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Earth Day 2012 relazione dell'Iniziativa

by carolina-lee

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L'iniziativa promossa dalla Michael Jackson's Army Of L.O.V.E. per l'Earth Day 2012. presentata anche come azione verde per l'Earth Day mondiale, con lo scopo da parte di quest'ultimo, di accumulare più azioni verdi sostenibili in tutto il mondo, in vista di Giugno 2012
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  • Associazione Italiana ed Internazionale No-Profit Michael Jackson’s Army Of L .O.V.E . ® International Organization to Heal the World - First Off ic ia l Movement (MJJ Army of L .O.V.E ./ MMM JJJ JJJ AAA OOO LLL ))) C.F.: 06804781216 sede sociale: C.so Umberto I, 53 Marigliano 80034 - (NA), Italia Tel 331/8657317 - 338/3253112 website www.mjjarmyoflove.altervista.org “Infanzia e natura un legame di crescita” e rivalutazione della Flora Vesuviana Il 22 aprile, più di un miliardo di persone in tutto il mondo parteciperanno alla Giornata della Terra 2012 (Earth Day 2012) e contribuiranno al movimento Mobilize the Earth . Persone di tutte le nazionalità e provenienza esprimeranno il loro impegno per il Pianeta e ne chiederanno la protezione. Un’occasione per invitare individui, organizzazioni e governi a fare la loro parte per dirigerci verso un futuro sostenibile. Si può partecipare ad un evento locale che celebra la Giornata della Terra e unirsi ad una delle campagne promosse per raggiungere un miliardo di atti verdi, diffondendo così l’importanza delle questioni ambientali in tutto il mondo. " Dobbiamo muoverci su tutti i fronti. Dobbiamo costruire il nostro impegno come singoli e come famiglie e sfruttare il momento storico con l’obiettivo di creare un mondo migliore per noi, per i nostri figli e i nostri nipoti." Così il premio Nobel Al Gore in un video-messaggio su YouTube chiede
  • al mondo di agire in favore della Terra in occasione del suo “compleanno”. Le persone sono sempre più frustrate dinanzi al fallimento dei governi nelle politiche volte a proteggere e preservare l’ambiente. La Giornata della Terra 2012 è stata progettata per fornire alle persone l’opportunità di unire le loro voci e invocare un futuro sostenibile e dirigerci verso risultati quantificabili, usando mezzi come le petizioni, quale la campagna “Un miliardo di Atti di Verdi”. Earth Day 2012 fungerà da trampolino di lancio per la crescita del movimento ambientalista e per avviare una dichiarazione audace che chiederà un intervento immediato per garantire energia rinnovabile per tutti e un futuro sostenibile per il nostro pianeta. Il movimento sarà composto da individui di ogni età provenienti da ogni angolo della Terra, e invocherà i leader locali, nazionali e internazionali per porre fine ai sussidi per i combustibili fossili, abbracciare la tecnologia di energia rinnovabile, migliorare l’efficienza energetica, e rendere l’energia universale accessibile. Individui, organizzazioni, imprese e governi possono esprimere il loro sostegno alla campagna mettendo in atto i loro “green acts”. L’obiettivo è quello di raggiungere un miliardo di azioni prima dell’inizio della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile(Rio +20) nel giugno 2012, in modo da usare questo successo come leva per affrontare l’inerzia delle Nazioni Unite e fare pressione sui leader mondiali per incitarli a raggiungere un accordo globale in occasione della Conferenza Rio +20. L’organizzazione no-profit Michael Jackson’s Army Of L.O.V.E. Foundation- International Organization to heal the world – first Official Movement (MJJAOL/ MJJ Army of L.O.V.E.) Prevede per l’Earth Day un’azione per la rivalutazione e il recupero della Flora Vesuviana, per “infanzia e natura un legame di crescita”. Come “Green Act” quel giorno, è volontà della suddetta organizzazione, piantare alcuni giovani arbusti nella riserva del Parco del Vesuvio, coinvolgendo in tale giorno, anche i bambini di alcuni orfanotrofi, soprattutto della zona di Pompei, con lo scopo di insegnare e trasmettere loro l'educazione e il rispetto per l'ambiente e, infine, giungere all’obiettivo ultimo dell’Earth Day: di avere più azioni sostenibili nei riguardi del nostro
  • pianeta terra. Il binomio scelto quest’anno è infanzia e natura un legame di crescita. Nostro interesse sarebbe anche quello di invitare il sindaco di Pompei in tale azione per rendere il gesto ad un’apertura di azione più ampia. Infanzia e Natura un legame di crescita Un binomio inscindibile quello che lega infanzia e natura: la riflessione sul rapporto tra uomo e natura è stata, infatti, di fondamentale importanza per iniziare ad osservare scientificamente l'infanzia e a costruire modelli in cui farla rispecchiare. Il rapporto con l'ambiente naturale è, anche, rapporto con la cultura della società in cui tale rapporto si attua: non si può ignorare, infatti, il 'cammino storico della natura che si fa 'civitas' e della 'civitas' che trasforma la natura. Il rapporto con la natura dà agli esseri umani, fin da quando sono bambini, un senso di pienezza, di compiutezza, di sicurezza nella partecipazione all'esistenza dell'universo. il progetto "Infanzia e Natura" ha lo scopo di educare all'ambiente e alla comunicazione e comprensione della natura, i più piccoli. E' ben risaputo che bambini manifestano un grandissimo interesse per la natura e per la vita all’aria aperta. La natura, affascinante e misteriosa, permette ai bambini di non annoiarsi, in quanto offre loro delle ottime esperienze sensoriali, proprio ciò di cui hanno bisogno per imparare e crescere. Spesso i genitori si preoccupano di portare i bambini al parco giochi, dimenticandosi che ai bambini piacerebbe sicuramente di più poter esplorare la natura reale, osservarla, conoscerla, scoprire i cambiamenti che avvengono col passare dei mesi, il ripetersi delle stagioni, i meravigliosi tesori che la natura offre: le foglie d’oro in autunno, il ghiaccio brillante in inverno, i boccioli in fiore in primavera, la brezza che accarezza le chiome degli alberi in estate, le forti cortecce che nascondono tanti insetti colorati, un bastoncino di legno che come una barchetta viene trasportato dalla corrente del ruscello. Il bambino, fino ad almeno 14 anni, dovrebbe ricevere il giusto nutrimento affettivo, esperienziale e spirituale, attraverso l’immaginazione, l’osservazione, la bellezza, il rispetto: i bambini devono ricevere calore, il calore del legno, della terra, del sole, del contatto, delle fiabe. I bambini di oggi, al contrario, vivono nella freddezza: la freddezza delle cose materiali, della plastica, della televisione, dei computer. Il contatto con la natura procura al bambino un grande calore, una bellissima esperienza sensoriale, un grande amore per la scoperta e per il bello e, se ben indirizzato, una incredibile ispirazione artistica e
  • immaginativa. Attraverso l’esplorazione di un bosco possiamo prendere spunto per moltissime storie fantastiche e avventurose, possiamo spiegare al bimbo come funziona il mondo, possiamo insegnargli l’importanza di agire in modo corretto, l’amicizia, la collaborazione, il perdono, la pazienza. Facciamo in modo che i nostri bambini possano provare il più possibile queste emozioni, perché il mondo, nelle loro mani, diventi davvero un mondo nuovo. Questo sarà lo scopo anche di "Earth Day Infanzia e Natura un legame di crescita". “L'influenza dell'ambiente naturale sullo sviluppo dei bambini è una realtà che ci ha suggerito gli interventi necessari per promuovere nei bambini stessi una più profonda e partecipe conoscenza della natura. Innanzitutto, il riconoscimento della 'grandezza' dei fenomeni e dei processi naturali connessa alla loro 'essenzialità'. L'essenza dei fenomeni è difficile da conoscere bene, ma se ne può avere l'immediata percezione quando ci si sente in essi immersi, partecipi della loro evoluzione, 'si respira nel loro respiro' e, nello stesso tempo, li si osserva mettendo in atto le proprie capacità e conoscenze insieme con la propria immaginazione. La scoperta delle qualità proprie, intrinseche ad ogni essere vivente diviene, contemporaneamente, scoperta emozionale, affettiva - relazionale e scientifica. Qualità che la natura pone in risalto sono la semplicità e la spontaneità: esse possono costituire i punti di riferimento di uno stile educativo - e, più largamente, relazionale - che i bambini interiorizzano con immediatezza. Dall'ambiente naturale viene anche l'aiuto a superare le paure, l'angoscia esistenziale, l'insicurezza e l'incertezza del cammino nel tempo. L'avvicendarsi delle stagioni, ad esempio, può dare sicura fiducia e tranquillità. Il sapere come, dopo l'inverno, vengano la primavera, l'estate, l'autunno e di nuovo l'inverno, in un ciclico ritmare del tempo e, così, l'avere dentro di sé la sensazione e la consapevolezza della crescita, dello sviluppo del proprio corpo e della mente, sono di fondamentale importanza nella costruzione di modelli di realtà e verità, cui attenersi nella progettazione dell'esistenza. Alcune riflessioni sulla metodologia dell'educazione ambientale. Nella società attuale, in cui l'ambiente naturale ha subito grandi ferite, è indispensabile che gli educatori aiutino i bambini, predisponendo opportune occasioni di contatto e di riflessione, a sentire e a comprendere la natura. E' indispensabile che nei bambini nasca il desiderio di rispettare, arricchendolo e proteggendolo, l'ambiente naturale in cui gli uomini d'oggi ed i bambini e gli adulti di domani vivranno. La prima conoscenza della natura può esaltare la dimensione delle emozioni e dei sentimenti (sentire i fenomeni e i processi della natura: la bellezza di un fiore, lo
  • splendore e il calore del sole, l'impetuosità del vento, il suono delle gocce di pioggia... ) e mettere in secondo piano la dimensione più propriamente 'cognitiva' e scientifica (la scoperta e lo studio delle leggi naturali: il ciclo della vita, la ciclicità delle stagioni, la nascita e la morte proprie dì tutte le cose, la necessità delle misurazioni... ), pur essendo gli educatori consapevoli del fatto che nelle persone l'aspetto emozionale e quello cognitivo sono un tutt'uno, scisso solo ai fini di una più dettagliata analisi e di una più analitica predisposizione degli interventi 'didattici'. Emozionale - cognitivo – relazionale / sociale sono aspetti di un processo unitario, globale, di comprensione della natura e degli uomini nella società. Entrare in contatto, ascoltare, conoscere la natura, comprenderne i significati e non alterarne i messaggi, sono le operazioni che i bambini fanno nel corso del processo educativo che gli adulti accompagnano in modo 'intelligente' ed emotivamente partecipe. Ascoltare: I nostri bambini hanno di fronte a sé il verde paesaggio, un prato con tante erbe e le grandi finestre delle 'aule' attraverso cui ascoltare e vedere il mondo della natura. Vi sono, anche, piante, sassolini, conchiglie, semini, frutti... nelle luminose stanze dei giochi. Ascoltare è un meraviglioso gioco. Ascoltare significa comprendere in sé tutto ciò che la natura ci dice e ci dona. L'ascolto attivo consente agli adulti e ai bambini di andare oltre la comprensione e la conoscenza, di esprimere noi stessi all'unisono con il mondo naturale. Mettersi e sentirsi in sintonia con la natura vuol dire sentirsi parte di un mondo armonico, che comprende l'ambiente naturale, sé stessi, gli altri bambini, gli adulti, in primo luogo coloro che ci amano e che amiamo. Per i bambini questo processo si compie spontaneamente, se essi si sentono bene, in pace con sé stessi, il mondo naturale e il mondo sociale che li circonda. Gli adulti, e gli educatori in particolare, possono aiutare a sviluppare l'ascolto e l'attenzione dei bambini per la natura dando loro la possibilità di seguire un proprio bisogno di contatto con il mondo naturale e lasciando loro tutto il tempo necessario ad esaudire il proprio interesse e quello del gruppo in cui sono inseriti. Il tempo può essere breve, ma può anche protrarsi, se il 'sapere' dell'educatore si inserisce nel 'discorso' dei bambini e propone, in sintonia con quelli emersi dal contributo dei singoli bambini, elementi di arricchimento dell'esperienza. Il rispetto della 'meraviglia' dei bambini, delle loro parole e dei loro silenzi, sovente più eloquenti delle stesse parole, è l'atteggiamento fondamentale degli educatori. Su di esso si realizzano quei momenti di pace profonda e di umana 'magia' che ritorneranno, nel futuro, nei ricordi degli adulti quando rievocheranno l'infanzia. Non alterare il messaggio della natura - L'autenticità personale è una conquista difficile da adulti, ma i bambini sanno essere se stessi, se i genitori e gli educatori non cercano di dirigerli e non fanno interventi intrusivi. Anche gli esseri viventi non umani, gli elementi e i processi della natura seguono
  • leggi e linee di sviluppo che possiamo, fin da bambini, ascoltare, conoscere, rispettare. Come congeniale è l'autenticità agli uomini, cosi esiste una autenticità della natura con cui sintonizzarci. La razionalità dell'uomo saprà costruire su di essa un mondo sempre rinnovatesi. Interiorizzare e imitare i ritmi e le manifestazioni estetiche della natura - L'imitazione non e semplice trasposizione ai un complesso di azioni da uno ad altro luogo, da un essere vivente, animale o pianta, o da un fenomeno, il vento o la neve, ai bambini. Il soggetto che 'imita' aggiunge alla realtà esterna qualche cosa di sé: dà un'impronta a ciò che fa, vi imprime la propria immagine. Nell'imitare si segue il seguente percorso: interiorizzazione del ritmo, del fenomeno, elaborazione - contemporanea alla loro 'ripetizione', interpretazione personale, individuale o collettiva. La ricerca di un ritmo, di una bellezza e di un'armonia 'naturali' è il fine dell'imitazione. Ricercare, osservare, scoprire, comprendere - E' la strada che i bambini percorrono per giungere alla conoscenza 'scientifica'. La dimensione cognitiva non può essere messa in secondo piano nell'esplorazione dell'ambiente naturale. L'esperienza dei bambini che sono accompagnati dagli educatori nel loro, lungo, ma interessante procedere conduce alle prime conoscenze scientifiche: la consequenzialità, la ciclicità, la misurazione dei fenomeni e degli oggetti, la prova della diversità delle sostanze, i contrasti fra opposte qualità, la numerazione... I giochi con elementi naturali, le attività domestiche, di manipolazione, i travasi, sempre con materiali naturali, la riproduzione dei suoni... sono esempi di mezzi che conducono i bambini alla conquista del pensiero scientifico. Trasformarsi e trasformare, ricostruire il proprio mondo interiore e il mondo sociale a livelli sempre più alti. – Il processo di cambiamento che investe contemporaneamente sé stesso, i propri compagni e gli adulti che gli sono vicini è vissuto dal bambino con maggiore forza e maggiore serenità se basato su un rapporto fiducioso e incoraggiante con la natura. Intelligenza, forza, costanza, propensione verso gli altri e il mondo esterno, solidarietà, coraggio sono qualità e sentimenti che possono essere scoperti e riscoperti nel rapporto con gli elementi della natura, e divenire patrimonio umano, che può servire a far progredire il bambino insieme con i suoi simili. Piantare dei fiori, curare le piante un piccolo orto e il prato, allevare gli animali di casa e osservare la crescita e la trasformazione degli animali dell'ambiente naturale intorno al centro educativo sono attività che danno con immediatezza il senso della trasformazione e del progredire. Un percorso esistenziale, etico – scientifico – estetico. Una delle finalità generali dell’educazione è la diffusione di un atteggiamento universalistico verso la vita. Universalismo, come nuovo valore contrapposto all’antropocentrismo e come
  • fondamento di un nuovo umanesimo. L’educazione ambientale si situa in tale orizzonte. L’uomo non viene posto al centro dell’universo e della natura per esserne dominatore – e predatore -, ma ne è parte integrante, consapevole di ogni suo componente. Una circolare del Ministero della Pubblica Istruzione, la n°49 del 1989, indica l’obiettivo dell’educazione ambientale: “Creare una nuova cultura che trasformi la visione antropocentrica del rapporto uomo – natura in quella biocentrica, che considera l’uomo come componente della biosfera”. L’integrazione degli esseri viventi e dei diversi oggetti nel paesaggio naturale – sociale è possibile solo se gli uomini tendono a realizzare con tutti rapporti costruttivi e cooperativi, in una convivenza rispettosa delle differenze, pacifica, armonica, mettendo in atto, a tal fine, politiche del benessere e della pace fra etnie, religioni, nazioni anche lontane tra loro. Cultura – educazione ambientale e cultura – educazione alla pace e alla multiculturalità sono unite e costituiscono il fondamento di qualsiasi azione culturale – sociale – educativa. […] Le esperienze nell’infanzia sono, le prime ed ‘incidono’ – se non si vuol dire ‘sono determinanti – sullo sviluppo dei rapporti futuri dei bambini con l’ambiente naturale e sociale”. Bibliografia e fonti di riflessione: /cde-bagnoaripoli.it Il Presidente dell’Associazione Napoli, Carolina Oscurato 28 febbraio 2012
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