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Scuola di fotografia - Lezione 6: La messa a fuoco avanzata e la valutazione avanzata dell'esposizione

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La messa a fuoco avanzata e la valutazione avanzata dell'esposizione
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  • 1. SCUOLA DI FOTOGRAFIALezione 6 – La messa a fuoco avanzata ela valutazione avanzata dell’esposizione.
  • 2. SCUOLA DI FOTOGRAFIAParte 1 – La messa a fuoco avanzata.
  • 3. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 3La messa a fuoco di precisione• La messa a fuoco è uno dei punti fondamentali che permettono al fotografo di «personalizzare» il proprio scatto rispetto ad una foto in modalità automatica.• La giusta messa a fuoco, ovvero la regolazione perfetta della distanza dallobiettivo, è uno degli elementi che distinguono una buona foto da una non riuscita.• Spesso si pensa che basti affidarsi agli automatismi, in particolare allefficacia dei sistemi Autofocus.• La funzione Autofocus è la messa a fuoco automatica della Reflex che individua in autonomia i soggetti dell’inquadratura e mette a fuoco automaticamente su di essi.• La precisione degli autofocus, dispositivi ormai ampiamente evoluti, non si discute; comunque si deve sempre tenere conto di un aspetto fondamentale: spetta al fotografo decidere quale sia la parte del soggetto che deve essere messa a fuoco al meglio.
  • 4. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 4La messa a fuoco di precisione• Ma la scelta del fuoco non è mai banale. Non sempre è facile per il dispositivo automatico riuscire a distinguere il miglior punto di messa a fuoco, oppure semplicemente il fotografo vuole dare un punto di attenzione diverso alla foto di quello abituale.• Nella fotografia di ritratto, ad esempio, è normalmente dobbligo regolare la messa a fuoco esattamente sullocchio del soggetto: se si adoperano obiettivi di elevata luminosità massima, la profondità di campo nitido, cioè lestensione della nitidezza prima e dopo il piano principale di messa a fuoco, può risultare anche ridotta a pochi centimetri; dunque la precisione deve essere molto elevata.• Può essere opportuno che il fotografo ricorra a una focheggiatura manuale oppure, con lautofocus, che lo punti sullocchio, memorizzi elettronicamente la lettura, corregga linquadratura a piacere e infine scatti.
  • 5. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 5La messa a fuoco manuale• Come detto, le moderne Reflex dispongono di ottimi sistemi di messa a fuoco automatica, che funziona bene nella maggior parte dei casi, specie se, come vedremo, se ne sfruttano le caratteristiche avanzate.• Tuttavia, per chi viene dalla vecchia scuola e per determinate situazioni, è preferibile utilizzare la messa a fuoco completamente manuale.• La modalità manuale, si attiva e disattiva direttamente sull’obiettivo, usando l’apposito pulsante AF - MF
  • 6. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 6La messa a fuoco manuale• A parte l’esercizio pratico di chi vuole avere il controllo assoluto sulla fotografia, e ifotografi abituati al fuoco manuale delle vecchie analogiche, ci sono situazioni incui la messa a fuoco manuale è indispensabile per poter avere la fotografia chevogliamo.• Nella fotografia macro, la ridottissima profondità di campo richiede una particolareprecisione nella messa a fuoco che un cervello umano è capace di elaboraremeglio di una fotocamera, anche perchè, in queste situazioni, una piccolavariazione della distanza del soggetto, può creare problemi di messa a fuoco.• Se la distanza dal soggetto è troppo ravvicinata, l’autofocus non riesce a mettere afuoco e bisogna usare il manuale.• In condizioni di scarsa luminosità, come nelle fotografie notturne, la poca lucepuò creare difficoltà per la fotocamera al momento della messa a fuoco, questoperchè il sensore non riesce a catturare un punto fisso che sia abbastanza nitidoper tale operazione. Alcune macchine automatiche montano dei piccoli laser chefacilitano la messa a fuoco, ma se utilizziamo una reflex digitale, aspettiamoci divedere le lenti correre in avanti e indietro cercando di mettere a fuoco il soggetto.Anche in questo caso è ottimale utilizzare il fuoco manuale.
  • 7. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 7La messa a fuoco manuale• Nei ritratti, la messa a fuoco deve essere molto precisa. La norma è quella di avere come centro focale gli occhi del soggetto, quindi utilizzare il fuoco manuale vi permette il massimo controllo, ed evitare, nel caso utilizziate il fuoco automatico, di allineare l’obiettivo con il dettaglio che desiderate focalizzare. La messa a fuoco manuale, inoltre, permette di scegliere su quale particolare del viso concentrare l’attenzione.• Se si scatta attraverso finestre o reti di metallo, recinzioni, o se volgiamo fotografare per esempio una ragnatela, è molto difficile per la fotocamera riuscire a decidere quale piano mettere a fuoco, se la rete o il resto del soggetto dietro di essa. La messa a fuoco manuale ci aiuterà a scegliere quale elemento porre al centro del campo focale.• Se decidiamo che la rete o il vetro sono d’intralcio alla nostra fotografia, alloraavviciniamoci il più possibile a questi due elementi e utilizziamo un elevataapertura; la rete o le macchie presenti sul vetro tenderanno a scomparire quasicompletamente dall’immagine.
  • 8. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 8La messa a fuoco manuale• In casi estremi di fotografia di azione, in cui la modalità di fuoco continuo, spesso può confondersi, se non seguiamo correttamente il soggetto, potrebbe essere utile provare con il fuoco manuale. Una tecnica da utilizzare in questo caso è quella di pre-impostare lo zoom su di un punto nel quale siamo sicuri che si troverà in nostro soggetto ad un determinato momento e aspettare il momento giusto per fare il nostro scatto. N.B. Una volta scelta la messa a fuoco manuale, è fondamentale che lo scatto avvenga senza nessuna variazione anche minima di distanza tra il soggetto e l’obiettivo, specie se si usano aperture focali importanti. Per questo è indispensabile usare per questo tipo di scatto il treppiedi ed il controllo remoto.
  • 9. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 9La messa a fuoco automatica• Come spiegato, la modalità di messa a fuoco completamente automatica, ovvero l’autofocus, decide in maniera insindacabile, il soggetto e piani da mettere a fuoco. Nonostante in molti casi risulti essere una buona scelta, è sempre consigliabile avere un controllo maggiore sulla nostra fotografia.• Esistono per questo una serie di impostazioni che ci permettono di mantenere la comodità dell’autofocus, ma al tempo stesso possiamo intervenire su dei parametri di valutazione e posizione che ci daranno il pieno controllo sul nostro scatto.
  • 10. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 10Il punto di messa a fuoco• Quindi, la messa a fuoco, serve non solo per avere una foto nitida del soggetto, ma anche a decidere quale punto della foto deve essere maggiormente nitido.• Questo è molto importante specialmente per le foto con aperture focali molto ampie (F1.8, F2, F3,6…) in cui la differenza anche di pochi centimetri della messa a fuoco comporta una grande differenza nel risultato.• Le Reflex permettono quindi di decidere in autonomia di scegliere il punto di messa a fuoco, o il gruppo di punti in cui la macchina deve rendere quel piano del soggetto più nitido possibile.
  • 11. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 11Il punto di messa a fuoco• Nel mirino delle Reflex, vediamo una serie di punti di messa a fuoco AF di numero diverso a seconda della marca e del modello acquistato.• Nelle modalità della zona base sono attivi tutti i punti AF. Generalmente per la messa a fuoco automatica viene selezionato il punto AF che copre il soggetto più vicino.
  • 12. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 12Il punto di messa a fuoco• Il primo passo verso il controllo della messa a fuoco, è sicuramente quello di scegliere sull’inquadratura, quale sarà il punto (o il gruppo di punti) all’interno del mirino che desideriamo mettere a fuoco.• Per scegliere manualmente questa modalità, le fotocamere Canon usano un apposito pulsanteil quale, tenendolo premuto, permetterà di selezionare il punto desiderato ruotando la ghiera delle impostazioni. Analogamente, Nikon, ha la stessa funzione accessibile da diverse posizioni a seconda del modello utilizzato.• E’ possibilie scegliere il punto AF solo con le modalità P (Programm), M (Manuale), Av o A (Priorità diaframma) e Tv o S (Priorità tempi). SCELTA DEI PUNTI AF
  • 13. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 13Il punto di messa a fuoco• Il punto di messa a fuoco selezionato, o il gruppo di punti, sarà evidenziato da un punto o un quadrato rosso o verde a seconda della marca o del modello della Reflex.• Una volta scelto il punto AF, premere a metà il pulsante di scatto per mettere a fuoco il punto desiderato
  • 14. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 14La valutazione della messa a fuoco• Nella modalità autofocus, è possibile impostare la tipologia di valutazione che la Reflex deve fare per decidere il fuoco.• Questa personalizzazione è fondamentale per riuscire ad adattare il fuoco automatico alle diverse situazioni, quali possono essere foto di gruppo, animali, o foto di sport per esempio.• In Canon è possibile scegliere tra 3 tipi di valutazione dell’autofocus, accessibili attraverso il pulsante AF presente sul corpo macchina.
  • 15. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 15La valutazione della messa a fuoco• AF One Shot (AF-S in Nikon): Ideale per soggetti immobili. Quando si preme il pulsante di scatto a metà, la fotocamera esegue la messa a fuoco solo una volta. È inoltre possibile correggere linquadratura.• AF AI Servo (AF-C in Nikon): Ideale per soggetti in movimento. Mentre si tiene premuto a metà il pulsante di scatto, le impostazioni di messa a fuoco ed esposizione vengono costantemente regolate.• Anche una volta eseguita la messa a fuoco, non viene emesso alcunsegnale acustico e la luce di conferma della messa a fuoco <o> non siaccende nel mirino.• AF AI Focus: Ideale quando si è indecisi tra AF One-Shot e AF AI Servo. A seconda del movimento del soggetto, la fotocamera passerà automaticamente a AF One-Shot o AF AI Servo.• Una volta eseguita la messa a fuoco in modalità AF AI Servo, vieneemesso un lieve segnale acustico. La luce di conferma della messa afuoco <o> non si accende nel mirino.* AI è labbreviazione di Artificial Intelligence (intelligenza artificiale).
  • 16. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 16La messa a fuoco: possibili scelteCanon Nikon
  • 17. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 17La messa a fuoco: consigliNella fotografia, come detto, il punto di messa a fuoco è fondamentale per portare l’attenzione sul soggetto principale della foto e per rendere le foto nitide.Una perfetta messa a fuoco è importante, sia sul piano tecnico (massima nitidezza) sia sul piano espressivo (capacità di raccontare bene una storia fotografica). Non si deve però dimenticare che il piano di nitidezza non è assoluto. Infatti, ogni obiettivo offre una determinata profondità di campo nitido davanti e dietro il punto di migliore messa a fuoco. Una nitidezza che sfuma progressivamente in un effetto di sfocatura.
  • 18. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 18La messa a fuoco: consigliObiettivi da riproduzione, sono normalmente nitidissimi su di un piano ma alle spalle di esso crollano, con una sfocatura evidentissima; altri, ad esempio tipicamente da ritratto, offrono una resa morbida e una sfocatura progressiva. I progettisti hanno accertato che le ottiche dotate di un diaframma con foro perfettamente circolare mantengono una maggiore leggibilità, e un contrasto più alto, nelle zone fuori fuoco. La nitidezza nello sfocato è divenuta, soprattutto negli ultimi tempi, un elemento distintivo di molte ottiche di alta qualità.L’autofocus permette di scattare in maniera veloce e precisa anche inquadrando soggetti in movimento, ma possiamo aumentare notevolmente la resa dell’autofocus scegliendo la modalità AF più adatta alla nostra situazione.Il fuoco manuale rimane una valida alternativa per situazioni «estreme» come in condizione di scarsa luminosità o per piani di messa a fuoco ravvicinati o difficili da cogliere.
  • 19. SCUOLA DI FOTOGRAFIAParte 2 – La valutazione avanzatadell’esposizione.
  • 20. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 20La modalità di misurazione• Finora abbiamo dato per scontato che la valutazione dell’esposizione fatta dalla nostra Reflex, sia sempre corretta.• Questa affermazione però, come avrete visto per esperienza, non è sempre vera.• Le moderne Reflex infatti permetto di scegliere e di correggere la modalità di valutazione dell’esposizione per adattarle alle diverse situazioni.• Questa caratteristica, in Canon, viene chiamata modalità di misurazione e modo di esposizione in Nikon.
  • 21. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 21La modalità di misurazione• La modalità di misurazione è il metodo per misurare la luminosità del soggetto.• Generalmente, nella maggior parte dei casi si usa la misurazione valutativa (Matrix in Nikon).• Per accedere alla scelta dellamisurazione, si usa il pulsante• sulla ghiera del corpomacchina.
  • 22. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 22Misurazione valutativa (Matrix in Nikon)• Si tratta di una modalità di misurazione completa adatta per ritratti e persino soggetti in controluce. La fotocamera imposta automaticamente lesposizione in base alla scena. Questa modalità di misurazione viene impostata automaticamente nelle modalità della zona base.
  • 23. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 23Misurazione parziale (Ponderata centrale in Nikon)• Questa misurazione è utile quando lo sfondo è molto più luminoso del soggetto (che si trova, ad esempio, in controluce). Larea grigia nella figura a sinistra indica la zona in cui viene pesata la misurazione per ottenere lesposizione standard.
  • 24. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 24Misurazione spot• Utilizzare questa modalità quando è necessario eseguire una misurazione di una porzione specifica del soggetto o della scena. Larea grigia nella figura a sinistra indica la zona in cui viene pesata la misurazione per ottenere lesposizione standard. Questa modalità di misurazione è destinata agli utenti esperti.
  • 25. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 25Misurazione pesata al centro (manca in Nikon)• La misurazione viene effettuata al centro e in base ad essa viene calcolata la media da applicare a tutta la scena inquadrata. Questa modalità di misurazione è destinata agli utenti esperti.
  • 26. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 26La valutazione dell’esposizione• Come abbiamo visto, la moderne Reflex ci forniscono una valida alternativa e personalizzazione di quasi tutte le funzioni della macchina.• Nonostante l’altissima tecnologia delle impostazioni completamente automatiche, i sensori della fotocamera possono essere ingannati da fattori esterni, per questo esistono una serie di regolazioni che permettono di migliorare la valutazione automatica della Reflex.• Tuttavia, il sensore non sempre riesce ad interpretare in maniera ottimale tutte le situazioni, specie quelle più complesse. Sta al fotografo saper sfruttare le regolazioni avanzate usufruendo della tecnologia a disposizione, ed eventualmente a modificarla a mano quel tanto che basta ad ottenere l’effetto realmente desiderato.
  • 27. © 2012 Officina Fotografica – Tutti i diritti riservati 27Lezione 5 – FineCi sono domande?FINE © Stefano di Pede Officina Fotografica - Foto di Officina Fotografica e tratte dal web
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