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Denuncia Nigro (2)

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Roma, prot. N. 1273 Autorità per la verifica sui Contratti Pubblici di Lavori , Servizi e Forniture Via di Ripetta, 246 – Roma – 00186 Comando Guardia di Finanza di Roma Via Nomentana Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro Via M. Brighenti, 23 – Roma- 00159 Corte dei Conti Via A. Baiamonti , 25 –Roma- 00195Al Signor Prefetto di Roma Dott. Giuseppe Pecoraro Via IV Novembre , 119/A – Roma- 00187 Comando Generale dei Carabinieri di Roma Viale Romania, 45 –Roma- 00197 Al Commissario ad Acta della Regione Lazio Dott. Enrico Bondi Oggetto : Esposto e richiesta verifica di accertamento sulla correttezza amministrativa in applicazione dell’accordo convenzionale ARES / CRI sottoscritto in data 29 Marzo 2012 , recepito con Decreto della Regione Lazio U00070 del 28 Maggio 2012” PREMESSO CHE - In data 29 Marzo 2012 presso la Regione Lazio è stato attivato un protocollo d’intesa tra l’ARES 118 e la Croce Rossa Italiana , con durata di sei anni con un finanziamento della Regione Lazio di 19.500.000,00 euro/anno : in applicazione dell’accordo saranno attivate quaranta postazioni di soccorso e quarantacinque mezzi tra Ambulanze ed auto mediche. La convenzione viene stipulata ai sensi dell’articolo 15 delle L. 7 Agosto 1990 n° 241, la quale stabilisce che le amministrazioni pubbliche possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune. - La valutazione dell’andamento del rapporto convenzionale è stato demandato ad un tavolo tecnico permanente tra l’ARES 118 e la CRI , lo stesso protocollo d’intesa è stato sottoscritto dal Sub Commissario per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo del deficit sanitario Dott. Giuseppe Spata, dal Direttore della Direzione Regionale Programmazione e Risorse SSR Prof. Ferdinando Romano, dal Direttore Generale dell’ARES 118 Dott. Antonio De Santis e dal Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana Dott. Francesco Rocca. (allegato 1) - In data 28 maggio la Regione Lazio con decreto n. U00070 (all2) a firma della Presidente Renata Polverini in qualità di Commissario ad acta , ratifica il protocollo d’intesa del 29 marzo ed autorizza la stipula di convenzione tra ARES 118 e Croce Rossa Italiana per l’acquisizione dei servizi per l’integrazione del sistema di emergenza sanitaria 118. L’accordo prevede l’attivazione delle seguenti procedure , in linea al capitolato : • • • • • n° 14 Mezzi Sanitari Base (MBS = Infermiere, Autista Soccorritore, Barelliere) in h.12 n° 15 Mezzi Sanitari Avanzati ( MSA = Medico, Infermiere, Autista Soccorritore, Barelliere) in h. 24 n° 13 Mezzi Sanitari Base in h.24 n° 1 Mezzo Sanitario Avanzato in h.12 n° 1 Auto Medica ( Medico, Infermiere) Per la postazione di Santa Severa ulteriore Ambulanza MSB in h.12 per il periodo 1-6 / 30-9 ed un’ulteriore Ambulanza MSA in h. 12 per il periodo 1-10 / 31-5; • • La Regione Lazio, per tramite di ARES 118, provvederà mensilmente al pagamento di un canone fisso pari all’80% dei costi previsti nel protocollo d’intesa come anticipo dovuto . I costi annuali del servizio, oggetto della convenzione, sono stati così determinati : • • • • • Roma e Provincia 8.820.000,00 euro Latina 7.700.000,00 euro Frosinone 1.620.000,00 euro Viterbo 1.100.000,00 euro Rieti 275.000,00 TOTALE ANNUO : 19.515.000,00 Strumentazioni con apparecchi monitor (una tantum) 200.000,00 euro La Regione Lazio si è impegnata ad assicurare un finanziamento aggiuntivo di 200.000,00 euro per garantire l’istallazione sulle ambulanze della CRI dell’apparecchio monitor defibrillatore munito di dispositivo per la teletrasmissione dell’ECG all’ HUB di riferimento territoriale. Nel protocollo d’intesa , all’articolo 5 dell’allegato 1 , e tassativamente fatto divieto di subappaltare il servizio oggetto della convenzione , è disposto altresì l’assoluto divieto di cessione del servizio oggetto della stessa convenzione. La CRI deve garantire i livelli occupazionali relativi alla convenzione di Roma e Latina per un totale di 91 unità di Roma e 65 di Latina .(art.3 allegato 1) Sempre all’interno della convenzione vengono previste una serie di penali , qualora la Cri non onori i suoi impegni, fino al recesso per gravi e reiterate inadempienze, purtroppo avvenute costantemente (allegato 6) in allegato al testo di convenzione è presente il cronoprogramma operativo e le modalità dell’attivazione dei servizi per ogni postazione. “L’ avviamento del servizio è avvenuto in tempi diversi per le singole postazioni e l’attivazione completa, oggetto della convenzione ; da parte della CRI doveva essere completata entro e non oltre il mese di Novembre 2012 : Per quanto concerne la sola Provincia di Latina , la CRI si riservava di comunicare entro e non oltre la data del 31 Ottobre 2012 la calendarizzazione dell’avvio. Nel protocollo d’intesa ,interamente retificato dal decreto regionale n. 70 all’articolo 5 dell’allegato 1 , e tassativamente fatto divieto di subappaltare il servizio oggetto della convenzione , è disposto altresì l’assoluto divieto di cessione del servizio oggetto della stessa convenzione. La CRI deve garantire i livelli occupazionali relativi alla convenzione di Roma e Latina per un totale di 91 unità di Roma e 65 di Latina .(art.3 allegato 1) In data 17 Ottobre l’ARES 118 autorizza la CRI ad attivare altre due postazioni, in aggiunta a quelle previste dal capitolato in oggetto, per favorire il mantenimento dei livelli occupazionali previsti : Morlupo h.12, Manziana h.12 e si potenzia la postazione di Santa Maria delle Mole portandola in h.24 dalle h.12 previste. (allegato 3) In pratica con l’applicazione del Decreto 70 della Regione Lazio ed i relativi protocolli operativi si affrontavano concretamente , sia pure in discontinuità, le continue criticità da noi sempre denunciate a garanzia della “qualità di eccellenza” della prestazione in emergenza 118, di cui il primo beneficiario è il cittadino soccorso dalle ambulanze. Inoltre si stabilivano le garanzie per la continuità dei livelli occupazionali relativi alle convenzioni di Roma e Latina per un totale di 91 unità di Roma e 65 unità della Provincia di Latina : personale che ha lavorato in stabilità nel sistema emergenza 118 da almeno 10/11 anni con probabile ulteriore integrazione di personale a cui vengono riconosciute pregogative contrattuali. In pratica con la piena attuazione il protocollo d’intesa, recepito dal Decreto della Regione Lazio, si vincolavano le parti interessate (ARES 118 e CRI) a farsi parte attiva nella realizzazione degli intenti, ma tutto questo non è accaduto. Anzi , firmata la convenzione, la CRI, con una serie di omissioni e violazioni in contrasto con la normativa e soprattutto in violazione delle clausole contrattuali ha seriamente compromesso l’integrità e la continuità del servizio di emergenza 118 : 1) Le Ambulanze ed il personale dovevano essere assunti dalla CRI così come previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto, il cui importo è stato predefinito tenendo conto dei costi necessari per l’assunzione ed acquisto mezzi che ricordiamo è di 19.515.000,00 euro. 2) Nonostante il chiaro divieto di appaltare il servizio sanitario, previsto dal Decreto 70 della Regione Lazio, la CRI con proprio Capitolato Speciale del 19 Ottobre n° 9730 (allegato 4) procede ad un metodo di “gara aperta” per l’affidamento del servizio sanitario per le esigenze della convenzione in oggetto, al “massimo ribasso” per la durata massima di mesi uno indicando l’importo complessivo di 159.360,00 euro definendo altresì il divieto assoluto di cedere, affidare in subappalto e/o cedere il tutto o in parte il servizio oggetto della gara (art.5 bando di gara CRI). La gara viene affidata in subappalto alla Società CSF srl Costruzioni e Servizi con sede legale in Via Legnone 23 di Milano , A stretto giro di posta la Società CSF a sua volta individua la Società Job Italia Agenzia SPA per il lavoro Via Pellegrino Matteucci 104/A di Roma riconoscendo al personale infermieristico coinvolto il CCNL delle Cooperative Sociali, in sostituzione del CCNL degli Enti Pubblici Non Economici già in essere . 3) 4) In pratica nel giro di pochissimo tempo precisamente dall’ Agosto al Dicembre 2012, ad es. gli Infermieri passano : • • • • Ad Agosto ,data di attivazione del cronoprogramma, passano dalla CRI alla società Job Italia ( Società neo costituita il 13 Gennaio 2012 allegato 8) con contratto interinale EPNE - La CRI da parte contraente (quindi vincolata contrattualmente) assume la veste atipica di UTILIZZATORE della prestazione lavorativa A Dicembre il servizio (di cui alla convenzione) e quindi i lavoratori passano alla CSF Costruzioni e Servizi con sede in di Milano, con CCNL delle Cooperative Sociali Contemporaneamente a Dicembre vengono di nuovo riaffidati alla Job Italia di Roma, riconoscendo loro il CCNL delle Cooperative Sociali. Paradossalmente nel giro di pochissimi mesi il personale infermieristico assunto dalla Job Italia con contratto interinale EPNE torna alla stessa Job Italia, dopo un vorticoso giro di appalti vietati, a cui vengono applicate le prerogative del CCNL delle Cooperative Sociali sicuramente più economico per l’utilizzatore (CRI) ma non per la committenza.( soldi dati dalla regione) • • Ci si chiede , semplicemente , 1) I fondi stanziati dalla Regione per il servizio dato in convenzione, sono stati utilizzati per il fine preposto(ottimizzazione del servizio e stabilizzazione dei lavoratori)? Inoltre si consideri che viene fatto firmare agli Infermieri un contratto di lavoro individuale in cui vengono inquadrati nel livello/qualifica di C1 anziché nel livello D2 previsto dal CCNL di riferimento, esercitando sul personale pressioni del tipo : o firmi oppure verrai immediatamente sostituito da altri Infermieri disoccupati che sicuramente accetteranno !!! L’inquadramento in categoria C1 inferiore a quella prevista D2 dal CCNL di riferimento si traduce in ULTERIORE “ RISPARMIO” che nelle commesse a catena di appalti in subappalti , si perde e viene DISTRATTO dall’uso e finalità previste. Il tutto avviene nonostante il divieto assoluto per la CRI di subappaltare, addirittura si appalta un subappalto vietato !! Addirittura la CRI ignora i continui richiami dell’ARES ad attenersi coerentemente agli obblighi contrattuali previsti dal Decreto 70 della Regione Lazio, con particolare attenzione al divieto assoluto di subappaltare un servizio avuto in appalto dalla stessa ARES 118, ma anche questi inviti vengono completamente ignorati . Inoltre la CRI attiva una procedura privata al “massimo ribasso” indicando un importo di 159.360,00 euro/mese , per gli infermieri, nonostante l’appalto avuto dall’ARES è di sei anni. Probabilmente questa cifra è stata indicata dalla CRI per eludere quanto previsto all’articolo 28 D.L. 163/2006 “codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, (modificato dal Regolamento CE n° 1177 / 2009 del 30.11.2009) che fissa il controvalore della soglia di applicazione dei contratti pubblici di rilevanza comunitaria “per gli appalti pubblici di forniture e di servizi” in euro 200.000,00 + IVA (in vigore dal 1° Gennaio 2012) , recependo il regolamento C.E. n°1251 / 2011. (allegato 5) Non si comprende come si possa concepire l’affidamento di un servizio che pretende un’alta qualificazione professionale, quale il lavoro degli Infermieri di Ambulanza utilizzati per il sistema di emergenza sanitaria 118, senza esigere giuste qualificazioni in termini di operato pregresso in Enti della Pubblica Amministrazione alle Società coinvolte, a nostro avviso, in subappalti illegittimi. Un altro aspetto di forte perplessità , che merita un serio approfondimento , è quello che ha coinvolto gli Autisti di Ambulanza, con particolare attenzione per la parte che implica detto personale nella Provincia di Roma ( 91 unità ) : E’ personale che ha lavorato per sette anni, in continuità con l’ARES 118 ed il loro impiego ha permesso nel 2005 l’attivazione di ben ventuno nuove postazione nell’area metropolitana di Roma e sua Provincia. (allegato 9) Nel protocollo d’intesa, tramite finanziamento specifico di 8.820.000,00 euro, la CRI si era impegnata alla loro “stabilizzazione, in congruità con i tempi della convenzione ( 6 anni), tramite l’attivazione dei Servizi Provinciali per l’impiego , ma anche in questa occasione si assiste a delle “illogicità” di tale gravità che hanno portato, ad oggi, all’allontanamento dal lavoro di almeno 50 Autisti di Ambulanza che,ricordiamo, hanno lavorato proficuamente per sette anni consecutivi nel sistema di emergenza 118 della Regione Lazio , : Emblematico e quanto accaduto nella Provincia di Frosinone nel mese di Novembre : è stata attivata una richiesta di selezione per Autisti di Ambulanza per n° sedici unità , da inquadrare nel profilo indicato nella posizione A2 del CCNL / EPNE per le postazioni di Ceprano e di Cassino con requisiti previsti dall’accordo del 29 Marzo 2012 e finanziato dalla Regione Lazio con 1.620.000,00 euro, ma è stato aggiunto il possesso e superamento di un corso specifico di formazione denominato PSTI , titolo di esclusiva pertinenza della CRI in favore dei propri volontari, conseguentemente non sono rientrati nell’ assunzione il personale della Provincia di Frosinone che da anni hanno lavorato per l’emergenza 118. Purtroppo con l’aggiunta del corso PSTI è stato assunto personale che nulla aveva a che vedere con la stessa convenzione. (allegato 6) Infine sull’Ambulanza classificata MSB e MSA oltre alla figura del Medico, dell’ Infermiere ed dell’ Autista, è stata prevista la presenza del Barelliere, conforme alla normativa vigente e con le Linee di guida Internazionali sull’emergenza sanitaria 118 , ma anche su quest’ultima prerogativa non si ha alcuna notizia consequenziale , anzi grave sarebbe se la CRI in alternativa all’attivazione degli Uffici del lavoro stia utilizzando propri “volontari” a costo zero, ad invarianza di finanziamento Regionale ! Per quanto sopra è evidente che si stanno affrontando, con modalità equivoche e per niente trasparenti, temi che coinvolgono il sistema di emergenza sanitaria 118, con inevitabili ripercussioni drammaticamente negative sull’efficienza e sulla qualità assistenziale nei confronti dei Cittadini laziali e non solo, soccorsi., con utilizzo di denaro pubblico previsto e stanziato in termini vincolati a scopo e modalità. Risvolti che , a nostro parere , potrebbero assumere anche connotazioni penali in riferimento a probabile grave turbativa di servizio pubblico essenziale quale quello istituzionale dell’ARES 118 è tenuta , per Legge, a fornire in un settore strategico della Regione Lazio delicato quale l’emergenza sanitaria territoriale 118, e corretto utilizzo di risorse pubbliche La FP CGIL di Roma e Lazio ha cercato continuamente di coinvolgere le parti pubbliche interessate : L’ARES 118, la CRI, La Regione Lazio, il Prefetto di Roma e di Latina, La Presidente della Regione Lazio,il Commissario ad Acta della Regione Lazio ad un confronto sindacale per derimere le criticità, ma abbiamo avuto solamente imbarazzanti silenzi. Tanto premesso Chiediamo pertanto alle SS.LL. di voler attivare ogni utile attività di indagine, e Voler perseguire ogni violazione di legge nei confronti di chiunque se ne sia reso responsabile , e soprattutto verificare se il finanziamento pubblico di 19.515.000,00 euro previsto dal Decreto della Regione Lazio n° 70/Maggio 2012 nel suo impiego, scopo e prerogativa sia stato utilizzato conformemente alla normativa vigente. Ad ogni buon fine , alleghiamo la seguente documentazione : a) b) c) d) Nota a firma del DG ARES 118 inviata alla CRI, Regione Lazio, Commissario ad Acta R.L. etc.. in cui sollecita, alla CRI , il cronoprogramma operativo per la Provincia di Latina ed avvisa la Dirigenza della R.L. sulla grave inadempienza ; Nota a Firma del DG ARES 118 in cui si rende disponibile ad l’ennesima richiesta della FP CGIL di Roma e Lazio , alla Regione Lazio, rimasta inevasa ; Nota a firma congiunta del DG / DA / DS dell’ARES 118 , inviata alla Regione Lazio, in cui vengono evidenziate le forti criticità sull’applicazione della convenzione con la CR; , con particolare attenzione della continuità dei livelli occupazionali ; Nota a firma del DG dell’ARES 118 in cui si rende disponibile ad ampliare la convenzione per riuscire a mantenere i livelli occupazionali ; Nota a firma del DG dell’ARES 118 inviata alla CRI e per conoscenza alla Regione Lazio, in cui si contesta la procedura utilizzata dalla CRI per il subappalto, in aperta violazione di quanto disposto con la convenzione stipulata tra le parti. La Direzione dell’ARES 118 chiede l’immediata revoca delle procedure per l’indizione ,riservandosi azioni a tutela legale ; Nota a firma del Direttore della Esecuzione convenzione ARES / CRI in cui richiama la CRI alle corrette procedure sull’ impiego del personale Autisti ed Infermieri , conformemente all’atto convenzionale ; Nota a firma del DA dell’ARES 118 in cui evidenzia gravi anomalie in ordine al processo di reclutamento del personale ; Nota a firma del DG / DA / DS dell’ARES 118 in cui segnalano alla Regione Lazio evidenti fatti di cronaca non isolati, associati a filmati, i quali rappresentano gravi disfunzioni sanitarie nei mezzi ambulanze utilizzate dalla CRI, per la convenzione, Numero 14 fogli di nostri comunicati sindacali, denuncie , solleciti e raccolte stampa con video, inviati anche alla Regione Lazio, purtroppo rimasti inascoltati. Nostra richiesta di convocazione al DTL di Roma per verifica contratti di lavoro proposti dalla Job Italia, tramite la CSF Costruzioni e Servizi Appuntamento presso il Ministeri del Lavoro e politiche Sociali per il giorno 18 Dicembre,disatteso dalle parti in causa (CSF Costruzioni e Servizi e Job Italia) e) f) g) h) i) j) k) Coordinatore Segreteria FP CGIL Roma e Lazio Gianni Nigro
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