стальное,  Ангелина  Федоровна,   чего  там… — Стальное,   стальное…   — Она   кивала,   отмыкая   дверь. — Заходите,   страшный   человек.   Особенно  для  женщин.  Умеете  уговаривать. Вошла  в  кабинет.  Он  следом,  испытывая  мелкую,  секундную  радость.  Все  же  золотой  принцип,   спасительный:    до  упора! Прочитайте  текст  и ответьте  на  следующие  вопросы: 1) Где  происходят  действия, описываемые в  тексте? 2) Каким   способом   Олег   Васильевич   попытался   убедить   Ангелину   Федоровну   выписать ему   справку  ? 3) Как  смог  Олег  пробить  себе  дорогу и  достичь  всех  своих  успехов? 4) Каким  был  распорядок  у  Олега  во  второй  половине  дня  и  в последующие  дни? 5) Что в  итоге  достиг  он  своей настойчивостью? Напишите  сочинение: Олег  Васильевич   уверен что   сила   воли   и усердие   являются   основными   достоинствами в  жизни   человека.  Кандидату  необходимо  выразить  своё  личное  мнение  по  этой  теме. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 12/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA RUSSA (comprensione e produzione in lingua straniera) Алла  Цупер  — самый  возрастной  медалист  во  фристайле  за  всю  историю  Игр Белоруска  Алла  Цупер,  олимпийская  чемпионка  в  соревнованиях  лыжных  акробаток,  стала  самой   возрастной   медалисткой   за   всю   историю   Олимпиад   во   фристайле,   включая   все   дисциплины   – хафпайп,   слоупстайл,   могул   и   ски-кросс.   Ей   в   день   триумфа   было   34   года   и   304   дня.   Для   беларусской  фристайлистки  Аллы  Цупер  Олимпиада  в  Сочи   - пятая  по  счету.  Алла   - участница   пяти  подряд  зимних  Олимпиад  (1998,  2002,  2006,  2010,  2014). По  чьей  инициативе  состоялось  ваше  возвращение? — Уходя   в   декрет,   я   даже   мысли   о   возвращении   не   допускала,   была   уверена,   что   завершила   спортивную  карьеру.  Идею  попробовать  использовать  ещё  один  олимпийский  шанс  первым  мне   подбросил  муж.  А  затем  и  Николай  Иванович  Козеко  предложил  попробовать  вернуться:  а  вдруг   получится?   Что  для  тебя  оказалось  самым  сложным  при  подготовке  к  этой  Олимпиаде? Для   любой  мамы  расставание   с   ребенком   - это  мука   и   очень   большое  испытание.  А   еще  очень   тяжело  было  войти  в  ритм,  втянуться  в   тренировки,   ведь   за  два  года  в  простое  я  успела  забыть. Начать   прыгать   на   снег   тройное   сальто   было   очень   страшно.   И   пришлось   приложить   немало   усилий,  чтобы  себя  перебороть.  В  итоге  все  получилось  как  нельзя  лучше. Любопытно,  в   текущем  сезоне  на  пик  формы  вам  удалось  выйти  только  теперь,   а  в  ваши   лучшие  годы,  скажем  так,  реализовать  потенциал  на  Олимпийских  играх  все  не  удавалось.   В  чем  парадокс? – На   предыдущих   Олимпиадах   я   сама   ждала   от   себя   большего,   да   и   со   стороны   чувствовала   давление.  Игры  в  Сочи  были  для  меня  пятыми,  но  первыми  с  той  точки  зрения,  что  я  думала  не  о   медали,  а  о  том,  чтобы  хорошо  выступить. Можно  сказать,  что  золото  — своего  рода  отплата  за  четыре  предыдущие  Олимпиады? Может   быть.   Прежде   я   сомневалась   в   своих   силах.   А   на   этих   Играх,   вернувшись   после   двухлетнего  перерыва,  поверила  в  себя.  Тренеры  и  болельщики  — тоже.   Как   считаете,   ваша   победа   — это   тернистый   путь,   по   которому   вы   шли   на   протяжении   многих  лет,  или,  скорее,  спортивная  удача? Удача   здесь   тоже   сыграла   большую   роль.   В   предварительных   соревнованиях   выполнила   два   прыжка  и  оба  раза  упала.  Чудом  зацепилась  за  финал  на  12-м  месте.  В  самом  финале  приземлилась   на   ноги.  И   уже   в   заключительной   попытке,   а   тройное   сальто   с   тремя   винтами   выполнила   всего   второй  раз  в  жизни,  тоже  удалось  устоять.  Думаю,  удача  была  на  моей  стороне. Вы   родом   из   украинского   Ровно,   но   уже   давно   живете   в   Беларуси.   После   Олимпиады   в   Нагано   приняли   решение   о   смене   украинского   гражданства   на   белорусское.   Вы   сами   кем   себя  считаете? На   сто   процентов   чувствую   себя   белоруской.   Я   прожила   в   Беларуси   много   лет,   здесь   получила   возможность  развиваться  в  том  деле,  которому  хотела  посвятить  жизнь.  В  Украине  же  и  тогда,  и   сейчас  была  сложная  ситуация  в  профильной  федерации.  Спортсменов  до  сих  пор  не  пускают  на   крупные  соревнования.  Знаете,  даже  если  бы  я  не  выиграла  золото  Олимпиады,  у  меня  не  было  бы   оснований   жалеть   о   выборе   в   пользу   Беларуси.   Муж   мой   – этнический   белорус,   дочка   Лиза   – белоруска.  Я  тоже,  пожалуй,  белоруска!
  • Pag. 13/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA RUSSA (comprensione e produzione in lingua straniera) Что   нужно   делать   для   развития   фристайла   в   стране,   кроме   возведения   нового   тренировочного  комплекса? - Нам  станет  намного  удобнее,  если  мы  будем  тренироваться  дома.  Появится  возможность  больше   времени  уделять  прыжкам  на  лыжах  в  воду,  как  это  делают  швейцарцы.  Они  прыгают  практически   с  мая  по  октябрь,   а  мы  так  тренируемся  только  на  летнем  сборе.  Этот  бассейн  крытый,  поэтому   сможем  тренироваться  круглогодично.  Думаю,   его  появление   поможет  привлечь  больше  детей  в   наш  вид. Прочитайте текст  и ответьте  на  следующие  вопросы: 1) На  каком  количестве  Олимпиад   выступала  чемпионка   акробатического  фристайла  и   в   какие   годы  проводились эти игры? 2) Какие  трудности  пришлось  преодолеть  Алле  Цупер  для  её  подготовки  к  Олимпиаде  в  Сочи? 3) Как  прошли  соревнования, которые  позволили  Алле  выиграть  золотую  медаль? 4) По   какой   причине   спортсменка   выступала   на   Олимпиаде   как   представительница   Беларуси, будучи  грожданкой  Украины? 5) Каким  способом можно  помочь  развитию  фристайла  в  Беларуси? Напишите  сочинение: Кандидату   необходимо   обдумать   какие   возможности     дают   спортивные   интернациональные   митинги  в  рамках  общения,  знакомства  и  дружбы  между  разными  народами. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 14/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA SPAGNOLA (comprensione e produzione in lingua straniera) Escribir a la contra Cuando me pregunto si tuve buenos educadores, los imagino a ellos, a mis educadores, preguntándose si tuvieron buenos alumnos. En general, creo que fuimos muy malos los unos para los otros, pero ya no tiene remedio. Entre los que recuerdo, hay un profesor de literatura que nos mandaba hacer unas redacciones curiosísimas. Por ejemplo, si una película nos había gustado mucho, teníamos que decir lo contrario, pero argumentándolo de tal manera que ningún lector fuera capaz de descubrir si mentíamos o decíamos la verdad. Haciendo aquellas redacciones, me di cuenta de que muchas películas que creía que me habían gustado me parecían en realidad detestables. También aprendí que con un poco de talento y práctica se pueden defender las posturas más insostenibles. Todavía utilizo el método de aquel profesor, pues muchos de mis artículos están escritos directamente contra mí. Desconfío tanto de lo que pienso que sólo tengo la impresión de acertar cuando me contradigo. Cierto día, aquel profesor nos mandó hacer una redacción sobre nuestros padres. Nos pidió que imagináramos que uno de los dos tenía que morir y nosotros debíamos decidir cuál. Durante el recreo, no sé habló de otra cosa. -Yo elegiría a mi padre-decía uno-, pero es el que trae un sueldo a casa. -No te preocupes-replicaba otro-, que tu madre cobrará la pensión. Yo no sabía a cuál de los dos liquidar. Fantaseé con ambas posibilidades y elegí la que me producía más culpa, pues ya era un experto, o eso creía, en escribir en contra de mis intereses. Maté a mi padres, pues, y obtuve una nota de 9, la más alta de las conseguidas en toda mi vida. Gracias a ella, no suspendí por primera vez en todo el curso la literatura de ese mes. Mi padre me felicitó y me dio un beso. Me parecieron la felicitación y el beso de un condenado a muerte. Arrastré esa culpa durante años, hasta que el azar y los síntomas me llevaron al diván del psicoanalista y averigüé que todo niño desea matar a su padre para poseer en exclusiva a su madre. Hice, pues, lo correcto y así me lo explicó mi psicoanalista, sugiriendo que no debía culparme por ello. De lo que me culpo ahora es de haber hecho lo previsible. No dejo de preguntarme si, en el caso de haber acabado con mamá, me habrían dado un 10, incluso una matrícula de honor. Juan José Millas, Los objetos nos llaman, (2008).
  • Pag. 15/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA SPAGNOLA (comprensione e produzione in lingua straniera) Comprensión 1. ¿Qué se estarán preguntando los profesores según el autor? 2. ¿Por qué afirma el autor que las redacciones que le pedía su profesor eran curiosas? 3. ¿Cómo tiene que ser la argumentación de las redacciones? 4. ¿De qué se da cuenta el autor cuando escribe las redacciones que le pide su profesor? 5. ¿Qué es necesario tener para defender posturas insostenibles? 6. ¿Por qué no quiere matar a su padre en la redacción uno de los compañeros del narrador? 7. ¿Qué piensa de sí mismo el narrador cuando su padre le felicita por su nota de literatura? 8. Tras analizarse, ¿de qué se culpa en estos momentos el narrador? Expresión 1. Resuma brevemente el texto (120-180 palabras). 2. En el texto, el narrador reflexiona inicialmente sobre los profesores que ha tenido y recuerda especialmente al profesor de literatura. Escriba un texto (250-300 palabras) donde reflexione sobre su recorrido educativo, mencionando aquellas materias que piense que le han formado como persona y aquellos profesores de los que haya aprendido más. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 16/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA SPAGNOLA (comprensione e produzione in lingua straniera) ¿Otra Europa? Es un hecho: de un tiempo a esta parte, el euroescepticismo corroe Europa. En Gran Bretaña, Cameron promete para 2017 un referéndum sobre la pertenencia del país a la UE; en Italia, Grillo propone salir del euro; en Francia, Le Pen pide también un referéndum para abandonar el euro y la UE; incluso países como el nuestro, hasta hace poco rocosamente europeístas, notan que la fe en las bondades de una Europa unida empieza a agrietarse. Puede discutirse si esta desafección general atañe a la idea de una Europa unida o sólo a la forma en que Europa se está uniendo, pero no que el fenómeno existe, y que crece. Es extraordinario: hace poco más de diez años, cuando estrenábamos el euro y la crisis económica ni siquiera se atisbaba, era una verdad casi indiscutida que la UE iba a ser el gran poder del siglo XXI, y todo el mundo estaba deseando pertenecer a ella; ahora ocurre lo contrario. La crisis amenaza liquidar la mejor idea política que hemos tenido los europeos en nuestra historia. Es verdad que esta crisis no es económica (o no sólo), sino sobre todo política, y también es verdad que no es en origen una crisis europea. Da igual: lo relevante es que cada vez más europeos hacen responsable a Europa de la mala situación; en cierto modo es lógico: nada alivia tanto de momento como atribuir a otro las culpas de las propias desgracias (…). A la vista de este panorama, algunas buenas cabezas están intentando urdir alternativas a la actual UE; el último en hacerlo (o el penúltimo) ha sido Giorgio Agamben .En un artículo publicado en La Repubblica, Agamben lamentaba que la actual UE se haya formado ignorando los parentescos culturales, sobre una base sólo económica; según él , esta opción estaría mostrando ahora toda su fragilidad, en especial desde el punto de vista económico: la pretendida unidad se habría reducido a acentuar las diferencias , imponiendo a una mayoría más pobre los intereses de una minoría más rica, a menudo coincidentes con los de una única nación (Alemania). Agamben busca una alternativa a este supuesto error en una idea acuñada en 1947 por Alexander Kojève: la idea de una unión latina, una comunidad encabezada por Francia que uniera política y económicamente a las tres grandes naciones latinas (Francia, Italia y España),  emparentadas  por  formas  de  vida,  de  cultura  y  de  religión.  Escribe  Agamben:”No  sólo  no  tiene   sentido pretender que un griego o un italiano vivan como un alemán, sino que, incluso si eso fuese posible,  significaría  la  pérdida  de  un  patrimonio  cultural  hecho  sobre  todo  de  formas  de  vida”. El diagnóstico de Agamben me parece en parte acertado; su remedio, equivocado del todo. Es verdad que Alemania está imponiendo una Europa acorde sólo con sus intereses y finalmente injusta, pero, por un lado, no veo qué arreglamos creando una Europa pobre unida por Francia y una Europa rica unida por Alemania, sobre todo teniendo en cuenta que los grandes males recientes de Europa han surgido del enfrentamiento entre Francia y Alemania. Por otro lado, es absurdo pensar que la pobre y frágil Europa latina podría defenderse de la voracidad irracional de los mercados y proteger así su democracia, cuando en realidad tampoco podría hacerlo la rica y fuerte Europa, germana, igual que es absurdo pensar que ninguna de las dos pudiera por sí sola luchar contra China o India e impedir, por tanto que Europa quede reducida  a  la  irrelevancia.  (…) Javier  Cercas,”  ¿Otra  Europa?”,  El  País,  9/6/2013  (adaptado).
  • Pag. 17/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA SPAGNOLA (comprensione e produzione in lingua straniera) Comprensión 1. ¿Qué dos razones se discuten cuando se afirma el euroescepticismo? 2. ¿Qué circunstancias económicas coincidían, según el autor, con la idea de que Europa era un gran poder? 3. ¿Qué tipo de crisis es la actual según el autor del artículo? 4. Los ciudadanos, ¿a quién culpan de la actual situación económica y política? 5. ¿Qué considera Agamben que no se ha tenido en cuenta en la construcción de la Unión Europea? 6. ¿Qué consecuencias tiene la debilidad de la Unión Europea según Agamben? 7. ¿Qué opción señalaría Agamben para construir, con acierto, la Unión Europea? 8. ¿En qué coincide Javier Cercas, autor del artículo, con Agamben? Expresión 1. Resuma brevemente el texto (120-180 palabras). 2. Analizando la situación actual, escriba un texto donde exprese su opinión sobre la importancia de la existencia de la Unión Europea (250-300 palabras). ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla dettatura del tema.
  • Pag. 18/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA TEDESCA (comprensione e produzione in lingua straniera) Leben 5 10 15 20 25 30 35 Der Anruf kommt um kurz nach zwei. Ich habe zu Mittag gegessen, sitze in meinem Arbeitszimmer, und eine Stimme sagt, Herr W., wir haben ein passendes Spenderorgan für Sie. Auf diesen Anruf habe ich gewartet, diesen Anruf habe ich gefürchtet. Das Kind ist nicht da und soll erst am Wochenende wiederkommen, ich habe schon gegessen, müsste also nicht hungrig ins Krankenhaus und habe sonst nichts weiter vor. Die Sonne scheint und ich denke, ach, wie gern würde ich noch ein wenig bleiben, ein paar Jahre vielleicht. Und sage: Ja, und die Stimme antwortet, sie schicke jetzt den Krankenwagen los. Vier Minuten später stehe ich unten vor dem Haus und warte. Es gibt freie Parkplätze, die Stadt ist leer, Sommerferien in Berlin, es ist heiß. Ich schau zu den Blumenkübeln, in denen es blüht, und auf das Pflaster, ich sehe den Schmutz in den Gehwegplatten* und die Tische vor dem Café auf der anderen Straßenseite. Vor einer Stunde ungefähr, mir kommt es vor, als wären Jahre vergangen, habe ich dort gegessen, die Bedienung winkt, wir kennen uns. Neben mir steht die braune Reisetasche, wahllos habe ich ein paar Sachen hineingeworfen, es stand nicht alles neben der Wohnungstür bereit – obwohl ich wusste, dass der Anruf immer kommen konnte, jederzeit, hatte ich nicht mit ihm gerechnet. Vielleicht wollte ich nicht mit ihm rechnen, die Hausschuhe, das wird mir noch auffallen, habe ich jedenfalls vergessen. Als die Physiotherapeutin mich drei Tage später zwingt, zum ersten Mal wieder aufzustehen – Aufstehen ist das Wichtigste, sagt die Ärztin –, trage ich, was ziemlich komisch aussieht, Gummihandschuhe an den Füßen. Ich muss selbst darüber lachen, zu lachen tut allerdings weh. Ich erinnere mich, dass ich ein anderes Mal noch weniger vorbereitet gewesen bin. Ich wechsle von einer Gehwegplatte* auf die andere, gehe ein wenig auf und ab und muss, ob ich will oder nicht, doch daran denken, dass mein Telefon schon einmal geklingelt hat, in einer Winternacht mit Glatteis, gegen vier Uhr früh, das Kind schlief nebenan in seinem Zimmer. Noch nicht richtig wach, hob ich ab und hörte eine Stimme den gleichen Satz sagen, den ich eben gehört habe: Herr W., wir haben ein Spenderorgan für Sie. Worauf ich antwortete, ich musste überhaupt nicht überlegen: Nein. Lieber nicht. Lieber nicht, dachte ich, denn ich müsste ja das Kind wecken, und wie sollte ich ihm erklären, dass ich ins Krankenhaus muss, mitten in der Nacht? Dabei hätte ich doch die Nachbarin oder die Mutter meines Kindes herausklingeln können. Am nächsten Tag rief ich im Transplantationsbüro an und fragte, ob ich das Telefongespräch geträumt hatte. Ich wusste einfach nicht mehr, ob ich es geträumt hatte oder nicht, oder ich wollte mir einreden, es nicht mehr zu wissen. Zu glauben, dass ich diesen Anruf nur geträumt hatte, schien mir jedenfalls eine gute Ausrede zu sein, denn natürlich wusste ich, dass ich hätte ja sagen müssen. Wann passiert es schon, dass einem die Verlängerung des eigenen Lebens angeboten wird? Ich erfuhr, dass mein Telefon tatsächlich geklingelt hatte. Nach meinem Nein hatte sich ein anderer Wartepatient gefreut (* Gehwegplatte = piastra del marciapiede) David Wagner, Leben, Rowohlt, 2013, Ss. 113-115. (Der Text wurde an die neue Rechtschreibung angepasst.)
  • Pag. 19/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA TEDESCA (comprensione e produzione in lingua straniera) Textverständnis 1. Beschreiben Sie kurz den Ort der Handlung im ersten Absatz. 2. Was erfährt der Leser über den Gesundheitszustand des Ich-Erzählers? 3. Was erfährt er über dessen Familienverhältnisse? 4. Worauf wartet er vor dem Haus? 5. Wo und zu welcher Jahreszeit findet diese Episode statt? 6. „Als   die   Physiotherapeutin   mich   drei   Tage   später   zwingt,   zum   erste  Mal   wieder   aufzustehen  …“ – Was ist in den letzten drei Tagen passiert? 7. Warum hat der Ich-Erzähler das Angebot eines Spenderorgans schon einmal abgelehnt? 8. „dass  ich  hätte  ja  sagen  müssen“  (Zeile  33)  – Was sagt dieser Satz über den Ich-Erzähler aus? Textkürzung Fassen Sie die Kernaussagen des Textes in wenigen Sätzen zusammen. Texterstellung Schreiben Sie die Geschichte weiter. (ca. 200-250 Wörter) oder Organspende ist ein wichtiges Thema in unserer Gesellschaft. Wie stehen Sie dazu? Gehen Sie in Ihren Ausführungen sowohl auf die Perspektive des Spenders als auch des Organempfängers ein. (ca. 200-250 Wörter) ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 20/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA TEDESCA (comprensione e produzione in lingua straniera) Kaum Fleisch – Sind Sie auch längst Flexitarier? 5 10 15 20 25 30 35 Flexible Vegetarier: Flexitarier legen neben den Gemüse-Spießen nur selten Fleisch auf den Grill. Und das sollte am besten aus artgerechter Haltung kommen. Fleisch? Ja, aber bitte nur aus artgerechter Haltung und möglichst selten. Flexible Vegetarier liegen  voll  im  Trend,  die  Zahl  der  so  genannten  „Flexitarier“  steigt  stetig.  Wir  erklären,  ob  Sie auch zur Gruppe der Teilzeit-Vegetarier gehören. Sie essen kaum Fleisch und wenn doch, dann achten Sie auf seine Herkunft und Qualität? Dass die Discounter erst kürzlich ihre Preise für Billigfleisch noch einmal gesenkt haben, nervt Sie? Denn der Tierschutz und die eigene Gesundheit liegen Ihnen am Herzen? Willkommen im Club der Flexitarier. 42 Millionen deutsche Flexitarier Obwohl der Begriff in Deutschland noch nicht so geläufig ist wie etwa in den USA das englische Äquivalent  „flexitarian“,  gehören  viele  Menschen  dieser  Gattung  an,  ohne  es  zu  wissen.  Eine Forsa-Umfrage im Auftrag des Deutschen Vegetarierbundes (VEBU) ergab sogar, dass bereits über  42  Millionen  der  Deutschen  „Teilzeitvegetarier“  sind. „Ihre  Zahl  nimmt  augenscheinlich deutlich  zu  und  macht  heute  schon  die  Mehrheit  aus“,  heißt  es  in  den  Ergebnissen  der  Studie. Dabei definiert die Studie Flexitarier als Personen, die mindestens an drei Tagen pro Woche auf Fleisch verzichten. Laut einer anderen Umfrage gibt es in Deutschland 11,6 Prozent Flexitarier, die auch flexible Vegetarier genannt werden. Demnach gehören zu dieser Gruppe Menschen, die bewusst wenig Fleisch essen. 9,5 Prozent sind laut der Befragung der Universitäten Göttingen und Hohenheim Menschen, die ihren Fleischkonsum reduzieren wollen. 3,7 Prozent gelten demnach als Vegetarier. Eine große Mehrheit – 75,1 Prozent – sind jedoch unbekümmerte Fleischesser. Qualität spielt eine wichtige Rolle Einen gedankenlosen Umgang mit Fleisch kann man dem Flexitarier dagegen nicht nachsagen. Nach Angaben der Deutschen Gesellschaft für Ernährung (DGE) spielt die Qualität der Nahrung für ihn eine sehr wichtige Rolle. Der DGE-Definition zufolge meidet ein Flexitarier Fleisch, das nicht aus artgerechter Haltung stammt. Dabei isst der Flexitarier im Prinzip alles, orientiert sich aber an vegetarischer Ernährung. Fleisch kommt ab und zu, aber eben nicht regelmäßig, auf den Teller. Flexitarier liegen im Trend Hinzu kommt: Flexitarier liegen voll im Trend, wie die DGE feststellt. So haben sie in den Niederlanden schon eine eigene Homepage (www.flexitarier.nl). Außerdem startete die Compass Group,  ein  großer  Cateringanbieter,  2010  eine  „Be  a  Flexitarian”-Initiative in den USA. 8500 Kantinen wurden dazu aufgerufen, weniger oder gar kein Fleisch anzubieten. Bereits im Jahr 2003 wählte die American Dialect Society „flexitarian“  (zusammengesetzt  aus  „flexible“  und „vegetarian“)  zum  nützlichsten  Begriff  des  Jahres. Kritik von Veganern Allerdings regt sich auch Widerstand gegen das – zumindest in Deutschland – noch junge Phänomen.  Gerade  Veganer  stehen  der  Bewegung  auch  kritisch  gegenüber.  Sie  sei  „nicht
  • Pag. 21/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA TEDESCA (comprensione e produzione in lingua straniera) 40 45 hinreichend  und  auch  nicht  grundlegend  verschieden  von  der  Lebensweisen  der  ‚normalen Fleischesser‘“,  heißt  es  etwa  auf  vegan.eu. Die Deutsche Gesellschaft für Ernährung zieht jedoch eine positive Bilanz: Das Reduzieren des Fleischkonsums liege auch in Deutschland im Trend. Und: Möglicherweise trage dies dazu bei, die  Empfehlungen  der  DGE,  also  den  „maßvollen  Verzehr  von  nicht  mehr  als  300  bis  600 Gramm  Fleisch  und  Wurstwaren  pro  Woche  auf  lange  Sicht  zu  erreichen“. Rebecca Erken, berliner-zeitung.de, 26.03.2014 Textverständnis 1. Was ist ein  „Flexitarier“? 2. Woran  erkennen  Sie,  ob  Sie  ein  „Flexitarier“  sind? 3. Zu welchen Ergebnissen kommt der VEBU in seiner Umfrage? 4. Welche  Rolle  spielt  laut  DGE  die  Ernährung  für  einen  „Flexitarier“? 5. Erklären Sie den Begriff  „artgerechte  Haltung“. 6. Woran kann man den  weltweiten  Vormarsch  der  „Flexitarier“  festmachen? 7. Welche Kritikpunkte äußern die Vegetarier am neuen Trend? 8. Warum zieht die Deutsche Gesellschaft für Ernährung (DGE) trotz der Kritik der Veganer eine positive Bilanz? Textkürzung Fassen Sie die Kernaussagen des Textes in wenigen Sätzen zusammen. Texterstellung Gesunde Ernährung, ob fleischlos oder mit Fleisch, ist ein wichtiges Thema. Wie stehen sie dazu? Wie gehen Jugendliche mit diesem Thema um? Bringen Sie Ihre persönlichen Erfahrungen mit ein. (ca. 200-250 Wörter). ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • 4102 airanidro enoisseS 13/22 .gaP attircs avorp adnoceS acreciR alled e àtisrevinU ’lled ,enoizurtsI’lled oretsiniM OCITSIUGNIL OECIL ID OTATS ID EMASE - A0LP AREINARTS AUGNIL :id ameT ABARA AUGNIL – OIRARETTEL OTSET )areinarts augnil ni enoizudorp e enoisnerpmoc(    ﻣﺣﻣوﻭدﺩ  دﺩرﺭوﻭﯾﻳشﺵ   اﺍﻟﻣﻌﺎﺻرﺭﯾﻳنﻥ.  اﺍرﺭﺗﺑطﻁ  اﺍﺳَمﻡ◌َهﻩ  ﺑﺷﻌرﺭ  اﺍﻟﺛوﻭرﺭةﺓ    اﺍﻟﻔﻠﺳطﻁﯾﻳﻧﯾﻳﯾﻳنﻥ  ﻟﺷﻌرﺭاﺍءاﺍ(  ﻣنﻥ  أﺃھﮪﮬﻫّمﻡ  8002-2491)  ﻣﺣﻣوﻭدﺩ  دﺩرﺭوﻭﯾﻳشﺵ وﻭإﺇدﺩﺧﺎلﻝ  اﺍﻟرﺭﻣزﺯﯾﻳﺔ  ﻓﯾﻳﮫﻪ.  أﺃﻣﺿﻰ  ﺣﯾﻳﺎﺗَﮫﻪ  ﻓﻲ  ﻛﺗﺎﺑﺔ  اﺍﻟﺷﻌرﺭ  وﻭاﺍﻟﻣﻘﺎﻻتﺕ.  اﺍﻟﺷﻌرﺭ  اﺍﻟﻌرﺭﺑﻲ  وﻭاﺍﻟوﻭطﻁنﻥ.  ﻟﮫﻪ  اﺍﻟﻔﺿلﻝ  ﻓﻲ  ﺗطﻁوﻭﯾﻳرﺭ    2791  ﻓﻲ  ﺗوﻭﺟﮫﻪ  ﻣﺣﻣوﻭدﺩ  دﺩرﺭوﻭﯾﻳشﺵ  .اﺍﻟﺟزﺯاﺍﺋرﺭاﺍﻟﺗﻲ  ﺗمﻡ  إﺇﻋﻼﻧﮭﻬﺎ  ﻓﻲ    إﺇﻋﻼنﻥ  اﺍﻻﺳﺗﻘﻼلﻝ  اﺍﻟﻔﻠﺳطﻁﯾﻳﻧﻲﻗﺎمﻡ  ﺑﻛﺗﺎﺑﺔ  وﻭﺛﯾﻳﻘﺔ   ﺣﯾﻳثﺙ  اﺍﻟﺗﺣقﻕ  ﺑﻣﻧظﻅﻣﺔ  اﺍﻟﺗﺣرﺭﯾﻳرﺭ  اﺍﻟﻔﻠﺳطﻁﯾﻳﻧﯾﻳﺔ.  ﺛمﻡ  ﻋﺎشﺵ    اﺍﻟﻘﺎھﮪﮬﻫرﺭةﺓﻟﻠدﺩرﺭاﺍﺳﺔ  وﻭ  ﺑﻌدﺩ  ذﺫﻟكﻙ  اﺍﻧﺗﻘلﻝ  إﺇﻟﻰ    ﺗﻲﺎاﺍﻻﺗﺣﺎدﺩ  اﺍﻟﺳوﻭﻓﯾﻳإﺇﻟﻰ    «.ﺷؤﺅوﻭنﻥ  ﻓﻠﺳطﻁﯾﻳﻧﯾﻳﺔ»رﺭﺋﯾﻳسﺱ  ﺗﺣرﺭﯾﻳرﺭ  ﻣﺟﻠﺔ  ﻛوﻭﻋﻣلﻝ    ﺑﯾﻳرﺭوﻭتﺕﻓﻲ    ﺳوﻭرﺭﯾﻳﺎﻣنﻥ    ﻧزﺯاﺍرﺭ  ﻗﺑﺎﻧﻲوﻭ  اﺍﻟﺳوﻭدﺩاﺍنﻥﻣنﻥ    ﻣﺣﻣدﺩ  اﺍﻟﻔﯾﻳﺗوﻭرﺭيﻱﻋﻼﻗﺎتﺕ  ﺻدﺩاﺍﻗﺔ  ﺑﺎﻟﻌدﺩﯾﻳدﺩ  ﻣنﻥ  اﺍﻟﺷﻌرﺭاﺍء  ﻣﻧﮭﻬمﻡ    ﻟﮫﻪ  تﺕﻛﺎﻧ  ﯾﻳنﻥوﻭﻛﺗبﺏ  دﺩوﻭاﺍ.  ﺣﺻلﻝ  ﻋﻠﻰ  اﺍﻟﻌدﺩﯾﻳدﺩ  ﻣنﻥ  اﺍﻟﺟوﻭاﺍﺋزﺯ  اﺍﻟﻌﺎﻟﻣﯾﻳﺔ  وﻭ  اﺍﻟﻌرﺭﺑﯾﻳﺔ.  اﺍﻟﺷرﺭقﻕ  اﺍﻷوﻭﺳطﻁوﻭﻏﯾﻳرﺭھﮪﮬﻫمﻡ  ﻣنﻥ  أﺃﻓذﺫاﺍذﺫ  اﺍﻻدﺩبﺏ  ﻓﻲ    اﺍﻟﺗﻲ  ﯾﻳﺧﺎطﻁبﺏ  ﻓﯾﻳﮭﻬﺎ  ﺷرﺭطﻁﯾﻳﺎ ً إﺇﺳرﺭاﺍﺋﯾﻳﻠﯾﻳﺎ(  ﺻرﺭﺧﺔ  اﺍﺣﺗﺟﺎجﺝ  ﻟﻛلﻝ  اﺍﻟﺷﻌوﻭبﺏ«  )ﺑطﻁﺎﻗﺔ  ھﮪﮬﻫوﻭﯾﻳﺔ»ﻗﺻﯾﻳدﺩﺗﮫﻪ    أﺃﺻﺑﺣتﺕ  ﻋدﺩﯾﻳدﺩةﺓ  وﻭ  .ﺿدﺩ ّ اﺍﻟﻣﻐﺗﺻبﺏ  :اﺍﻷﺳﺋﻠﺔ   ؟ﻣﺣﻣوﻭدﺩ  دﺩرﺭوﻭﯾﻳشﺵﻣنﻥ  ھﮪﮬﻫوﻭ    - .ھﮪﮬﻫذﺫاﺍ  اﺍﻟﻧصﺹ  ﻟّﺧصﺹ-     ____________________________ .ero 6 :avorp alled amissam ataruD .eugnilib  e  eugnilonom  iranoizid  ied  osu’l  otnatlos  otitnesnoc  È .amet  led  arutatted  allad  ero  3  esrocsart  onais  ehc  amirp  otutitsI’l  eraicsal  otitnesnoc  è  noN
  • 4102 airanidro enoisseS 13/32 .gaP attircs avorp adnoceS acreciR alled e àtisrevinU ’lled ,enoizurtsI’lled oretsiniM OCITSIUGNIL OECIL ID OTATS ID EMASE - A0LP AREINARTS AUGNIL :id ameT ABARA AUGNIL – ÀTILAUTTA ID OTSET )areinarts augnil ni enoizudorp e enoisnerpmoc(   ﺛﻮرﺭاﺍتﺕ  اﺍﻟﺮﺑﯿﻴﻊ  اﺍﻟﻌﺮﺑﻲ   ﺧﻼلﻝ  أﺃوﻭﺧرﺭ    اﺍﻟﺑﻠدﺩاﺍنﻥ  اﺍﻟﻌرﺭﺑﯾﻳﺔھﮪﮬﻫﻲ  ﺣرﺭﻛﺎتﺕ  اﺍﺣﺗﺟﺎﺟﯾﻳﺔ  ﺳﻠﻣﯾﻳﺔ  ﺿﺧﻣﺔ  اﺍﻧطﻁﻠﻘتﺕ  ﻓﻲ  ﺑﻌضﺽ    «اﺍﻟرﺭﺑﯾﻳﻊ  اﺍﻟﻌرﺭﺑﻲ»ﺛوﻭرﺭاﺍتﺕ   .  ﻧﻔﺳﮫﻪ  ﻣﺣﻣدﺩ  اﺍﻟﺑوﻭﻋزﺯﯾﻳزﺯيﻱاﺍﻟﺗﻲ  اﺍﻧدﺩﻟﻌتﺕ  ﺟرﺭاﺍء  إﺇﺣرﺭاﺍقﻕ    ﺑﺎﻟﺛوﻭرﺭةﺓ  اﺍﻟﺗوﻭﻧﺳﯾﻳﺔ،٬  ﻣﺗﺄﺛرﺭةﺓ  1102وﻭﻣطﻁﻠﻊ    0102ﻋﺎمﻡ    .  زﺯﯾﻳنﻥ  اﺍﻟﻌﺎﺑدﺩﯾﻳنﻥ  ﺑنﻥ  ﻋﻠﻲوﻭﻧﺟﺣتﺕ  ﻓﻲ  اﺍﻹطﻁﺎﺣﺔ  ﺑﺎﻟرﺭﺋﯾﻳسﺱ  اﺍﻟﺳﺎﺑقﻕ   ﻣنﻥ  اﺍﻷﺳﺑﺎبﺏ  اﺍﻷﺳﺎﺳﯾﻳﺔ  ﻟﮭﻬذﺫهﻩ  اﺍﻟﺛوﻭرﺭاﺍتﺕ  ﻧذﺫﻛرﺭ  ﻣﺛﻼ  اﺍﻧﺗﺷﺎُرﺭ  اﺍﻟﻔﺳﺎدﺩ  وﻭاﺍﻟرﺭﺷوﻭةﺓ  وﻭاﺍﻟرﺭﻛوﻭدﺩ  اﺍﻻﻗﺗﺻﺎدﺩّيﻱ  وﻭﺳوﻭء  اﺍﻷﺣوﻭاﺍلﻝ   ﻰ  ھﮪﮬﻫذﺫهﻩ  اﺍﻟﻠﺣظﻅﺔ.  ﻧﺟﺣتﺕ  اﺍﻟﺛوﻭرﺭاﺍتﺕ  ﺑﺎﻹطﻁﺎﺣﺔ  ﺑﺄرﺭﺑﻌﺔ  أﺃﻧظﻅﻣﺔ  ﺣﺗﻰ  اﺍﻟَﻣﻌﯾﻳﺷﯾﻳﺔ.  وﻭﻻ  زﺯاﺍﻟتﺕ  ھﮪﮬﻫذﺫهﻩ  اﺍﻟﺣرﺭﻛﺔ  ﻣﺳﺗﻣرﺭةﺓ  ﺣﺗ ،٬  ﺛمﻡ  ﻣﺣﻣدﺩ  ﺣﺳﻧﻲ  ﻣﺑﺎرﺭكﻙاﺍﻟﻣﺻرﺭﯾﻳﺔ  ﺑﺈﺳﻘﺎطﻁ  اﺍﻟرﺭﺋﯾﻳسﺱ  اﺍﻟﺳﺎﺑقﻕ    ﯾﻳﻧﺎﯾﻳرﺭ  52ﺛوﻭرﺭةﺓ  اﺍﻵنﻥ،٬  ﻓﺑﻌدﺩَ  اﺍﻟﺛوﻭرﺭةﺓ  اﺍﻟﺗوﻭﻧﺳﯾﻳﺔ,  ﻧﺟﺣتﺕ    ﻋﻠﻲ  ﻋﺑدﺩ  ﷲ  ﺻﺎﻟﺢاﺍﻟﺗﻲ  أﺃﺟﺑرﺭتﺕ    ﻓﺎﻟﺛوﻭرﺭةﺓ  اﺍﻟﯾﻳﻣﻧﯾﻳﺔوﻭإﺇﺳﻘﺎطﻁ  ﻧظﻅﺎﻣﮫﻪ،٬    ﻣﻌﻣرﺭ  اﺍﻟﻘذﺫاﺍﻓﻲاﺍﻟﻠﯾﻳﺑﯾﻳﺔ  ﺑﻘﺗلﻝ    ﻓﺑرﺭاﺍﯾﻳرﺭ  71ﺛوﻭرﺭةﺓ   ﺣرﺭﻛﺔ  ﻋﻠﻰ  اﺍﻟﺗﻧﺣﻲ.  وﻭأﺃﻣﺎ  اﺍﻟﺣرﺭﻛﺎتﺕ  اﺍﻻﺣﺗﺟﺎﺟﯾﻳﺔ  ﻓﻘدﺩ  ﺑﻠﻐتﺕ  ﺟﻣﯾﻳﻊ  أﺃﻧﺣﺎء  اﺍﻟوﻭطﻁنﻥ  اﺍﻟﻌرﺭﺑﻲ،٬  وﻭﻛﺎﻧتﺕ  أﺃﻛﺑرﺭھﮪﮬﻫﺎ  ھﮪﮬﻫﻲ    .    ﺳوﻭرﺭﯾﻳﺎﻓﻲ    اﺍﻻﺣﺗﺟﺎﺟﺎتﺕ ﺗﻣﯾﻳزﺯتﺕ  ھﮪﮬﻫذﺫهﻩ  اﺍﻟﺛوﻭرﺭاﺍتﺕ  ﺑظﻅﮭﻬوﻭرﺭ  ھﮪﮬﻫﺗﺎفﻑ  ﻋرﺭﺑﻲ  ظﻅﮭﻬرﺭ  ﻷوﻭلﻝ  ﻣرﺭةﺓ  ﻓﻲ  ﺗوﻭﻧسﺱ  وﻭ  أﺃﺻﺑﺢ  ﺷﮭﻬﯾﻳًرﺭاﺍ  ﻓﻲ  ﻛلﻝ  اﺍﻟدﺩوﻭلﻝ  اﺍﻟﻌرﺭﺑﯾﻳﺔ     .«اﺍﻟﺷﻌبﺏ  ﯾﻳرﺭﯾﻳدﺩ  إﺇﺳﻘﺎطﻁ  اﺍﻟﻧظﻅﺎمﻡ»وﻭھﮪﮬﻫوﻭ    :اﺍﻷﺳﺋﻠﺔ   ؟  «اﺍﻟرﺭﺑﯾﻳﻊ  اﺍﻟﻌرﺭﺑﻲ»ﺎ  ھﮪﮬﻫوﻭ  ﻣﻔﮭﻬوﻭمﻡ  ﻣ  - .ﻟّﺧصﺹ  ھﮪﮬﻫذﺫاﺍ  اﺍﻟﻧصﺹ- ____________________________ .ero 6 :avorp alled amissam ataruD .eugnilib  e  eugnilonom  iranoizid  ied  osu’l  otnatlos  otitnesnoc  È .amet  led  arutatted  allad  ero  3  esrocsart  onais  ehc  amirp  otutitsI’l  eraicsal  otitnesnoc  è  noN
  • Pag. 24/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA GIAPPONESE (comprensione e produzione in lingua straniera)
  • Pag. 25/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA GIAPPONESE (comprensione e produzione in lingua straniera) ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 26/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA GIAPPONESE (comprensione e produzione in lingua straniera)
  • Pag. 27/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA GIAPPONESE (comprensione e produzione in lingua straniera) ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 28/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA CINESE (comprensione e produzione in lingua straniera)
  • Pag. 29/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO LETTERARIO – LINGUA CINESE (comprensione e produzione in lingua straniera) ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 30/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA CINESE (comprensione e produzione in lingua straniera)
  • Pag. 31/31 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO Tema di: LINGUA STRANIERA TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA CINESE (comprensione e produzione in lingua straniera) ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  dei  dizionari  monolingue  e  bilingue. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca BRP1 - ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CORSO SPERIMENTALE - Progetto  “BROCCA” Indirizzo: SOCIO - PSICO - PEDAGOGICO Tema di: PEDAGOGIA Il candidato è tenuto a svolgere, a sua scelta, due temi tra quelli proposti: I «L’educazione  inclusiva è un processo che coinvolge la trasformazione delle scuole e degli altri ambienti di apprendimento, per provvedere a tutti i bambini, compresi i ragazzi e le ragazze, gli allievi appartenenti a minoranze etniche e linguistiche, coloro che provengono da popolazioni rurali, che sono affetti da HIV e AIDS, che presentano disabilità e difficoltà di apprendimento e offrire a tutti, giovani e adulti,   opportunità   di   apprendimento.   Il   suo   obiettivo   è   eliminare   l’esclusione  che   è  una  conseguenza   degli atteggiamenti negativi e della mancanza di risposte nei confronti delle diversità causate dalla razza, dallo   status   economico,   dalle   classi   sociali,   dall’etnia,   dalla   lingua,   dalla   religione,   dal   genere,   dall’orientamento  sessuale  e  dalle  capacità.  L’educazione  ha luogo in molti contesti, sia formali che non formali,   all’interno  delle   famiglie  e  della  più  ampia  comunità.  Di  conseguenza,   l’educazione   inclusiva   non  è  una  questione  marginale  ma  centrale  per  il  conseguimento  di  un’istruzione  di  qualità  elevata  per   tutti   gli   studenti   e   per   lo   sviluppo   di   società   più   inclusive.   L’educazione   inclusiva   è   essenziale   per   raggiungere   l’equità   sociale   ed   è   un   elemento   costitutivo   dell’apprendimento   lungo   tutto   l’arco   della   vita.» Nicholas BURNETT – Prefazione  al  Documento  dell’UNESCO  “Policy  Guideline  on  Inclusion  in  Education”- Published by the United Nations Educational, Scientific and Cultural organization - UNESCO 2009 http://www.inclusive-education-in-action.org/iea/dokumente/upload/72074_177849e.pdf Esponi le tue riflessioni sul testo sopra riportato e: - precisa che cosa s’intende per ambiente di apprendimento, evidenziando le concezioni socio- psico-pedagogiche che contribuiscono alla sua definizione; - illustra gli approcci metodologico-didattici che possono essere utili nell’innovazione degli ambienti di apprendimento in una prospettiva inclusiva; - precisa  come  si  esprime  il  rapporto  tra  inclusione,  qualità  dell’educazione  ed  equità  sociale. II «Tutte   le   discipline   si   occupano   di   impressioni,   osservazioni,   “fatti”,   teorie   e modelli alternativi di interpretazione. Ma ogni disciplina fa leva su osservazioni e inferenze caratteristiche; e, soprattutto, ogni disciplina  ha  maturato  strumenti  propri,  proprie  “mosse”,  per  conferire  un  senso  a  questi  “dati”  iniziali.  Il   compito di coloro che insegnano le varie discipline è davvero formidabile. Come spiegare comprensibilmente agli studenti che il mondo che essi conoscono in realtà è una collezione di mondi?
  • Pag. 2/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca BRP1 - ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CORSO SPERIMENTALE - Progetto  “BROCCA” Indirizzo: SOCIO - PSICO - PEDAGOGICO Tema di: PEDAGOGIA Come  il  ciabattino  e  il  chirurgo  vedono  “l’uomo  della  strada”  in  ottiche  completamente  diverse,  così  lo scienziato,  l’artista  e  lo  storico  affrontano  le  esperienze  quotidiane e i fenomeni che stanno alla base del loro lavoro utilizzando lenti e strumenti assolutamente peculiari. La scuola forse non è in grado di dotare ogni  studente  dell’intero  campionario  delle  lenti  disciplinari;;  anzi,  chi  volesse  fare  di  ogni  giovane  uno storico,   un   biologo   o   un   compositore   di  musica   classica   sarebbe   condannato   all’insuccesso.   Il   nostro   scopo   non   deve   essere   quello   di   accelerare   la   formazione   degli   studenti,  ma   di   introdurli   nel   “cuore   intellettuale”  o  nell’“anima  esperienziale”  di  una  disciplina. La scuola consegue il proprio obiettivo se riesce  a  dare  agli  studenti  un’idea  di  come  il  mondo  appare  a  persone  che  usano  occhiali  diversi.» Howard GARDNER, Sapere per comprendere, Feltrinelli, Milano 2009 Esponi le tue riflessioni sul testo sopra riportato e soffermati, in particolare, sui seguenti punti: - i problemi della didattica disciplinare; - la trasmissione delle nozioni e i percorsi comunicativi tra docente e discente; - acquisizione di nozioni o di modelli operativi di utilizzo delle competenze; - la conoscenza come consapevolezza dei diversi punti di vista sullo stesso oggetto. III «Insistere unilateralmente sull’istanza libertaria o autoritaria deforma la natura effettiva dell’educazione. Numerosi errori educativi possono considerarsi il frutto di una non adeguata o mancata composizione, e quindi della separazione antinomica, dei termini autorità-libertà. Soprattutto la storia dell’educazione e della pedagogia moderne possono configurarsi come una continua ripresa critica nei confronti dell’autorità educativa in nome della libertà. In effetti, la tensione tra autorità e libertà è in educazione una costante ineliminabile: la chiarificazione del suo significato pedagogico non è un discorso chiuso, ma una dialettica che continuamente si riapre. In questa situazione, si dimostra un errore fissare autorità e libertà dentro un’irriducibile contraddizione; invece, sono termini correlativi e complementari: hanno valore se coniugati congiuntamente; separati, diventano termini pedagogicamente incomprensibili. In concreto, autorità e libertà sono valori che si sostengono reciprocamente in virtù di una dialettica non soltanto logica,  ma  esistenziale.  […] Libertà e autorità sono, infatti, da intendere come elementi dialetticamente dipendenti l’uno dall’altro. La prima, benché non abbia il diritto di degenerare, è di per sé superiore, essendo il distintivo essenziale dell’uomo; la seconda è di per sé inferiore e non ha altro scopo diverso dal servire.  […] Positivamente, l’autorità è tale se permette e salvaguarda la libertà dell’educando in vista del suo pieno realizzarsi. La libertà, quale nota essenziale della persona, segna il limite dell’autorità e lo specifico dell’educazione.» Felice NUVOLI, L’autorità  della  libertà, SEI – Società Editrice Internazionale, Torino 2010
  • Pag. 3/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca BRP1 - ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CORSO SPERIMENTALE - Progetto  “BROCCA” Indirizzo: SOCIO - PSICO - PEDAGOGICO Tema di: PEDAGOGIA Approfondisci e discuti le suggestioni del testo – incentrato sulla dialettica di autorità e libertà – in riferimento anche a questioni specifiche: - autorità/autoritarismo – libertà/istanze libertarie; - autorità e autorevolezza; - autorità/servizio – libertà/responsabilità; - il concetto di persona e la possibile composizione di autorità e libertà. IV «Queste tre forme della coscienza di sé (coscienza linguistica, coscienza storica e coscienza morale), che sono   naturalmente   inseparabili   dalla   coscienza   dell’altro,   sono   un  modesto   obiettivo   per   la   scuola   di   domani. Oggi corriamo il pericolo di  una  specializzazione  troppo  precoce,  che  oltretutto  accetta  l’idea   della  lingua  come  fenomeno  puramente  utilitaristico.  Secondo  me,  l’Europa  – la cui genealogia storica è di tipo non utilitaristico – dovrebbe avere il coraggio di deporre nella scuola il  germe  di  un’educazione   che  si  muova   in  direzione  opposta  all’utilitarismo  dominante.  Solo  così  si  potrà  reagire  criticamente  a   tutta la macchina del conformismo culturale.» Marc FUMAROLI, La scuola: contrappeso della modernità, in AA.VV., Di fronte ai classici, a cura di I. Dionigi, RCS Libri, Milano 2002 Considerato il brano sopra riportato, esponi le tue riflessioni sulle seguenti questioni: - quale   rapporto   intercorre   fra   un   corretto  processo  di   formazione  della  persona  e  un’impostazione   utilitaristica dell’educazione? - che cosa si intende per coscienza linguistica, per coscienza storica e per coscienza morale? - perché coscienza linguistica, coscienza storica e coscienza morale sono considerate tre forme della coscienza di sé? - attraverso quali strumenti si promuove la formazione di tali tre forme della coscienza di sé? ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  l’uso  del  dizionario  di  italiano. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca CN01 – ESAME DI STATO DI LICEO CLASSICO CORSO SPERIMENTALE Indirizzo: LICEO CLASSICO EUROPEO Tema di: LINGUE E LETTERATURE CLASSICHE Testo n. 1 Ἤδη  δ᾽  εὐπορῶν  ὁ  Κίμων  ἐφόδια  τῆς  στρατείας,  ἃ  καλῶς  ἀπὸ  τῶν  πολεμίων  ἔδοξεν  ὠφελῆσθαι,   κάλλιον  ἀνήλισκεν  εἰς  τοὺς  πολίτας.  Τῶν  τε  γὰρ  ἀγρῶν  τοὺς  φραγμοὺς  ἀφεῖλεν,  ἵνα  καὶ  τοῖς  ξένοις   καὶ   τῶν   πολιτῶν   τοῖς   δεομένοις   ἀδεῶς   ὑπάρχῃ   λαμβάνειν   τῆς   ὀπώρας,   καὶ   δεῖπνον   οἴκοι   παρ᾽   αὐτῷ  λιτὸν  μέν,  ἀρκοῦν  δὲ  πολλοῖς  ἐποιεῖτο  καθ᾽  ἡμέραν,  ἐφ᾽  ὃ  τῶν  πενήτων  ὁ  βουλόμενος  εἰσῄει   καὶ  διατροφὴν  εἶχεν  ἀπράγμονα,  μόνοις  τοῖς  δημοσίοις  σχολάζων.  Ὡς  δ᾽  Ἀριστοτέλης  φησίν,  οὐχ   ἁπάντων   Ἀθηναίων,   ἀλλὰ   τῶν   δημοτῶν   αὐτοῦ   Λακιαδῶν   παρεσκευάζετο   τῷ   βουλομένῳ   τὸ   δεῖπνον.  Αὐτῷ  δὲ  νεανίσκοι  παρείποντο  συνήθεις  ἀμπεχόμενοι  καλῶς,  ὧν  ἕκαστος,  εἴ  τις  συντύχοι   τῷ  Κίμωνι  τῶν  ἀστῶν  πρεσβύτερος  ἠμφιεσμένος  ἐνδεῶς,  διημείβετο  πρὸς  αὐτὸν  τὰ  ἱμάτια·  καὶ  τὸ   γινόμενον   ἐφαίνετο   σεμνόν.   Οἱ   δ᾽   αὐτοὶ   καὶ   νόμισμα   κομίζοντες   ἄφθονον,   παριστάμενοι   τοῖς   κομψοῖς  τῶν  πενήτων  ἐν  ἀγορᾷ  σιωπῇ  τῶν  κερματίων  ἐνέβαλλον  εἰς τὰς  χεῖρας. Plutarco Testo n. 2 Hunc [sc. Cimone] Athenienses non solum in bello, sed etiam in pace diu desideraverunt. Fuit enim tanta liberalitate, cum compluribus locis praedia hortosque haberet, ut numquam in eis custodem imposuerit fructus servandi gratia, ne quis impediretur, quominus eius rebus, quibus quisque vellet, frueretur. Semper eum pedisequi cum nummis sunt secuti, ut, si quis opis eius indigeret, haberet quod statim daret, ne differendo videretur negare. Saepe, cum aliquem offensum fortuna videret minus bene vestitum, suum amiculum dedit. Cotidie sic cena ei coquebatur, ut, quos invocatos vidisset in foro, omnis devocaret, quod facere nullo die praetermittebat. Nulli fides eius, nulli opera, nulli res familiaris defuit: multos locupletavit, complures pauperes mortuos, qui unde efferrentur non reliquissent, suo sumptu extulit. Sic se gerendo minime est mirandum si et vita eius fuit secura et mors acerba. Cornelio Nepote Cimone (510 – 450 o 449 a.C.), figlio di Milziade, fu figura di spicco della vita politica ateniese negli anni successivi alle guerre persiane. Più volte stratego, proseguì la politica conservatrice e filospartana del padre, in contrasto con le posizioni di Temistocle. Conseguì numerosi successi militari ai danni dei Persiani,   rafforzando   il   controllo   ateniese   dell’Egeo.   Indebolito   politicamente   dal   fallimento   di   una   spedizione inviata in aiuto degli Spartani (462 a. C.), impegnati nella terza guerra messenica, fu oggetto degli attacchi di Efialte e Pericle e, alla fine (461 a. C. ca.),  colpito  dall’ostracismo.  Tornato in patria,  morì  durante  un’operazione  militare contro Cipro. In entrambi i testi viene presentata con abbondante esemplificazione la sua grande generosità. Il brano plutarcheo inizia sottolineando come Cimone avesse  utilizzato  per  un’operazione  di  pubblico  soccorso   nei confronti degli indigenti le sue personali risorse economiche, acquisite con la sua attività militare; il passo di Cornelio Nepote si diffonde sulle benemerenze di Cimone e si chiude con un brevissimo commento,  quasi  un’epigrafe,  che ne sintetizza la figura.
  • Pag. 2/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca CN01 – ESAME DI STATO DI LICEO CLASSICO CORSO SPERIMENTALE Indirizzo: LICEO CLASSICO EUROPEO Tema di: LINGUE E LETTERATURE CLASSICHE Traduci in italiano uno dei testi proposti. Se hai scelto di tradurre il testo greco, rispondi alle seguenti domande: 1. Qual   era   il   giudizio   dell’opinione   pubblica   sul   modo   in   cui   Cimone   aveva   incrementato   il   suo   patrimonio? 2. Che misure adottò e a favore di chi nelle sue proprietà terriere? 3. Che cosa predisponeva quotidianamente nella sua casa e a vantaggio di chi? 4. Che cosa puntualizza Aristotele, discostandosi in parte dalla versione riportata da Plutarco? 5. Quali sono, secondo quanto Plutarco riferisce, i motivi per cui Cimone si faceva abitualmente accompagnare da alcuni giovani? Se hai scelto di tradurre il testo latino, rispondi alle seguenti domande: 1. Come si comportava Cimone nella gestione delle sue proprietà terriere? 2. Da chi si faceva abitualmente accompagnare e a quale scopo? 3. Chi ospitava regolarmente a cena a casa sua? 4. Cosa fece in occasione della morte di tanti poveri? 5. Cimone fu molto apprezzato dagli Ateniesi? Giustifica la risposta. Esponi valutazioni ed osservazioni che ricavi dal confronto dei seguenti passi: 1. Τῶν τε γὰρ ἀγρῶν τοὺς φραγμοὺς ἀφεῖλεν, ἵνα καὶ τοῖς ξένοις καὶ τῶν πολιτῶν τοῖς δεομένοις ἀδεῶς ὑπάρχῃ λαμβάνειν τῆς ὀπώρας Fuit enim tanta liberalitate, cum compluribus locis praedia hortosque haberet, ut numquam in eis custodem imposuerit fructus servandi gratia, ne quis impediretur, quominus eius rebus, quibus quisque vellet, frueretur 2. καὶ   δεῖπνον   οἴκοι   παρ᾽   αὐτῷ   λιτὸν   μέν,   ἀρκοῦν   δὲ   πολλοῖς   ἐποιεῖτο   καθ᾽   ἡμέραν,   ἐφ᾽   ὃ   τῶν   πενήτων  ὁ  βουλόμενος  εἰσῄει  καὶ  διατροφὴν  εἶχεν  ἀπράγμονα,  μόνοις  τοῖς  δημοσίοις  σχολάζων Cotidie sic cena ei coquebatur, ut, quos invocatos vidisset in foro, omnis devocaret, quod facere nullo die praetermittebat 3. Αὐτῷ  δὲ   νεανίσκοι  παρείποντο  συνήθεις  ἀμπεχόμενοι  καλῶς,  ὧν  ἕκαστος,   εἴ   τις  συντύχοι   τῷ   Κίμωνι  τῶν  ἀστῶν  πρεσβύτερος  ἠμφιεσμένος  ἐνδεῶς,  διημείβετο  πρὸς  αὐτὸν  τὰ  ἱμάτια Saepe, cum aliquem offensum fortuna videret minus bene vestitum, suum amiculum dedit 4. Οἱ  δ᾽  αὐτοὶ  καὶ  νόμισμα  κομίζοντες  ἄφθονον,  παριστάμενοι  τοῖς  κομψοῖς  τῶν  πενήτων  ἐν  ἀγορᾷ   σιωπῇ  τῶν  κερματίων  ἐνέβαλλον  εἰς  τὰς  χεῖρας Semper eum pedisequi cum nummis sunt secuti, ut, si quis opis eius indigeret, haberet quod statim daret, ne differendo videretur negare ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  l’uso  dei  vocabolari di: italiano, greco e latino. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca X03A – ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CORSO SPERIMENTALE Tema di: PEDAGOGIA Il candidato è tenuto a svolgere, a sua scelta, due temi tra quelli proposti: I «La promozione della salute è il processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e di migliorarla. Per raggiungere uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, un individuo o un gruppo deve essere capace di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni, di cambiare l’ambiente circostante o di farvi fronte. La salute è quindi vista come una risorsa per la vita quotidiana, non è l’obiettivo del vivere. La salute è un concetto positivo che valorizza le risorse personali e sociali, come pure le capacità fisiche. Quindi la promozione della salute non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario, ma va al di là degli stili di vita e punta al benessere.» The Ottawa Charter for Health Promotion - Documento presentato il 21 novembre 1986 dalla Prima Conferenza Internazionale sulla promozione della salute - Ottawa, Ontario, Canada http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/speciali/sanita/Pdf/CartaOttawa.pdf Inquadra la definizione di promozione della salute della Carta di Ottawa nel concetto più ampio di “promozione umana” e soffermati su almeno due dei seguenti punti: - le principali teorie psico-pedagogiche sul ruolo attivo e determinante dell’individuo nei processi di apprendimento; - la consapevolezza interiore, i processi di auto-regolazione e auto-direzione e l’ambiente culturale e sociale quali variabili essenziali nell’acquisizione della capacità di adottare comportamenti e scelte di cittadinanza attiva e responsabile da parte dello studente; - le opportunità di promozione della salute all’interno dei curricoli scolastici. II «La psicologia scolastica è un settore della psicopedagogia che utilizza i metodi e i dati offerti dalla psicologia generale, dalla psicologia dell’età evolutiva e dalla psicologia differenziale per affrontare i problemi di inserimento, disadattamento e formazione scolastica con un lavoro che si svolge nella scuola e con la scuola attraverso interventi informativi per genitori, corsi di formazione per insegnanti, assistenza psicologica di carattere psicodiagnostico e psicoterapico per allievi problematici. Rientrano nel suo ambito di competenza i problemi relativi all’apprendimento, all’insegnamento e alle procedure impiegate nell’istruzione, nella didattica e nella formazione scolastica, nonché i problemi connessi all’orientamento scolastico e professionale e alla valutazione.» Umberto GALIMBERTI, Psicologia, Garzanti Libri, Milano 1999 (già UTET, Torino 1992)
  • Pag. 2/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca X03A – ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CORSO SPERIMENTALE Tema di: PEDAGOGIA Considerato il brano sopra riportato, il candidato esponga le sue riflessioni sulle seguenti questioni: - in che senso l’attività di uno psicologo presente a scuola contribuisce al conseguimento delle finalità proprie dell’istituzione scolastica? - quale ruolo deve svolgere lo psicologo scolastico nei confronti degli alunni? - quale ruolo deve svolgere lo psicologo scolastico nei confronti dei genitori? - come si realizza la reciproca indipendenza professionale fra docenti e psicologo scolastico? - più in generale, quali rapporti devono intercorrere fra lo psicologo scolastico e i docenti? III «In ambito educativo, la dimensione relazionale si pone come una delle categorie centrali, se non fondanti, dunque come un ambito di ricerca incessantemente bisognoso di essere coltivato e approfondito. L’incontro con l’altro – con i genitori, con i fratelli, con il gruppo dei pari, con gli insegnanti, con i personaggi delle realtà virtuali e mediatiche – sia nel suo aspetto formale che nell’innescarsi di dinamiche istintive e imponderabili, influenza sempre e comunque il divenire dell’umana esistenza, con un potenziale di ascendenti pressoché illimitato. L’aula scolastica, come laboratorio di un universo sociale più ampio, è uno dei luoghi privilegiati entro cui il soggetto ha la possibilità di coltivare un gran numero di relazioni sociali tra cui, certamente, spicca in maniera preponderante quella che si instaura tra l’allievo e il suo maestro. Sede principe di un’azione educativa dal carattere esplicito, la scuola è anche tempio di una educazione informale, ovvero di una azione educativa implicita.» Maria Carmela DEMAIO, Cultura pedagogica e qualità dell’istruzione. Il senso dell’educazione scolastica nella società del XXI secolo, Carocci, Roma 2010 Esponi le tue riflessioni sul testo sopra riportato e soffermati sui seguenti punti: - la dimensione relazionale in ambito educativo; - la dimensione relazionale dell’esperienza scolastica; - ruolo e responsabilità dell’insegnante nella dimensione relazionale in ambito educativo; - la scuola come sede di un’azione educativa implicita; - l’aula scolastica come laboratorio di un universo sociale più ampio.
  • Pag. 3/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca X03A – ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CORSO SPERIMENTALE Tema di: PEDAGOGIA IV «Una buona cultura scolastica non è merce di seconda scelta; è un antidoto alla povertà o al rischio di essa. E […] non è appannaggio di costosi ambienti di apprendimento, bensì il possibile esito di una sinergia tra studenti che accettano la sfida, docenti che fanno il loro mestiere, genitori che hanno l’intelligenza di rispettare la scuola. Non dimentichiamo che in un Paese come il nostro, in cui cresce la disuguaglianza sociale tra ricchi e poveri, la scuola contribuisce più che in altri Paesi a ridurre l’ineguaglianza complessiva di reddito. L’equità viene assicurata dalla condivisione del lavoro intellettuale. C’è nell’istruzione una valenza aggiuntiva che non può essere rimossa; in un orizzonte globale è in grado più di altre istituzioni di mettere assieme radici e dialogo, particolarismi e globalizzazione. L’arte, la letteratura, la filosofia, la storia, le scienze sono tutti territori dove le nostre scuole possono coltivare nuove generazioni, vaccinate contro le esterofilie dei genitori ed esenti da quella provincia italiana che nel passato non sempre ha saputo ben posizionarsi. […] Abituati a vedere la scuola con le sue finalità sociali, i suoi diversi apporti e la sua funzione di panacea per molti mali della società, stentiamo a mettere al centro la sua funzione primaria, a sostenere il valore in sé dell’istruzione che è il fattore che permette alle scuole di stare avanti.» Mario Giacomo DUTTO, Acqua alle funi. Per una ripartenza della scuola italiana, Vita e Pensiero, Milano 2013 Sviluppa considerazioni personali e critiche sulle sollecitazioni del testo, alla luce anche degli autori studiati, con particolare riferimento ai punti seguenti: - sinergia scolastica e scuola come comunità educante; - la cultura scolastica come antidoto alla povertà; - come unire radici e dialogo, particolarismi e globalizzazione? - scuola panacea per i mali della società? - la funzione primaria della scuola. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso del dizionario di italiano. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M370 – ESAME DI STATO DI LICEO ARTISTICO CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: I e II sezione Tema di: FIGURA DISEGNATA Il modello vivente sarà disteso in posizione prona su un telo, con il busto rialzato e sostenuto dai gomiti piegati mentre con le mani sfoglia un quotidiano, i piedi saranno leggermente divaricati e con un pallone o un altro oggetto accanto. Sulla base delle esperienze e dei metodi utilizzati nel corso di studi frequentato il candidato, dopo aver eseguito copia dal vero, potrà trattare l’immagine con tecniche a scelta compreso, eventualmente, l’uso di tecnologie informatiche. _________________________________________________ Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno). N.B.: Nei primi 2 giorni il candidato può lasciare la sede degli esami prima che siano passate 6 ore dall’inizio della prova solo se la prova stessa è conclusa. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali, esclusa INTERNET, disponibili nella istituzione scolastica.
  • Pag. 1/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca SCS1 - ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CORSI SPERIMENTALI Tema di: SCIENZE SOCIALI Svolgi, a scelta, due dei seguenti temi proposti: I «Le società sono caratterizzate dalla natura delle loro élites e soprattutto dalle loro élites di governo. Infatti, tutte le società hanno una caratteristica, che il moralista può giudicare riprovevole, ma che il sociologo è obbligato a costatare: i beni di questo mondo sono distribuiti in modo molto disuguale e ancor più lo sono il prestigio, la potenza o gli onori connessi alla competizione politica. Questa disuguaglianza nella distribuzione dei beni materiali e morali è resa possibile dal fatto che, in definitiva, i meno governano i più, ricorrendo a mezzi di due tipi: la forza e l’astuzia.» Raymond ARON, Le tappe del pensiero sociologico, A. Mondadori, Milano 1972 [Parte seconda. Vilfredo Pareto] Nel commentare il passo sopra riportato, discuti del rapporto tra morale e politica, dei mezzi di governo adoperati dalla politica, del rapporto tra governanti e governati. II «Non sono soltanto le grandi aziende a investire valore nei prodotti attraverso il proprio marchio, o a sottrarre valore ai prodotti ritirando il proprio logo. I marchi più forti sono forse gli eventi, quando vengono lanciati e promossi adeguatamente: eventi-celebrità che richiamano un’affluenza massiccia, noti per la propria notorietà […] e in grado di far vendere un sacco di biglietti perché si vendono bene. […] Il successo spettacolare (sia in senso letterale che metaforico) degli eventi a data stabilita, divenuti la forma più efficace e più ampiamente utilizzata di branding, è in linea con la tendenza universale del contesto liquido-moderno. In quest’ultimo ogni prodotto culturale - che si tratti di un oggetto inanimato o di un essere umano colto - tende a essere arruolato al servizio di ‘progetti’, qualificati come iniziative una tantum e a breve termine. E, come ha riscontrato un team di ricerca citato da Naomi Klein, «si può apporre il marchio non solo alla sabbia, ma anche alla farina, alla carne di manzo, ai mattoni, ai metalli, al cemento, ai prodotti chimici, alle granaglie e a un’infinita varietà di prodotti solitamente considerati non interessanti per questo processo» e considerati finora (a torto, evidentemente) in grado di fare affidamento sui propri intrinseci pregi e di dimostrare il proprio valore semplicemente dispiegando ed esprimendo la propria eccellenza.» Zygmunt BAUMAN, Vita liquida, Laterza, Roma-Bari 2008 Esponi le tue riflessioni sul testo sopra riportato e focalizza l’attenzione sui seguenti argomenti: - il ruolo della pubblicità nella nostra vita quotidiana; - la costruzione dell’evento come veicolo di promozione pubblicitaria: l’effimero come strumento di incentivo al consumo; - la costruzione di eventi culturali e le visite a mostre e musei; - la cultura, nelle sue diverse accezioni, come prodotto di consumo: proponi un’esemplificazione.
  • Pag. 2/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca SCS1 - ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CORSI SPERIMENTALI Tema di: SCIENZE SOCIALI III «Nel dibattito pubblico attuale c’è una parola che ricorre in modo sistematico: visibilità. Non c’è riunione di azienda, pubblica o privata, non c’è riunione all’università o negli organismi sociali in cui non ci si preoccupi di rendere visibile l’azione esercitata o che non ci si dimostri consapevoli della necessità di rendersi visibili per attirare l’attenzione. Non c’è partito politico o dirigente che non se ne prenda cura con puntiglio e continuità. L’insieme delle pratiche sociali si confronta attualmente con le regole, o piuttosto, con le esigenze, spesso paradossali, della mediatizzazione permanente. Nelle società occidentali del XIX secolo l’intimo doveva essere taciuto. In queste stesse società, un rovesciamento dei valori induce oggi ad abbandonarsi a un’esibizione dell’intimo per poter esistere. Nella nostra società l’invisibile vuole dire insignificante e oltre l’inesistente. […] Il visibile e l’immagine fanno indietreggiare l’invisibile, che da quel momento è screditato, ritenuto inutile.» Nicole AUBERT e Claudine HAROCHE, Essere visibili per esistere: l’ingiunzione alla visibilità, in N. AUBERT e Cl. HAROCHE (a cura di), FARSI VEDERE. La tirannia della visibilità nella società di oggi, Giunti Editore, Firenze-Milano 2013 Esponi le tue riflessioni sul testo sopra riportato e rispondi alle seguenti domande: - come e perché l’esigenza di visibilità ha assunto nella nostra società un’importanza fondamentale? - si può parlare di una domanda di legittimità e/o di riconoscimento? - è solo negativa l’esigenza di visibilità? - al cartesiano “Penso, dunque sono” si è sostituito un “Mi vedono, dunque sono”? IV «La giovinezza non è più una condizione anagrafica, è una categoria dello spirito: i figli diminuiscono, ma i vecchietti che vogliono mantenersi giovani crescono. Essere giovani è costoso (fin da bambini ormai): però mantenersi giovani lo è ancora di più. È scoccata l’ora della desublimazione: l’ultima frontiera del freudismo alla rovescia. Essere giovani significa poter godere sessualmente, in qualsiasi forma: senza cura per la generazione e senza fatica dell’uso di parole. Essere se stessi, come si dice, senza orpelli ideologici. Un piccolo passo per un adolescente, ma, come si dice, un grande balzo per l’umanità. Sulla soglia di questa regressione, per «rimanere giovani» a loro volta, si affollano pateticamente gli adulti (anche quelli apparentemente più pensosi). L’ultimo atto (prima dell’abbandono dell’uomo senza età al mito dell’orda primitiva) è l’incorporazione del concepimento fra le variabili del desiderio di godimento (a certe condizioni «si rimane giovani» e ci si sente «adolescenti onnipotenti», anche «facendo» un figlio; e persino facendoselo fare). Quando si dice non farsi mancare niente, pur di realizzarsi pienamente. L’estrapolazione della giovinezza dalla transitorietà della sequenza della storia individuale si è saldata con la sua sovrapposizione all’idealità dell’umano emancipato, liberato, felice e signore di sé. […] Nell’adolescenza prolungata, la deriva verso il narcisismo sistemico si cronicizza socialmente.» Pierangelo SEQUERI, Contro gli idoli del postmoderno, Lindau, Torino 2011
  • Pag. 3/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca SCS1 - ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CORSI SPERIMENTALI Tema di: SCIENZE SOCIALI Nell’intento di denunciare il degrado antropologico indotto dai modelli culturali della società dei consumi e dello spettacolo, l’Autore ne identifica un aspetto saliente nel mito del puer aeternus (l’eterno bambino). Analizza attentamente il testo, evidenziandone i concetti fondamentali; alla luce anche degli autori studiati, soffermati in particolare su narcisismo ed adolescenza prolungata; procedi quindi alla discussione personale e critica delle valutazioni dell’Autore. ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso del dizionario di italiano. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca BRST – ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSI SPERIMENTALI Tema di: FISICA Il candidato svolga una relazione su uno solo dei seguenti due temi, a sua scelta, prestando particolare attenzione al corretto uso della terminologia scientifica e delle cifre significative nella presentazione dei risultati numerici. Primo tema Arthur  Compton  vinse  nel  1927  il  premio  Nobel  per  la  Fisica  per  la  scoperta  dell’effetto  che  porta  il   suo nome. Il candidato: 1) descriva  l’effetto  Compton  ed  analizzi  le  equazioni  che lo caratterizzano; 2) esponga  il  concetto  di  lunghezza  d’onda  di  Compton;; 3) si  soffermi  sul  motivo  per  cui   l’effetto   in  esame  è  considerato  una  delle  più  importanti prove sperimentali  dell’interpretazione quantistica delle radiazioni elettromagnetiche; 4) esponga, quindi, cosa si intende per aspetto corpuscolare delle radiazioni elettromagnetiche; 5) risolva infine il seguente problema: Un fotone urta un elettrone libero che ha una velocità iniziale che può essere considerata trascurabile.  Dopo   l’urto   si   rileva  un fotone   diffuso   che   ha   un’energia   pari   a   101  keV  e   che   presenta  un  angolo  di  deviazione  dovuto  all’effetto  Compton  di  30°  00’. Ricavare   l’energia   del   fotone   incidente   e   l’energia   cinetica   dell’elettrone   di   rimbalzo   sempre   espresse in eV. Si ricorda che: 1 eV = 1,60·10-19 J h = 6,63·10-34 J·s (costante di Planck) m0 = 9,11·10-31 kg  (massa  a  riposo  dell’elettrone) c = 3,00·108 m/s (velocità della luce)
  • Pag. 2/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca BRST – ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSI SPERIMENTALI Tema di: FISICA Secondo tema Nel circuito riportato in figura V = 3,60·102 V, R1 = 1,20·102 Ω,  R2 = 2,40·102 Ω,  R3 = 3,60·102 Ω, R4 è un resistore variabile di resistenza massima pari a 1,80·102 Ω.   Considerando il potenziometro costituito da un conduttore omogeneo di sezione costante e di lunghezza " calcolare quale deve essere la posizione del cursore, espressa come frazione di ", per far sì che sul resistore R3 vengano dissipati 40,0 W per effetto Joule. La posizione deve essere valutata considerando A come punto di inizio del potenziometro. Il candidato inoltre: 1) descriva i concetti di tensione e di corrente; 2) dia una definizione delle unità di misura delle grandezze utilizzate per risolvere il problema proposto; 3) descriva la prima e la seconda legge di Ohm; 4) descriva  l’effetto  Joule dandone anche una interpreazione microscopica; 5) descriva il fenomeno della conduzione nei metalli e lo metta a confronto con il comportamento degli isolanti. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l'uso di tavole numeriche e della calcolatrice tascabile, non programmabile e grafica. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca ITER - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO CORSO SPERIMENTALE – Progetto  “ITER” Indirizzo: TURISTICO Tema di: DISCIPLINE TURISTICHE AZIENDALI 1. Il  candidato  analizzi  i  punti  di  criticità  che  attualmente  interessano  sia  l’attività  di  intermediazione sia quella di tour operating. Esponga le opportunità che vengono offerte dalle nostre risorse con riferimento alla propensione al turismo dei paesi emergenti. Evidenzi i vantaggi dei grandi eventi espositivi e delle competizioni sportive mondiali. 2. Svolga il seguente caso aziendale. Un  T.O.   dell’incoming,   dopo   aver   effettuato   una   appropriata   ricerca   di  mercato,   decide   di   produrre   un   pacchetto   in   occasione   dell’apertura   dell’Esposizione  Universale   di  Milano,  destinato   a  uomini  d’affari   indonesiani, della durata di una settimana di permanenza. In pool con un altro T.O. indonesiano si assicura la disponibilità di un charter, riservando per i propri clienti 150 posti, per un ammontare di euro 25.000,00 per tratta, che si impegna a versare interamente entro tre mesi prima della partenza. Prenota con formula option and release 150 camere singole in un hotel di elevato standard, con una tariffa lorda di euro 200,00 per persona per giorno con trattamento di pensione completa, con commissione dell’8%.   Per i servizi di transfer si procura la disponibilità, dal giorno di arrivo al giorno della partenza, di tre autopullman, a tariffa confidenziale di euro 600,00 per ciascuno per giorno. Con riguardo ai prezzi di mercato, previsti per quel periodo e per quell’evento,  il  T.O.  fissa  un  prezzo  di   vendita di euro 2.000,00 per persona. Il candidato determini il numero di potenziali acquirenti per ottenere il pareggio tra costi e ricavi e rappresenti graficamente il punto di pareggio. Tutti i dati mancanti sono a scelta del candidato. 3. Il candidato risolva il primo dei seguenti problemi e, a scelta, uno dei seguenti due. 3.1.  In  riferimento  al  caso  appena  affrontato,  a  sei  mesi  dall’evento  si  verificano  condizioni  di  mercato  che inducono a ritenere di poter vendere il pacchetto a sole 77 persone. A quale prezzo può essere venduto ciascun pacchetto per non incorrere in una perdita? 3.2.  Il  candidato  organizzi  una  escursione  di  un’intera  giornata,  da  tariffare  a  parte,  per  un  numero  di  50   partecipanti con meta i laghi lombardi. 3.3. Il candidato organizzi due visite a Milano in due pomeriggi, con tariffazione e programma a parte. ____________________________ Durata massima della prova: ore 6. È consentito  l’uso  della  calcolatrice  tascabile  non programmabile. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciate  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M070 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: INFORMATICA Tema di: INFORMATICA GENERALE, APPLICAZIONI TECNICO SCIENTIFICHE INFORMATICA (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto  “Sirio”) Si vuole creare un sistema per automatizzare la gestione dei percorsi di alternanza Scuola-Lavoro realizzati,  a  partire  dall’anno  scolastico  2011/2012,  da  un  istituto  tecnico. I percorsi sono progettati ed attuati in collaborazione con aziende selezionate nel territorio. Per consentire   l’inizio   delle   attività,   ciascun   Consiglio   di   Classe   dell’istituto   nomina   un   docente   referente e seleziona gli studenti che frequenteranno le attività formative in alternanza presso le aziende. Le aziende nominano il tutor aziendale che seguirà gli studenti nel loro percorso di apprendimento. Gli studenti possono essere inviati a più riprese presso le aziende effettuando, in tal modo, più di un periodo di formazione. Al termine del periodo di formazione, il tutor aziendale fornisce al docente referente la valutazione sulle attività svolte dagli studenti. Nella base di dati si vogliono  memorizzare   i   dati   degli   studenti,   con   l’indicazione   della   classe che frequentano, e dei docenti referenti. Compito delle aziende   è   indicare   il   numero   di   studenti,   l’inizio   e   la   durata   del   periodo   di   formazione, e rilasciare un attestato di partecipazione che riporta le generalità dello studente, la classe, le attività svolte, la valutazione, i nominativi del tutor aziendale e del docente referente. Il sistema per automatizzare la gestione dei percorsi in alternanza deve prevedere: 1. la memorizzazione delle informazioni delle aziende e dei tutor designati da ciascuna azienda e quelle riguardanti i periodi di formazione in alternanza (descrizione, argomento, modalità di svolgimento, ecc); 2. la gestione dello svolgimento dei periodi di formazione in alternanza (data inizio, data fine, valutazione, ecc.). Il candidato, fatte le opportune ipotesi aggiuntive, realizzi: 1. un’analisi   della   realtà di riferimento individuando le possibili soluzioni e scelga quella che a suo motivato giudizio è la più idonea a rispondere alle specifiche indicate; 2. uno schema concettuale della base di dati; 3. uno schema logico della base di dati; 4. la definizione delle relazioni della base di dati in linguaggio SQL;
  • Pag. 2/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M070 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: INFORMATICA Tema di: INFORMATICA GENERALE, APPLICAZIONI TECNICO SCIENTIFICHE INFORMATICA (Testo valevole per i corsi di  ordinamento  e  per  i  corsi  sperimentali  del  Progetto  “Sirio”) 5. le seguenti interrogazioni espresse in linguaggio SQL: a. elencare le aziende ed i relativi tutor; b. elencare  gli  studenti  delle  classi  quinte  che  partecipano  all’attività  di  alternanza,  suddivisi per specializzazione; c. determinare   il   numero   di   studenti   che   ciascuna   azienda   ha   accolto   nell’anno scolastico 2013/2014; d. stabilire  la  classe  con  il  maggior  numero  di  studenti  che,  nell’anno scolastico 2012/2013, hanno frequentato i percorsi di alternanza; e. stampare gli attestati relativi ai periodi di formazione a cui ha partecipato un singolo studente; 6. l’interfaccia   utente   che   il   candidato   intende   proporre   per   interagire   con   la   base   di   dati   e   codificare, in un linguaggio di programmazione a scelta, un segmento significativo del progetto realizzato; 7. l’architettura   del   sito   web   dell’istituto   che   presenti alle famiglie ed alle aziende l’attività   di   alternanza scuola-lavoro. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito  soltanto  l’uso  di  manuali  tecnici  e  di  calcolatrici  non  programmabili. È  consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M730 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: GIURIDICO ECONOMICO AZIENDALE Tema di: ECONOMIA AZIENDALE (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del progetto “SIRIO”) Il candidato descriva il processo per realizzare l’analisi di bilancio; illustri le informazioni desumibili dai margini patrimoniali e le confronti con quelle rilevabili dagli indici calcolati utilizzando gli stessi elementi del patrimonio. Suggerisca, quindi, quali politiche possono essere realizzate per ripristinare l’equilibrio patrimoniale e finanziario in presenza di margini negativi. Presenti, infine, lo Stato patrimoniale e il Conto economico al 31/12/2013 di Alfa spa, impresa industriale, considerando che: • al 31/12/2012 dalla rielaborazione del bilancio si rilevano i seguenti dati: − capitale proprio 5.600.000 euro − ROE negativo 6% − leverage 2,6 − indice di rotazione degli impieghi 1,40 • nel corso dell’esercizio 2013 l’impresa copre la perdita d’esercizio con riserve disponibili e provvede all’aumento del capitale sociale e al consolidamento parziale dei debiti a breve termine. Successivamente il candidato sviluppi uno dei seguenti punti. 1. Presentare le registrazioni contabili di gestione e di assestamento redatte da Alfa spa nell’esercizio 2013 relative alle operazioni sopra descritte, precisando la natura dei conti utilizzati. 2. Presentare il Rendiconto finanziario delle variazioni del patrimonio circolante netto allegato al bilancio dell’esercizio 2013 di Alfa spa. 3. Presentare la relazione sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica di Alfa spa al 31/12/2013 supportata dagli opportuni indicatori. Dati mancanti opportunamente scelti. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. Sono consentiti la consultazione del Codice Civile non commentato e l’uso di calcolatrici tascabili non programmabili. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M733 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: PROGRAMMATORI Tema di: RAGIONERIA ED ECONOMIA AZIENDALE Il candidato descriva come l’innovazione tecnologica ha contribuito a modificare la struttura produttiva e l’organizzazione del personale nelle imprese industriali. Presenti, quindi, lo Stato patrimoniale e il Conto economico al 31/12/2013 di Alfa spa, impresa industriale, considerando che: • nell’esercizio 2013 ha deciso di rinnovare parte degli impianti per realizzare la diversificazione della produzione, finanziando l’operazione mediante la contrazione di un mutuo e l’emissione di un prestito obbligazionario • dalla rielaborazione del bilancio si rileva l’incremento di un punto percentuale del ROE e di due punti percentuali del ROI rispetto all’esercizio 2012. Successivamente il candidato sviluppi uno dei seguenti punti. 1. Presentare le registrazioni contabili di gestione e di assestamento redatte da Alfa spa nell’esercizio 2013 per il rinnovo degli impianti e per l’ottenimento dei finanziamenti, precisando la natura dei conti utilizzati. 2. Presentare i punti della Nota integrativa al 31/12/2013 relativi al Patrimonio netto, alle Immobilizzazioni, ai Crediti e debiti, ai Ratei e risconti. 3. Presentare la relazione sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica di Alfa spa al 31/12/2013 supportata dagli opportuni indicatori. Dati mancanti opportunamente scelti. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. Sono consentiti la consultazione del Codice Civile non commentato e l’uso di calcolatrici tascabili non programmabili. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M024 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TURISMO Tema di: TECNICA TURISTICA 1. Il   candidato   illustri   le   problematiche   relative   all’importanza   dell’attività   congressuale   ed   elenchi   le   diverse tipologie di domanda congressuale. Presenti   la   fisionomia   dell’agenzia   specializzata   in   organizzazione   congressuale,   in   tutte   le   sue   componenti. Individui i requisiti di una località che si vuole promuovere come destinazione congressuale. 2. Il candidato affronti il seguente caso aziendale. L’Associazione   Italiana   di   Oculistica   Pediatrica   intende   svolgere   il   suo   Congresso   quadriennale   e   si   rivolge  ad  una  Agenzia  specializzata  PCO  per  l’organizzazione  dell’evento. L’Associazione  si  è  dotata  di  un  Comitato  Organizzatore e di un Comitato Scientifico che saranno i punti di riferimento per il PCO e che definiranno i contenuti scientifici e le procedure relative agli adempimenti statutari, nonché tutte le modalità richieste per lo svolgimento del Congresso. Il Comitato fornisce i seguenti dati. Gli   iscritti  all’Associazione  sono  250.  Si  prevede  che   i  partecipanti  saranno  l’80%  e  che  ciascuno  degli   aderenti sarà accompagnato da una persona. Spetta al PCO contattare, con gli strumenti ritenuti idonei, gli iscritti, facendo conoscere la data, la località,  la  struttura  ricettiva  per  l’alloggio  e  per  la  celebrazione  congressuale, la quota di partecipazione e il prezzo del pacchetto di servizi turistici con trattamento di pensione completa in camera doppia. La località prescelta deve essere di prestigio e la sede del Congresso deve essere di standard elevato e dotata  di  una  sala  per  l’assise  e  di  quattro  salette  per  riunioni  di  commissioni  o  di  gruppi  di  lavoro.  Deve,   inoltre, poter disporre di spazi espositivi da affittare a produttori di strumenti sanitari e alle aziende farmaceutiche, che saranno contattate dal PCO. Sarà  cura  del  PCO,  d’intesa  con  il  Comitato  Organizzatore, assicurare il servizio di comunicazione con le testate  giornalistiche  e  televisive  e  l’allestimento  di  una sala stampa. La   durata   dell’evento   è   di   tre   giorni   interi,   di   cui   due   dedicati   alle relazioni scientifiche, ai gruppi di lavoro e al dibattito  con  i  relatori.  L’arrivo  dei congressisti avverrà nella serata del lunedì. Il giovedì sarà dedicato agli adempimenti  statutari,  con  la  relazione  consuntiva  della  Presidenza  uscente  e  con  l’elezione   del nuovo Direttivo. I lavori termineranno con il pranzo. Per quanto riguarda la gestione tecnica congressuale, il PCO può contare su un contributo dell’Associazione  promotrice di euro 3.000,00; dagli espositori e sponsor riceve euro 8.000,00.
  • Pag. 2/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M024 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TURISMO Tema di: TECNICA TURISTICA Le spese che deve affrontare sono: onorario, ospitalità, rimborsi ai relatori euro 5.000,00; affitto sale e spazi euro 3.000,00; spese personale di segreteria e di assistenza euro 4.000,00; noleggio di attrezzature euro 2.000,00; cancelleria e varie euro 3.000,00. Prevede  che  l’utile  sia  di  euro  4.000,00. Il   candidato   calcoli   l’ammontare   della   quota   di   iscrizione   individuale   per   ciascun   partecipante   al   congresso. Per  quanto  riguarda  i  servizi  turistici,  il  candidato  effettuerà  la  scelta  della  località,  in  Italia  o  all’estero,   della struttura ricettiva adeguata alla domanda, organizzerà con un vettore il servizio di trasporto in andata e  ritorno,  l’eventuale  transfer  in  arrivo  e  in  partenza.  La  definizione  del  prezzo  di  detti  servizi  è  lasciata   alle conoscenze del candidato. Indicativamente si può suggerire un costo del trasporto A/R di euro 400,00 per persona. Il transfer può ammontare a euro 30,00 per persona per le due tratte. Il soggiorno alberghiero in camera doppia con trattamento FB può ammontare a euro 200,00 per persona per giornata. Tutti i prezzi indicati sono al netto. Il  candidato  presenti  il  piano  di  lavoro  organizzativo  del  PCO  d’intesa  con  il  Comitato  Organizzatore. Si calcoli il prezzo individuale del pacchetto turistico per gli iscritti e per gli accompagnatori, comprensivo di congruo utile. 3. Il candidato, a scelta, svolga uno dei seguenti servizi complementari al congresso: 3.1.   L’organizzazione, per gli accompagnatori, di   due   escursioni   di   un’intera   giornata,   con   adeguato   mezzo di trasporto, con guida e con pranzo in un locale di standard adeguato. Contando su una adesione di circa 50 persone per ciascuna escursione. 3.2. La programmazione, al termine dei lavori, di un post congress tour di due giornate, dal pomeriggio del giorno conclusivo dei lavori al primo pomeriggio di due giorni dopo. In entrambi i casi, i dati mancanti sono congruamente da definirsi dal candidato. _____________________________ Durata massima della prova: ore 6. È  consentito  l’uso  della  calcolatrice  tascabile  non  programmabile. È consentito  l’uso  del  dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciate  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M360 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI CORSO DI ORDINAMENTO E P.N.I. Indirizzo: GEOMETRI Tema di: ESTIMO La costruzione di una nuova scuola dell’infanzia comporta l’espropriazione di un lotto della superficie di 3.600 m2. È stato approvato il progetto definitivo e ne è stata data comunicazione ai proprietari espropriandi. L’Ente espropriante deve predisporre il piano particellare di esproprio e determinare l’indennità provvisoria da notificare ai proprietari. L’area oggetto di intervento interesserà tre fondi contigui costituiti da: A. Un lotto edificabile con destinazione residenziale, della superficie fondiaria di 1.000 m2 per il quale sono previsti i seguenti parametri urbanistici: ! indice di edificabilità: 2 m3/m2 ! rapporto di copertura: 0,30 ! altezza massima dei fabbricati: 2 piani ! distanze dai confini: 5 m B. Un terreno agricolo della superficie di 2.400 m2, facente parte di un fondo rustico di 4.02.39 ha con ordinamento produttivo cerealicolo-foraggero. C. Una porzione di 200 m2 di un giardino privato della superficie di 1.200 m2. Il giardino è di proprietà di una villa di due piani fuori terra per una superficie complessiva di 300 m2, con un piano interrato destinato ad autorimessa di 150 m2. Il candidato indichi quali sono i dati necessari per la compilazione del piano particellare di esproprio e illustri i criteri generali di stima delle varie aree interessate dall’opera pubblica. Assumendo opportunamente tutti i dati mancanti, calcoli le indennità di espropriazione che l’Ente espropriante dovrà notificare ai proprietari interessati. Indichi infine quali facoltà hanno per legge i singoli proprietari dopo aver ricevuto la notifica delle indennità offerte. ____________________________ Durata massima della prova: 7 ore. È consentito l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M417 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: CHIMICO Tema di: TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “Sirio”) Il candidato esegua il disegno dello schema descritto nel primo esercizio e, a sua libera scelta, risponda a due degli altri tre quesiti proposti. 1) In un impianto continuo si vuole ossidare con aria atmosferica, su un opportuno catalizzatore selettivo, un composto organico volatile, liquido a temperatura ambiente. Il prodotto ossidato si separa dal miscuglio di reazione per assorbimento con acqua. La soluzione acquosa così ottenuta procede verso altre lavorazioni. I gas non assorbiti vanno ad opportuni trattamenti prima dello scarico. Sapendo che: a) i reagenti, disponibili a temperatura e pressione ambiente, si preriscaldano a temperatura relativamente elevata; b) il composto organico volatile si nebulizza direttamente nella corrente gassosa prima del preriscaldamento; c) la reazione, alquanto esotermica, è condotta ad alta temperatura (circa 350 °C) e in leggera sovrapressione, solo per vincere le perdite di carico; d) si  opera  in  eccesso  d’aria  sia  per  restare  fuori  dai  limiti  d’esplosività della miscela di reazione sia per mantenere attivo il catalizzatore; e) nelle  condizioni  date,  l’equilibrio  di  reazione  è  totalmente  spostato  verso  i  prodotti;; f) il catalizzatore, solido, è sensibile ai surriscaldamenti, per cui il reattore è munito di un apposito circuito di raffreddamento tale da garantire un efficiente scambio termico; g) il   prodotto   della   reazione   è   molto   solubile   in   acqua   tanto   che   l’assorbimento   si   realizza   facilmente in leggera sovrapressione, solo per vincere le perdite di carico; anche la temperatura è di poco superiore a quella ambiente, comunque alquanto inferiore a quella di ebollizione  dell’acqua;;  il  processo  d’assorbimento  si  può  considerare  atermico. Il candidato, in base alle informazioni date, disegni lo schema di processo dell’impianto  produttivo   sopra descritto, individuando la tipologia di reattore più idonea e prevedendo i recuperi termici che ritiene opportuni, completo di tutte le apparecchiature accessorie ritenute necessarie in base alle condizioni operative ipotizzate (compressori, pompe, scambiatori, serbatoi, ecc.) e delle regolazioni automatiche principali, seguendo, per quanto possibile, le norme UNICHIM.
  • Pag. 2/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M417 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: CHIMICO Tema di: TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “Sirio”) 2) In un reattore continuo a tino ben agitato (CSTR) si alimenta una miscela reagente con una portata complessiva F = 2 kg/s. Sapendo che: a) la reazione è esotermica ('H = - 700 kJ/kg di miscela reagente) e la conversione raggiunta è x = 80%; b) la miscela reagente entra a TFi = 30 °C ed i prodotti escono a TFu = 90 °C, la temperatura all’interno  del  reattore  è  uniforme  e  corrisponde  a  quella  d’uscita  dei  prodotti;; c) il calore specifico medio di reagenti e prodotti vale Cp = 2,2 kJ/(kg°C); d) come fluido di raffreddamento si utilizza acqua, Cp = 4,18 kJ/(kg°C), che entra a Tai = 25 °C ed esca a Tau = 65 °C; e) il coefficiente globale di scambio termico vale Utot = 850 W/(m2°C); f) si possono trascurare le eventuali perdite termiche. Per il sistema di raffreddamento del reattore calcolare: 1) la potenza termica scambiata; 2) la  portata  dell’acqua  di  raffreddamento; 3) la superficie di scambio richiesta. 3) I regolatori in retroazione impiegati nei processi chimici, come pure in altri settori, utilizzano sovente  l’algoritmo  PID,  così  denominato  poiché  si  basa  su  tre  modalità  di  azione:  Proporzionale,   Integrale e Derivativa. Il  candidato  descriva  sinteticamente  le  tre  azioni  e  le  relative  modalità  d’intervento  nella  regolazione   dei processi. 4) I processi biotecnologici permettono di ottenere prodotti di particolare utilità in vari campi. In base a quanto affrontato nel corso di studi il candidato descriva un processo biotecnologico soffermandosi in particolar modo sulle caratteristiche delle materie prime, sul biochimismo del processo e sulle varie fasi di lavorazione che raccoglierà anche in uno schema a blocchi. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È   consentito   l’uso   di   manuali   relativi   alle   simbologie   UNICHIM,   di   mascherine   da   disegno   e   di   calcolatrici   tascabili non programmabili. È  consentito  l’uso  del  dizionario  di  italiano. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M181 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: EDILIZIA Tema di: COSTRUZIONI EDILI, STRADALI ED IDRAULICHE Per la  realizzazione  di  un  terrapieno  rialzato,  è  previsto  l’impiego  di  un  muro  di  sostegno  a  gravità  o   in cemento armato a scelta del candidato (da valutarsi sulla scorta di una ragionevole soluzione costruttiva). L’altezza   del   muro,   comprensiva   della   eventuale   fondazione,   è   pari   a   H   =   4   m   ed   il   piano   di   fondazione si trova rispetto al piano di calpestio a valle, alla profondità D = 0,60 m. Sulla superficie superiore orizzontale del terrapieno grava un sovraccarico ripartito qk = 10 kN/mq. Le proprietà meccaniche del terreno sono state ricavate da prove di laboratorio: - angolo di attrito interno del terreno Mk = 35° - peso volumico del terreno γtk = 16 kN/m3 - sollecitazione massima di compressione ammissibile sul terreno di fondazione σt,amm = 0,25 N/mm2 (carico  limite  unitario  σt,lim = 0,75 N/mm2). Si  supponga  che  il  terreno  sia  privo  di  coesione  e  si  trascuri  l’attrito  tra  il  paramento  e  il  terreno in elevazione. Il candidato stabilisca, a propria scelta, tutti i dati eventualmente mancanti. Il candidato dovrà integrare i calcoli strutturali effettuati con la trattazione dei seguenti argomenti: - relazione tecnica dei criteri di calcolo adottati; - redazione del computo metrico dei materiali occorrenti per la costruzione del  muro  nell’ipotesi   che il fronte della terra da sostenere abbia una lunghezza di 10 m; - indicazione degli interventi di drenaggio e canalizzazione delle acque; - rappresentazione grafica della soluzione proposta in scala liberamente scelta. ____________________________ Durata massima della prova: 8 ore. È  consentito  l’uso  di  manuali  tecnici,  attrezzatura  da  disegno  e  calcolatrice  non  programmabile. È  consentito  l’uso  del  dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M334 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: ELETTROTECNICA E AUTOMAZIONE Tema di: ELETTROTECNICA (Testo  valevole  per  i  corsi  di  ordinamento  e  per  i  corsi  sperimentali  del  progetto  “SIRIO”) Un motore asincrono trifase a 6 poli, collegato a stella, è alimentato alla tensione di 400 V con frequenza 50 Hz. Durante il funzionamento a pieno carico sono state misurate le seguenti grandezze: ƒ corrente assorbita dalla linea I1 = 35 A; ƒ fattore di potenza cosφ1 = 0,9; ƒ velocità  di  rotazione  dell’albero  motore  n = 970 giri/min. Dalla prova a vuoto, effettuata a tensione e frequenza nominali, si sono ottenuti i seguenti dati: ƒ corrente assorbita dalla linea Io = 10 A; ƒ fattore di potenza cosφo = 0,15. Inoltre si sa che: a. le perdite meccaniche sono Pm = 300 W; b. la resistenza di una fase statorica, alla temperatura di regime, è R1 =  0,15  Ω;; c. il rapporto tra la corrente allo spunto, a pieno carico, e la corrente nominale è pari a 5,8. Il candidato, fatte le eventuali ipotesi aggiuntive che ritiene necessarie: 1. determini il rendimento del motore e la coppia sviluppata nel funzionamento normale a pieno carico; 2. descriva,  nell’ipotesi  che  il  motore  debba  ridurre  la  velocità  a  pieno  carico  del  10%,  il  sistema   di regolazione e ne effettui il dimensionamento. Infine,  nell’ipotesi  che  il  motore  si  debba  avviare  con  una  coppia  resistente  di  78,5  Nm,  il  candidato   indichi le condizioni per avere un corretto avviamento del motore, limitando la corrente allo spunto, e individui e dimensioni il dispositivo in grado di consentire tale corretto avviamento. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  l’uso  di  manuali  tecnici  e  di  calcolatrici  non  programmabili. È  consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M293 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: MECCANICA Tema di: MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “SIRIO”) Il candidato svolga, a propria scelta, uno solo dei seguenti temi proposti Tema n° 1 Un verricello con diametro del tamburo di 200 mm deve sollevare una portata di 15 kN alla velocità di regime di 0,9 m/s, da raggiungere nel tempo di 1 secondo. Il verricello viene azionato, tramite due coppie di ruote dentate a denti dritti, da un motore a benzina a 4 tempi e 4 cilindri, il cui rendimento meccanico è 0,8. Scelti con motivato criterio i dati mancanti, determinare: 1. il numero di giri di ciascun albero ed i momenti trasmessi considerando i rapporti di trasmissione 6/1 e 5/1 ed un rendimento per coppia di 0,95; 2. la potenza effettiva trasmessa dal motore a combustione interna; 3. la cilindrata totale dello stesso, data una pressione media indicata di 6 bar. Assumendo un numero di denti pari a 25 per la ruota dentata R3, calettata sull’albero di rinvio II, determinare per l’albero III su cui è posto il verricello: 1. le dimensioni del perno intermedio A e di quello di estremità B scegliendo come materiale per l’albero un acciaio da bonifica; 2. le dimensioni della sede su cui risulta calettata la ruota dentata R4 per la quale si chiede di definire il mezzo di calettamento ed il sistema si fissaggio. Il candidato determini il tipo di fune metallica necessaria al sollevamento del carico (facoltativo).
  • Pag. 2/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M293 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: MECCANICA Tema di: MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “SIRIO”) Tema n° 2 Lo schema di Fig. 1 rappresenta una smerigliatrice con due mole, azionata da un motore elettrico, tramite una trasmissione con cinghie trapezoidali. L’albero di trasmissione delle mole è sostenuto, negli appoggi, da perni su cui sono montati due cuscinetti a sfere. I supporti delle mole e della puleggia della trasmissione a cinghie sono calettati sull’albero tramite linguette.
  • Pag. 3/3 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M293 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: MECCANICA Tema di: MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “SIRIO”) Si considerino i seguenti elementi di calcolo: - potenza del motore elettrico P = 2 kW - numero di giri del motore elettrico: n1 = 2900 g/min - numero di giri dell'albero di trasmissione: n2 = 1450 g/min Nell'ipotesi di utilizzare alternativamente solo una delle due mole, il candidato, accompagnando il calcolo con considerazioni tecniche congrue e coerenti, dopo aver scelto un acciaio per l’albero ed aver fissato con motivati criteri ogni altro parametro o elemento di calcolo eventualmente mancante e necessario: - determini la tipologia delle cinghie trapezoidali della trasmissione, da effettuare con due soli elementi; - determini il diametro dell'albero di trasmissione e della relativa linguetta in corrispondenza della puleggia; - operi la scelta dei cuscinetti a sfere per una durata di funzionamento pari a 10.000 ore. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M320 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI Tema di: ELETTRONICA (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi  sperimentali  del  progetto  “SIRIO”) Un dispositivo per la generazione di segnali analogici rispettivamente onda quadra, onda triangolare e sinusoidale è realizzato mediante lo schema in figura secondo le specifiche circuitali di seguito riportate: - il  blocco  A  fornisce   l’ingresso  di   trigger  al  dispositivo  costituito da un segnale impulsivo Va con ampiezza r 10 Volt, Duty Cycle 50% e periodo 100 Ps; - i condensatori C hanno capacità 10 nF; - i resistori e i potenziometri hanno i valori riportati in tabella; - le tensioni di alimentazione richieste dal dispositivo sono rispettivamente VCC = +15V e Vdd = -15 V. Valori dei resistori e dei potenziometri del circuito R1 R2 R3 R4 R5 Ra Rb Rp1 Rp2 5 K: 20 K: 1K: 20 K: 20 K: 10 K: 10 K: 1 K: 10 K: *i valori della resistenza per potenziometri sono quelli di fondo scala
  • Pag. 2/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M320 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI Tema di: ELETTRONICA (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi  sperimentali  del  progetto  “SIRIO”) Il candidato, fatte le ipotesi aggiuntive che ritiene opportune, risponda alle seguenti richieste: 1. ricavi la funzione di trasferimento nel dominio della frequenza dei blocchi U1 e U2 (uscite V1 e V2) ed esponga le motivazioni per cui tali circuiti possono considerarsi come integratori di segnale ideali; 2. calcoli il valore del modulo della funzione di trasferimento per i due blocchi in corrispondenza della  frequenza  del  segnale  applicato  e  determini  in  base  a  tali  valori  l’intervallo  di  variazione   delle tensioni V1 eV2; 3. rappresenti graficamente le tensioni ai morsetti V1 e V2 in funzione del tempo motivandone l’andamento;; 4. progetti il circuito del blocco B affinché il segnale in uscita al morsetto V3 sia un segnale impulsivo TTL compatibile e di frequenza pari a quella del segnale Va; 5. descriva la funzione del blocco circuitale U3 definendo le conseguenze della variazione di valore di due potenziometri sulla tensione V4. Inoltre, il candidato discuta almeno uno dei seguenti punti: 1. esponga le problematiche relative alla scelta dei valori per R1, R2, R3, R4 e C al fine della buona qualità dei segnali in uscita; 2. determini la relazione tra   il   segnale   dell’uscita   V4   e quello di trigger ponendo i cursori dei potenziometri Rp1 e Rp2 rispettivamente al 50% e al 100%. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso  di  manuali  tecnici  e  di  calcolatrice  non programmabile. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca YABC – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO SPERIMENTALE – Progetto  “ABACUS” Indirizzo: INFORMATICA Tema di: SISTEMI DI ELABORAZIONE E TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI Una  casa  automobilistica,  per  assicurare  l’assistenza  alla  propria  clientela,  ha  costituito,  su  tutto  il   territorio nazionale, una rete di officine.  L’officina  centrale  ha   il   compito  di   gestire   tutte   le  altre:   archivia le informazioni di ogni singola officina (codice officina, denominazione, indirizzo) e memorizza in particolare i dati: a. sui pezzi di ricambio (codice pezzo, descrizione, costo unitario, quantità,...); b. sui servizi offerti (codice servizio, descrizione, costo orario,...); c. sugli accessori in vendita (codice articolo, descrizione, costo unitario,...). Inoltre offre la possibilità ai dipendenti e ai clienti di poter consultare online il catalogo dei pezzi di ricambio, dei servizi offerti e degli accessori in vendita. L’officina  centrale  è  composta  da   tre  uffici  e  da  un  “info  point”.  In  tutte  le  officine  è  presente  un   locale dove si effettuano le riparazioni e un magazzino, ciascuno dotato di una postazione di lavoro computerizzata. I clienti prenotano l'intervento presso l'officina scelta indicando: 1. i dati dell'autoveicolo (targa, numero telaio, anno di costruzione, ecc); 2. i dati propri (cognome, nome, telefono, ecc); 3. l’intervento richiesto (tagliando, freni, gomme, ecc). Il candidato, dopo aver formulato le necessarie ipotesi aggiuntive, sviluppi i seguenti punti: 1. proponga   un   progetto   di   rete   locale   per   l’officina   centrale   e   per   le   officine   secondarie,   specificando: a. il cablaggio con riferimento allo standard IEEE 802; b. l’architettura  protocollare  proposta  al  di  sopra  del  secondo  livello  del  modello  OSI;; 2. indichi  la  tecnica  di  comunicazione  tra  le  officine  secondarie  e  l’officina  centrale;; 3. progetti un sistema  per  l’archiviazione  e  la  consultazione dei dati utilizzando il modello Entità relazioni; 4. presenti  il  disegno  della  “home  page”  del  sito  web  della  casa  automobilistica,  che  consenta  di: a. visionare  le  informazioni  presenti  nell’officina  scelta;; b. consultare  il  catalogo  dell’oggetto  scelto:  servizi, pezzi di ricambio, accessori; c. modificare i dati, operazione consentita ai soli dipendenti autorizzati. Infine il candidato codifichi una parte significativa del punto 4 attraverso gli strumenti che ritiene più idonei e giustifichi la scelta operata. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  l’uso  di  manuali  tecnici  e  di  calcolatrici  non  programmabili. È  consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca YMER – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE CORSO SPERIMENTALE – Progetto “MERCURIO” Indirizzo: PROGRAMMATORI Tema di: ECONOMIA AZIENDALE Il   candidato   descriva   il   processo   per   realizzare   l’analisi   di   bilancio;;   illustri   le   informazioni   desumibili dai margini patrimoniali e le confronti con quelle rilevabili dagli indici calcolati utilizzando gli stessi elementi del patrimonio. Suggerisca, quindi, quali politiche possono essere realizzate   per   ripristinare   l’equilibrio   patrimoniale   e   finanziario   in presenza di margini negativi. Presenti, infine, lo Stato patrimoniale e il Conto economico al 31/12/2013 di Alfa spa, impresa industriale, considerando che: x al 31/12/2012 dalla rielaborazione del bilancio si rilevano i seguenti dati: - capitale proprio 5.600.000 euro - ROE negativo 6% - leverage 2,6 - indice di rotazione degli impieghi 1,40 x nel   corso   dell’esercizio   2013   l’impresa   copre   la   perdita   d’esercizio   con   riserve   disponibili   e   provvede all’aumento del capitale sociale e al consolidamento parziale dei debiti a breve termine. Successivamente il candidato sviluppi uno dei seguenti punti. 1. Presentare il Rendiconto finanziario delle variazioni del patrimonio circolante netto allegato al bilancio  dell’esercizio  2013  di  Alfa  spa. 2. Presentare la relazione sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica di Alfa spa al 31/12/2013 supportata dagli opportuni indicatori. 3. Presentare   la   procedura   informatica,   descrivendo   le   caratteristiche   dell’applicativo   che   si   intende utilizzare, per elaborare il database di uno studio veterinario da cui sia possibile ricavare,  tra  l’altro:   x i dati identificativi degli animali visitati classificati in domestici e non, con indicazione della specie x i dati anagrafici del proprietario di ogni animale x le tipologie delle vaccinazioni effettuate su ogni animale. Dati mancanti opportunamente scelti. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. Sono  consentiti  la  consultazione  del  Codice  Civile  non  commentato  e  l’uso  di  calcolatrici  tascabili  non  programmabili. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca YPG1 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI CORSO SPERIMENTALE – Progetti:  “CINQUE” e  “SIRIO” Indirizzo: GEOMETRI Tema di: GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA, ESTIMO Nella periferia di una città vi è uno stabilimento industriale che ha smesso di produrre nel 2012. Esso comprende un capannone della superficie di 3.000 m2,   dell’altezza   utile   di   6,50   m;; una palazzina di uffici e servizi aziendali di 400 m2, disposta su due piani; un’area  esterna  di  3.200  m2, per il 70% pavimentata e per il 30% a verde ornamentale. Tutta la proprietà è recintata e dotata di due accessi carrai sui due lati opposti del lotto che danno su strade comunali. La zona è urbanizzata e la destinazione prevalente è mista residenziale-terziaria. Lo strumento urbanistico consente il mantenimento   dell’attuale   destinazione   industriale,  ma  non  è  da   escludere   che il Comune, con una variante al Piano regolatore, possa permettere il mutamento della destinazione  d’uso  dell’area  da  industriale  a  residenziale. La proprietà si rivolge ad un tecnico e gli affida il compito di determinare il valore dello stabilimento  nell’ipotesi  che: 1. riprenda  l’attività  produttiva;;  i  fabbricati  sono  stati  costruiti  nel  1970  ed  hanno  strutture  normali   in cls armato e tamponamenti in muratura; il capannone ha copertura tipo shed e la palazzina copertura a padiglione; 2. possa essere concesso in locazione al canone di €  12.000  mensili;;  la  rendita  catastale  è  pari  a   €  18.400  e  il  fabbricato è censito in categoria D/7; 3. venga demolito con  cambio  della  destinazione  dell’area  da  industriale  a  residenziale.  Nelle  aree   residenziali vicine sono previsti i seguenti parametri urbanistici: indice di edificabilità 1,5 m3/m2; rapporto di copertura 50%; altezza massima dei fabbricati 3 piani. Il candidato, assumendo opportunamente tutti i dati necessari, valuti lo stabilimento nelle tre ipotesi prospettate. ____________________________ Durata massima della prova: 7 ore. È  consentito  l’uso  di  manuali  tecnici  e  di  calcolatrici  non  programmabili. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M005 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DELL’ABBIGLIAMENTO E DELLA MODA Tema di: DISEGNO PROFESSIONALE Una nota firma dell’abbigliamento vuole produrre per la stagione primavera/estate una linea di abiti femminili da ufficio che abbiano come target donne volitive e dinamiche, pronte a occupare posizioni di prestigio nel lavoro ma non disposte a rinunciare alla propria femminilità. I colori prescelti, in linea con le tendenze moda di quest’anno, sono le tinte pastello. Sulla base di queste indicazioni di massima, tenendo conto delle esperienze maturate in sede di alternanza scuola-lavoro, il candidato avanzi una personale proposta che sia coerente con le indicazioni sopra fornite. Il progetto dovrà essere corredato degli elaborati tecnico-grafici adeguati (un congruo numero di schizzi, almeno un figurino di immagine, un figurino tecnico a piatto, la cartella tessuti, una sintetica relazione con le scelte progettuali adottate). ____________________________ Durata massima della prova: 8 ore. È consentito l’uso degli strumenti da disegno e delle attrezzature, anche informatiche, disponibili nella istituzione scolastica. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito l’accesso ad Internet. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M019 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: AGROTECNICO Tema di: ECONOMIA AGRARIA Il   candidato,   facendo   riferimento   ad   un’azienda   agraria   ad   indirizzo   produttivo   cerealicolo- zootecnico, provveda alla sua descrizione analitica considerando che la conduzione è a carico di un imprenditore capitalista. Assumendo poi dati congrui, proceda alla redazione del bilancio del tornaconto determinando altresì  il  reddito  netto  spettante  all’imprenditore. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  l’uso  del  dizionario  di  italiano e di calcolatrici non programmabili. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M027 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO CHIMICO E BIOLOGICO Tema di: IMPIANTI DI BIOTECNOLOGIE I trattamenti biotecnologici dei reflui possono essere sia aerobici sia anaerobici. Il candidato, dopo un confronto tra i processi anaerobici e aerobici che ne illustri il biochimismo e i campi applicativi, descriva, a sua libera scelta, un processo aerobico o anaerobico per il trattamento dei reflui, illustrando in particolare: 1. le caratteristiche del refluo a cui si vuole applicare il processo; 2. le operazioni unitarie che lo caratterizzano e la loro sequenza; 3. i controlli, analitici e di processo, necessari alla sua corretta gestione. È facoltà del candidato corredare l’elaborato con un disegno che rappresenti lo schema di processo dell’impianto indicando anche i principali controlli automatici necessari al suo funzionamento. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso di manuali relativi alle simbologie UNICHIM, di mascherine da disegno e di calcolatrici tascabili non programmabili. È consentito l’uso del dizionario di italiano. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M034 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE AD INDIRIZZO INFORMATICO Tema di: ECONOMIA  D’AZIENDA Una gestione aziendale di successo necessita inevitabilmente di un controllo di gestione efficace. Esso fornisce dati e informazioni aziendali che costituiscono la base per le pianificazioni e le decisioni aziendali. Il candidato approfondisca questo argomento. Di  seguito,  il  candidato  illustri  il  tema  dell’analisi  degli  scostamenti  come strumento importante del controllo di gestione. Il  candidato  consideri  la  situazione  di  “Omega”,  impresa  che  per  il  prodotto  AB  prevede  i  seguenti   valori standard: x volume di produzione mensile: 10.000 unità x consumo di materia prima A per unità di prodotto: 2 kg a 10,00 EUR/kg x consumo di materia prima B per unità di prodotto: 1 kg a 8,00 EUR/kg x impiego di manodopera generica per unità di prodotto: 2 ore a 25,00 EUR/ora. Nel mese di novembre 2013, sono stati rilevati i seguenti dati consuntivi: x volume di produzione: 9.800 unità x consumo di materia prima A: 18.094 kg a 10,35 EUR/kg x consumo di materia prima B: 10.530 kg a 7,70 EUR/kg x manodopera generica impiegata per 24.996 ore a 25,00 EUR/ora. Il candidato determini gli scostamenti, descriva le cause e ipotizzi eventuali soluzioni correttive. La   società   “Omega”   è   un’azienda   di   medio-grandi dimensioni che sta per assumere un nuovo responsabile del controllo di gestione  (“controller”). Il candidato, nelle vesti del responsabile del personale, rediga un profilo delle qualificazioni richieste con le relative responsabilità e le competenze necessarie per questa posizione di quadro.
  • Pag. 2/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M034 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE AD INDIRIZZO INFORMATICO Tema di: ECONOMIA  D’AZIENDA Successivamente, il candidato sviluppi uno dei seguenti punti: A) Il candidato esponga in modo dettagliato le componenti del costo del lavoro di un dipendente e indichi i percettori delle varie somme. Infine, esponga le relative scritture contabili in partita doppia. B) Come  tutte  le  imprese,  anche  “Omega”  è  soggetta  alla  tassazione  sui  redditi.  Il  candidato  tratti  i   principi generali che ispirano la tassazione delle imprese. Successivamente, si soffermi sull’Imposta  Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) e descriva la composizione della sua base imponibile. Infine, esponga le relative scritture in partita doppia. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. Sono consentiti la  consultazione  del  Codice  Civile  non  commentato  e  l’uso  di  calcolatrici  tascabili  non  programmabili. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M035 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE AD INDIRIZZO LINGUISTICO Tema di: ECONOMIA  D’AZIENDA Una gestione aziendale di successo necessita inevitabilmente di un controllo di gestione efficace. Esso fornisce dati e informazioni aziendali che costituiscono la base per le pianificazioni e le decisioni aziendali. Il candidato approfondisca questo argomento. Di  seguito,  il  candidato  illustri  il  tema  dell’analisi  degli  scostamenti  come strumento importante del controllo di gestione. Il  candidato  consideri  la  situazione  di  “Omega”,  impresa  che  per  il  prodotto  AB  prevede  i  seguenti   valori standard: x volume di produzione mensile: 10.000 unità x consumo di materia prima A per unità di prodotto: 2 kg a 10,00 EUR/kg x consumo di materia prima B per unità di prodotto: 1 kg a 8,00 EUR/kg x impiego di manodopera generica per unità di prodotto: 2 ore a 25,00 EUR/ora. Nel mese di novembre 2013, sono stati rilevati i seguenti dati consuntivi: x volume di produzione: 9.800 unità x consumo di materia prima A: 18.094 kg a 10,35 EUR/kg x consumo di materia prima B: 10.530 kg a 7,70 EUR/kg x manodopera generica impiegata per 24.996 ore a 25,00 EUR/ora. Il candidato determini gli scostamenti, descriva le cause e ipotizzi eventuali soluzioni correttive. La   società   “Omega”   è   un’azienda   di   medio-grandi dimensioni che sta per assumere un nuovo responsabile del controllo di gestione  (“controller”). Il candidato, nelle vesti del responsabile del personale, rediga un profilo delle qualificazioni richieste con le relative responsabilità e le competenze necessarie per questa posizione di quadro.
  • Pag. 2/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M035 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE AD INDIRIZZO LINGUISTICO Tema di: ECONOMIA  D’AZIENDA Successivamente, il candidato sviluppi uno dei seguenti punti: A) Il candidato esponga in modo dettagliato le componenti del costo del lavoro di un dipendente e indichi i percettori delle varie somme. Infine, esponga le relative scritture contabili in partita doppia. B) Come  tutte  le  imprese,  anche  “Omega”  è  soggetta  alla  tassazione  sui  redditi.  Il  candidato  tratti  i   principi generali che ispirano la tassazione delle imprese. Successivamente, si soffermi sull’Imposta  Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) e descriva la composizione della sua base imponibile. Infine, esponga le relative scritture in partita doppia. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. Sono consentiti la  consultazione  del  Codice  Civile  non  commentato  e  l’uso  di  calcolatrici  tascabili  non  programmabili. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M046 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE Tema di: ELETTROTECNICA, ELETTRONICA ED APPLICAZIONI All’interno del capannone di un impianto di depurazione sono presenti le seguenti utenze trifase alimentate, in BT, da una linea lunga 80 m: numero potenza fattore di utilizzazione fattore di contemporaneità compressore 1 100 kW 0,8 -- pompe 8 1,5 kW 0,7 0,7 pompe 8 3,6 kW 0,7 0,7 impianto di sollevamento 1 5,5 kW 0,8 -- Una linea monofase alimenta l’impianto di illuminazione (2,5 kW) e altri carichi che assorbono una potenza complessiva di 4 kW. Un impianto fotovoltaico, realizzato con moduli che forniscono una tensione continua pari a 40 V, è utilizzato per alimentare la linea monofase e, eventualmente, riversare in rete l’energia accumulata. L’impianto di sollevamento è comandato da un motore asincrono trifase a 4 poli avente rendimento 0,84 e cosφ = 0,9. Il candidato, fatte eventuali ipotesi aggiuntive che ritiene opportune: 1. descriva, mediante uno schema, l’impianto che comprende anche un dispositivo di rifasamento per le utenze trifase, specificando la funzione e le principali caratteristiche dei sistemi di conversione dell’energia; 2. dimensioni la linea di alimentazione delle utenze trifase con la relativa protezione; 3. calcoli la corrente assorbita dal motore dell’impianto di sollevamento, la sua velocità di rotazione e la coppia sapendo che lo scorrimento è pari al 2,5%; 4. illustri la struttura del sistema in grado di consentire la regolazione della velocità del motore dell’impianto di sollevamento fino all’80% del suo valore. Si desidera, infine, automatizzare la movimentazione dell’impianto di sollevamento: l’avviamento avviene se è presente il carico da trasportare e se si preme un pulsante. Quando il carico è arrivato a destinazione il sistema si ferma per un tempo T prima di invertire il verso di rotazione. Il candidato illustri una possibile configurazione del sistema automatico scegliendo i dispositivi necessari, integrandolo eventualmente con ipotesi aggiuntive, e proponga una soluzione dell’automatismo utilizzando un linguaggio di sua scelta. ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l'uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M048 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE Tema di: SISTEMI – AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE Si desidera monitorare ed elaborare i valori di 4 segnali tramite un sistema di elaborazione dati. I campioni sono prelevati ogni 2 ore. Il sistema di acquisizione dati a 4 canali utilizza un unico convertitore analogico-digitale con dinamica di ingresso compresa tra 0 e 5 V. I primi 2 segnali sono sotto forma di tensione con ampiezza compresa tra -0.5 V e 0.5 V e banda 300 Hz; il terzo segnale è sotto forma di corrente con ampiezza compresa tra 25 mA e 75 mA e banda 300 Hz; infine il quarto ha dinamica 0-5 V e banda limitata a 400 Hz. Il sistema di elaborazione deve, inoltre, segnalare quando i campioni del segnale sotto forma di corrente  assumono  valori  esterni  all’intervallo  [30 mA, 70 mA] per 3 volte anche non consecutivi in un giorno. Il candidato, fatte le ulteriori ipotesi ritenute necessarie: 1. rappresenti il sistema di acquisizione dati tramite uno schema a blocchi, specificando la funzione e le principali caratteristiche di ogni singolo blocco; 2. dimensioni i circuiti di condizionamento dei segnali e determini la frequenza di campionamento; 3. descriva  l’interfaccia  di  acquisizione dati; 4. illustri una soluzione per il controllo del segnale in corrente e codifichi, in un linguaggio di sua scelta, un segmento del programma. ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l'uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M058 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DELLE INDUSTRIE MECCANICHE Tema di: TECNICA DELLA PRODUZIONE E LABORATORIO Si deve realizzare la produzione di media serie di uno spinotto, in acciaio debolmente legato, di collegamento tra biella e pistone per motori a combustione interna (diametro esterno = 26 mm, diametro interno = 12 mm, lunghezza = 76 mm, tolleranza prevista per la superficie esterna di lavoro: h6, rugosità superficiale prevista per la superficie esterna di lavoro: Ra = 0,8 µm). Scelti opportunamente e motivatamente i dati mancanti, il candidato: 1) disegni lo spinotto con quote, tolleranze e qualità di lavorazione; 2) espliciti i valori delle tolleranze; 3) scelto il tipo di acciaio, indichi e descriva i trattamenti termici a cui bisogna sottoporre il materiale dello spinotto; 4) realizzi il ciclo di lavorazione; 5) elabori il programma in linguaggio ISO standard. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M065 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO SERVIZI SOCIALI Tema di: PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA Il candidato svolga, a scelta, uno degli argomenti proposti: I) «Le professioni di aiuto si sono sviluppate in stretto rapporto con la costruzione del nostro sistema di welfare. Curare e prendersi cura non sono la stessa cosa, ma ancora oggi questa differenza non è facile da comprendere e praticare, genera incomprensioni, alimenta conflitti tra capacità e competenze. Lo spazio di azione unitario è di natura «sociale», mentre le competenze professionali entrano nel merito dell’aiuto possibile, che è di natura più specifica: non solo sociale ma anche sociosanitario, sanitario, educativo… Il denominatore comune sono le persone e non solo l’ambiente in cui avviene l’incontro, l’ascolto, l’aiuto ad aiutarsi» (Tiziano VECCHIATO, Presentazione, in Servizio sociale e lavoro sociale: questioni disciplinari e professionali, a cura di M. Diomede Canevini e A. Campanini, il Mulino, Bologna 2013). Esponi le tue riflessioni sul testo sopra riportato e focalizza l’attenzione sui seguenti punti: - “curare” e “prendersi cura”; - caratteri specifici del “servizio sociale”; - la centralità della persona. Ipotizza, inoltre, uno o più casi di persone che richiedono il “lavoro di aiuto” e soffermati su interventi attuabili dal Tecnico dei servizi sociali. II) «Mentre Francesco presiedeva la Via Crucis al Colosseo, l’elemosiniere del Papa, monsignor Konrad Krajewski, e monsignor Diego Ravelli, cerimoniere pontificio, si sono recati nelle zone intorno alla Stazione Termini, Santa Maria Maggiore e Ostiense, per portare ai senza fissa dimora una busta con gli auguri di Pasqua del Pontefice e un aiuto finanziario, grazie al ricavato delle pergamene per le Benedizioni. Nelle buste con gli auguri, con loro grande gioia e sorpresa, i clochard che si apprestavano a passare la notte all’addiaccio hanno trovato banconote da 50 euro» (“www.corriere.it” del 19 aprile 2014). Esponi le tue riflessioni sul testo sopra riportato e focalizza l’attenzione sui seguenti punti: - problematiche relative alle persone “senza fissa dimora” (o “senza casa” o “clochard/homeless”); - posti di rifugio per le persone “senza fissa dimora”; - altri servizi per le persone “senza fissa dimora”. Ipotizza, inoltre, uno o più casi di persone “senza fissa dimora” e soffermati su interventi attuabili dal Tecnico dei servizi sociali. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso del dizionario di italiano. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M073 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE Tema di: ALIMENTI ED ALIMENTAZIONE Da sempre l’uomo deve preoccuparsi di conservare il cibo, nonostante negli anni le motivazioni e le tecniche siano cambiati. Il candidato illustri i vari metodi utilizzati in ambito alimentare e specifichi per le diverse categorie di alimenti quali sono gli interventi conservativi più idonei. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso del dizionario di italiano. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M075 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DEI SISTEMI ENERGETICI Tema di: MECCANICA, MACCHINE E DISEGNO Il candidato svolga, a propria scelta, uno solo dei seguenti temi proposti Tema n° 1 Dato un autoveicolo con motorizzazione a gasolio equipaggiato con un moderno sistema Common Rail, pressione massima circa 1800 bar, il candidato dopo aver scelto opportunamente e motivatamente i dati mancanti: 1) determini lo spessore minimo del flauto (rail), in acciaio debolmente legato, a sezione circolare supponendo che il flauto abbia un volume interno di circa 40 cm3 e trascurando gli effetti dovuti ai raccordi e ai fondi; 2) disegni uno schizzo in linea di massima di un impianto Common Rail; 3) descriva il sistema Common Rail e la sua gestione elettronica; 4) descriva i metodi attivi e passivi per l'eliminazione o riduzione dei prodotti inquinanti, di un motore a gasolio di ultima generazione. Tema n° 2 Avendo a disposizione un motore da 80 kW che compie 4000 giri al minuto, si vuole ridurre la velocità a 1000 giri al minuto. Il candidato dopo aver scelto opportunamente e motivatamente i dati mancanti: 1) dimensioni la coppia o le coppie di ruote dentate (cilindriche a denti diritti); 2) disegni lo schizzo del meccanismo; 3) esegua il disegno completo (quote, tolleranze, qualità di lavorazione) di una ruota dentata; 4) indichi e descriva i trattamenti termici a cui bisogna sottoporre il materiale delle ruote dentate. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito  l’uso  di  manuali  tecnici  e  di  calcolatrici  non  programmabili. È  consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M079 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI Tema di: ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA TURISTICA La “HOTEL GAMMA s.p.a.” gestisce una struttura ricettiva a 4 stelle in una località turistica nota per il suo centro congressi, operativo tutto l’anno. Per i due ultimi esercizi ha presentato i seguenti bilanci: STATO PATRIMONIALE Attività 2013 2012 Passività 2013 2012 A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0 0 A) Patrimonio netto • Capitale • Riserve • Utile dell’esercizio 550.000 866.000 50.000 550.000 1.032.000 295.000 B) Immobilizzazioni B) Fondi per rischi e oneri 0 0 I) Immobilizzazioni immateriali 35.000 20.000 C) T.F.R. 45.000 73.000 II) Immobilizzazioni materiali 5.450.000 6.070.000 D) Debiti 4.100.000 4.260.000 III) Immobilizzazioni finanziarie 0 0 E) Ratei e risconti 3.000 4.000 C) Attivo circolante I) Rimanenze 70.000 65.000 II) Crediti 40.000 30.000 III) Attività finanziarie 0 0 IV) Disponibilità liquide 15.000 22.000 D) Ratei e risconti 4.000 7.000 Totale 5.614.000 6.214.000 Totale 5.614.000 6.214.000
  • Pag. 2/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M079 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI Tema di: ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA TURISTICA CONTO ECONOMICO 2013 2012 A) Valore della produzione 4.900.000 5.200.000 B) Costi di produzione 4.700.000 4.600.000 = Differenza tra valore e costi di produzione 200.000 600.000 C) Proventi e oneri finanziari -180.000 -200.000 D) Rettifiche valore di attività finanziarie 0 0 E) Proventi e oneri straordinari +60.000 -25.000 = Risultato prima delle imposte 80.000 375.000 Imposte sul reddito dell’esercizio -30.000 -80.000 = Utile (perdita) dell’esercizio 50.000 295.000 Il candidato presenti il calcolo e l’interpretazione dei principali indici di bilancio, con particolare riferimento all’andamento tra il primo e il secondo esercizio. Di seguito, proceda alla valutazione della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale ed esprima un giudizio complessivo sull’azienda che gestisce questa struttura ricettiva. Di seguito, il candidato tratti uno dei seguenti punti: A. La relazione di gestione della società “HOTEL GAMMA s.p.a.”, relativa all’esercizio 2013. B. Il contributo delle tecnologie informatiche per la fidelizzazione della clientela e per raggiungere nuovi segmenti di mercato. C. Il ruolo delle piattaforme online per le prenotazioni di alberghi, dai rispettivi punti di vista del consumatore e degli operatori turistici. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. Sono consentiti la consultazione del Codice Civile non commentato e l’uso di calcolatrici tascabili non programmabili. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M951 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DELLA GRAFICA PUBBLICITARIA Tema di: PROGETTAZIONE GRAFICA L’inquinamento da polveri sottili sta diventando un problema drammatico nei centri urbani del nostro paese. Queste polveri sono emesse dai gas di scarico di automobili e ciclomotori, oltre che dagli impianti industriali e dal riscaldamento domestico, e hanno effetti gravemente dannosi sulla salute, poiché sono all’origine di patologie dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio. Una recente indagine ha rivelato che il tema dell’inquinamento da traffico è particolarmente critico, in quanto la riduzione dell’uso del mezzo privato a favore di quello pubblico trova ostacoli di natura principalmente culturale, poiché incide sullo stile di vita delle persone. Il consiglio comunale di una città di dimensioni medio - grandi, capoluogo di provincia, ha quindi deliberato di potenziare il trasporto pubblico e contestualmente di promuovere una campagna rivolta ai cittadini con l’intenzione di incentivare l’uso dei mezzi pubblici. Si prevede di utilizzare manifesti stradali di grandi dimensioni e volantini; verrà inoltre acquistata, per un certo numero di giorni, una pagina sul quotidiano locale. L’iniziativa avrà il seguente slogan: FAI RESPIRARE LA CITTÀ il fine giustifica i mezzi… pubblici Il candidato, basandosi sulle esperienze compiute nel corso degli studi e in alternanza scuola- lavoro, elabori una proposta progettuale per uno dei prodotti pubblicitari richiesti, inserendo liberamente nella composizione ogni elemento utile ad una comunicazione efficace. Sono richiesti: − schizzi preliminari con varie proposte progettuali − sviluppo in forma esecutiva della soluzione prescelta − relazione illustrativa dell’iter progettuale. ____________________________ Durata massima della prova: 8 ore. È consentito soltanto l’uso della strumentazione, anche informatica, disponibile nella istituzione scolastica. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito l’accesso ad Internet. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca TE97 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO ATTIVITÀ SOCIALI CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: DIRIGENTI DI COMUNITÀ Tema di: LINGUA STRANIERA Il candidato svolga in lingua straniera, a sua scelta, uno dei temi proposti: I «Il naturale processo di invecchiamento dell’organismo si associa a un declino delle funzioni cognitive che può, almeno in parte, essere imputato a cambiamenti della plasticità neurale cerebrale. Benché siano state caratterizzate numerose disfunzioni neurologiche associate all’invecchiamento fisiologico dell’organismo, esse tendono a essere molto meno gravi delle alterazioni che si osservano in presenza di patologie quali la malattia di Alzheimer o di Parkinson. […] Nell’uomo, fattori legati allo stile di vita, quali il coinvolgimento in attività intellettuali elaborate, le interazioni sociali e l’attività fisica, potenziano la riserva cognitiva dell’individuo, stimolando il mantenimento delle funzioni mentali in vecchiaia e riducendo il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative connesse con l’invecchiamento, come la malattia di Alzheimer. Studi epidemiologici mostrano che in donne anziane, portatrici dell’allele ApoE-4 (che costituisce un fattore genetico di rischio per l’Alzheimer familiare), il mantenimento delle prestazioni in compiti uditivi, visivi e spaziali è correlato con i livelli di allenamento aerobico. Nell’invecchiamento non patologico, il miglioramento delle prestazioni cognitive indotto dall’esercizio fisico è particolarmente marcato in compiti che richiedono controllo esecutivo (pianificazione, memoria di lavoro, esecuzione di esercizi a compito multiplo), dipendenti dalla corteccia prefrontale. Un altro fattore ambientale di notevole impatto sui processi di invecchiamento cerebrale è rappresentato dalla dieta. Studi epidemiologici suggeriscono che l’acquisizione giornaliera di vitamina E, flavonoli e acidi omega-3 riduce il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer, effetto questo esaltato dalla combinazione con l’esercizio fisico volontario. Anche la restrizione calorica contrasta gli effetti dell’invecchiamento, incrementando la durata di vita media e la resistenza contro un largo spettro di patologie legate all’invecchiamento stesso.» Alessandro SALE, Invecchiamento cerebrale, in Dizionario di medicina (2010) http://www.treccani.it/enciclopedia/invecchiamento-cerebrale_(Dizionario_di_Medicina)/ Il candidato enuclei i punti fondamentali del passo sopra riportato e si soffermi sui seguenti argomenti: - cause, effetti e sintomi dell’invecchiamento; - stili di vita nell’Italia contemporanea; - durata di vita media.
  • Pag. 2/2 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca TE97 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO ATTIVITÀ SOCIALI CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: DIRIGENTI DI COMUNITÀ Tema di: LINGUA STRANIERA II «In Italia l’attività di cura delle persone anziane è oggi centrata sul ruolo della famiglia: l’indebolimento strutturale delle reti familiari, rilevato già nel 2003, sembra però destinato ad aggravarsi nel tempo per effetto dei cambiamenti negli stili di vita della popolazione. Questo rende necessario rimodulare fin da ora gli interventi pubblici, che tradizionalmente privilegiano i trasferimenti monetari, verso l’offerta di servizi a persone e di strutture finalizzate all’assistenza residenziale o semi-residenziale. Dalle rilevazioni statistiche emerge come il sostegno alle famiglie con anziani sia, già oggi, insufficiente: il 6,8% delle famiglie dichiara di ricevere aiuto, ma il 9% di essere costretto a rivolgersi al settore privato, mentre il 17,3% deve ricorrere al supporto di amici e/o parenti, percentuale che raggiunge il 35% per le famiglie con persone molto anziane. I fattori di disagio delle famiglie con anziani si traducono molto spesso in difficoltà di tipo economico a causa della diminuzione del reddito contestuale all’aumento delle spese per la tutela della salute: secondo gli ultimi dati Istat sui redditi e i consumi privati, le famiglie con componenti anziani hanno un reddito pari a poco più dei tre quarti di quello mediano: inoltre, oltre il 7% di queste dichiara di sostenere mensilmente una spesa sanitaria “catastrofica”. La necessità di un intervento pubblico più attento sarà ancora maggiore per gli anziani del futuro, che molto probabilmente non godranno di una copertura pensionistica analoga a quella odierna. […] Nei limiti con cui possiamo immaginare gli anziani del futuro guardando ai quarantenni di oggi, l’indagine multiscopo Istat sulle famiglie offre qualche spunto di ottimismo, mostrandoli più colti e attenti alla propria salute rispetto alle generazioni precedenti: una larga maggioranza di loro ha una alfabetizzazione informatica, usa Internet ed esercita una pratica sportiva di qualche natura. Circa la metà legge libri, contro meno del 30% degli ultra sessantacinquenni. Gli anziani del 2040, quindi, avranno forse qualche problema aggiuntivo rispetto a quelli del 2010 ma, verosimilmente, anche alcuni strumenti in più per aver cura di sé, mantenersi in salute e attivi, mentalmente e nel contesto sociale.» Enrico GIOVANNINI, Come saranno gli anziani del 2040, Istat – formiche 01/01/2011 Il candidato enuclei i punti fondamentali del passo sopra riportato e si soffermi sui seguenti argomenti: - gli interventi pubblici a sostegno degli anziani e delle famiglie con anziani; - le ragioni del disagio delle famiglie con anziani; - anziani e nuove tecnologie. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l’uso di dizionari monolingue e bilingue. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M593 – ESAME  DI  STATO  DI  ISTITUTO  D’ARTE CORSO DI ORDINAMENTO Sezione: ARTE DEI METALLI E DELL’OREFICERIA Tema di: PROGETTAZIONE Un noto creatore di moda femminile sta studiando la linea di gioielli che, per la varietà dei colori e delle forme floreali, risulti più adatta alle mise dei défilé che organizzerà nella stagione estiva. Il  candidato,  sulla  base  delle  metodologie  progettuali  e   laboratoriali  proprie  dell’indirizzo  di   studi frequentato, individui lo stilista a lui più congeniale e, tenendone presente la produzione, dopo aver ipotizzato una parure in oro o argento in unione con pietre più o meno preziose e con  l’eventuale  uso  di  smalti,  progetti  almeno  uno  degli  oggetti  desiderati. Si chiedono i seguenti elaborati: - schizzi preliminari - progetto esecutivo con annotazioni, campionature e prototipi - relazione  illustrativa  dell’intero  iter  progettuale. _________________________________________________ Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno). N.B.: Nei primi 2 giorni  il  candidato  può  lasciare  la  sede  degli  esami  prima  che  siano  passate  6  ore  dall’inizio  della  prova  solo   se la prova stessa è conclusa. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. È consentito   l’uso   dei   materiali   e   delle   attrezzature,   informatiche   e   laboratoriali, esclusa INTERNET, disponibili nella istituzione scolastica.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M690 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO D’ARTE CORSO DI ORDINAMENTO Sezione: ARTE DELLA CERAMICA Tema di: PROGETTAZIONE Un interessante edificio industriale - risalente agli anni Venti del secolo precedente e da tempo abbandonato - è in fase di recupero e restauro e vi troveranno la sede definitiva gli uffici didattici, quelli amministrativi ed alcune facoltà di una nuova struttura universitaria. In particolare l’ufficio del rettore sarà ospitato in un ambiente spazioso a pianta rettangolare (m. 10 x 8 e m. 4,5 di h) con grandi superfici vetrate. La pavimentazione di questo ambiente dovrà armonizzarsi con lo stile architettonico della costruzione e prevedere nella decorazione la realizzazione di un logo che sarà rappresentativo dell’Ateneo. Per tale intervento il candidato avanzi una proposta sulla base delle metodologie progettuali e laboratoriali proprie dell’indirizzo di studi frequentato. Si chiedono i seguenti elaborati: - schizzi preliminari - progetto esecutivo con annotazioni, campionature e prototipi - relazione illustrativa dell’intero iter progettuale. _________________________________________________ Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno). N.B.: Nei primi 2 giorni il candidato può lasciare la sede degli esami prima che siano passate 6 ore dall’inizio della prova solo se la prova stessa è conclusa. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali, esclusa INTERNET, disponibili nella istituzione scolastica.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M699 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO D’ARTE CORSO DI ORDINAMENTO Sezione: DECORAZIONE PITTORICA Tema di: PROGETTAZIONE I nuovi ospedali non hanno più l’aspetto grigio e triste che contraddistingueva quelli edificati nel passato, in particolare negli istituti pediatrici si tende a realizzare ambienti gradevoli, gioiosi e colorati. In una struttura specializzata e di antiche tradizioni è stato costruito il nuovo padiglione destinato ad accogliere ragazzi lungodegenti che debbono affrontare periodi prolungati di cure e riabilitazione. Ogni stanza ospiterà 4 bambini, inoltre è prevista la realizzazione di una sala giochi, un’aula per lo studio, medicherie, sale per le visite, un lungo corridoio, una mensa e, naturalmente, i servizi igienici. Il candidato scelga uno degli spazi elencati (ipotizzandone le dimensioni) e liberando la sua creatività ne immagini la decorazione più idonea utilizzando le metodologie progettuali e laboratoriali proprie dell’indirizzo di studi frequentato. Si chiedono i seguenti elaborati: - schizzi preliminari - progetto esecutivo con annotazioni, campionature e prototipi - relazione illustrativa dell’intero iter progettuale. _________________________________________________ Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno). N.B.: Nei primi 2 giorni il candidato può lasciare la sede degli esami prima che siano passate 6 ore dall’inizio della prova solo se la prova stessa è conclusa. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali, esclusa INTERNET, disponibili nella istituzione scolastica.
  • Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2014 Seconda prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca M701 – ESAME  DI  STATO  DI  ISTITUTO  D’ARTE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: DISEGNATORI DI ARCHITETTURA E ARREDAMENTO Tema di: PROGETTAZIONE In   una   città   storica   di  medie   dimensioni   si   vuole   realizzare  una  “Casa  della  Memoria”   che  possa   contenere al suo interno testimonianze documentali, sonore, grafiche, fotografiche, filmiche. Il   museo   sarà   inserito   in   un   comparto   urbano   di   recupero,   individuato   in   un’area   dismessa   in   prossimità del centro abitato, precedentemente occupata da una stazione di pullman. L’area   destinata   all’edificio   è   di   500   m2 e i servizi annessi allo spazio espositivo dovranno comprendere: bookshop, bar, punto informativo, servizi igienici. Il   candidato   sulla   base   delle   metodologie   proprie   dell’indirizzo   frequentato   restituisca   i   seguenti elaborati: - schizzi preliminari - planimetria generale scala 1:500 - progetto definitivo con pianta, prospetti interni e sezioni in scala 1:100 - viste assonometriche e prospettiche - particolari scala 1:5, 1:20 - proposta di almeno un oggetto di arredamento A corredo del progetto è richiesta una dettagliata relazione esplicativa del percorso progettuale. Tutti gli elaborati potranno essere realizzati con gli strumenti disponibili in sede già sperimentati nel percorso didattico dello studente. _________________________________________________ Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno). N.B.:  Nei  primi  2  giorni  il  candidato  può  lasciare  la  sede  degli  esami  prima  che  siano  passate  6  ore  dall’inizio  della  prova  solo se la prova stessa è conclusa. È consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. È consentito   l’uso   dei   materiali   e   delle   attrezzature,   informatiche   e   laboratoriali, esclusa INTERNET, disponibili nella istituzione scolastica.
  • Pag. 1/10 Redni rok 2014 Prva pisna naloga Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P0TS – DRŽAVNI  IZPIT  NA  VIŠJIH  SREDNJIH  ŠOLAH NALOGA  IZ  SLOVENŠČINE (Za vse smeri, redne in eksperimentalne) Izberi  enega  izmed  štirih  tipov  nalog! TIP A - ANALIZA BESEDILA Edvard Kocbek, Tovarišija (odlomek), Ljubljana 1967, str. 161-162 »/.../10. september (1942) Večkrat  pridejo  nadme  trenutki,  ko  zavest  časa  na  celi  črti  popusti  in  se  umakne  brezčasnemu  gledanju,  ko  dobim   večjo  razdaljo  do  vsega,  kar  počenjam  iz  dneva  v  dan,  in  ko  se  mi  oglasi  domotožje  po  notranjem  življenju  in  po   življenju   v   zatišju.   Navadno   se   zgodi   to   takrat,   ko  me   premišljevanje   privede   do   tehtnejših   sklepov.   Takrat   se   hipoma   odkrijem   v   stanju   posebnega   čudenja.   Čudim   se   svoji   površnosti,   naključnosti,   nepovezanosti   in   nedozorelosti. Nekaj  podobnega  sem  doživel  danes.  Kakor  da bi  se  iznenada  prebudil  iz  sanj  in  se  zalotil  sredi  kričeče,  neurejene,   človeka  nevredne  stvarnosti.  Kakor  da  bi  neznana  ostra  luč  posvetila  na  moje  sedanje  življenje  in  odkrila  na  njem   vrsto nesporazumov in neskladnosti. V hipu sem se zagledal nebogljenega  človeka,  ki  se  je  brez  prave  priprave  in   notranje   moči   izročil   viharnemu   morju   teh   zgodovinskih   dni,   ki   zdaj   sedi   kot   omejen   in   navdušen   slovenski   intelektualec  sredi  roških  gozdov,  žrtev  svojih  napačnih  miselnih  premis  in  plen  demoničnih  sil.  Sanjač,  ki se bo kje  izgubil  ali  pa  se  spremenil  v  groteskno  lutko,  videz  žalostnega  spomina  in  opomina. Ko sem se obrnil v tej nenavadni ostri osvetljavi, sem videl, da me ne tehta modro bitje, ki sedi v kotu sleherne človeške  duše,  marveč  nekdo,  ki  se  je  vame  vtihotapil  in  me  hoče  zavratno  vreči  iz  ravnotežja. Tisti   hip   sem   skočil   pokonci   in   si   nadel   opravek.   V   meni   se   je   vnel   boj,   partizanstvo   se   je   preselilo   v   mojo   notranjost.   Tesnoba   me   je   napela   do   kraja.   Nihče   ni   opazil   tega   boja   pri   meni.   Hodil   sem   po   taborišču   in   z   zunanjimi  živahnimi  kretnjami  zakrival  ostri  boj,  ki  se  je  bil  v  meni.  Dva  huda,  spretna  in  napadalna  nasprotnika   sta   se  krčevito  spoporijemala.  Čim  močnejša   je   resnica,   tem  zgovornejša   je  krinka.  Čim  učinkovitejša   je  krinka,   tem  preprostejša  je  resnica. To  je  boj  za  človeka  in  njegovo  veličino.  Ali  je  veličina  človekova  v  tem,  da  ohranjaš  absolutnost  v  svojih  čistih   pojmih,  ali  da  jo  skušaš  približati  s  svojimi  dejanji?  Ali  je  zgodovina  le  naključnost,  igra,  privid,  ali  je  zgodovina   stalna smer, posoda   človečnosti,   oblika   človekove   zvestobe?   Ali   se   more   človek   razodeti   in   odrešiti   brez   zgodovine, ali po zgodovini? Ko se je sonce nagnilo, se je nasprotnik vdal. Privid je izginil. Revna   roška   zemlja   je   zadišala,   rahel   veter   je   zazvenel skozi iglaste krošnje  velikih  dreves.  Stari  planet  se  mi  je  znova  približal.  Zgodovina  je  človekovo  pravo   območje,  edino  v  njej  se  more  razviti,  v  njej  more  doživeti  vrednote,  v  njej  more  odkriti  naravo,  sebe,  vesolje  in   prihodnost.  Edino  v  njej  more  odkriti  pot  v  večnost.  Ganjen  sem  zrl  v  tiho  premikanje  življenja.  Ljubim  ga.  Ljubim ga   s   tihim,   svetim   žarom   spočetega   in   rojenega   človeka.  Ljubim zemljo, svetlobo, veter, barve, igro obrisov in odsevov,   pretakanje   energij,   meno   čustev,   protoplazmo   in   Rimsko   cesto,   stare   orientalske kulture in polarne skrivnosti,  dialektiko  in  metafiziko  /…/« Edvard Kocbek (1904-1981), pesnik, pisatelj, mislec, krščanski  socialist,  ki  se  je  leta  1941  pridružil  Osvobodilni   fronti.  Svojo  izkušnjo  partizanstva  je  opisal  v  literarno  izbrušenih dnevnikih. 1. Razumevanje besedila Pozorno preberi besedilo in ga obnovi. 2. Analiza besedila 2.1.  Opiši  jezikovne  in  slogovne  značilnosti  besedila. 2.2. Analiziraj notranji boj, ki ga opisuje avtor v tem odlomku. 2.3. Kako se ta notranji boj razplete? Kdo ali kaj iz njega izide kot zmagovalec?
  • Pag. 2/10 Redni rok 2014 Prva pisna naloga Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 2.4. Opiši  zgodovinsko  ozadje,  na  katerem  se  odvija  pisateljev notranji boj. 2.5.  Razloži  stavek:  "partizanstvo  se  je  preselilo  v  mojo  notranjost". 2.6. Ali te Kocbekovo besedilo osebno nagovarja? 3. Interpretacija in poglobitev Odlomek iz Tovarišije postavi   v   širši   okvir   Kocbekovega   opusa   in   slovenskega   zgodovinskega   in   literarnega   dogajanja 20. stoletja. TIP B –IZDELAVA  KRATKEGA  ESEJA  ALI  ČASOPISNEGA  ČLANKA (Izberi  eno  od  štirih  predlaganih  tem) NAVODILA Razvij izbrano temo v obliki kratkega eseja ali časopisnega  članka. Interpretiraj in primerjaj predlagane dokumente in podatke. Če  se  odločiš  za  obliko  kratkega eseja, utemelji svoja izvajanja. Pri   tem  upoštevaj   tudi  svoje  znanje   in   študijske  izkušnje. Svojemu eseju določi  primeren naslov. Če  se   ti   zdi  primerno,   razdeli  obravnavo  na  paragrafe,  ki imajo lahko vsak svoj naslov. Če  se  odločiš  za  obliko  časopisnega  članka, mu  določi  primeren  naslov  in navedi, v kateri  vrsti  časopisa   naj bi bil objavljen. V obeh primerih naj  dolžina  besedila  ne  preseže  petih  stolpcev  na  pol  upognjenega  lista. 1. LITERARNO – UMETNOSTNO  PODROČJE TEMA: Impresionizem v slovenski besedni in likovni umetnosti GRADIVO »/.../ Impresionizem je  oznaka  za  likovno  in  glasbeno  gibanje  tega  časa. Likovni impresionizem prenese pozornost z zunanjega predmeta slike na sam likovni jezik, na barve, ki naj simulirajo drhtenje svetlobe. Glasbeni impresionizem  pa  se  odvrne  od  čustvenih  romantičnih  melodij  k  ustvarjanju  občutij  in  vzdušij  s  pomočjo  novih   in svežih  harmonij  ter  bogatega  instrumentalnega  zvena  /.../  Izraz   impresionizem ustreza  načinu  učinkovanja  glasbe,   ki  se  neposredno  dotika  čutov,  čustev  in  domišljije  poslušalca  /.../« B. A. Novak, Simbolistična  lirika, Klasje VII, Ljubljana 1997, 52-53 »/.../  Jakopič  je  svoje  gledanje  na  problem  impresionističnega  slikarstva  izrazil  takole:  “Tale  megla  je  lepota  naše   Ljubljane. Tole  migotanje,  ta  pestrost  vsepovsod  razmetane  luči  – in skozi meglo vstajajo komaj zaznavne skupine tega ali onega bloka – tu podčrtanega,  tam  zabrisanega.  Veste,  jaz  ljubim  slike,  ki  so  kakor  sanje.  To  je  sploh  moj   najljubši  način.  Pri  meni  se  najprej  porodi  ideja  in  potem  se  dvigne  nekje  v  srcu  podoba  kakor  vizija.  Slika  meni  ne   sme nuditi otipljivega predmeta. Kakor je bila rojena, v tako obliko se mora preliti na platno. To so sanje, tam nekje  v  dnu  duše  ali  človeka  vroče  zasejane,  iz  neznanosti  poklicane  v  življenje” /.../« F. Stele, Slovenski impresionizem, v: Slovenski impresionisti, Ljubljana 1980
  • Pag. 3/10 Redni rok 2014 Prva pisna naloga Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Rihard  Jakopič, Križanke v Ljubljani (1909), Narodna galerija (Ljubljana) Ivan Grohar, Sejalec (1907), Narodna galerija (Ljubljana) Matija Jama, Vrbe (1908), Narodna galerija (Ljubljana) »Nebo, nebo, in  neskončna,  brezmejna  ravan! Pijano oko žari  in  iskri in vpija ta svet prostran. Horizont  molči. Od neba sem mrak hiti ... le  še  tam  iz  daljave v  te  proste  širjave brezmejno  prost  nekdo  beži.« J. Murn, Nebo, nebo, v: ZD, I, Ljubljana 1954, str. 119 »/.../   Bistvo   Murnove   pesniške   tehnike   je   impresionizem. Noben slovenski pesnik in pisatelj   narave   ni   doživljal   tako   intimno   in   hkrati tako slikarsko kot on, ki je zelo cenil švicarskega  krajinarja  Segantinija  in  slovaškega   folklorista Uprko.   Murn   je   rahločuten   poet   razpoloženj  v  naravi,  drobnih  stvari,  ki  se  blešče   v soncu,   barvnih   odtenkov   jutranje   in   večerne   zarje, rahlega gibanja zraka in oblakov, voda in gozdov  ter  vonjev  spočite  in  trudne  zemlje  /.../« J. Mahnič,  Obdobje Moderne, v: Zgodovina slovenskega slovstva, V, Ljubljana 1964, str. 56 »Droben  dež  rosi, bele  so  kraške  poti, sivo je zgodnje jutro. Bor,  bor  ne  šumi. Kam ta pot hiti? Sivo je zgodnje jutro. Brinjevka se prebudi, vztrepeta, vzleti. Sivo je zgodnje jutro.« S. Kosovel, Jesen, v: Pesmi in konstrukcije, Ljubljana 1977, str. 17 »/.../ Temeljna snov  impresionistične  pesmi,  tudi   Kosovelove,   je   razpoloženje,   zdaj   kot   estetski   zanos   v   pokrajini   z   optimističnim   ali   pa   melanholičnim   podtonom,   zdaj   kot   ljubezenski   in   celo   kot   socialni   zanos,   vendar   vsakič   kot   čustvena   razvnetost   ali   razpoloženje,   ne   pa kot umska   zavzetost   ali   mišljenje.   Impresionistična   pesem   je  gibljaj  čustva  v  besedi  brez   razvejane   miselne spremljave, je izraz emocionalnega prelivanja  človeka  in  stvari,  je  besedni  dogodek,   v katerem sta pesnik in okolje predvsem harmonično  prodrla  drug v drugega /.../« F. Zadravec, Srečko  Kosovel  1904-1926, Koper - Trst 1986, str. 20
  • Pag. 4/10 Redni rok 2014 Prva pisna naloga Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 2. SOCIALNO – EKONOMSKO  PODROČJE TEMA: Nove odgovornosti GRADIVO »Pristanek  na  Luni   leta  1969  je  močno  spodbudil   razvoj   tako  zgodovinopisja  kot klimatologije.  Tedaj  je  namreč   krhkost   zemlje  postala  vidna.  Od   tistega   trenutka  dalje  postaja  zaščita  narave   in  okolja  čedalje  pomembnejša   in   prerašča   že   v   pravo   industrijo   velikih   razsežnosti.   Okoljska   združenja   in   institucije   delujejo   na   podlagi   ozaveščevalnih akcij, ki s svojim profesionalnim pristopom ne zaostajajo za tistimi, ki jih organizirajo multinacionalke.  Še  posebej  od  devetdesetih  let  dalje  je  strah  pred  globalnim  segrevanjem  prevzel  mesto  prejšnjih   strahov, na primer pred izumiranjem gozdov ali pred ozonsko luknjo. Danes   je   prvič   na   zatožni   klopi   ne   le   industrija,   ampak   vsak   potrošnik.   Svoj   delež   krivde   nosi   pravzaprav   sleherni   zemljan:   južnoafriški   Bušman,   ki   sežiga   savano,   da   pridobiva   prostor   za   lov   ali   za   obdelovanje,   argentinski   fazendero, katerega   živina   proizvaja   metan,  obdelovalec  riževih  polj  na  Baliju  in  kitajski  bankir,  ki  sklepa posle v klimatizirani pisarni.« W. BEHRINGER, Storia culturale del clima, Bollati Boringhieri, Torino 2013 »Demografska rast in prisilna izbira. Čeprav  so  malthuzijanski  dolgoročni  strahovi  za  proizvodnjo  hrane  neutemeljeni  ali  vsaj  preuranjeni,  je  na  splošno   kar nekaj razlogov za zaskrbljenost nad rastjo svetovnega prebivalstva. Ni dvoma, da se je omenjena rast v zadnjem  stoletju  znatno  pospešila:  za  prvo  milijardo je svetovno prebivalstvo potrebovalo milijone let, za drugo 123  let,  za  tretjo  33,  za  četrto  14,  za  peto  13  in  za  šesto  naj  bi  po  projekcijah  Združenih  narodov  potrebovalo  le še 11 let. Samo v desetletju 1980-90   je   število  prebivalcev  na  svetu  zraslo  za 923 milijonov enot in ta prirastek je skoraj  enak  skupnemu  številu  zemljanov  v  Malthusovem  času.  Kar  se  tiče  devetdesetih  let,  kaže,  da  prirastek  ni  bil   mnogo  nižji.  Če  bi  se  ta  težnja  nadaljevala,  bi  postala  zemlja  še  pred  koncem  21.  stoletja  neznosno  prenatrpana. Vendar   pa   mnoga   znamenja   jasno   kažejo,   da   se   rast   svetovnega   prebivalca   začenja   umirjati.   Zato   se   moramo   vprašati:  se  bodo  razlogi  za  umiritev  ojačili?   In,  v  primeru  pritrdilnega  odgovora,  s  kakšnim   tempom? Prav tako pomembno  pa  je  še  drugo  vprašanje:  je  za  spodbujanje  omenjene umiritve potreben javni poseg?« Amartya SEN, Lo sviluppo è libertà, Mondadori, Milan 2012 (prva izdaja 1999) »Učiti  se  sožitja  z  drugim,  s  tistim,  ki  je  odrinjen  od  grajenja naše  tradicije,  nas  uvaja  v  svetovno  sožitje,  ki je eden od   izzivov   našega   časa.   Prva   in   najtežja   gesta  multikulturnosti   je,   da   v   okviru   lastne   tradicije   odpremo prostor drugemu,  svetu,  ki  je  različen  od  našega.  Srečati  se  s  tujcem  zunaj  naših  meja  je  sorazmerno  lahko  in  tudi  zadošča   našim  stremljenjem, dokler se lahko vrnemo k nam samim z nami samimi delimo,  kar  smo  odkrili.  Veliko  težje  pa   je,  da  moraš  zožiti  in  spremeniti  tisti  “k  sebi”,  tisti  način  “biti  doma”,  in  to  ne  da  bi  se  izneveril  sebi  /…/  Dokler   drugega  ne  bomo  prepoznali  in  spoštovali  kot mostu  med  naravo  in  kulturo,  kakor  se  to  še  prej  dogaja  v  odnosu  do   drugega   spola,   bo   vsak   poskus   demokratičnega   poenotenja   sveta   ostal   moralni   imperativ   brez   stvarnega   udejanjenja.   Dokler   univerzalnosti   ne   bomo   pojmovali   kot   “biti   v   dveh”   in   človeštva   kot kraja kulturno rodovitnega  sožitja  dveh  radikalno  različnih  zvrsti,  bo  ena  kultura  vedno  hotela  vsiliti  drugi  svojo  barvo  in  svoje   vrednote, tudi preko svoje morale in religije.« L. IRIGARAY, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (prva izdaja 2008) »Vsak  človek  mora  razpolagati  z  “svetovnim  državljanstvom”.  Nihče  ne  sme  biti  več  “apolid”.  Vsakdo  mora  imeti   pravico  zaputiti  svojo  rodno  deželo  in  biti  vsaj  začasno  sprejet  v  kateremkoli  drugem  kraju.  /…/    Vsak  človek  ima   vzajemne  dolžnosti  do  drugih  ljudi,  do  prihodnjih  rodov,  do  drugih  živih  bitij  na  našem  planetu.  Človeštvo  je  še   posebej   dolžno,   da   izkaže   empatijo   do   prihajajočih   rodov   in   do   drugih   zvrsti,   ki   pripomorejo   k   njegovemu   preživetju.   Zato   se   mora   čutiti   dolžno,   da   ustvari   pogoje, da se bodo naslednji rodovi in druge zvrsti smeli posluževati   svojih   pravic.   Vsak   človek  mora   razpolagati   z   dostopom   do   vseh   svojih   resurzov   in   še   posebej   do   nakopičenega bogastva.« Jacques ATTALI, Domani, chi governerà il mondo?, Fazi Editore, Rim 2012 (prva izdaja 2011)
  • Pag. 5/10 Redni rok 2014 Prva pisna naloga Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 3. ZGODOVINSKO – POLITIČNO  PODROČJE TEMA:  Težka  pot  demokracije  v  20.  stoletju GRADIVO »/.../ Vprašanje,   kakšna   utegne   biti   v   bližnji   bodočnosti   usoda   tako   imenovane  moderne   demokracije   in   njenih   najvažnejših   ustanov,   spada   brez   dvoma   v   vrsto   najaktualnejših   problemov   sedanjega   časa.   Očividni   neuspehi   modernega   parlamentarnega   sistema   skoro   v   vseh   državah   so   dali   povod,   da   govorijo   danes   vsevprek   o   krizi   parlamentarizma.   Razmeroma   številni,   bolj   ali   manj   uspeli   poskusi   zadnjih   let   uvesti   v   posameznih   državah   diktatorski  režim,  pa  silijo  v  ospredje  vprašanje,  kaj  je  z  moderno  demokracijo  sploh,  ali  se  ne  nahaja  tudi  ona  v   krizi,  ali  ne  stojimo  morda  na  pragu  nove  dobe,  ko  bo  demokratično  misel  zamenjalo  kako  drugo,  novo  socialno   načelo? /.../« Andrej Gosar, Kriza moderne demokracije,  Čas  1926/27,  št.  3 »/.../ Kar se je 30. januarja 1933 kot “treji rajh” začelo  in  naj  bi  trajalo  “tisoč  let”, se je po nekaj  več  kot  12  letih   končalo   s   popolnim   propadom.  Sanje   so   se   grozovito   razblinile,   človeštvo   pa   jih   je   drago  plačalo   z   več   kot   50   milijoni mrtvih. Preostala sta grozen kaos in do temeljev pretresena Evropa: da ne govorimo o razkosani in razrušeni   Nemčiji.   Kako   se   je   moglo   to   zgoditi,   razlagajo   številne   teorije.   Med   njimi   prav   danes   ne   bi   smeli spregledati  te,  ki  trdi,  da  je  demokracija  popolnoma  odpovedala,  bolje  rečeno,  da  so  resignirali  demokrati.  Kajti  ko   je  prišel  Hitler  leta  1933  na  oblast,  ni   imel  večine  v  parlamentu,  v  vladi  pa  so  sedeli  samo  trije  njegovi  ministri;;   tudi   vnovič   razpisane   volitve   5.   marca   1933   niso   prinesle   Hitlerjevi   NSDAP   nadpolovične   večine.   Do   te   so   ji   pripomogle  šele  nemškonacionalne  skupine  v  parlamentu  /.../« Wolf In der Maur, Uvodna beseda, v. L.O. Meysels, Nacional-socializem, MD Celovec 1994, 9-10 »Ustava Zveze  sovjetskih  socialističnih  republik /.../ Člen   2. Vsa oblast v ZSSR pripada ljudstvu, ki jo izvaja preko sovjetov ljudskih poslancev. Le-ti predstavljajo politično  osnovo  ZRSS.  Vsi  ostali  državni  organi  so  podrejeni  nadzoru  sovjetov  ljudskih  poslancev in jim morajo odgovarjati /.../ Člen   95.  Volitve   poslancev  v  vse   sovjete   ljudskih  poslancev  potekajo  na  podlagi   splošne,   enake,  neposredne   in   tajne volilne pravice /…/ Člen  100. Pravica do predstavitve kandidatov za poslance pripada organizacijam Komunistične  stranke Sovjetske zveze,   sindikatov,   Komunistično-leninistične   unije   mladine   ZRSS,   zadrugam,   delovnim   kolektivom,   vojaškim   zborom  po  posameznih  oddelkih  /…/« Iz Ustave  Zveze  sovjetskih  socialističnih  republik, sprejete 7. oktobra 1977 »/.../ Zgodba je samo na videz nova. V resnici je stara, pravzaprav neverjetno stara, toliko kot temelji zahodne civilizacije. To je zgodba o egiptovskih loncih mesa, ali z drugimi besedami: nostalgija po starem gospodarju /.../ Preobrat iz komunizma v demokracijo je seveda po vsej Vzhodni Evropi skupaj z velikimi upanji prinesel tudi prav toliko  voluntarizma  in  amaterskih  rešitev.  Bivši  disidenti  ali  pa  samo  kritični  opazovalci,  ki  so  se  znašli  na  oblasti,   niso   bili   nobeni  Mojzesi,   zato   jim   tudi  Bog   ni   stal   preveč   očitno ob strani, kot je Mojzesu vendarle, ko mu je pomagal   krotiti   godrnjanje   Izraelovih   sinov.  Ni  bilo   tukaj   luka   in   čebule,   ni   bilo   loncev  mesa,   vse   je  bilo   treba   postoriti  skoraj  od  začetka  /.../  Nezadovoljstvo  je  torej  zadobilo  nepričakovano  velik  obseg  /.../« Drago  Jančar,  Egiptovski lonci mesa,  Mihelač, Ljubljana 1994, 14-15 »/.../  Nekatere  značilnosti  sodobne  demokracije  utegnejo  nuditi  plodna  tla  populistični  regresiji:  čedalje  nujnejše   zatekanje   k   medijem,   (začasen?)   zaton   ideologij,   izginjanje   tradicionalinih struktur socialnega (sindikati) in političnega (stranke)   razporejanja   pospešujejo   težnjo   k   poosebljanju   in   medijskemu   izpostavljanju   političnega   življenja.  Ta  dva  pojava  ne  vodita  nujno  v  populizem,   toda  njuna  zloraba  zlahka  vodi  v   izvotlitev  demokratične   prakse. Gre za nevarnost, ki lahko predstavlja zdrav klic k iztreznitvi: demokracija ni dana enkrat za vselej, ni dokončna  pridobitev,  ampak  je  spreminjajoča  in  krhka  zgradba,  ki  terja  ravnovesje  – tudi to je ravno tako krhko - med suverenostjo ljudstva  in  spoštovanjem  temeljnih  vrednot  /.../« Y. Meny – Y. Surel, Populismo e democrazia, il Mulino, Bologna 2004, 5-6
  • Pag. 6/10 Redni rok 2014 Prva pisna naloga Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 4.  TEHNIČNO  – ZNANSTVENO  PODROČJE TEMA: Vsiljiva tehnologija. GRADIVO »Tudi Silicon Valley ima svojo religijo. Le-ta utegne v kratkem  postati  prevladujoča  paradigma  vodstvenih kadrov in  uslužbencev zibelke sodobne inovativnosti. Ta  religija  je  “transhumanizem”.  Kot  piše  esejist  Roberto  Manzocco   v   sestavku   z   naslovom   “Esseri   Umani   2.0”   (Springer,   str.   354),   gre   za   “dosleden   sistem   racionalnih in paraznanstvenih  fantazij”,  o  katerih  se  znanost  še  ne  more  izreči,  ki  pa  “predstavlja  laični  odgovor  na  eshatološka   stremljenja  tradicionalnih  religij”.  Če  se  hočemo  o  tem  pepričati,  je  dovolj,  da  pogledamo  njegove  temeljne  točke:   potenciranje naših   telesnih   in   duševnih   sposobnosti;;   odprava   sleherne   oblike   trpljenja;;   premaganje staranja in smrti.  “Geekom”  v  Silicon  Valley  je  všeč  to,  naj bi te  veličastne  načrte  o  preseganju  človeškega  v  “post-človeško”   morali in mogli uresničiti  preko  tehnologije  oz.  tehnik,  katerih  izvedljivost  pa  je  treba  šele  odkriti:  gre  na  primer  za   “mind  uploading”,  to  se  pravi  za  prenos  zavesti  na  ne-biološko  podlago,  za  “nanostroje”,  se  pravi  za  robote,  velike   kot  virusi,  ki  bi  bili  kar  na  celični  ravni  sposobni  ozdraviti rakaste  celice  in  poškodbe  od  degenerativnih  bolezni.« Fabio CHIUSI, TRANS UMANO la trionferà,  “l’Espresso”  – 6. februarja 2014 »Lord Martin  Rees,  profesor  astrofizike  na  Univerzi  v  Cambridgeju  in  kraljičin  astronom,  je  nekoliko  drugačnega   mnenja:  roboti  so  koristni  za  delo  v  človeku  neprijaznem  okolju  – na  gorečih  naftnih  platformah,  v  napol  podrtih   rudnikih, v centralah, iz katerih zaradi okvare uhajajo radioaktivne snovi – in  pa  tudi  za  opravljanje  ponavljajočih   se  dejavnosti.  Toda  ostati  morajo  na  ravni  “koristnih  budal:  njihovo  umetno  inteligenco  je  treba  omejiti,  ne  smemo   jim  dovoliti,  da  opravljajo  kompleksne  intelektualne  poklice.”  Angleški  dvorni  astronom,  čigar  oči  so  bolj  uperjene   v  slavo  preteklosti  kakor  pa  v  upanja  in  neznanke,  ki  jih  predstavlja  vsekakor  problematična  prihodnost,  predlaga   recept,   ki   diši   po   ludizmu.  Ta   anahronističen   in   skrajen   recept   je  mogoče   razložiti   s   tesnobo, ki mnoge od nas prevzema ob hitrosti, s katero civilizacija robotov – o  kateri  smo  si  desetletja  izmišljali  pravljice  in  ki  se  je  zdelo,   da bo ostala v znanstveno-fantastičnih   knjigah   – vstopa   v   naša   življenja.   Da   roboti   stopajo   iz   tovarn,   vemo   že   dolgo:  bankomat   je  bančni  uslužbenec,  spremenjen  v  stroj,  ki   je  v  službi  dan  in  noč.  V  mnogih  veleblagovnicah   blagajničarja  ni  več.  Nadomestili  so  ga  senzorji,  čitalci  črtnih  kod,  avtomatizirani  plačilni  sistemi.  Na  Japonskem   in   v   Franciji   je   čedalje   več   vlakov,   ki   jih   upravlja   računalnik   (ravno   tako   nova   proga   milanske   podzemske   železnice).  Pa  tudi  vsi  konvoji,  ki  se  gibljejo  po  velikih  svetovnih  letališčih,  so  že  brez  šoferja.« Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra,  “Corriere  della  Sera.  La  Lettura”  – 26. januarja 2014 »Dolgo so bile v središču   pozornosti   tehnologije,   z   njimi   pa   so   bili   povezani   dvomi:   “So   boljši   tableti   ali   netbooki?”,  “Android,  iOs  ali  Windows?”,  katerim  so  sledila  čedalje  podrobnejša  vprašanja  kot  “Koliko  stanejo,  kako se  uporabljajo,  kateri  app  …”.  Medtem  so  učitelji  videli,  kako  v  razrede  vdirajo  interaktivne  table  in  projektorji,  pc-ji, elektronski registri ali tableti.  Pri  tem  niso  razumeli,  katera  vloga  naj  bi  jim  pripadala,  zlasti  v  odnosu  do  tehnološko   naprednih mladostnikov,  ki  so  jih  gledali  polni  pričakovanj  in  upanja.  Za  učence  se  odpira  velika  priložnost:  končno   nihče  ne  prepoveduje  brskanja  po  spletu,  spletnega  klepetanja,  zapisovanja  v  digitalne  zvezke  in  branja  elektronskih   knjig.« Dianora BARDI, La tecnologia da sola non fa scuola,  “Il  Sole  24  ORE.  nòva”  – 12 gennaio 2014 »Na prehodu od časa,  ki   se  vrača, k času,  ki   se   stara,  od  cikličnega  časa  narave,  ki  ga  uravnava  pečat  nujnosti,  k   načrtovanemu  času  tehnike,  ki  ga  prevevata  človekova  želja  in  namen,  zgodovina  doživi  sunkovit  preokret.  Ne razume se  več  kot  dekadenca, ki je sledila mitični  zlati dobi, ampak kot napredek v smeri brezciljne prihodnosti. Tehnično   načrtovanje   namreč   pomeni   napredovanje, ne pomeni pa smisla zgodovine.   Točka,   v   kateri   se   skrčita   “bližnja   preteklost”   in   “skorajšnja   prihodnost”   in   v   kateri   operira   tehnično  načrtovanje,   ne   dovoljuje   pogleda   na   poslednje cilje, ampak samo na stopnjo napredovanja v   redu   lastnega  potenciranja.  Tehnika  namreč  hoče  samo  eno,   in  sicer   lastno rast, preprost  “da”  njej  sami.  Obzorje  se  znebi  lastnih  meja.  Začetek  in  konec  se  ne  stikata  več  kot  v  ciklusu časa,  niti  se  ne  razširjata  kot  v  smislu časa.  Mitologije  izgubijo  svojo  prepričevalno  moč.  Tehnika  pomeni,  in  to  takoj,   slovo od bogov.« Umberto GALIMBERTI, Psiche e techne. L’uomo  nell’età  della  tecnica, Feltrinelli, Milan 2002
  • Pag. 7/10 Redni rok 2014 Prva pisna naloga Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca TIP C – ZGODOVINSKA NALOGA Pred  natanko  sto  leti,  28.  junija  1914,  je  član  gibanja  "Mlada  Bosna"  Gavrilo  Princip  v  Sarajevu  izvedel  atentat  na   avstrijskega prestolonaslednika Franca  Ferdinanda.  Točno  en  mesec  kasneje   je  Avstro-Ogrska napovedala vojno Srbiji.  Začela  se  je  prva  svetovna  vojna,  ki  je  nato  zajela  večji  del  sveta.  V  štirih  letih  so  se  oblike  civiliziranega   življenja   popolnoma   spremenile,   spremenila   se   je   družbena   struktura, vzniknile so nove ideje, stari imperiji so razpadli, nastale  so  nove  države,  v Rusiji je  boljševištična  revolucija  vzpostavila  nov  družbeni  red. Kandidat naj prikaže  vzroke,  razplet  in posledice prve svetovne vojne ter naj pri tem izpostavi tudi usodo slovenskega naroda. TIP D – SPLOŠNA  NALOGA »Smo  izredna  in  čudovita,  a  obenem  krhka  dežela.  Krhka  je  pokrajina  in  krhka  so  mesta,  zlasti  periferije,  v  katere   nihče   ni   vlagal   časa   in   denarja   za   vzdrževanje.   A   ravno   periferije   so   mesta prihodnosti, tista, v katerih se osredotoča   človekova   energija   in   ki   jih   bomo   zapustili   v   dediščino   našim   otrokom.   Potrebno   je   orjaško   delo   krpanja.   Potrebne   so   ideje.   /…/   Periferije   so  mesta   prihodnosti.   Resda   niso   fotogenične,   nasprotno,   večkrat   so   prava  puščava  ali  spalno naselje,  a  so  vseeno  človeško  bogate.  Usoda  mest  so  torej  periferije.   /…/  Večkrat  izraz   “periferija”  povezujemo z besedo “propadanje”.  Toda  vprašujem  se:  ali  je  to  tisto,  kar  hočemo  predati  prihodnjim   rodovom?  Periferije  predstavljajo  največji  izziv  naslednjih desetletij. Bodo ali ne bodo postale del mest?« Renzo Piano, Il rammendo delle periferie, “Il  Sole  24  ORE”  26.  januarja  2014   Kritično  razmisli  o  tem  stališču  Renza  Piana  ter  razčleni  in  utemelji  svoje  misli  in  prepričanja. ______________________________ Za  nalogo  ima  kandidat  največ  šest  ur  časa. Dovoljena je uporaba slovarja in pravopisa. Nihče  ne  sme  zapustiti  poslopja  pred  potekom  treh  ur  od  narekovanja  naloge.
  • Pag. 8/10 Redni rok 2014 Prva pisna naloga Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P0TS - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Testo in lingua italiana delle tipologie comuni alle corrispondenti tracce in lingua slovena TIPOLOGIA B - REDAZIONE  DI  UN  “SAGGIO  BREVE”  O  DI  UN  “ARTICOLO  DI  GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa  l’argomento  scelto  o  in  forma  di  «saggio  breve»  o  di  «articolo  di  giornale»,  utilizzando,  in  tutto  o  in   parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la  forma  dell’«articolo  di  giornale»,  indica  il  titolo  dell’articolo  e  il  tipo  di  giornale  sul  quale  pensi   che  l’articolo  debba  essere  pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Le nuove responsabilità. DOCUMENTI «Tanto  la  storiografia  quanto  la  climatologia  hanno  tratto  un  grande  impulso  dall’atterraggio  sulla  Luna  del  1969.  Fu   allora,  infatti,  che  la  fragilità  della  terra  divenne  visibile.  Da  quel  momento  la  protezione  della  natura  e  dell’ambiente   ha acquistato   un’importanza   sempre   maggiore,   assumendo   anzi   il   carattere   di   una   vera   e   propria   industria.   Le   associazioni e le istituzioni ambientaliste lavorano sulla base di campagne di sensibilizzazione che, quanto a professionalità, non sono seconde a quelle delle multinazionali. In particolare, a partire dagli anni novanta il timore del Riscaldamento globale ha rimpiazzato i precedenti, come quello per la Moria dei boschi o quello per il Buco nell’ozono. Ora, per la prima volta, alla sbarra non è più solo l’industria,  ma  ogni  consumatore  finale.  In  pratica  ogni   abitante della Terra è colpevole: il boscimano sudafricano, che incendia la savana per cacciare o per guadagnare terreno coltivabile, e il fazendero argentino, i cui manzi producono metano, il coltivatore di riso a Bali e il banchiere cinese, che fa i suoi affari in uno studio dotato di aria condizionata.» Wolfgang BEHRINGER, Storia culturale del clima, Bollati Boringhieri, Torino 2013 (prima ed. originale 2007) «Crescita demografica e scelta coercitiva. Anche se le paure maltusiane di lungo periodo per la produzione alimentare sono infondate, o almeno premature, ci sono però buone ragioni per preoccuparsi, in generale, per il tasso di crescita della popolazione mondiale. Non si può dubitare che, nell’ultimo  secolo,  questo  tasso  abbia  notevolmente  accelerato:  la  popolazione  mondiale  ha  impiegato   milioni di anni per raggiungere il primo miliardo, poi in 123 è arrivata al secondo, al terzo in 33, al quarto in 14, al quinto in 13, e secondo le proiezioni delle Nazioni Unite il sesto promette di arrivare in altri 11. Il numero degli abitanti del pianeta è cresciuto di 923 milioni solo nel decennio 1980-90, e questo aumento corrisponde quasi alla popolazione complessiva di tutto il  mondo  all’epoca  di  Malthus. Quanto agli anni Novanta, al loro termine pare non abbiano  registrato  un’espansione  molto  inferiore. Se un simile andamento proseguisse, la terra, sicuramente, sarebbe sovraffollata in modo spaventoso prima ancora della fine del ventunesimo secolo. Molti segni indicano in modo chiaro, tuttavia, che il tasso di crescita della popolazione mondiale sta cominciando a rallentare, per cui dobbiamo chiederci: si rafforzeranno le ragioni della frenata? E, in caso affermativo, a quale ritmo? E non meno importante è un’altra  domanda:  è  necessario  un  intervento  pubblico  per  agevolare  il  rallentamento?» Amartya SEN, Lo sviluppo è libertà. Perché  non  c’è  crescita  senza  democrazia, Mondadori, Milano 2012 (ed. originale 1999) «L’apprendistato  della  coesistenza  con   l’altro,   l’escluso  dalla  costruzione  della  nostra   tradizione,  ci   inizia  a  una   coesistenza  mondiale  che  corrisponde  a  una  delle  sfide  della  nostra  epoca.  Aprire  uno  spazio  all’altro,  a  un  mondo  
  • Pag. 9/10 Redni rok 2014 Prva pisna naloga Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca differente   dal   nostro,   all’interno   stesso   della   nostra   propria   tradizione, è il primo, e il più difficile, gesto multiculturale. Incontrare lo straniero fuori dalle nostre frontiere è relativamente facile, e soddisfa anche le nostre aspirazioni, finché possiamo rientrare da noi e appropriarci fra noi ciò che abbiamo così scoperto. Essere costretti a restringere e modificare questo «da noi», il nostro modo di essere «a casa», è molto più difficile, soprattutto senza che   ciò   provochi   un’infedeltà   a   noi   stessi.   […]  Finché   l’altro  non   sarà   riconosciuto   e   rispettato   come  ponte   fra natura  e  cultura,  com’è,  prima,  il  caso  per  l’altro  genere,  ogni  tentativo  di  mondializzazione  democratica  resterà  un   imperativo  morale  senza  realizzazione  concreta.  Finché  l’universale  non  sarà  considerato  essere  due,  e  l’umanità   un luogo di coesistenza culturalmente feconda fra due generi irriducibilmente differenti, sempre una cultura vorrà imporre  il  suo  colore  ed  i  suoi  valori  all’altro,  anche  mediante  la  sua  morale  e  la  sua  religione.» Luce IRIGARAY, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (ed. originale 2008) «Ogni  essere  umano  deve  disporre  di  una  “cittadinanza  mondiale”.  Nessuno  deve  essere  più  “apolide”.  Ciascuno  deve   sentirsi   a   casa   propria   sulla   terra.  Chiunque   deve   avere   il   diritto   di   lasciare   il   proprio   paese   d’origine   e   di   essere accolto,  almeno  temporaneamente,  in  qualsiasi  altro  luogo.  […]  Reciprocamente,  ogni  essere  umano  ha  dei  doveri  nei   confronti  degli  altri  essere  umani,  delle  generazioni  che  verranno,  delle  altre  specie  viventi  e  del  pianeta.  L’umanità  ha   in particolare il dovere di mostrare empatia verso le generazioni future e verso le altre specie necessarie alla sua sopravvivenza. Deve quindi considerare come suo dovere creare le condizioni perché le prossime generazioni e le altre specie possano esercitare i loro diritti. Deve disporre di un accesso a tutte le sue risorse e, in particolare, alla ricchezza accumulata.» Jacques ATTALI, Domani, chi governerà il mondo?, Fazi Editore, Roma 2012 (ed. originale 2011) 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Tecnologia pervasiva. DOCUMENTI «Anche la Silicon Valley ha la sua religione. E potrebbe presto diventare il paradigma dominante tra i vertici e gli addetti ai lavori della culla dell’innovazione  contemporanea.  È  il  «transumanismo»  e  si  può  definire,  scrive  il  saggista  Roberto   Manzocco  in  “Esseri  Umani  2.0”  (Springer,  pp.  354),  come  «un  sistema  coerente  di  fantasie  razionali  parascientifiche»,   su cui la scienza cioè non può ancora pronunciarsi, «che fungono da risposta laica alle aspirazioni escatologiche delle religioni tradizionali». Per convincersene basta scorrerne i capisaldi: il potenziamento delle nostre capacità fisiche e psichiche;;   l’eliminazione  di  ogni  forma  di  sofferenza;;  la  sconfitta  dell’invecchiamento  e  della  morte.  Ciò  che  piace  ai   geek  della  Valley  è  che  questi  grandiosi  progetti  di   superamento  dell’umano  nel  “post-umano”  si  devono,  e  possono,   realizzare tramite la tecnologia. E tecniche, la cui fattibilità è ancora tutta  da  scoprire,  come  il  “mind  uploading”,  ossia  il   trasferimento  della  coscienza  su  supporti  non  biologici,  e  le  “nanomacchine”,  robot  grandi  come  virus  in  grado  di  riparare   le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare.» Fabio CHIUSI, TRANS UMANO la trionferà,  “l’Espresso”  – 6 febbraio 2014 «Lord   Martin   Rees,   docente   di   Astrofisica   all’Università   di   Cambridge   e   astronomo   della   Regina,   la   vede   un   po’   diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi   per   l’uomo   – piattaforme petrolifere in fiamme, miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che per svolgere mestieri ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va limitata, non devono poter svolgere mestieri  intellettuali  complessi».  L’astronomo  della  Corte  d’Inghilterra,  occhi  rivolti  più  alle  glorie  del  passato  che  alle   speranze e alle incognite di un futuro comunque problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta anacronistica  ed  estrema  che  si  spiega  con  l’angoscia  che  prende  molti  di  noi  davanti  alla  rapidità  con  la  quale  la  civiltà   dei robot – della quale abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta entrando nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario trasformato  in  macchina,  in  servizio  notte  e  giorno.  In  molti  supermercati  il  cassiere  non  c’è  più,  sostituito da sensori, lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano treni e metropolitane guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così come tutti i convogli che si muovono  all’interno  dei  grandi  aeroporti  del  mondo  sono,  ormai,  senza  conducente.»   Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura”  – 26 gennaio 2014
  • Pag. 10/10 Redni rok 2014 Prva pisna naloga Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca «Per  molto  tempo  al  centro  dell’attenzione  sono  state  le  tecnologie e gli interrogativi che si portano dietro: «Meglio i tablet o i netbook?», «Android, iOs o Windows?», seguiti da domande sempre più dettagliate «Quanto costano, come si   usano,   quali   app…».   Intanto   i   docenti   hanno   visto   le   classi   invase   da   Lim,   proiettori interattivi, pc, registri elettronici o tablet, senza riuscire a comprendere quale ruolo avrebbero dovuto assumere, soprattutto di fronte a ragazzi tecnologicamente avanzati che li guardavano con grandi speranze e aspettative. Per gli studenti si apre una grande opportunità: finalmente nessuno proibisce più di andare in internet, di comunicare tramite chat, di prendere appunti in quaderni digitali o leggere libri elettronici.» Dianora BARDI, La tecnologia da sola non fa scuola, “Il Sole 24 ORE. nòva”  – 12 gennaio 2014 «Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal sigillo della necessità al  tempo  progettuale  della  tecnica  percorso  dal  desiderio  e  dall’intenzione  dell’uomo,  la  storia  subisce  un  sussulto. Non più decadenza da  una  mitica  età  dell’oro,  ma  progresso verso un avvenire senza meta. La progettualità tecnica, infatti, dice avanzamento ma non senso della   storia.   La   contrazione   tra   “recente   passato”   e   “immediato   futuro”,   in   cui   si   raccoglie il suo operare, non concede di scorgere fini ultimi, ma solo progressi nell’ordine  del  proprio  potenziamento.   Null’altro,  infatti,  vuole  la  tecnica  se  non  la  propria  crescita,  un  semplice  “sì”  a  se  stessa.  L’orizzonte  si  spoglia  dei  suoi confini. Inizio e fine non si congiungono più come nel ciclo del tempo, e neppure si dilatano come nel senso del tempo. Le mitologie perdono la loro forza persuasiva. Tecnica vuol dire, da subito, congedo dagli dèi.» Umberto GALIMBERTI, Psiche e techne. L’uomo  nell’età  della  tecnica, Feltrinelli, Milano 2002 TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie  la  città  del  futuro,  quella  dove  si  concentra  l’energia  umana  e  quella  che lasceremo in eredità ai nostri figli. C’è  bisogno  di  una  gigantesca  opera  di  rammendo  e  ci  vogliono  delle  idee.  […]  Le  periferie  sono  la  città  del  futuro,   non  fotogeniche  d’accordo,  anzi  spesso  un  deserto  o  un  dormitorio,  ma  ricche  di  umanità  e  quindi  il destino delle città sono  le  periferie.  […]  Spesso  alla  parola  “periferia”  si  associa  il  termine  degrado.  Mi  chiedo:  questo  vogliamo  lasciare   in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città?» Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il  Sole 24 ORE” del 26 gennaio 2014 Rifletti criticamente su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue considerazioni e convinzioni al riguardo. ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  soltanto  l’uso  del  dizionario  italiano. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
  • Pag. 1/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P0LD – STAATLICHE ABSCHLUSSPRÜFUNG DER OBERSCHULEN ARBEIT AUS DEUTSCH (Für alle Fachrichtungen: Regelcurricula un d Schulversuche) Wählen Sie für die Ausführung der Arbeit eine der vier vorgesehenen Formen der Texterstellung. TEXTFORM A TEXTANALYSE Ich fürchte mich so vor der Menschen Wort Ich fürchte mich so vor der Menschen Wort. Sie sprechen alles so deutlich aus: Und dieses heißt Hund und jenes heißt Haus, und hier ist Beginn und das Ende ist dort. Mich bangt auch ihr Sinn, ihr Spiel mit dem Spott, sie wissen alles, was wird und war; kein Berg ist ihnen mehr wunderbar; ihr Garten und Gut grenzt grade an Gott. Ich will immer warnen und wehren: Bleibt fern. Die Dinge singen hör ich so gern. Ihr rührt sie an: sie sind starr und stumm. Ihr bringt mir alle die Dinge um. (Rainer Maria Rilke, aus Sämtliche Werke, Band I, Frankfurt/Main, 1976) als mir die sprache abhanden kam vielleicht trank ich gerade kaffee oder schlug eine zeitung auf. vielleicht zog ich die vorhänge zu, oder sah auf die straße, als sie mich verließ. ich dachte noch, was für ein röcheln aus der tiefe der wand, was für ein klirren in diesem raum. kein fensterglas sprang, kein sessel fiel um in der küche. an den straßenschildern erloschen namen zu buchstabenasche. über den häusern fuhr der worttanker davon, massig, lautlos. meine zunge zuckte wie ein gestrandeter wal im trockenen mund. ich floh aus der stadt, zog mich hinter die grenze zurück. kein brief kam an und antworten blieben aus. wo ich war, klafft eine lücke. wo ich bin, treibt mein schatten ins kraut. (Maja Haderlap, aus einem unveröffentlichten Manuskript, Audioproduktion: 2004, M.Mechner / Literaturwerkstatt Berlin) Zur Autorin: Maja Haderlap, geboren 1961 in Bad Eisenkappel/Kärnten, studierte Theaterwissenschaft und Germanistik in Wien. Maja Haderlap arbeitete nach ihrer Promotion als Dramaturgin und Universitätslektorin und war Lehrbeauftragte am Institut für Vergleichende Literaturwissenschaften in Klagenfurt. Seit 1992 arbeitet sie als Leitende Dramaturgin am Stadttheater Klagenfurt. Bislang erschienen drei Lyrikbände von Maja Haderlap, erst die in slowenischer Sprache verfassten  Gedichtzyklen  „Žalik  pesmi“,  1983,  und  „Bajalice“,  1987,  zuletzt  1998  ein  großer  dreisprachiger  Sammelband   mit dem schlichten Titel „Gedichte/Pesmi/Poems“,   dessen   Zyklus   1990-1995 erstmals auf Deutsch geschriebene Gedichte der Autorin enthält. Die Autorin erhielt u.a. 1989 den Preis der France-Prešeren-Stiftung und 2004 den Förderpreis zum Hermann-Lenz-Preis sowie 2011 den Ingeborg-Bachmann-Preis.
  • Pag. 2/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Zum Autor: Rainer Maria Rilke, geboren1875 in Prag, besuchte die Militärschule St. Pölten 1886 bis 1891 und danach die Militär-Oberrealschule in Mährisch-Weißkirchen, wich dann aber der Offizierslaufbahn aus. Er bereitete sich privat auf das Abitur vor und studierte Kunst- und Literaturgeschichte in Prag, München und Berlin. 1900 ließ er sich in der Malerkolonie Worpswede nieder und verbrachte 1905 als Privatsekretär des Bildhauers Auguste Rodin acht Monate in Paris. Es folgten Reisen nach Nordafrika, Ägypten, Spanien, dann Aufenthalte auf Schloss Duino bei Triest, in München und in der Schweiz, wo er 1926 im Sanatorium Val-Mont bei Montreux an Leukämie verstarb. Aufgabenstellung: x Verschaffen Sie sich einen ersten Überblick über die beiden Gedichte und halten Sie erste Eindrücke fest. x Analysieren Sie die beiden Gedichte inhaltlich wie formal. x Vergleichen Sie die Gedichte miteinander, indem Sie vor allem auf inhaltliche Aspekte eingehen. x Lassen Sie auch persönliche Erfahrungen, Gedanken und Empfindungen zum Thema der beiden Gedichte oder Überlegungen zu vergleichbaren Werken der Literatur in Ihre Ausführungen einfließen. NB: Die Auflistung der einzelnen Teilschritte bei der Textanalyse ist lediglich als Hilfestellung gedacht und soll keineswegs eine bestimmte Reihenfolge in der Abhandlung vorschreiben. TEXTFORM B „KURZER  ESSAY”  ODER  „ZEITUNGSARTIKEL” Sie können eine Thematik aus den vier vorgeschlagenen Bereichen wählen. Arbeitsanweisungen Schreiben Sie zur gewählten Thematik entweder einen „kurzen  Essay”  oder  einen  „Zeitungsartikel”,  indem  Sie  – je nach Bedarf – auf Aussagen der bereitgestellten Unterlagen Bezug nehmen. Sollten Sie die Form des Essays wählen, schreiben Sie Ihre Abhandlung, indem Sie argumentierend vorgehen und dabei sinnvolle Bezüge zu Ihren persönlichen Kenntnissen und Lernerfahrungen herstellen. Geben Sie dem Essay einen passenden Titel und unterteilen Sie ihn, wenn Sie es für angebracht erachten, in Sinnabschnitte. Sollten Sie die Form des Zeitungsartikels wählen, geben Sie ihm einen passenden Titel und führen Sie die Art der Zeitung an, in der Sie ihn veröffentlichen würden. Für beide Schreibformen gilt, dass sie den Umfang von vier oder fünf Spalten eines gefalteten Protokollblattes nicht überschreiten sollen. Hinweis Berücksichtigen Sie bei Ihren Ausführungen die Tatsache, dass die Textauszüge aufgrund von Autorenrechten, Redaktionsbeschlüssen oder anderen Schreibregelungen (z.B. in der Schweiz) in einer abweichenden Rechtschreibung verfasst sein können. 1. BEREICH LITERATUR UND KUNST Ist Armut die Stiefmutter der Künste? „,Sie saufen auf Samt, während unsereiner auf harten Bänken dünnes Bier schluckt.’ – Kurt Tucholskys Worte aus dem Briefwechsel mit seinem Verleger Rowohlt [...] bringen das Los des Künstlers, so scheint es, schön auf den Punkt: Auf harten Bänken dünnes Bier, mehr gibt's in dieser Welt für den armen Dichter, Maler, Sänger oder Schauspieler nicht zu holen.“ (Aus: Rabe, Jens-Christian, Arme Künstler. Kein Brot, dafür Hoffnung, in http://www.sueddeutsche.de/karriere/arme- kuenstler-kein-brot-dafuer-hoffnung-1.515518 [17. 05. 2010], zuletzt geprüft: 22.04.2014) „,In finanzieller Hinsicht’, hat die Schriftstellerin Eva Demski einmal erklärt, ‚ist das Schreiben ein so unbeschreiblich demütigender Beruf, dass die meisten Kollegen um ihr Einkommen ein großes Theater machen müssen. Es ist so ein verlogenes Thema, es wird Ihnen keiner die Wahrheit sagen.’ Und was ist die Wahrheit? Die Wahrheit ist, dass man als Schriftsteller wegen seines Brotberufs zu wenig schläft, nie Urlaub hat – man muss ja schreiben –, keine Familie ernähren kann und im Alter – man hat ja kaum Rentenbeiträge bezahlt – auch noch unter die Armutsgrenze rutscht.“ (Aus: Hungernde Poeten, in http://www.taz.de/!67265/ [12.04.2011], zuletzt geprüft: 22.04.2014)
  • Pag. 3/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca „Kunst ist ein Milliardengeschäft. Das globale Marktvolumen wird in den Medien mit 64,1 Milliarden Euro angegeben. Allein Sotheby's setzte 2011 5,8 Milliarden Dollar um, das ist der zweithöchste Umsatz in der Geschichte des US–Auktionshauses. Der englische Konkurrent Christie's machte einen Umsatz von 5,7 Milliarden Dollar. Chinesische Käufer werden für den Kunstmarkt immer wichtiger. Studien zufolge beträgt der Marktanteil Chinas inzwischen 30 Prozent vor den USA mit 29 Prozent und Großbritannien mit 22 Prozent. ‚Der Markt in China entwickelt sich viel stärker als in Europa oder in den USA, weil dort der Hunger nach Kunst riesengroß ist’, so der Europachef von Sotheby's, Philipp Herzog von Württemberg. ‚Viele Chinesen sammeln asiatische Kunst, aber es gibt inzwischen auch ein steigendes Interesse an westlicher Kunst.’ Zudem entstehen in China allein in diesem Jahr 100 Privatmuseen. ‚Man vergisst die Masse an Menschen und die Geschwindigkeit, mit der die Wirtschaft dort wächst.’ Aber auch arabische Länder sind derzeit in Einkaufslaune, um ihre Museen mit westlicher Kunst zu bestücken. So soll Berichten zufolge das Bild ‚Der Kartenspieler’ des französischen Impressionisten Paul Cézanne für 250 Millionen Dollar von Griechenland nach Katar verkauft worden sein. Den höchsten Preis in einer öffentlichen Auktion hat bisher eine von den vier existenten Versionen von ‚Der Schrei’ erzielt. Das expressionistische Gemälde von Edvard Munch wurde für 119,9 Millionen Dollar versteigert.“ (Aus: Steiner, Claudia, 120 Millionen für einen Munch?, in http://www.fluter.de/de/111/thema/10417/ [15.05.2012], zuletzt geprüft: 22.04.2014) Vincent van Gogh, Selbstporträt mit Palette (1889) Carl Spitzweg, Der arme Poet (1839) 2. BEREICH GESELLSCHAFT UND WIRTSCHAFT Ich shoppe, also bin ich? „Das Mantra der Meins-ist-deins-Ökonomen lautet: nutzen statt besitzen. Viele Konsumenten wollten gar nicht die Produkte, sondern bloß deren Nutzen. Also nicht die CD, sondern die Musik. Nicht das Auto, sondern die Mobilität. Nicht die Bohrmaschine, sondern die Löcher in der Wand. Deshalb kaufen sie nicht mehr alles, sondern sie tauschen, teilen und leihen: Wohnungen, Fahrräder, Küchen, Instrumente, Taschen, Spielzeug. Collaborative consumption nennt die Amerikanerin Rachel Botsman das Phänomen, das sie in ihrem Buch   What’s   mine   is   yours   beschreibt:   gemeinschaftlicher Konsum. In bestimmten, urbanen Milieus ist nutzen statt besitzen mittlerweile schick. Nicht das dicke Auto gilt als Statussymbol, sondern der Carsharing-Pass oder die Bahncard 100.“ (Aus: Bund, Kerstin und Rudzio, Kolja, Es geht auch anders, in: Die Zeit, Nr. 14, 06.04.2013)
  • Pag. 4/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca „‚Wir müssen mehr Dampf im Kessel machen!’, so ertönt es nun von allen Seiten. ‚Wir müssen mehr konsumieren!’ Warum entkalken Menschen lieber alte Wasserkocher, anstatt sich wöchentlich einen neuen zu kaufen? Ist das sinnvoll? Nein, ist es nicht. Menschen sind faul geworden, sie lecken lieber am süßen Honig der hedonistischen Konsumverweigerung, als sich auf die Socken zu machen und die Wirtschaft in Schwung zu bringen.“ (Aus: Die Zeit, Nr. 9, 20.02.2014) „‚Ich shoppe, also bin ich’ – so fasst der Soziologe Zygmunt Bauman den Wandel der Gesellschaft zusammen. Tatsächlich aber ist der Kitt des Konsums ebenso eine Illusion wie das Glück in Tüten. Die Sehnsucht nach Zugehörigkeit werde durchs Kaufen nicht befriedigt, sagt Bauman, im Gegenteil: ‚Konsum ist eine höchst einsame Aktivität, sie lässt keine dauerhaften Bindungen entstehen.’ Beziehungen würden zunehmend selbst als austauschbares Konsumprodukt gesehen. ‚Soziale Bindungen sind die ersten und wichtigsten Kollateralschäden der Kultur des Konsumismus.’ Ein ernüchternder Befund: Unser Überlebenstrieb macht uns zu Verschwendern, unsere Gefühle machen uns anfällig für hohle Versprechen, unser Bedürfnis nach Gemeinschaft macht uns einsam. Und das alles kostet auch noch Geld, Zeit und Ressourcen. ‚Wir zerstören unseren Planeten, und wir werden krank, müde, übergewichtig, verärgert und verschuldet’, schreibt der Autor John Naish. Er fordert: ‚Wir müssen einen Sinn für das Genug entwickeln.’” (Aus Schramm, Stefanie und Wüstenhagen, Claudia, Die tägliche Verführung, in http://www.zeit.de/zeit- wissen/2012/03/Werbung-Manipulation-Kaufrausch/seite-4, zuletzt geprüft: 22.04.2014) „Sie bauen Gemüse auf den Dächern der Stadt an. Sie stellen Kleidung, Schmuck und Alltagsgegenstände aus gebrauchten Jeans, Nespresso-Cups oder alten Skateboards her. Sie holen Lebensmittel aus den Müllcontainern der Supermärkte – prall gefüllt mit einwandfreier Ware. Sie kaufen Bauern Gemüse ab, das nicht der Norm entspricht, und verarbeiten es zu Snacks für eilige Stadtmenschen. Sie reduzieren ihre Habe, um nur noch das Nötigste zu besitzen. Statt Auto fahren sie Fahrrad. Statt Fleisch gibt es Gemüse. Statt Billigsemmeln Biobrot vom Vortag. Über die gesamte Republik verteilt suchen Menschen nach einem Leben jenseits von Alles-immer-mehr-Sofort. ‚Es ist, als hätte die Krise 2007 Raumwellen losgeschickt, die jetzt bei uns ankommen: in Form vieler zwingender Fragen’, sagt der britische Wirtschaftswissenschaftler Robert Skidelsky. Endloser Konsum habe den Menschen kein Glück beschert. Im Gegenteil: ‚Wir gewöhnen uns schnell an jeden neuen Standard von Wohlstand, sind erneut unzufrieden und verlangen alsbald nach mehr.’ Skidelskys Buch, das er zusammen mit seinem Sohn Edward geschrieben hat, trägt den Titel ‚Wie viel ist genug?’“ (Aus: Dilk, Anja und Littger, Heike, Konsumverweigerer: Geschichten vom Loslassen, in http://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/konsumverweigerer-zweifel-am-model-vom-ewigen-wachstum-a- 923964.html [27.10.2013], zuletzt geprüft: 22.04.2014) 3. BEREICH GESCHICHTE UND POLITIK Können Einzelne für sich etwas lösen, was alle angeht? „Wer zum Whistleblower wird, vor allem im Bereich des Militärs und der Geheimdienste, muss einen hohen Preis bezahlen. Ich habe meinen Job verloren, meine früheren Freunde. Sogar ein Großteil meiner Familie, in der es eine lange Militärtradition gibt, hat den Kontakt abgebrochen. Dafür habe ich meine Selbstachtung wiedergewonnen. Und ich habe neue Menschen gefunden, die mir gezeigt haben, dass ich nicht allein bin in diesem Kampf. Ich brauchte acht Jahre, um ein Whistleblower zu werden. Im November 2004 war ich als Geheimdienstoffizier im Irak und sah Videos, die zeigten, wie irakische Gefangene zusammengeschlagen wurden. Ich erzählte meinen Vorgesetzten davon und versuchte später auch, das Verteidigungsministerium auf die Misshandlungen hinzuweisen. Aber niemand wollte, dass die Wahrheit herauskommt. Sie belogen sogar die Öffentlichkeit und bestritten, dass es Beweismaterial vom Vorfall gibt. Also entschied ich mich, die Wahrheit öffentlich zu machen und gab das Video und andere Belege an die Medien weiter. [...] Moralische Standards zurückzuerobern: Darum geht es beim Whistleblowing.“ (Aus: „Die  Folterer  und  die  Lügner  – Ein dänischer Geheimoffizier wendet sich an die Medien, in Die Zeit, Nr. 8, 13.02.2014)
  • Pag. 5/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca „Es  gibt  Männer und Frauen, die auserwählt wurden, um Glück in die Herzen der Menschen zu bringen – dies sind die wahren  Helden.“ (Nelson Mandela) „Ein leuchtender Zug von charismatischen Einzelnen paradiert durch die Geschichte des Abendlandes, von Abenteurern des Glaubens wie Franziskus, von Weltentdeckern wie Columbus, von Weltumstürzlern wie Luther oder Thomas Müntzer, von Poeten und Musikern wie Shakespeare und Mozart, von Künstlern wie Michelangelo oder Joseph Beuys, von spirituellen Weltveränderern wie Gandhi oder Martin Luther King, von Nelson Mandela oder dem Dalai Lama. Von solchen, die unsere Weltbilder verändert haben wie Einstein oder Steve Jobs, vom polnischen Löwen Johannes Paul II., der die kommunistische Diktatur in die Knie betete, von Mutter Teresa, von allen, die uns bewegen bis heute. Ja, dass Geschichte keine Geschichte der Klassenkämpfe ist, sondern von charismatischen Einzelnen gemacht wird, von diesem Vertrauen ist auch die Redaktion des US-Magazins ,Time’ erfüllt, wenn sie jedes Jahr den Mann oder die Frau des Jahres wählt.“ (Aus: Der Spiegel, Nr. 46, 12.11.2012) “Auch scheint es einen politischen Habitus und Regierungsstil zu geben, mit dem milieuübergreifend Resonanz zu erzielen ist, der Studienräte genauso beeindruckt wie diejenigen ihrer Angestellten, die ihnen das Haus sauber halten. In diesem Typus des vergleichsweise erfolgreichen Politikers paaren sich Härte, evidente Durchsetzungsfähigkeit, ein Stück souveräner Unabhängigkeit von der eignen Partei mit Biss, Witz, Schlagfertigkeit, oft auch mit einem Hauch lustvoller rebellischer Provokation. Der erfolgreiche Politikertypus solcher Fasson verbindet politischen Instinkt, Populismus, Stimmungs- und Problemsensibilität, Konzentration auf das Wesentliche, virtuose Medienpräsenz und Pragmatismus miteinander. Er muss eine immens facettenreiche Gestalt sein, muss als Projektionsfläche für verschiedene Bedürfnisse, Einstellungen und Kulturen taugen, muss rochieren, sich neuen Verhältnissen blitzschnell anverwandeln, ohne dabei aber opportunistisch zu wirken. Er sollte ein umarmungsfähiger Integrator sein, aber auch ein konzeptioneller Scout mit Witterung für die Themen von morgen. Es ist auffällig, dass oft der Typus des Aufsteigers viele dieser Eigenschaften in sich vereint. Er konnte sich auf seinem harten Weg nach oben überflüssige Sentimentalitäten und übermäßiges Fairplay nicht leisten; er hatte die Ellbogen rüde auszufahren, Mimikry zu üben gelernt, Rivalen früh wittern und ohne große Skrupel in den Orkus schicken müssen. Mit Tiefschwätzereien kann man ihm nicht kommen. Sein Blick ist illusionslos. Er schlägt hart zu, wenn ihm genommen werden soll, was er sich trotz der Widrigkeiten seiner inferioren Herkunft alles aufgebaut hat. Oft sind sie, die nicht selten in ursprünglicher Gegnerschaft zur Gesellschaft angetreten sind, die rüden und robusten Verteidiger des Systems, in dem sich ihr Aufstieg schließlich vollzog. Jedenfalls: Aus diesem Holz scheinen die harten Führernaturen des politischen Establishments häufig geschnitzt zu sein.“ (Aus: Walter, Franz, Geheimnis der Machtmenschen: Wieso Politiker nicht die Klügsten sind, in http://www.spiegel.de/politik/deutschland/geheimnis-der-machtmenschen-wieso-politiker-nicht-die-kluegsten-sind-a- 608322.html [22.02.2009], zuletzt geprüft: 22.04.2014) 4. BEREICH WISSENSCHAFT UND TECHNIK „Ärztliche Kunst ist von allen Künsten die vornehmste“ (Hippokrates von Kos, etwa 460-370 v. Chr.) „Luke Massella genießt sein Leben. Dass der heute 20-Jährige studieren kann, verdankt er auch dem Arzt Anthony Atala und seinen Kollegen des Wake-Forest-Insituts für Regenerative Medizin im US-Bundesstaat North Carolina. Denn sie erschufen eine neue Blase für Luke, dessen eigene aufgrund einer angeborenen Fehlbildung versagte. Zelle für Zelle züchteten die Mediziner das Organ im Labor, versorgten es mit Nährstoffen und setzten es schließlich in Lukes Körper ein. Der war damals gerade erst zehn. Die Operation gelang, die Presse überschlug sich, Berichte prophezeiten die Produktion von Organen am Fließband. Doch auch heute, rund ein Jahrzehnt später, können Leber, Niere und Herz nicht nach Bedarf gezüchtet werden. Anthony Atala, der Lukes Blase damals züchtete, bastelt heute an mehr als 20 Gewebetypen, darunter Herzklappen und Nieren. ‚Dr. Frankenstein’ nennen ihn Kritiker, er selbst spricht schlicht vom ‚Organezüchten’, das einfach wie Kuchen
  • Pag. 6/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca backen sei. Die wissenschaftliche Bezeichnung lautet ‚Tissue Engineering’, zu Deutsch Gewebekonstruktion. Atala ist überzeugt, dass seine Arbeit die Medizin revolutionieren wird. ‚Die Medizin ist in der Lage, die Lebensdauer des Menschen zu verlängern. Die Herausforderung dabei ist jedoch, dass unsere Organe mit der Zeit funktionsuntüchtig werden. Wir müssen lernen, sie am Leben zu erhalten oder im Bedarfsfall durch neue zu ersetzen’, sagt Atala. Eine Massenproduktion von Organen ist sein Ziel – jedoch  erst  in  ferner  Zukunft.” (Aus: Schadwinkel, Alina, Laborgewebe kann Organspenden noch nicht ersetzen, in http://www.zeit.de/wissen/gesundheit/2011-07/kuenstliche-organe [14.07.2011], zuletzt geprüft: 23.04.2014) „Die Tür zu Zimmer zwei ist geschlossen, dahinter ringt ein junger Mann um sein Leben. Zwei Jahre ist es her, dass er neue Lungenflügel bekommen hat. Nun drohen sie, ihren Dienst zu versagen. Nur wer unbedingt muss, geht zu ihm hinein. Bevor sie den Vorraum betreten, säubern Ärzte und Pfleger der Intensivstation 144i der Berliner Charité ihre Schuhe auf einer Desinfektionsmatte. In der Schleuse desinfizieren sie ihre Hände, ziehen Einmalkittel und Plastikhandschuhe an, schließlich noch Mundschutz, Haube und Schuhüberzieher. Auf dem Weg nach draußen dasselbe in umgekehrter Reihenfolge. Die Hygieneroutine soll die anderen Patienten der Station schützen. Denn der 31-Jährige trägt in seinen Atemwegen einen gefährlichen Keim, der nicht aus dem Zimmer entkommen darf: eine multiresistente Variante des Bakteriums Acinetobacter baumannii. ‚Wir wussten das schon, bevor der Patient zu uns verlegt wurde und haben ihn sofort isoliert’, sagt Oberarzt Alexander Uhrig. […] Acinetobacter baumannii ist neu unter den Krankenhauskeimen, vor zehn Jahren wurde er erstmals in Feldlazaretten im Irak und Iran beobachtet. Nun kommt der hartnäckige Keim in Europa an. Monatelang kann er an Türklinken, medizinischen Geräten oder Nachttischen überleben. Und er ist nicht allein: Staphylococcus aureus, Klebsiella pneumoniae oder Pseudomonas aerguinosa heißen andere Bakterien, die immer wieder zu Krankheitsausbrüchen in Kliniken führen.“ (Aus: Schlütter, Jana, Jeder Tag ist ein Kampf gegen die Keime, in http://www.zeit.de/wissen/gesundheit/2012- 12/Krankenhaus-Infektionen-Risiko [18.12.2012], zuletzt geprüft: 24.04.2014) „Gleichzeitig hat die Fülle der Leistungen, die möglich sind oder möglich scheinen, die Erwartungshaltung an die Medizin deutlich steigen lassen: die Anforderungen, die die Gesellschaft an die Leistungsfähigkeit der modernen Medizin stellt, sind zum Teil immens. Es ist vielerorts ein Gefühl entstanden, Gesundheit sei etwas, das in jedem Fall machbar bzw. wiederherstellbar sei. Lassen sich nicht die Streuherde eines bösartigen Tumors einfach alle ‚herausoperieren’? Sind die Auswirkungen eines ungesunden Lebenswandels nicht durch Tabletten kurierbar? Wir begegnen in Teilen der Bevölkerung einer Anspruchshaltung, bei der davon ausgegangen wird, dass nicht nur die Kosten, die im Fall einer Krankheit entstehen, abgesichert sind, sondern auch, dass die erfolgreiche Behandlung garantiert ist. Eine solche Haltung kann auch bewirken, dass präventive Bemühungen wie Gesundheitsförderung eher unwichtig erscheinen. Wir beobachten das am Beispiel der antiretroviralen Therapie für HIV/Aids: sie ist medizinisch ein großer Erfolg; aber man hat festgestellt, dass ihre Verfügbarkeit das Interesse an Prävention im Bereich HIV/Aids erheblich unterminiert hat. Praktizierende Ärzte, gerade in der Klinik, werden oftmals mit der Überzeugung der Patienten konfrontiert, in jedem Fall geheilt zu werden. Insbesondere betrifft das die Verheißungen der Chirurgie und der Intensivmedizin.“ (Aus: Loss, Julia, Zwischen Technik und Menschlichkeit - Wissenschaftlicher Fortschritt in der Medizin, in http://www.forschung-und-lehre.de/wordpress/?p=15115 [01.01.2014], zuletzt geprüft: 17.04.2014) „Jonitz war einer von 17 Ärzten, Psychotherapeuten und Krankenschwestern, die sich vor zwei Jahren freiwillig an den Pranger stellten. In der Broschüre ‚Aus Fehlern lernen’ bekannten sie sich zu eigenen Fehlern – mit Bild und Namensnennung. Es waren keine Unbekannten, die da die Hosen herunterließen, sondern unter anderem Präsidenten von Ärztekammern, Institutsleiter oder Direktoren von Universitätskliniken. Sie bekannten sich zu persönlicher Eitelkeit und fachlicher Überforderung, zu Nachlässigkeit und einem falschen Umgang mit zu viel Hektik. Und es ging nicht um Lappalien, sondern um Fälle, in denen Patienten am Ende schlechter dran oder gar tot waren. Noch vor zehn Jahren wäre das Eingeständnis einem beruflichen Selbstmord gleichgekommen. Verlangte die Halbgott-in-Weiß-Attitüde früher eher Stillschweigen nach der Devise ‚Wir machen keine Fehler’, ermutigten die fehlbaren Prominenten nun auch andere, aus der Deckung zu kommen, damit es alle künftig besser machen. Interessant sind für diese Eigendiagnose nicht nur Missgeschicke mit gravierenden Folgen, sondern gerade sogenannte kritische Zwischenfälle, bei denen nichts passiert, aber fast etwas passiert wäre. ‚Wir schätzen, dass auf jeden
  • Pag. 7/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Schadensfall etwa 300 Beinahe-Schadensfälle kommen’, sagt Matthias Schrappe, Direktor des Instituts für Patientensicherheit an der Universität Bonn. Mit der Analyse von Beinahe-Schäden lasse sich sehr viel besser arbeiten als mit wirklichen: ‚Sie sind häufiger, und die Ärzte haben keine Sanktionen zu befürchten.’ Zumal das Geschehen auf echte Schwachstellen im Gesundheitswesen hinweist. Vorbild für ein geeignetes Meldesystem sind die Flugzeugpiloten, die schon seit Jahrzehnten eine entsprechende Fehlerkultur pflegen, in der Beinahe-Unfälle gemeldet und analysiert werden.“ (Aus: Heier, Magnus, In Kittel und Asche, in http://www.faz.net/aktuell/wissen/medizin/fehlbare-aerzte-in-kittel-und- asche-1970496-p3.html [05.04.2010], zuletzt geprüft am 29.04.2014) TEXTFORM C GESCHICHTLICHES THEMA „Sinnlose Europäer, die daran denken, sich gegenseitig zu erwürgen, wo doch die gleiche Zivilisation sie einhüllt und vereint!“  (Anatole France, 1844-1924, französischer Erzähler, Lyriker, Kritiker und Historiker, Nobelpreis für Literatur 1921) Setzen Sie sich mit diesem im Jahr 1914 veröffentlichten Zitat auseinander. TEXTFORM D ALLGEMEINES THEMA „So  verhängt  man  harte  und  entsetzliche  Strafen  über  Diebe,  während  man  viel  eher  dafür  hätte  sorgen  sollen,  dass  sie   ihren Unterhalt haben, damit sich niemand der grausigen Notwendigkeit ausgesetzt sieht, erst zu stehlen und dann zu sterben.“  (Thomas Morus, Utopia, Gutenberg e-Book, Reclam jun., Leipzig) Thomas  Morus  deutet  in  seinem  1516  erschienenen  philosophischen  Dialog  „Utopia“  einen  Lebensunterhalt  für  alle  an.   Diese Idee des Unterhalts ohne Gegenleistung wird derzeit heftig diskutiert. Wie stehen Sie zum bedingungslosen Grundeinkommen für alle? Was spricht dafür, was dagegen? Wie realistisch schätzen Sie die Umsetzung dieser Idee ein? ____________________ Dauer der Arbeit: 6 Stunden. Es ist nur die Benützung eines einsprachigen Wörterbuchs gestattet. Der Gebrauch eines zweisprachigen Wörterbuchs (Deutsch – Sprache des Herkunftslandes) ist für die Schülerinnen und Schüler mit Migrationshintergrund erlaubt. Das Schulgebäude darf erst drei Stunden nach Bekanntgabe des Themas verlassen werden.
  • Pag. 8/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P0LD - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera. Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996 1 Forse è un segno vero della vita: 11 non più mia, arsi, remoti simulacri. 2 intorno a me fanciulli con leggeri 12 E tu vento del sud forte di zàgare, 3 moti del capo danzano in un gioco 13 spingi la luna dove nudi dormono 4 di cadenze e di voci lungo il prato 14 fanciulli, forza il puledro sui campi 5 della chiesa. Pietà della sera, ombre 15 umidi  d’orme  di  cavalle,  apri 6 riaccese  sopra  l’erba  così  verde,   16 il mare, alza le nuvole dagli alberi: 7 bellissime nel fuoco della luna! 17 già  l’airone  s’avanza  verso  l’acqua 8 Memoria vi concede breve sonno; 18 e fiuta lento il fango tra le spine, 9 ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo 19 ride la gazza, nera sugli aranci. 10 per  la  prima  marea.  Questa  è  l’ora: Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la letteratura nel   1959.   L’evoluzione   della   sua   poesia   riflette   la   storia   della   poesia   contemporanea   italiana,   dall’Ermetismo   ad   un   discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è subito sera (1942). Le sue traduzioni  dei  poeti   greci  dell’antichità   sono   spesso  poesia  originale   (Lirici greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e avere (1966)  si  avverte  l’esigenza  del  poeta  di  volgersi  ad  un  colloquio  aperto  con  gli  uomini.   Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci,   la   rievocazione   della   Sicilia   si   fonde   con   quella   dell’infanzia   e   della   comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita. 1. Comprensione del testo Dopo  un’attenta  lettura,  riassumi  il  contenuto  del  testo. 2. Analisi del testo 2.1. Chiarisci il primo verso della poesia. 2.2. Spiega  l’espressione  Pietà della sera (v. 5). 2.3. Qual  è  il  significato  dell’espressione  ombre / riaccese (vv. 5-6)? 2.4. Soffermati sul motivo della memoria (v. 8). 2.5. Spiega  l’espressione  arsi, remoti simulacri (v. 11). 2.6. In  quali  scene  si  fa  evidente  l’atmosfera  mitica  e  con  quali  espressioni? 2.7. Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia, accentuate  da  sapienti  scelte  stilistiche.  Riflettendo  su  questa  lirica  commenta  nell’insieme il testo dal punto di   vista   del   contenuto   e   della   forma.   Approfondisci   poi   l’interpretazione   complessiva   della   poesia   con   opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento.
  • Pag. 9/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca TIPOLOGIA B - REDAZIONE  DI  UN  “SAGGIO  BREVE”  O  DI  UN  “ARTICOLO  DI  GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa  l’argomento  scelto  o  in  forma  di  «saggio  breve»  o  di  «articolo  di  giornale»,  utilizzando,  in  tutto  o  in   parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se  scegli  la  forma  dell’«articolo  di  giornale»,  indica  il  titolo  dell’articolo  e  il  tipo  di  giornale  sul  quale  pensi   che  l’articolo  debba  essere  pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il dono. DOCUMENTI ORATORIO DI SAN SILVESTRO - Roma Donazione di Costantino, 1248 Jacques-Louis DAVID Antioco e Stratonice, 1774 PARMIGIANINO Adorazione dei Magi, 1529 circa «La madre aveva  steso  una  tovaglia  di  lino,  per  terra,  su  una  stuoia  di  giunco,  e  altre  stuoie  attorno.  E,  secondo  l’uso   antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette  di  buccia  d’arancio,  perché  l’anima  del  marito,  se  mai  tornava  in  questo  mondo,  avesse  da  sfamarsi.  Felle  andò  a   vedere:  collocò  il  piatto  ed  il  vaso  più  in  alto,  sopra  un’asse  della  tettoia,  perché  i  cani  randagi  non  li  toccassero;;  poi   guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva essere ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che  parevano  d’avorio:  ciascuno  dei  commensali  ogni  tanto   si  sporgeva  in  avanti  e  ne  tirava  una  a  sé:  anche  l’arrosto,  tagliato  a  grosse  fette,  stava  in  certi  larghi  vassoi  di  legno  e di  creta:  e  ognuno  si  serviva  da  sé,  a  sua  volontà.  […]  Ma  quando  fu  sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del porchetto donato  dai  vicini  di  casa.  Ma  il  regalo  comprato  da  lui,  dal  padre,  dov’era?  – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l’uomo,  indovinando  il  pensiero  di  lui.  Felle  entrò,  salì  la  scaletta  di  legno,  e  nella  cameretta  su,  vide  la  madre  di  Lia   assopita nel letto di legno, e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio  padre  l’ha  comprato  a  mezzanotte  precisa,  mentre  le  campane  suonavano  il  “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte.» Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell’identità  de  L’Unione  Sarda, Cagliari 2012 «Gli  uomini  disapprendono   l’arte  del  dono.  C’è  qualcosa  di   assurdo  e  di   incredibile  nella  violazione  del  principio  di   scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente  le  ferite  visibili  della  società.  Nel  suo  esercizio  organizzato  l’impulso  umano  non  ha  più  il  minimo   posto: anzi la donazione è necessariamente   congiunta  all’umiliazione,  attraverso   la  distribuzione,   il   calcolo  esatto  dei   bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica
  • Pag. 10/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca valutazione  dell’altro  e  con  la  minor  fatica  possibile.  La  vera  felicità  del  dono  è  tutta  nell’immaginazione  della  felicità  del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire   dai   propri   binari,   pensare   l’altro   come   un   soggetto:   il   contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo giorno.» Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994 (ed. originale 1951) «La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi venti  del  mondo  contemporaneo.  E  quando  si  spezzano,  non  si  può  fare  altro  che  costruire  qualcosa  di  simile,  un  po’   più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.» Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010 «Difficilmente   si   diventa  una  persona  generosa  da  soli:   la  generosità  è  una  cosa  che  si   impara.   […]  Quando un dono   s’inserisce   in   una   catena   di   reciprocità   generalizzata,   si   lascia   meno   facilmente   interpretare   come   un   fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo scambio  di  doni  a  una  variante  dello  scambio  mercantile.  […]  È  così  che,  in  un  mercoledì  del  mese   di  luglio  2007,  Barbara  Bunnell  diventa  la  prima  paziente  nella  storia  a  ricevere  un  rene  all’interno  di  una  catena  di   reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una  catena  continua  che  aiuterà  altre  sette  persone.  All’inizio  di  questa  catena  c’è  un  giovane  uomo,  Matt  Jones,   che  accetta  di  donare  un  rene  “senza  perché”;;  cioè  non  per  salvare  dalla  dialisi  una  persona  cara,  ma  solo  per  la   gioia di aiutare sconosciuti.» Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?, Guida, Napoli 2011 «Da  una  lettura  sommaria  e  superficiale  si  può  concludere  che  oggi  non  c’è  più  posto  per  il  dono  ma  solo  per  il  mercato,   lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna  invece  la  legge  del  tornaconto.  In  un’epoca  di  abbondanza  e  di  opulenza  si  può  addirittura  praticare  l’atto  del  dono   per  comprare  l’altro,  per  neutralizzarlo  e  togliergli  la  sua  piena  libertà.  Si  può  perfino  usare il dono - pensate agli «aiuti umanitari» - per  nascondere  il  male  operante  in  una  realtà  che  è  la  guerra.  […]  Ma  c’è  pure  una  forte  banalizzazione  del   dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o nell’indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide  sul  destinatario,  può   trasformarsi   in  strumento  di  controllo,  può   incatenare   la   libertà  dell’altro   invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere presentato come una cattura dell’uomo,  un’azione  di  un  Dio  perverso,  crudele,  che  incute  paura  e  infonde  sensi  di  colpa.   Situazione   dunque   disperata,   la   nostra   oggi?  No!  Donare   è   un’arte   che   è   sempre   stata   difficile:   l’essere   umano  ne   è   capace  perché  è  capace  di  rapporto  con  l’altro, ma resta vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti dell’altro.  Donare  significa  per  definizione  consegnare un bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché. Bastano  queste  poche  parole  per  distinguere  il  «donare»  dal  «dare»,  perché  nel  dare  c’è  la  vendita,  lo  scambio,  il  prestito.   Nel  donare  c’è  un  soggetto,  il  donatore,  che  nella  libertà,  non costretto,  e  per  generosità,  per  amore,  fa  un  dono  all’altro,   indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.» Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 – http://www.vita.it/non-profit/volontariato
  • Pag. 11/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Le nuove responsabilità. DOCUMENTI «Tanto  la  storiografia  quanto  la  climatologia  hanno  tratto  un  grande  impulso  dall’atterraggio  sulla  Luna  del  1969.  Fu   allora, infatti, che la fragilità della terra divenne visibile. Da quel momento  la  protezione  della  natura  e  dell’ambiente   ha   acquistato   un’importanza   sempre   maggiore,   assumendo   anzi   il   carattere   di   una   vera   e   propria   industria.   Le   associazioni e le istituzioni ambientaliste lavorano sulla base di campagne di sensibilizzazione che, quanto a professionalità, non sono seconde a quelle delle multinazionali. In particolare, a partire dagli anni novanta il timore del Riscaldamento globale ha rimpiazzato i precedenti, come quello per la Moria dei boschi o quello per il Buco nell’ozono. Ora,  per  la  prima  volta,  alla  sbarra  non  è  più  solo  l’industria,  ma  ogni  consumatore  finale.  In  pratica  ogni   abitante della Terra è colpevole: il boscimano sudafricano, che incendia la savana per cacciare o per guadagnare terreno coltivabile, e il fazendero argentino, i cui manzi producono metano, il coltivatore di riso a Bali e il banchiere cinese, che fa i suoi affari in uno studio dotato di aria condizionata.» Wolfgang BEHRINGER, Storia culturale del clima, Bollati Boringhieri, Torino 2013 (prima ed. originale 2007) «Crescita demografica e scelta coercitiva. Anche se le paure maltusiane di lungo periodo per la produzione alimentare sono infondate, o almeno premature, ci sono però buone ragioni per preoccuparsi, in generale, per il tasso di crescita della popolazione mondiale. Non si può dubitare  che,  nell’ultimo  secolo,  questo  tasso  abbia  notevolmente  accelerato:  la  popolazione  mondiale  ha  impiegato   milioni di anni per raggiungere il primo miliardo, poi in 123 è arrivata al secondo, al terzo in 33, al quarto in 14, al quinto in 13, e secondo le proiezioni delle Nazioni Unite il sesto promette di arrivare in altri 11. Il numero degli abitanti del pianeta è cresciuto di 923 milioni solo nel decennio 1980-90, e questo aumento corrisponde quasi alla popolazione complessiva di tutto il  mondo  all’epoca  di  Malthus.  Quanto  agli  anni  Novanta,  al  loro  termine  pare  non   abbiano  registrato  un’espansione  molto  inferiore. Se un simile andamento proseguisse, la terra, sicuramente, sarebbe sovraffollata in modo spaventoso prima ancora della fine del ventunesimo secolo. Molti segni indicano in modo chiaro, tuttavia, che il tasso di crescita della popolazione mondiale sta cominciando a rallentare, per cui dobbiamo chiederci: si rafforzeranno le ragioni della frenata? E, in caso affermativo, a quale ritmo? E non meno importante è un’altra  domanda:  è  necessario  un  intervento  pubblico  per  agevolare  il  rallentamento?» Amartya SEN, Lo sviluppo è libertà. Perché  non  c’è  crescita  senza  democrazia, Mondadori, Milano 2012 (ed. originale 1999) «L’apprendistato  della  coesistenza  con   l’altro,   l’escluso  dalla  costruzione  della  nostra   tradizione,  ci   inizia  a  una   coesistenza  mondiale  che  corrisponde  a  una  delle  sfide  della  nostra  epoca.  Aprire  uno  spazio  all’altro,  a  un  mondo   differente dal nostro,   all’interno   stesso   della   nostra   propria   tradizione,   è   il   primo,   e   il   più   difficile,   gesto   multiculturale. Incontrare lo straniero fuori dalle nostre frontiere è relativamente facile, e soddisfa anche le nostre aspirazioni, finché possiamo rientrare da noi e appropriarci fra noi ciò che abbiamo così scoperto. Essere costretti a restringere e modificare questo «da noi», il nostro modo di essere «a casa», è molto più difficile, soprattutto senza che   ciò   provochi   un’infedeltà   a   noi   stessi.   […]  Finché   l’altro non sarà riconosciuto e rispettato come ponte fra natura  e  cultura,  com’è,  prima,  il  caso  per  l’altro  genere,  ogni  tentativo  di  mondializzazione  democratica  resterà  un   imperativo  morale  senza  realizzazione  concreta.  Finché  l’universale  non  sarà  considerato  essere  due,  e  l’umanità   un luogo di coesistenza culturalmente feconda fra due generi irriducibilmente differenti, sempre una cultura vorrà imporre  il  suo  colore  ed  i  suoi  valori  all’altro,  anche  mediante  la  sua  morale  e  la  sua  religione.» Luce IRIGARAY, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (ed. originale 2008) «Ogni  essere  umano  deve  disporre  di  una  “cittadinanza  mondiale”.  Nessuno  deve  essere  più  “apolide”.  Ciascuno  deve   sentirsi a casa propria sulla terra. Chiunque deve avere il diritto   di   lasciare   il   proprio   paese   d’origine   e   di   essere   accolto,  almeno  temporaneamente,  in  qualsiasi  altro  luogo.  […]  Reciprocamente,  ogni  essere  umano  ha  dei  doveri  nei   confronti degli altri essere umani, delle generazioni che verranno, delle altre specie  viventi  e  del  pianeta.  L’umanità  ha   in particolare il dovere di mostrare empatia verso le generazioni future e verso le altre specie necessarie alla sua sopravvivenza. Deve quindi considerare come suo dovere creare le condizioni perché le prossime generazioni e le altre specie possano esercitare i loro diritti. Deve disporre di un accesso a tutte le sue risorse e, in particolare, alla ricchezza accumulata.» Jacques ATTALI, Domani, chi governerà il mondo?, Fazi Editore, Roma 2012 (ed. originale 2011)
  • Pag. 12/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento. DOCUMENTI «Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità   di   uomini   e   donne   di   fronte   allo   spettacolo   della   crudeltà   umana   e   alla   morte.   […]   Dopo   il   1918,   nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).» George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990 «Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta da   esso,   si   mostrerà   con   esattezza   proprio   là   dove   le   è   ancora   permesso   di   manifestarsi   secondo   l’attuale   ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza.  Contro  questo  modo  di  vedere  si  può  certamente  obiettare  che  l’omissione  di  azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.» Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010 «Molto  tempo  prima  che  Konrad  Lorenz  scoprisse  la  funzione  di  stimolo  vitale  dell’aggressività  nel  regno  animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la  società  dei  consumi  e  i  suoi  intellettuali;;  tutti  e  due,  a  suo  avviso,  gruppi  parassitari.  […]  Nel  bene  e  nel  male  – e credo che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande,  forse  troppo  grande  per  il  bene  dell’umanità.  Ma  queste  sono  considerazioni  che  lasciano  il  tempo  che  trovano.   Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività sia  presente  nell’inquieta  situazione  mentale  della  generazione  odierna.  Non  c’è  dubbio  che  l’accento  posto  sulla  pura   fattualità  del  vivere,  e  quindi  sul  fare  l’amore  inteso  come  la  più  gloriosa  manifestazione  della  vita,  sia  una  reazione  alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine  della  ‘creatività’  della  vita  è  cosa  vecchia  almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.» Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969) «Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza   fisica.  La   dignità   dell’uomo   esige   ubbidienza   a   una   legge   più   alta,   alla   forza  dello   spirito.   […]  Nella   sua   condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà del  malvagio,  ma   opporsi   con   tutta   l’anima   alla   volontà   del   tiranno.  Agendo   secondo   questa   legge   del   nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio
  • Pag. 13/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca onore,   la   religione,   l’anima,   e  porre   le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno   che   l’India   pratichi   la   non   violenza   perché   è   debole.   Voglio   che   pratichi   la   non   violenza   essendo   consapevole   della   propria   forza   e   del   proprio   potere.   […]   La  mia  missione   è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà  mai  attuarsi,  risponderò  che  “è  possibile”  e  proseguirò  per  la  mia  strada.» Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975 «Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia  del  nostro  paese.  […]  Siamo  anche  venuti  in  questo  santuario  per  ricordare  all’America  l’urgenza  appassionata   dell’adesso.  Questo   non   è   il  momento   in   cui   ci   si   possa   permettere   che   le   cose   si   raffreddino  o   che   si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di   levarsi  dall’oscura  e  desolata  valle  della  segregazione  al  sentiero  radioso  della  giustizia;;  questo  è   il  momento  di   elevare la  nostra  nazione  dalle  sabbie  mobili  dell’ingiustizia  razziale  alla  solida  roccia  della  fratellanza;;  questo  è  il   tempo  di  rendere  vera  la  giustizia  per  tutti  i  figli  di  Dio.  […]  Non  ci  sarà  in  America  né  riposo  né  tranquillità  fino  a   quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta  della  nostra  nazione  fino  a  quando  non  sarà  sorto  il  giorno  luminoso  della  giustizia.  Ma  c’è  qualcosa  che   debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di  libertà  bevendo  alla  coppa  dell’odio  e  del  risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica  con  la  forza  dell’anima.» Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/ 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Tecnologia pervasiva. DOCUMENTI «Anche la Silicon Valley ha la sua religione. E potrebbe presto diventare il paradigma dominante tra i vertici e gli addetti ai  lavori  della  culla  dell’innovazione  contemporanea.  È  il  «transumanismo»  e  si  può  definire,  scrive  il  saggista  Roberto   Manzocco  in  “Esseri  Umani  2.0”  (Springer,  pp.  354), come «un sistema coerente di fantasie razionali parascientifiche», su cui la scienza cioè non può ancora pronunciarsi, «che fungono da risposta laica alle aspirazioni escatologiche delle religioni tradizionali». Per convincersene basta scorrerne i capisaldi: il potenziamento delle nostre capacità fisiche e psichiche;;   l’eliminazione  di  ogni  forma  di  sofferenza;;  la  sconfitta  dell’invecchiamento  e  della  morte.  Ciò  che  piace  ai   geek  della  Valley  è  che  questi  grandiosi  progetti  di   superamento  dell’umano  nel “post-umano”  si  devono,  e  possono,   realizzare  tramite  la  tecnologia.  E  tecniche,  la  cui  fattibilità  è  ancora  tutta  da  scoprire,  come  il  “mind  uploading”,  ossia  il trasferimento  della  coscienza  su  supporti  non  biologici,  e  le  “nanomacchine”,  robot  grandi  come virus in grado di riparare le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare.» Fabio CHIUSI, TRANS UMANO la trionferà,  “l’Espresso”  – 6 febbraio 2014 «Lord   Martin   Rees,   docente   di   Astrofisica   all’Università   di   Cambridge   e   astronomo   della   Regina,   la   vede   un   po’   diversamente:   i   robot   sono   utili   per   lavorare   in   ambienti   proibitivi   per   l’uomo   – piattaforme petrolifere in fiamme, miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che per svolgere mestieri ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va limitata, non devono poter svolgere mestieri  intellettuali  complessi».  L’astronomo  della  Corte  d’Inghilterra,  occhi  rivolti  più  alle glorie del passato che alle speranze e alle incognite di un futuro comunque problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta anacronistica  ed  estrema  che  si  spiega  con  l’angoscia  che  prende  molti  di  noi  davanti  alla  rapidità  con  la  quale la civiltà dei robot – della quale abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta entrando nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario trasformato  in  macchina,  in  servizio  notte  e  giorno.  In  molti  supermercati  il  cassiere  non  c’è  più,  sostituito  da  sensori,   lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano treni e metropolitane guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così come tutti i convogli che si muovono  all’interno  dei  grandi  aeroporti  del  mondo  sono,  ormai,  senza  conducente.»   Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura”  – 26 gennaio 2014
  • Pag. 14/14 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca «Per  molto  tempo  al  centro  dell’attenzione  sono  state  le  tecnologie  e  gli  interrogativi  che  si  portano  dietro:  «Meglio  i   tablet o i netbook?», «Android, iOs o Windows?», seguiti da domande sempre più dettagliate «Quanto costano, come si   usano,   quali   app…».   Intanto   i   docenti   hanno   visto   le   classi   invase   da   Lim,   proiettori   interattivi,   pc,   registri   elettronici o tablet, senza riuscire a comprendere quale ruolo avrebbero dovuto assumere, soprattutto di fronte a ragazzi tecnologicamente avanzati che li guardavano con grandi speranze e aspettative. Per gli studenti si apre una grande opportunità: finalmente nessuno proibisce più di andare in internet, di comunicare tramite chat, di prendere appunti in quaderni digitali o leggere libri elettronici.» Dianora BARDI, La tecnologia da sola non fa scuola, “Il Sole 24 ORE. nòva”  – 12 gennaio 2014 «Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal sigillo della necessità al tempo  progettuale  della  tecnica  percorso  dal  desiderio  e  dall’intenzione  dell’uomo,  la  storia  subisce  un  sussulto.  Non   più decadenza da  una  mitica  età  dell’oro,  ma  progresso verso un avvenire senza meta. La progettualità tecnica, infatti, dice avanzamento ma non senso della   storia.   La   contrazione   tra   “recente   passato”   e   “immediato   futuro”,   in   cui   si   raccoglie il suo operare, non concede di scorgere fini ultimi, ma solo progressi nell’ordine  del  proprio  potenziamento.   Null’altro,  infatti,  vuole  la  tecnica  se  non  la  propria  crescita,  un  semplice  “sì”  a  se  stessa.  L’orizzonte  si  spoglia  dei  suoi   confini. Inizio e fine non si congiungono più come nel ciclo del tempo, e neppure si dilatano come nel senso del tempo. Le mitologie perdono la loro forza persuasiva. Tecnica vuol dire, da subito, congedo dagli dèi.» Umberto GALIMBERTI, Psiche e techne. L’uomo  nell’età  della  tecnica, Feltrinelli, Milano 2002 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO L’Europa  del  1914  e  l’Europa  del  2014:  quali  le  differenze? Il candidato esamini la questione sotto almeno tre dei seguenti profili: forme istituzionali degli Stati principali; stratificazione sociale; rapporti fra cittadini e istituzioni; sistemi di alleanze; rapporti fra gli Stati europei; rapporti fra  l’Europa  e  il  resto  del mondo. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie  la  città  del  futuro,  quella  dove  si  concentra  l’energia  umana  e  quella  che  lasceremo  in  eredità  ai  nostri  figli.   C’è  bisogno  di  una  gigantesca  opera  di  rammendo  e  ci  vogliono  delle  idee.  […]  Le  periferie  sono  la  città  del futuro, non  fotogeniche  d’accordo,  anzi  spesso  un  deserto  o  un  dormitorio,  ma  ricche  di  umanità  e  quindi  il  destino  delle  città   sono  le  periferie.  […]  Spesso  alla  parola  “periferia”  si  associa  il  termine  degrado.  Mi  chiedo:  questo  vogliamo  lasciare   in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città?» Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il  Sole 24 ORE” del 26 gennaio 2014 Rifletti criticamente su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue considerazioni e convinzioni al riguardo. ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È  consentito  l’uso  del  dizionario  italiano. È  consentito  l’uso  del  dizionario  bilingue  (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non  è  consentito  lasciare  l’Istituto  prima  che  siano  trascorse  3  ore  dalla  dettatura  del  tema.
  • Pag. 1/7 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P0BZ – STAATLICHE ABSCHLUSSPRÜFUNG DER OBERSCHULEN ARBEIT AUS DEUTSCH (Für alle Fachrichtungen: Regelcurricula und Schulversuche) Wählen Sie für die Ausführung der Arbeit eine der vier vorgesehenen Formen der Texterstellung. TEXTFORM A TEXTANALYSE Ich fürchte mich so vor der Menschen Wort Ich fürchte mich so vor der Menschen Wort. Sie sprechen alles so deutlich aus: Und dieses heißt Hund und jenes heißt Haus, und hier ist Beginn und das Ende ist dort. Mich bangt auch ihr Sinn, ihr Spiel mit dem Spott, sie wissen alles, was wird und war; kein Berg ist ihnen mehr wunderbar; ihr Garten und Gut grenzt grade an Gott. Ich will immer warnen und wehren: Bleibt fern. Die Dinge singen hör ich so gern. Ihr rührt sie an: sie sind starr und stumm. Ihr bringt mir alle die Dinge um. (Rainer Maria Rilke, aus Sämtliche Werke, Band I, Frankfurt/Main, 1976) als mir die sprache abhanden kam vielleicht trank ich gerade kaffee oder schlug eine zeitung auf. vielleicht zog ich die vorhänge zu, oder sah auf die straße, als sie mich verließ. ich dachte noch, was für ein röcheln aus der tiefe der wand, was für ein klirren in diesem raum. kein fensterglas sprang, kein sessel fiel um in der küche. an den straßenschildern erloschen namen zu buchstabenasche. über den häusern fuhr der worttanker davon, massig, lautlos. meine zunge zuckte wie ein gestrandeter wal im trockenen mund. ich floh aus der stadt, zog mich hinter die grenze zurück. kein brief kam an und antworten blieben aus. wo ich war, klafft eine lücke. wo ich bin, treibt mein schatten ins kraut. (Maja Haderlap, aus einem unveröffentlichten Manuskript, Audioproduktion: 2004, M.Mechner / Literaturwerkstatt Berlin) Zur Autorin: Maja Haderlap, geboren 1961 in Bad Eisenkappel/Kärnten, studierte Theaterwissenschaft und Germanistik in Wien. Maja Haderlap arbeitete nach ihrer Promotion als Dramaturgin und Universitätslektorin und war Lehrbeauftragte am Institut für Vergleichende Literaturwissenschaften in Klagenfurt. Seit 1992 arbeitet sie als Leitende Dramaturgin am Stadttheater Klagenfurt. Bislang erschienen drei Lyrikbände von Maja Haderlap, erst die in slowenischer Sprache verfassten  Gedichtzyklen  „Žalik  pesmi“,  1983,  und  „Bajalice“,  1987,  zuletzt  1998  ein  großer  dreisprachiger  Sammelband   mit dem schlichten Titel „Gedichte/Pesmi/Poems“,   dessen   Zyklus   1990-1995 erstmals auf Deutsch geschriebene Gedichte der Autorin enthält. Die Autorin erhielt u.a. 1989 den Preis der France-Prešeren-Stiftung und 2004 den Förderpreis zum Hermann-Lenz-Preis sowie 2011 den Ingeborg-Bachmann-Preis.
  • Pag. 2/7 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Zum Autor: Rainer Maria Rilke, geboren1875 in Prag, besuchte die Militärschule St. Pölten 1886 bis 1891 und danach die Militär-Oberrealschule in Mährisch-Weißkirchen, wich dann aber der Offizierslaufbahn aus. Er bereitete sich privat auf das Abitur vor und studierte Kunst- und Literaturgeschichte in Prag, München und Berlin. 1900 ließ er sich in der Malerkolonie Worpswede nieder und verbrachte 1905 als Privatsekretär des Bildhauers Auguste Rodin acht Monate in Paris. Es folgten Reisen nach Nordafrika, Ägypten, Spanien, dann Aufenthalte auf Schloss Duino bei Triest, in München und in der Schweiz, wo er 1926 im Sanatorium Val-Mont bei Montreux an Leukämie verstarb. Aufgabenstellung: x Verschaffen Sie sich einen ersten Überblick über die beiden Gedichte und halten Sie erste Eindrücke fest. x Analysieren Sie die beiden Gedichte inhaltlich wie formal. x Vergleichen Sie die Gedichte miteinander, indem Sie vor allem auf inhaltliche Aspekte eingehen. x Lassen Sie auch persönliche Erfahrungen, Gedanken und Empfindungen zum Thema der beiden Gedichte oder Überlegungen zu vergleichbaren Werken der Literatur in Ihre Ausführungen einfließen. NB: Die Auflistung der einzelnen Teilschritte bei der Textanalyse ist lediglich als Hilfestellung gedacht und soll keineswegs eine bestimmte Reihenfolge in der Abhandlung vorschreiben. TEXTFORM B „KURZER  ESSAY”  ODER  „ZEITUNGSARTIKEL” Sie können eine Thematik aus den vier vorgeschlagenen Bereichen wählen. Arbeitsanweisungen Schreiben  Sie  zur  gewählten  Thematik  entweder  einen  „kurzen  Essay”  oder  einen  „Zeitungsartikel”,  indem  Sie  – je nach Bedarf – auf Aussagen der bereitgestellten Unterlagen Bezug nehmen. Sollten Sie die Form des Essays wählen, schreiben Sie Ihre Abhandlung, indem Sie argumentierend vorgehen und dabei sinnvolle Bezüge zu Ihren persönlichen Kenntnissen und Lernerfahrungen herstellen. Geben Sie dem Essay einen passenden Titel und unterteilen Sie ihn, wenn Sie es für angebracht erachten, in Sinnabschnitte. Sollten Sie die Form des Zeitungsartikels wählen, geben Sie ihm einen passenden Titel und führen Sie die Art der Zeitung an, in der Sie ihn veröffentlichen würden. Für beide Schreibformen gilt, dass sie den Umfang von vier oder fünf Spalten eines gefalteten Protokollblattes nicht überschreiten sollen. Hinweis Berücksichtigen Sie bei Ihren Ausführungen die Tatsache, dass die Textauszüge aufgrund von Autorenrechten, Redaktionsbeschlüssen oder anderen Schreibregelungen (z.B. in der Schweiz) in einer abweichenden Rechtschreibung verfasst sein können. 1. BEREICH LITERATUR UND KUNST Ist Armut die Stiefmutter der Künste? „,Sie saufen auf Samt, während unsereiner auf harten Bänken dünnes Bier schluckt.’ – Kurt Tucholskys Worte aus dem Briefwechsel mit seinem Verleger Rowohlt [...] bringen das Los des Künstlers, so scheint es, schön auf den Punkt: Auf harten Bänken dünnes Bier, mehr gibt's in dieser Welt für den armen Dichter, Maler, Sänger oder Schauspieler nicht zu holen.“ (Aus: Rabe, Jens-Christian, Arme Künstler. Kein Brot, dafür Hoffnung, in http://www.sueddeutsche.de/karriere/arme- kuenstler-kein-brot-dafuer-hoffnung-1.515518 [17. 05. 2010], zuletzt geprüft: 22.04.2014) „,In finanzieller Hinsicht’, hat die Schriftstellerin Eva Demski einmal erklärt, ‚ist das Schreiben ein so unbeschreiblich demütigender Beruf, dass die meisten Kollegen um ihr Einkommen ein großes Theater machen müssen. Es ist so ein verlogenes Thema, es wird Ihnen keiner die Wahrheit sagen.’ Und was ist die Wahrheit? Die Wahrheit ist, dass man als Schriftsteller wegen seines Brotberufs zu wenig schläft, nie Urlaub hat – man muss ja schreiben –, keine Familie ernähren kann und im Alter – man hat ja kaum Rentenbeiträge bezahlt – auch noch unter die Armutsgrenze rutscht.“ (Aus: Hungernde Poeten, in http://www.taz.de/!67265/ [12.04.2011], zuletzt geprüft: 22.04.2014)
  • Pag. 3/7 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca „Kunst ist ein Milliardengeschäft. Das globale Marktvolumen wird in den Medien mit 64,1 Milliarden Euro angegeben. Allein Sotheby's setzte 2011 5,8 Milliarden Dollar um, das ist der zweithöchste Umsatz in der Geschichte des US–Auktionshauses. Der englische Konkurrent Christie's machte einen Umsatz von 5,7 Milliarden Dollar. Chinesische Käufer werden für den Kunstmarkt immer wichtiger. Studien zufolge beträgt der Marktanteil Chinas inzwischen 30 Prozent vor den USA mit 29 Prozent und Großbritannien mit 22 Prozent. ‚Der Markt in China entwickelt sich viel stärker als in Europa oder in den USA, weil dort der Hunger nach Kunst riesengroß ist’, so der Europachef von Sotheby's, Philipp Herzog von Württemberg. ‚Viele Chinesen sammeln asiatische Kunst, aber es gibt inzwischen auch ein steigendes Interesse an westlicher Kunst.’ Zudem entstehen in China allein in diesem Jahr 100 Privatmuseen. ‚Man vergisst die Masse an Menschen und die Geschwindigkeit, mit der die Wirtschaft dort wächst.’ Aber auch arabische Länder sind derzeit in Einkaufslaune, um ihre Museen mit westlicher Kunst zu bestücken. So soll Berichten zufolge das Bild ‚Der Kartenspieler’ des französischen Impressionisten Paul Cézanne für 250 Millionen Dollar von Griechenland nach Katar verkauft worden sein. Den höchsten Preis in einer öffentlichen Auktion hat bisher eine von den vier existenten Versionen von ‚Der Schrei’ erzielt. Das expressionistische Gemälde von Edvard Munch wurde für 119,9 Millionen Dollar versteigert.“ (Aus: Steiner, Claudia, 120 Millionen für einen Munch?, in http://www.fluter.de/de/111/thema/10417/ [15.05.2012], zuletzt geprüft: 22.04.2014) Vincent van Gogh, Selbstporträt mit Palette (1889) Carl Spitzweg, Der arme Poet (1839) 2. BEREICH GESELLSCHAFT UND WIRTSCHAFT Ich shoppe, also bin ich? „Das Mantra der Meins-ist-deins-Ökonomen lautet: nutzen statt besitzen. Viele Konsumenten wollten gar nicht die Produkte, sondern bloß deren Nutzen. Also nicht die CD, sondern die Musik. Nicht das Auto, sondern die Mobilität. Nicht die Bohrmaschine, sondern die Löcher in der Wand. Deshalb kaufen sie nicht mehr alles, sondern sie tauschen, teilen und leihen: Wohnungen, Fahrräder, Küchen, Instrumente, Taschen, Spielzeug. Collaborative consumption nennt die Amerikanerin Rachel Botsman das Phänomen, das sie in ihrem Buch   What’s   mine   is   yours   beschreibt:   gemeinschaftlicher Konsum. In bestimmten, urbanen Milieus ist nutzen statt besitzen mittlerweile schick. Nicht das dicke Auto gilt als Statussymbol, sondern der Carsharing-Pass oder die Bahncard 100.“ (Aus: Bund, Kerstin und Rudzio, Kolja, Es geht auch anders, in: Die Zeit, Nr. 14, 06.04.2013)
  • Pag. 4/7 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca „‚Wir müssen mehr Dampf im Kessel machen!’, so ertönt es nun von allen Seiten. ‚Wir müssen mehr konsumieren!’ Warum entkalken Menschen lieber alte Wasserkocher, anstatt sich wöchentlich einen neuen zu kaufen? Ist das sinnvoll? Nein, ist es nicht. Menschen sind faul geworden, sie lecken lieber am süßen Honig der hedonistischen Konsumverweigerung, als sich auf die Socken zu machen und die Wirtschaft in Schwung zu bringen.“ (Aus: Die Zeit, Nr. 9, 20.02.2014) „‚Ich shoppe, also bin ich’ – so fasst der Soziologe Zygmunt Bauman den Wandel der Gesellschaft zusammen. Tatsächlich aber ist der Kitt des Konsums ebenso eine Illusion wie das Glück in Tüten. Die Sehnsucht nach Zugehörigkeit werde durchs Kaufen nicht befriedigt, sagt Bauman, im Gegenteil: ‚Konsum ist eine höchst einsame Aktivität, sie lässt keine dauerhaften Bindungen entstehen.’ Beziehungen würden zunehmend selbst als austauschbares Konsumprodukt gesehen. ‚Soziale Bindungen sind die ersten und wichtigsten Kollateralschäden der Kultur des Konsumismus.’ Ein ernüchternder Befund: Unser Überlebenstrieb macht uns zu Verschwendern, unsere Gefühle machen uns anfällig für hohle Versprechen, unser Bedürfnis nach Gemeinschaft macht uns einsam. Und das alles kostet auch noch Geld, Zeit und Ressourcen. ‚Wir zerstören unseren Planeten, und wir werden krank, müde, übergewichtig, verärgert und verschuldet’, schreibt der Autor John Naish. Er fordert: ‚Wir müssen einen Sinn für das Genug entwickeln.’” (Aus Schramm, Stefanie und Wüstenhagen, Claudia, Die tägliche Verführung, in http://www.zeit.de/zeit- wissen/2012/03/Werbung-Manipulation-Kaufrausch/seite-4, zuletzt geprüft: 22.04.2014) „Sie bauen Gemüse auf den Dächern der Stadt an. Sie stellen Kleidung, Schmuck und Alltagsgegenstände aus gebrauchten Jeans, Nespresso-Cups oder alten Skateboards her. Sie holen Lebensmittel aus den Müllcontainern der Supermärkte – prall gefüllt mit einwandfreier Ware. Sie kaufen Bauern Gemüse ab, das nicht der Norm entspricht, und verarbeiten es zu Snacks für eilige Stadtmenschen. Sie reduzieren ihre Habe, um nur noch das Nötigste zu besitzen. Statt Auto fahren sie Fahrrad. Statt Fleisch gibt es Gemüse. Statt Billigsemmeln Biobrot vom Vortag. Über die gesamte Republik verteilt suchen Menschen nach einem Leben jenseits von Alles-immer-mehr-Sofort. ‚Es ist, als hätte die Krise 2007 Raumwellen losgeschickt, die jetzt bei uns ankommen: in Form vieler zwingender Fragen’, sagt der britische Wirtschaftswissenschaftler Robert Skidelsky. Endloser Konsum habe den Menschen kein Glück beschert. Im Gegenteil: ‚Wir gewöhnen uns schnell an jeden neuen Standard von Wohlstand, sind erneut unzufrieden und verlangen alsbald nach mehr.’ Skidelskys Buch, das er zusammen mit seinem Sohn Edward geschrieben hat, trägt den Titel ‚Wie viel ist genug?’“ (Aus: Dilk, Anja und Littger, Heike, Konsumverweigerer: Geschichten vom Loslassen, in http://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/konsumverweigerer-zweifel-am-model-vom-ewigen-wachstum-a- 923964.html [27.10.2013], zuletzt geprüft: 22.04.2014) 3. BEREICH GESCHICHTE UND POLITIK Können Einzelne für sich etwas lösen, was alle angeht? „Wer zum Whistleblower wird, vor allem im Bereich des Militärs und der Geheimdienste, muss einen hohen Preis bezahlen. Ich habe meinen Job verloren, meine früheren Freunde. Sogar ein Großteil meiner Familie, in der es eine lange Militärtradition gibt, hat den Kontakt abgebrochen. Dafür habe ich meine Selbstachtung wiedergewonnen. Und ich habe neue Menschen gefunden, die mir gezeigt haben, dass ich nicht allein bin in diesem Kampf. Ich brauchte acht Jahre, um ein Whistleblower zu werden. Im November 2004 war ich als Geheimdienstoffizier im Irak und sah Videos, die zeigten, wie irakische Gefangene zusammengeschlagen wurden. Ich erzählte meinen Vorgesetzten davon und versuchte später auch, das Verteidigungsministerium auf die Misshandlungen hinzuweisen. Aber niemand wollte, dass die Wahrheit herauskommt. Sie belogen sogar die Öffentlichkeit und bestritten, dass es Beweismaterial vom Vorfall gibt. Also entschied ich mich, die Wahrheit öffentlich zu machen und gab das Video und andere Belege an die Medien weiter. [...] Moralische Standards zurückzuerobern: Darum geht es beim Whistleblowing.“ (Aus: „Die  Folterer  und  die  Lügner  – Ein dänischer Geheimoffizier wendet sich an die Medien, in Die Zeit, Nr. 8, 13.02.2014)
  • Pag. 5/7 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca „Es  gibt  Männer und Frauen, die auserwählt wurden, um Glück in die Herzen der Menschen zu bringen – dies sind die wahren  Helden.“ (Nelson Mandela) „Ein leuchtender Zug von charismatischen Einzelnen paradiert durch die Geschichte des Abendlandes, von Abenteurern des Glaubens wie Franziskus, von Weltentdeckern wie Columbus, von Weltumstürzlern wie Luther oder Thomas Müntzer, von Poeten und Musikern wie Shakespeare und Mozart, von Künstlern wie Michelangelo oder Joseph Beuys, von spirituellen Weltveränderern wie Gandhi oder Martin Luther King, von Nelson Mandela oder dem Dalai Lama. Von solchen, die unsere Weltbilder verändert haben wie Einstein oder Steve Jobs, vom polnischen Löwen Johannes Paul II., der die kommunistische Diktatur in die Knie betete, von Mutter Teresa, von allen, die uns bewegen bis heute. Ja, dass Geschichte keine Geschichte der Klassenkämpfe ist, sondern von charismatischen Einzelnen gemacht wird, von diesem Vertrauen ist auch die Redaktion des US-Magazins ,Time’ erfüllt, wenn sie jedes Jahr den Mann oder die Frau des Jahres wählt.“ (Aus: Der Spiegel, Nr. 46, 12.11.2012) “Auch scheint es einen politischen Habitus und Regierungsstil zu geben, mit dem milieuübergreifend Resonanz zu erzielen ist, der Studienräte genauso beeindruckt wie diejenigen ihrer Angestellten, die ihnen das Haus sauber halten. In diesem Typus des vergleichsweise erfolgreichen Politikers paaren sich Härte, evidente Durchsetzungsfähigkeit, ein Stück souveräner Unabhängigkeit von der eignen Partei mit Biss, Witz, Schlagfertigkeit, oft auch mit einem Hauch lustvoller rebellischer Provokation. Der erfolgreiche Politikertypus solcher Fasson verbindet politischen Instinkt, Populismus, Stimmungs- und Problemsensibilität, Konzentration auf das Wesentliche, virtuose Medienpräsenz und Pragmatismus miteinander. Er muss eine immens facettenreiche Gestalt sein, muss als Projektionsfläche für verschiedene Bedürfnisse, Einstellungen und Kulturen taugen, muss rochieren, sich neuen Verhältnissen blitzschnell anverwandeln, ohne dabei aber opportunistisch zu wirken. Er sollte ein umarmungsfähiger Integrator sein, aber auch ein konzeptioneller Scout mit Witterung für die Themen von morgen. Es ist auffällig, dass oft der Typus des Aufsteigers viele dieser Eigenschaften in sich vereint. Er konnte sich auf seinem harten Weg nach oben überflüssige Sentimentalitäten und übermäßiges Fairplay nicht leisten; er hatte die Ellbogen rüde auszufahren, Mimikry zu üben gelernt, Rivalen früh wittern und ohne große Skrupel in den Orkus schicken müssen. Mit Tiefschwätzereien kann man ihm nicht kommen. Sein Blick ist illusionslos. Er schlägt hart zu, wenn ihm genommen werden soll, was er sich trotz der Widrigkeiten seiner inferioren Herkunft alles aufgebaut hat. Oft sind sie, die nicht selten in ursprünglicher Gegnerschaft zur Gesellschaft angetreten sind, die rüden und robusten Verteidiger des Systems, in dem sich ihr Aufstieg schließlich vollzog. Jedenfalls: Aus diesem Holz scheinen die harten Führernaturen des politischen Establishments häufig geschnitzt zu sein.“ (Aus: Walter, Franz, Geheimnis der Machtmenschen: Wieso Politiker nicht die Klügsten sind, in http://www.spiegel.de/politik/deutschland/geheimnis-der-machtmenschen-wieso-politiker-nicht-die-kluegsten-sind-a- 608322.html [22.02.2009], zuletzt geprüft: 22.04.2014) 4. BEREICH WISSENSCHAFT UND TECHNIK „Ärztliche Kunst ist von allen Künsten die vornehmste“ (Hippokrates von Kos, etwa 460-370 v. Chr.) „Luke Massella genießt sein Leben. Dass der heute 20-Jährige studieren kann, verdankt er auch dem Arzt Anthony Atala und seinen Kollegen des Wake-Forest-Insituts für Regenerative Medizin im US-Bundesstaat North Carolina. Denn sie erschufen eine neue Blase für Luke, dessen eigene aufgrund einer angeborenen Fehlbildung versagte. Zelle für Zelle züchteten die Mediziner das Organ im Labor, versorgten es mit Nährstoffen und setzten es schließlich in Lukes Körper ein. Der war damals gerade erst zehn. Die Operation gelang, die Presse überschlug sich, Berichte prophezeiten die Produktion von Organen am Fließband. Doch auch heute, rund ein Jahrzehnt später, können Leber, Niere und Herz nicht nach Bedarf gezüchtet werden. Anthony Atala, der Lukes Blase damals züchtete, bastelt heute an mehr als 20 Gewebetypen, darunter Herzklappen und Nieren. ‚Dr. Frankenstein’ nennen ihn Kritiker, er selbst spricht schlicht vom ‚Organezüchten’, das einfach wie Kuchen
  • Pag. 6/7 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca backen sei. Die wissenschaftliche Bezeichnung lautet ‚Tissue Engineering’, zu Deutsch Gewebekonstruktion. Atala ist überzeugt, dass seine Arbeit die Medizin revolutionieren wird. ‚Die Medizin ist in der Lage, die Lebensdauer des Menschen zu verlängern. Die Herausforderung dabei ist jedoch, dass unsere Organe mit der Zeit funktionsuntüchtig werden. Wir müssen lernen, sie am Leben zu erhalten oder im Bedarfsfall durch neue zu ersetzen’, sagt Atala. Eine Massenproduktion von Organen ist sein Ziel – jedoch  erst  in  ferner  Zukunft.” (Aus: Schadwinkel, Alina, Laborgewebe kann Organspenden noch nicht ersetzen, in http://www.zeit.de/wissen/gesundheit/2011-07/kuenstliche-organe [14.07.2011], zuletzt geprüft: 23.04.2014) „Die Tür zu Zimmer zwei ist geschlossen, dahinter ringt ein junger Mann um sein Leben. Zwei Jahre ist es her, dass er neue Lungenflügel bekommen hat. Nun drohen sie, ihren Dienst zu versagen. Nur wer unbedingt muss, geht zu ihm hinein. Bevor sie den Vorraum betreten, säubern Ärzte und Pfleger der Intensivstation 144i der Berliner Charité ihre Schuhe auf einer Desinfektionsmatte. In der Schleuse desinfizieren sie ihre Hände, ziehen Einmalkittel und Plastikhandschuhe an, schließlich noch Mundschutz, Haube und Schuhüberzieher. Auf dem Weg nach draußen dasselbe in umgekehrter Reihenfolge. Die Hygieneroutine soll die anderen Patienten der Station schützen. Denn der 31-Jährige trägt in seinen Atemwegen einen gefährlichen Keim, der nicht aus dem Zimmer entkommen darf: eine multiresistente Variante des Bakteriums Acinetobacter baumannii. ‚Wir wussten das schon, bevor der Patient zu uns verlegt wurde und haben ihn sofort isoliert’, sagt Oberarzt Alexander Uhrig. […] Acinetobacter baumannii ist neu unter den Krankenhauskeimen, vor zehn Jahren wurde er erstmals in Feldlazaretten im Irak und Iran beobachtet. Nun kommt der hartnäckige Keim in Europa an. Monatelang kann er an Türklinken, medizinischen Geräten oder Nachttischen überleben. Und er ist nicht allein: Staphylococcus aureus, Klebsiella pneumoniae oder Pseudomonas aerguinosa heißen andere Bakterien, die immer wieder zu Krankheitsausbrüchen in Kliniken führen.“ (Aus: Schlütter, Jana, Jeder Tag ist ein Kampf gegen die Keime, in http://www.zeit.de/wissen/gesundheit/2012- 12/Krankenhaus-Infektionen-Risiko [18.12.2012], zuletzt geprüft: 24.04.2014) „Gleichzeitig hat die Fülle der Leistungen, die möglich sind oder möglich scheinen, die Erwartungshaltung an die Medizin deutlich steigen lassen: die Anforderungen, die die Gesellschaft an die Leistungsfähigkeit der modernen Medizin stellt, sind zum Teil immens. Es ist vielerorts ein Gefühl entstanden, Gesundheit sei etwas, das in jedem Fall machbar bzw. wiederherstellbar sei. Lassen sich nicht die Streuherde eines bösartigen Tumors einfach alle ‚herausoperieren’? Sind die Auswirkungen eines ungesunden Lebenswandels nicht durch Tabletten kurierbar? Wir begegnen in Teilen der Bevölkerung einer Anspruchshaltung, bei der davon ausgegangen wird, dass nicht nur die Kosten, die im Fall einer Krankheit entstehen, abgesichert sind, sondern auch, dass die erfolgreiche Behandlung garantiert ist. Eine solche Haltung kann auch bewirken, dass präventive Bemühungen wie Gesundheitsförderung eher unwichtig erscheinen. Wir beobachten das am Beispiel der antiretroviralen Therapie für HIV/Aids: sie ist medizinisch ein großer Erfolg; aber man hat festgestellt, dass ihre Verfügbarkeit das Interesse an Prävention im Bereich HIV/Aids erheblich unterminiert hat. Praktizierende Ärzte, gerade in der Klinik, werden oftmals mit der Überzeugung der Patienten konfrontiert, in jedem Fall geheilt zu werden. Insbesondere betrifft das die Verheißungen der Chirurgie und der Intensivmedizin.“ (Aus: Loss, Julia, Zwischen Technik und Menschlichkeit - Wissenschaftlicher Fortschritt in der Medizin, in http://www.forschung-und-lehre.de/wordpress/?p=15115 [01.01.2014], zuletzt geprüft: 17.04.2014) „Jonitz war einer von 17 Ärzten, Psychotherapeuten und Krankenschwestern, die sich vor zwei Jahren freiwillig an den Pranger stellten. In der Broschüre ‚Aus Fehlern lernen’ bekannten sie sich zu eigenen Fehlern – mit Bild und Namensnennung. Es waren keine Unbekannten, die da die Hosen herunterließen, sondern unter anderem Präsidenten von Ärztekammern, Institutsleiter oder Direktoren von Universitätskliniken. Sie bekannten sich zu persönlicher Eitelkeit und fachlicher Überforderung, zu Nachlässigkeit und einem falschen Umgang mit zu viel Hektik. Und es ging nicht um Lappalien, sondern um Fälle, in denen Patienten am Ende schlechter dran oder gar tot waren. Noch vor zehn Jahren wäre das Eingeständnis einem beruflichen Selbstmord gleichgekommen. Verlangte die Halbgott-in-Weiß-Attitüde früher eher Stillschweigen nach der Devise ‚Wir machen keine Fehler’, ermutigten die fehlbaren Prominenten nun auch andere, aus der Deckung zu kommen, damit es alle künftig besser machen. Interessant sind für diese Eigendiagnose nicht nur Missgeschicke mit gravierenden Folgen, sondern gerade sogenannte kritische Zwischenfälle, bei denen nichts passiert, aber fast etwas passiert wäre. ‚Wir schätzen, dass auf jeden
  • Pag. 7/7 Ordentlicher Termin 2014 Erste schriftliche Prüfung Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Schadensfall etwa 300 Beinahe-Schadensfälle kommen’, sagt Matthias Schrappe, Direktor des Instituts für Patientensicherheit an der Universität Bonn. Mit der Analyse von Beinahe-Schäden lasse sich sehr viel besser arbeiten als mit wirklichen: ‚Sie sind häufiger, und die Ärzte haben keine Sanktionen zu befürchten.’ Zumal das Geschehen auf echte Schwachstellen im Gesundheitswesen hinweist. Vorbild für ein geeignetes Meldesystem sind die Flugzeugpiloten, die schon seit Jahrzehnten eine entsprechende Fehlerkultur pflegen, in der Beinahe-Unfälle gemeldet und analysiert werden.“ (Aus: Heier, Magnus, In Kittel und Asche, in http://www.faz.net/aktuell/wissen/medizin/fehlbare-aerzte-in-kittel-und- asche-1970496-p3.html [05.04.2010], zuletzt geprüft am 29.04.2014) TEXTFORM C GESCHICHTLICHES THEMA „Sinnlose Europäer, die daran denken, sich gegenseitig zu erwürgen, wo doch die gleiche Zivilisation sie einhüllt und vereint!“  (Anatole France, 1844-1924, französischer Erzähler, Lyriker, Kritiker und Historiker, Nobelpreis für Literatur 1921) Setzen Sie sich mit diesem im Jahr 1914 veröffentlichten Zitat auseinander. TEXTFORM D ALLGEMEINES THEMA „So  verhängt  man  harte  und  entsetzliche  Strafen  über  Diebe,  während  man  viel  eher  dafür  hätte  sorgen  sollen,  dass  sie   ihren Unterhalt haben, damit sich niemand der grausigen Notwendigkeit ausgesetzt sieht, erst zu stehlen und dann zu sterben.“  (Thomas Morus, Utopia, Gutenberg e-Book, Reclam jun., Leipzig) Thomas  Morus  deutet  in  seinem  1516  erschienenen  philosophischen  Dialog  „Utopia“  einen  Lebensunterhalt  für  alle  an.   Diese Idee des Unterhalts ohne Gegenleistung wird derzeit heftig diskutiert. Wie stehen Sie zum bedingungslosen Grundeinkommen für alle? Was spricht dafür, was dagegen? Wie realistisch schätzen Sie die Umsetzung dieser Idee ein? ____________________ Dauer der Arbeit: 6 Stunden. Es ist nur die Benützung eines einsprachigen Wörterbuchs gestattet. Der Gebrauch eines zweisprachigen Wörterbuchs (Deutsch – Sprache des Herkunftslandes) ist für die Schülerinnen und Schüler mit Migrationshintergrund erlaubt. Das Schulgebäude darf erst drei Stunden nach Bekanntgabe des Themas verlassen werden.
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