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UNI EN 280 "Piattaforme di lavoro mobili elevabili": il punto di vista di INAIL

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Intervento di Maria Nice Tini - Direttore Unità Operativa Territoriale di Terni, INAIL - al convegno "La sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili elevabili" UNI EN 280 - 26 settembre 2014 Milano
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  • 1. IL PUNTO DI VISTA DELL’ AUTORITA’ DI CONTROLLOINAILSETTORE CERTIFICAZIONE EVERIFICAIng. Maria Nice TINIDIRETTORE – UNITA’ OPERATIVA TERRITORIALE DI TERNI
  • 2. AUTORITA’ DI CONTROLLOINAIL e d.lgs 17/2010svolge accertamenti di carattere tecnico su incarico delle autorità di sorveglianzaART. 6INAILdel mercatoSorveglianza del mercato2. Le amministrazioni di cui al comma 1 si avvalgono per gliaccertamenti di carattere tecnico, in conformità alla legislazionevigente e senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato,dell’Istituto superiore di prevenzione e sicurezza del lavoro (ISPESL)INAIL
  • 3. SORVEGLIANZA DEL MERCATOACCERTAMENTI TECNICIRisultanze accertamenti tecnici PLE totale 2204711848140120100806040200 7CONFORME NON CONFORME RESA CONFORME UNICO ESEMPLAREdati aggiornati al 300620131951156050403020100CONFORME NON CONFORME RESA CONFORMEdati aggiornati al 30062007Totale accertamenti 85
  • 4. SORVEGLIANZA DEL MERCATOACCERTAMENTI TECNICINON CONFORMITA’ per gruppi di RESGruppi R.E.S.NONCONFORMITA’ %Comandi 52 13,8Stabilità e resistenzaProtezioni edispositivi di protezioneAltri rischi meccanici110 30,820 5,34 1,1Rischi elettrici 2 0,5Manutenzione 7 1,8Segnalazioni, marcature,istruzioni116 29,2Posti di lavoro 55 14,6Altri rischi 11 2,9dati aggiornati al 30062013
  • 5. SORVEGLIANZA DEL MERCATOACCERTAMENTI TECNICINON CONFORMITA’ per gruppi di RESGruppi R.E.S.NONCONFORMITA’ %Comandi 20 10Stabilità e resistenzaProtezioni edispositivi di protezioneAltri rischi meccanici55 2813 7- -Rischi elettrici - -Manutenzione 2 1Segnalazioni, marcature,istruzioni70 36Posti di lavoro 29 15Altri rischi 4 2dati aggiornati al 30062007
  • 6. VERIFICHE PERIODICHE ATTREZZATURE DI LAVOROINAIL - d.gls. 81/08 smi e DM 11 aprile 2011INAILTITOLARE DELLA PRIMA VERIFICA PERIODICADM 11 APRILE 2011Art. 2.1. Ai sensi dell’articolo 71, commi 11 e 12, del decreto legislativo n. 81/2008, l’INAIL ètitolare della prima delle verifiche periodiche da effettuarsi nel termine di 45 gg dallarichiesta, mentre le ASL sono titolari delle verifiche periodiche successive alla prima, daeffettuarsi nel termine di trenta giorni dalla richiesta.
  • 7. VERIFICHE ATTREZZATURA PLE del GRUPPO SPINAIL VERIFICHE PERIODICHE E LA PRIMA VERIFICA PERIODICA pvpVERIFICA PERIODICA (VP)Le verifiche periodiche sono finalizzate ad accertare:- la conformità alle modalità di installazione previste dal fabbricante nelle istruzioni d'uso,- lo stato di manutenzione e conservazione,- il mantenimento delle condizioni di sicurezza previste in origine dal fabbricante e specifichedell'attrezzatura di lavoro l'efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo.PRIMA VERIFICA PERIODICA (PVP)Identificare l’attrezzatura di lavoro in base alla documentazione allegata alla comunicazione di messa inservizio, inoltrata al UOT INAIL territorialmente competente, controllandone la rispondenza ai dati riportatinelle istruzioni per l’uso del fabbricante.In particolare devono essere rilevate le seguenti informazioni:• nome del costruttore• tipo e numero di fabbrica dell’apparecchio• anno di costruzione• matricola assegnata dall’INAIL in sede di comunicazione di messa in servizioSi deve prendere visione della seguente documentazione:1. dichiarazione CE di conformità2. dichiarazione di corretta installazione ( ove prevista da disposizione legislative)3. tabelle/diagramma di portata (ove previsti)4. diagramma delle aree di lavoro ( ove previsto)5. istruzioni per l’uso
  • 8. VERIFICHE ATTREZZATURA PLE del GRUPPO SPVERIFICHE PERIODICHE SUCCESSIVE ALLA PRIMANel corso delle verifiche periodiche sulle gru mobili, sulle gru trasferibili esui ponti sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato, sono esibitedal datore di lavoro le risultanze delle indagini supplementari effettuatesecondo le norme tecnicheINDAGINE SUPPLEMENTAREIndagine finalizzata a:- individuare eventuali vizi, difetti o anomalie prodottisi nell'utilizzo delleattrezzature messe in esercizio da oltre 20 anni,- stabilire la vita residua in cui la macchina potrà ancora operare in condizionidi sicurezza con le eventuali relative nuove portate nominali.
  • 9. VERIFICHE ATTREZZATURA PLE del GRUPPO SPVERIFICHE PERIODICHE E VIOLAZIONI E NON RISPONDENZA AI RESSVIOLAZIONINel corso dell’effettuazione delle VP è possibile riscontrare violazioni aquanto indicato nelle modalità di effettuazione delle verifiche (vedi DM11 aprile 2011) che devono essere comunicate all’organo di vigilanzacompetente per territorio.NON RISPONDENZA AI RESSLa constatazione di non rispondenza ai requisiti essenziali di sicurezza (RES), dicui alle disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle pertinentidirettive comunitarie applicabili, deve essere segnalata al soggetto titolare dellafunzione.
  • 10. EVOLUZIONE NORMATIVAEN 280EN UNI EN supera GUUEEN 280:2001 EN 280:2001esiste solo versione ENin ingleseC 141 del 14.06.2002PRIMAPUBBLICAZIONEEN 280:2001A1:2004UNI EN 280:2005versione italianaC 180 del 2.8.2006EN 280:2001+ A2:2009UNI EN 280:2009versione italiana apartire dall’aprile 2010EN 280:2001 C 309 del 18.12.2009EN 280:2013 UNI EN 280:2013Versione italiana apartire del febbraio2014EN 280:2001+ A2:2009C 348 del 28.11.2013
  • 11. EVOLUZIONE NORMATIVASCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONEUNI EN 280:2009 UNI EN:280:2013MEWP macchina mobile destinata a spostarepersone alle posizioni di lavoro nelle qualisvolgono mansioni dalla piattaforma dilavoro, con l'intendimento che le personeaccedano ed escano dalla piattaforma dilavoro attraverso una posizione di accessodefinita e che sia costiuita almeno da unapiattaforma di lavoro con comandi, da unastruttura estensibile e da un telaio.MEWP macchina mobile prevista per spostarepersone alle posizioni di lavoro, nelle qualisvolgono mansioni dalla piattaforma di lavoro, conl'intendimento che le persone accedano edescano dalla piattaforma di lavoro soloattraverso posizioni di accesso a livello delsuolo o nel telaio e che sia costiuita almeno dauna piattaforma di lavoro con comandi, da unastruttura estensibile e da un telaio.Non è ammesso il trasporto di persone dove per trasporto si intendetrasporto con sbarco delle persone in una posizione diversa da quelladefinita ( da terra o dal telaio di base)
  • 12. Le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono suddivise in due gruppiprincipali:UNI EN 280:2009 UNI EN:280:2013Gruppo A: le piattaforme di lavoro mobili elevabili nellequali la proiezione verticale del baricentro del carico èsempre all'interno delle linee di ribaltamento.Gruppo B: le piattaforme di lavoro mobili elevabili nellequali la proiezione verticale del baricentro del carico puòessere all'esterno delle linee di ribaltamento.Gruppo A: piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali laproiezione verticale del centro dell’area della piattaforma intutte le configurazioni della piattaforma alla massimainclinazione del telaio specificata dal fabbricante è sempreall’interno delle linee di ribaltamentoGruppo B: tutte le altre piattaforme di lavoro mobili elevabiliEVOLUZIONE NORMATIVACLASSIFICAZIONE
  • 13. EVOLUZIONE NORMATIVA E ACCERTAMENTI TECNICIPROBLEMATICHE EMERSE NEGLI ANNI NELL’ATTIVITA’ DI ATRISPETTO DEI RESS1.2.4.3ex 1.2.4 98/37/CE1.3.16.1.2ex 6.1.3 98/37/CE6.3.2ex 6.3.3 98/37/CEArresto di emergenzaRischio di perdita di STABILITA’Controllo delle sollecitazioni per lemacchine mosse da un’energia diversada quella umanaRischi di cadute delle persone dalsupporto del carico
  • 14. RISPETTO RESS 1.2.4.3Arresto di emergenzaUNI EN280:2009UNI EN 280:2013Nulla era indicato inmeritoL’esclusione dell’arresto di emergenza deve essere consentito solo :- in una posizione di comando che non sia in uso ( es. posizione di comando deglistabilizzatori quando è selezionato un comando da terra o nei comandi da terracon quando è selezionato il comando dalla piattaforma e viceversa) e/o- per il salvataggio di un operatore intrappolato e/o impossibilitato sullapiattaformaLe funzioni di sicurezza possono essere escluse per recuperare l’operatorequando è in azione un dispositivo di sicurezza ( sistema di rilevamento delmomento o sistema di gestione dell’area di lavoro).L’esclusione delle funzioni di sicurezza è consentito solo mediante l’utilizzo di undispositivo di selezione modale indipendente dal dispositivo di selezione dellaposizione di comando. Il dispositivo di selezione modale è un dispositivo disicurezza che deve essere azionato mediante comandi ad azione mantenuta, avelocità ridotta, un movimento alla volta e deve essere protetto contro l’uso nonautorizzato.L’esclusione degli arresti di emergenza e dei dispositivi di sicurezza non deveessere possibile contemporaneamente. Tuttavia per il salvataggio di un operatoreintrappolato e/o impossibilitato è consentito escludere contemporaneamente ildispositivo di arresto di emergenza e il dispositivo di controllo del carico.
  • 15. RISPETTO RESS 1.3.1Rischio di perdita della stabilitàUNI EN 280:2009 UNI EN 280:2013Tutte le piattaforme di lavoro mobili elevabili devonoessere dotate di un dispositivo di sicurezza (peresempio una livella a bolla d'aria) che indichi sel'inclinazione del telaio rientra nei limiti ammessi dalfabbricante..Per le piattaforme di lavoro mobili elevabili constabilizzatori motorizzati, l'indicazione deve esserechiaramente visibile da ciascuna posizione dicomando degli stabilizzatori.Sulle piattaforme di lavoro mobili elevabili di tipo 3che raggiungono i limiti estremi di inclinazione, ciòdeve essere indicato mediante un segnale acustico,percepibile dalla piattaforma di lavoro.Tutte le piattaforme di lavoro mobili elevabili devono esseredotate di un dispositivo che fornisce un segnale visivo oacustico facilmente identificabile per indicare chel’inclinazione del telaio ha raggiunto i limiti consentiti dalfabbricante .Sulle piattaforme di lavoro mobili elevabili dei tipi 2 e 3durante lo spostamento dalla configurazione di trasporto ildispositivo deve impedire che il telaio ecceda i limiti diinclinazione consentiti dal fabbricante. Quando il telaio haraggiunto i limiti di inclinazione e il dispositivo di sicurezzaè stata attivato, esso deve evitare che lo spostamentocontinui nella direzione selezionata.Per le piattaforme di lavoro mobili elevabili di tipo 2 montatesu veicolo, il dispositivo di interruzione può essere sostituitoda un allarme acustico.
  • 16. RISPETTO RES 6.1.2Controllo delle sollecitazioni98/37/CE 2006/42/CE6.1.3. Controllo delle sollecitazioni per gliapparecchi mossi da un’energia diversa dallaforza umanaI requisiti del punto 4.2.1.4 si applicanoindipendentemente dal valore del caricomassimo di esercizio.Questo requisito non si applica alle macchineper le quali il fabbricante può dimostrare chenon esistono rischi di sovraccarico e/o dicapovolgimento6.1.2. Controllo delle sollecitazioni per lemacchine mosse da un’energia diversa dallaforza umanaI requisiti del punto 4.2.2 si applicano aprescindere dal carico masimo di utlizzazione edal momento di rovescimento, a meno che ilfabbricante possa dimostrare che non ci sonorischi di sovraccarico o di rovesciamento.
  • 17. RISPETTO RESS 6.1.2Controllo delle sollecitazioniLa norma EN 280:2001 (GUCE 141 del 14.06.2002) nella sua versione definitivapresentava delle modifiche sostanziali, per il mutato stato dell’arte, rispetto alleprecedenti edizioni che, anche se solo allo stato di progetti di norma, erano statipresi come utili riferimenti da parte degli organismi notificati per la certificazionedelle piattaforme di lavoro elevabili, in particolare per quanto riguarda ilsoddisfacimento del requisito essenziale di salute e di sicurezza 6.1.3 dell’AllegatoI della direttiva 98/37/CEGruppo Sistema dirilevamento delcarico e comandodi regolazionedella posizioneSistemi dirilevamento delcarico e delmomentoSistema di rilevamentodel momento concriteri di sovraccaricoavanzatiComando di regolazionedella posizione con criteriavanzati di stabilità esovraccaricoA X XB X X X X
  • 18. RISPETTO RES 6.1.2Controllo delle sollecitazioniprEN 280:1998
  • 19. RISPETTO RESS 6.1.2Controllo delle sollecitazioniCIRCOLARE MAP n. 11693 del 29 Novembre 2004Con la quale si richiama l’attenzione dei costruttori e degli Organismi Notificati ariconsiderare, per le piattaforme immesse sul mercato antecedentemente alla data del14 giugno 2002, nei fascicoli tecnici, rispettivamente presentati o esaminati, l’analisi deirischi a suo tempo effettuata, e a giudicare se risulti necessario un adeguamento ailivelli di protezione corrispondenti al nuovo stato dell’arte e in tal caso, a procedere,previa nuova certificazione del tipo (ovvero dell’esemplare singolo), all’adeguamentodelle macchine ed all’emissione di una nuova dichiarazione di conformità.Nella stessa circolare il MAP, per le piattaforme, immesse sul mercato successivamentealla data del 14 giugno 2002, invita i costruttori e gli Organismi Notificati a dimostrare diaver soddisfatto i requisiti essenziali di sicurezza di cui all’allegato I della direttiva98/37/CE, mediante o l’applicazione delle pertinenti disposizioni della norma EN280:2001 oppure l’adozione di specifiche soluzioni tecniche che garantiscanol’equivalente copertura del rischio.
  • 20. RISPETTO RESS 6.1.2Controllo delle sollecitazioniCARICO MINIMO 120 Kg o80 KG
  • 21. RISPETTO RESS 6.1.2Controllo delle sollecitazioniTali diagrammi fanno pensare a piattaformeaventi aree di lavoro variabili in funzione delcarico in piattaforma. Nel caso di PLE adimensioni ridotte che adottano la soluzionedi controllo delle sollecitazioni realizzata permezzo di un dispositivo di controllo delmomento e dai criteri di sovraccarico avanzatisi ha di fatto la possibilità di raggiungeresbracci maggiori di quelli previstidall’intervento del limitatore di momento incaso di carichi inferiori determinando un’areadi lavoro variabile ovvero più diagrammi infunzione del carico in piattaforma.Aree di lavoro variabili con più di uncarico nominale
  • 22. RISPETTO RESS 6.1.2Controllo delle sollecitazioniUNI EN 280:2009 EN 280:2013Aree di lavoro elevabili con più di un cariconominaleArea di lavoro variabile mediante selezionemanuale di più di un carico nominaleLe piattaforme di lavoro mobili elevabili con piùdi un carico nominale e più di un'area di lavorodevono avere un indicatore della combinazioneselezionata, visibile dalla piattaforma di lavoro.La selezione mediante mezzi manuali èaccettabile. In tale caso, la selezione può essereeffettuata solo se la piattaforma di lavoro sitrova nell'area di lavoro per il nuovo cariconominale selezionato.La piattaforma di lavoro mobile elevabile deveessere dotata di sistemi per il rilevamento delcarico e del momento o di un sistema dirilevamento del carico e di un comando diregolazione della posizioneLe piattaforme di lavoro mobili elevabili con più diun carico nominale e più di un'area di lavorodevono avere un indicatore della combinazioneselezionata, visibile sulla piattaforma di lavoro.Un indicatore può essere una modificafisica alla configurazione della piattaforma(estensione della piattaforma) che influiscesul suo carico nominale.Un indicatore non è necessario per le PLEper le quali l’area di lavoro è limitatamediante un sistema di rilevamento delmomento.La selezione deve essere possibile solo se lapiattaforma di lavoro si trova nell'area di lavoroper il nuovo carico nominale selezionato.
  • 23. RISPETTO RESS 6.1.2Controllo delle sollecitazioni PLE CON ESTENSIONIProva staticaPer le piattaforme di lavoro mobili elevabili del gruppo A che hanno estensione dellapiattaforma con carichi nominali diversi rispetto al carico di prova sulla piattaformaprincipale il carico di prova deve essere cosi individuato
  • 24. RISPETTO RESS 6.1.2Controllo delle sollecitazioni PLE CON ESTENSIONIProve dinamiche sulle piattaforme di lavoro mobili elevabili di tipo 2 e 3Per le piattaforme di lavoro mobili elevabili del gruppo A dei tipi 2 e 3 che hannoestensione della piattaforma con carichi nominali diversi dalla piattaforma principale,le prove devono essere eseguite con i carichi specificati sotto, distribuiti allo stessomodo sulla piattaforma principale e sull’estensione contemporaneamenteDistribuzione del caricocontemporaneamente sulla piattaformaprincipale e sull’estensione.Distribuzione dei carichi sulla piattaformaprincipale e sulla estensione con la proporzionedi carico della piattaforma principale fuori dallalinea di ribaltamento
  • 25. RISPETTO RESS 6.1.2Controllo delle sollecitazioni PLE CON ESTENSIONIProve di sovraccaricoPer le piattaforme di lavoro del gruppo A che hanno estensione della piattaforma concarichi nominali diversi rispetto alla piattaforma principale, il carico di prova deve esserecosi individuato
  • 26. RISPETTO RESS 6.3.2Rischio di caduta delle persone dal supporto del caricoUNI EN 280:2009 UNIEN:280:2013Il livello della piattaforma di lavoro non deve variare dioltre 5° dal piano orizzontale o dal piano del telaio o diqualsiasi piattaforma girevole durante gli spostamenti dellastruttura estensibile, oppure a causa dei carichi e delleforze durante il funzionamento.Il sistema di livellamento deve incorporare un dispositivo disicurezza che, in caso di guasto al sistema, mantenga illivello della piattaforma entro ulteriori 5°.I sistemi di livellamento meccanico che utilizzanotiranterie o leve soddisfano questo requisito se sonoprogettati per supportare almeno il doppio del carico loroimposto.I cilindri oleodinamici nei sistemi di livellamento idraulicodevono essere conformi al punto 5.10.2.Il livello della piattaforma di lavoro non deve variare di oltre 5° dalpiano orizzontale o dal piano del telaio o di qualsiasi piattaformagirevole durante i movimenti della struttura estensibile, oppure acausa dei carichi o delle forze durante il funzionamento.La regolazione manuale dei livelli della piattaforma maggiori di 5° èaccettabile purchè la struttura estensibile sia ferma oppure, come nelcaso delle piattaforme…………….con distributori di comando dell’interoflusso con impugnature di comando collegate meccanicamente aicursori dei distributori stessi, mediante un mezzo aggiuntivo cheprevenga l’azionamento involontario dell’impugnatura di comando.La velocità di vraiazione dell’angolo della piattaforma non deve esseremaggiore della velocità massima che si verifca in abbassamento o insollevamento durante il funzionamneto normale .Il sistema di livellamento, con l’ eccezione dei sistemi di livellamentoidraulici secondo il principio del parallelogramma idraulico (master-slave)deve incorporare un dispositivo di sicurezza, che in caso diguasto al sistema, mantenga il livello della piattaforma entro ulteriori5°.I sistemi di livellamento che utilizzano tiranterie o leve soddisfanoquesto requisito se sono progettati per supportare almeno il doppiodel carico loro imposto.
  • 27. PIATTAFORME MOBILI DI LAVORO ELEVABILIDISPOSTIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALINOVITA’INTRODOTTENELLAEN280:2013Devono essere forniti ancoraggi per la connessione dei sistemi di trattenutaGli ancoraggi usati come parti di un sistema di trattenuta devono:• essere in numero sufficiente in relazione alla numero nominale di persone inpiattaforma. Più di una persona può esser agganciata allo stesso punto diancoraggio se è stato progettato a tal fine;• per un persona, ogni ancoraggio deve essere in grado di resistestere a 3 kN. Perpiù persone, il requsito di resistenza deve essere moltiplicato per il numero dipersone. Tale requisito deve solo tenere conto di tutte le possibili configurazionidel carico e non deve essere preso in considerazione nei calcoli e nelle prove distabilità.
  • 28. PIATTAFORME MOBILI DI LAVORO ELEVABILIParapetti ripiegabiliNOVITA’INTRODOTTENELLAEN280:2013’Parapetti ‘abbattibili/ripiegabili’ possono essere utilizzati facendo inmodo che non si aprano verso l’esterno e devono essere fissati inmodo sicuro alla piattaforma di lavoro per mezzo di dispositivi difissaggio che devono essere protetti contro il distacco accidentale ola perdita.Devono essere previsti mezzi tali che impediscano le normalilavorazioni dalla piattaforma se i corrimani non sono nella correttaposizione ad esempio ricorrendo a sistemi di interblocco o ad unasequenza definita di apertura dei parapetti.
  • 29. PIATTAFORME MOBILI DI LAVORO ELEVABILIPIATTAFORME SOSTITUIBILINOVITA’INTRODOTTEUNIEN280:2013
  • 30. PIATTAFORME MOBILI DI LAVORO ELEVABILIPIATTAFORME SOSTITUIBILIDefinizionePiattaforme di lavoro previste per essere sostituite senza l’ausilio di attrezzi.Possono avere dimensioni e/o capacità diverseNon modificano la funzione originale della PLE ( non atttrezzature intercambiabili)RequisitiLe piattaforme devono essere progettate per essere fissate in sicurezza alla struttura estensibile,bloccate e interbloccate. La parte correlata alla sicurezza del sistema di comando che soddisfa lafunzione di interbloccaggio deve rispettare le categorie.L’interfaccia deve essere progettata in modo tale da prevenire movimenti non controllati dellapiattaforma relativi alla struttura estensibileIl sistema di interbloccaggio deve prevenire ogni movimento motorizzato della piattaforma quandoquesta è collegata, ma non in modo sicuro, alla struttura estensibile.Il sistema di comando della PLE si deve adattare automaticamente alla piattaforma collegata (area dilavoro, carico sulla piattaforma, movimenti del carico)MarcaturaLe piattaforme intercambiabili devono avere, in posizione facilmente visibile, una targhetta attaccata inmodo permanente e che indichi chiaramente:• il nome del fabbricante o fornitore• il numero di parte
  • 31. TERNI – 24 FEBBRAIO 2014 INFORTUNIO MORTALE
  • 32. TERNI – 12 SETTEMBRE 2014 INFORTUNIO MORTALE
  • 33. PIATTAFORME MOBILI DI LAVORO ELEVABILIULTIME PROBLEMATICHE PRESENTATESINumerosi casi di segnalazioni legate a cedimenti strutturali e a difetti disaldatura1.3.2 Rischio di rottura durante il funzionamento4.1.2.3 Resistenza meccanica6.1.1 Resistenza meccanica
  • 34. PIATTAFORME MOBILI DI LAVORO ELEVABILIULTIME PROBLEMATICHE PRESENTATESIStabilità nelle fasi di carico e scarico della PLE dal mezzo di trasportoattraverso le rampe. A causa di un azione indifferenziata sulle leve dicomando cui consegue una variazione di marcia ovvero una rotazionedella macchina è possibile una perdita di stabilità della PLE conconseguente rovesciamento/ribaltamento1.1.5. Progettazione della macchina ai fini della movimentazione1.3.2 Rischio di rottura durante il funzionamento3.3.2. Avviamento/spostamento4.1.2.1. Rischi dovuti alla mancanza di stabilità
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